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Milan-Marcelino, che intrigo

MILANO – Non saranno mesi facili per Stefano Pioli. Nè sul campo, come ha dimostrato l’incredibile ripresa del derby, né fuori, con le voci su possibili allenatori del Milan che stanno iniziando a rincorrersi con insistenza. L’ultima, forte, è arrivata ieri dalla Spagna dove “El Mundo Deportivo” ha parlato non solo del forte interesse del club rossonero per Marcelino Garcia Toral – per tutti Marcelino -, ex allenatore dei Villarreal e Valencia, ma addirittura di futuro già delineato e definitivo. Per il quotidiano catalano, il 54enne tecnico asturiano, attualmente senza squadra, sarà il nuovo allenatore del Milan per la stagione ’20-21: ci sarebbero stati contatti nelle scorse settimane e Marcelino recentemente avrebbe rifiutato delle proposte perché ormai in parola col Milan. Il nome di Marcelino non è nuovo per la panchina rossonera. Già a ottobre, quando era stato esonerato Giampaolo, la dirigenza di Casa Milan aveva già ragionato sul suo profilo insieme a quello di Spalletti e Pioli.

Fra l’altro Marcelino non è il primo nome che viene accostato alla futura panchina del Milan. A metà novembre, quando erano sorti i primi problemi fra De Laurentiis e Ancelotti, il nome di Carletto era tornato di moda per il Milan, per il suo legame con Maldini e i colori rossoneri. La voglia di panchina di Ancelotti, esonerato dal Napoli a dicembre, però, lo ha tolto rapidamente dal casting, visto che ha scelto di ripartire subito dall’Everton. Massimiliano Allegri rimane un profilo monitorato con grande attenzione per esperienza a grandi livelli e perché conosce bene l’ambiente. Allegri però ha molte richieste, lo vuole il Psg, lo vogliono in Inghilterra e quindi non è così scontato che accetti di ripartire dopo un anno di stop da una squadra che inevitabilmente andrà ricostruita. La scorsa settimana dalla Germania era stato rilanciato il nome di Ralf Rangnick, direttore tecnico della Red Bull in Brasile e Stati Uniti, ex allenatore del Lipsia, ma dal fondo Elliott avevano rapidamente smentito, anche perché per Rangnick, la “Bild”, aveva prospettato il doppio ruolo di allenatore e direttore sportivo. 


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/calcio/calciomercato


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