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La Juve e il fantasma di Cristiano Ronaldo: allarme rosso in attacco

TORINO – La Champions League sa essere bellissima ma anche impietosa. Basta guardare che cosa è successo martedì. Cristiano Ronaldo, con una zampata delle sue, stende il Villarreal e regala al Manchester United, in crisi in Premier League, la qualificazione agli ottavi. Poche ore dopo, la Juve, che in campionato sembrava aver fatto un paio di passi fuori dal tunnel, crolla in casa del Chelsea senza segnare e tirando in porta soltanto due volte in una gara che Szczesny, l’ultimo baluardo bianconero, ha definito «tragica». E chi meglio di lui, visto che i Blues gli spuntavano da ogni parte… La doppia istantanea di coppa fotografa l’attualità juventina. CR7 non c’è più e, con il fenomeno, sembra che siano spariti anche i gol.

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Juve, è mal di gol: i numeri

La Juve ha perso una media di quasi 34 gol a stagione, visto che il portoghese ne aveva realizzati 101 in tre anni, un fatturato difficilmente eguagliabile da un altro singolo attaccante appartenente alla categoria dei comuni mortali. Il problema è che la sua assenza non è stata ancora metabolizzata. Così, a fine novembre, con un terzo di campionato e quasi un girone di Champions già alle spalle, la questione è irrisolta. Ronaldo è insostituibile, è fin superfluo ripeterlo, ma è altrettanto vero che dopo 18 partite era lecito attendersi un rimedio. Il mercato non ha portato consiglio, perché l’apporto di Kean è di soli due gol, e non era certo il profilo più indicato per una eredità del genere, e Kaio Jorge è ancora da scoprire.

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Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/calcio/champions-league


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