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    Dov’è finito il Max dei 5 scudetti? Serve una virata, o è meglio cambiare

    Nessuno si nasconde che il compito di Max sia andato oltre quello del semplice allenatore. Nella straordinaria amministrazione Allegri è stato un punto di riferimento. Nell’ordinaria, però, noNessuno nega che senza i 10 punti di penalizzazione la Juve sarebbe entrata in Champions (sul campo). Ma senza esaltare nessuno, neanche i suoi tifosi, pur in una stagione a dir poco strana, con punti tolti, restituiti e ancora sottratti con tempistiche complesse. Nessuno si nasconde che il compito di Allegri sia andato oltre quello del semplice allenatore che decide formazione e tattica: gestire giovani e veterani, attese e delusioni, crolli improvvisi e botte d’entusiasmo non dev’essere stato uno scherzo. Nella straordinaria amministrazione Allegri è stato un punto di riferimento. Nell’ordinaria, però, no. LEGGI TUTTO

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    La frase di Pioli, gli asterischi e il futuro: così nasce il nuovo Milan

    Nella richiesta di rinforzi del tecnico c’è l’implicita ammissione che i miracoli non si ripetonoCi sono tanti “ma” che accompagnano la qualificazione del Milan alla prossima Champions. Il più evidente, da non sottovalutare in prospettiva, è legato al fatto che senza asterischi, o parentesi, la Juventus avrebbe due punti in più dei rossoneri in classifica, malgrado l’ultima sconfitta, e quindi sul campo è terza, come sottolinea ripetutamente Massimiliano Allegri. LEGGI TUTTO

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    Il risveglio di Colombo. Con un gol storico segnato… a 10 chilometri da casa

    L’attaccante che a Monza ha tenuto in A il Lecce col rigore realizzato oltre il 100′ di gioco, è di Vimercate. Cresciuto all’ombra di Ibra, è destinato a tornare al Milan. E poi un futuro tutto da scrivereAl suono del flauto di Marco Baroni, il Cobra si alza e si prende la scena. Dodici anni dopo l’ultima volta, il Lecce conquista la salvezza in Serie A grazie a un rigore trasformato da Lorenzo Colombo all’ultimo minuto di recupero. Ventuno anni, cinque gol in stagione, il centravanti giallorosso è tornato al gol dopo cinque mesi di digiuno. Dove? A Monza, dieci chilometri da Vimercate, il paese dove Colombo è nato e cresciuto. LEGGI TUTTO

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    Dove va Angel? Tre piste, un amico e un vecchio amore

    Un rinnovo che pareva fatto, poi il colpo di scena: Di Maria non resta alla Juve ed è uno dei free agent di lusso dell’estate. E gli è arrivata una telefonata…Qualche settimana fa il rinnovo del contratto di Angel Di Maria con la Juventus sembrava vicino, addirittura a un passo. Prima del Mondiale in Qatar, con la maglia bianconera addosso, non aveva impressionato, ma tornato da Doha con la medaglia d’oro, il Fideo ha offerto prestazioni importanti, da… campione del Mondo. E la Signora, che fin dalla scorsa estate sognava di tenerlo per due stagioni (anche per avere i benefici fiscali del Decreto Crescita: notevole il risparmio sullo stipendio lordo…), ha iniziato a crederci. La striscia di risultati positivi in campionato, il cammino importante in Europa League, la finale di Coppa Italia sfiorata: sembrava andare tutto nella giusta direzione. Almeno fino a poche settimane fa, quando qualcosa si è rotto: sia nella squadra (a livello di risultati) sia tra Di Maria e il mondo bianconero (qualche panchina e qualche critica di troppo…). LEGGI TUTTO

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    I gradi di separazione tra Lautaro e Milito

    Il Toro, che oggi si sposa con Agustina, è a quota 28 reti nel 2022-23, a -2 rispetto al connazionale nell’anno del triplete. Può colmare il gap contro il City il 10 giugnoVedi Lautaro e pensi a Diego Milito versione triplete. Tra i due c’è ancora… un po’ di differenza: il Principe nella stagione 2009-10 firmò 30 reti e fu decisivo nelle gare che consegnarono ai nerazzurri i tre trofei (Coppa Italia, scudetto e Champions); il Toro è a quota 28 e ha lasciato il segno sia nell’ultimo atto della Supercoppa Italiana sia della Coppa Italia. Gli manca la finale di Champions League per pareggiare (con una doppietta) il conto dei gol e dei titoli. LEGGI TUTTO

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    Diretta Sudtirol-Bari ore 20.30: dove vederla in tv, in streaming e probabili formazioni

    BOLZANO – Alle ore 20.30, allo stadio Druso di Bolzano, il Sudtirol ospita il Bari nell’andata della semifinale playoff di Serie B. Gli altoatesini sognano la massima serie e la seconda promozione consecutiva dopo il salto di categoria della scorsa stagione. La squadra di Bisoli ai quarti ha fatto fuori la Reggina, battuta grazie alla rete di Casiraghi a un minuto dal 90′. I galletti di Mignani, invece, classificatisi al terzo posto nella regular season, fanno il loro ingresso in questo turno. Il miglior piazzamento in graduatoria – il Sudtirol ha chiuso sesto – permettere ai pugliesi di conquistare il pass per la finale anche in caso di doppio pareggio -. La sfida di ritorno si giocherà venerdì al San Nicola, quando si conoscerà il nome della prima qualificata per l’atto conclusivo che se la vedrà contro la vincente dell’altra semifinale tra Parma e Cagliari. 
    Sudtirol-Bari: diretta tv e streaming
    Sudtirol-Bari, semifinale playoff di Serie B, è in programma alle ore 20.30 allo stadio Druso di Bolzano e sarà visibile in diretta su Sky, DAZN ed Helbiz LIVE. Inoltre sarà disponibile anche in streaming su Now e sulla piattaforma Sky Go. 
    Le probabili formazioni di Sudtirol-Bari
    SUDTIROL (4-4-2): Poluzzi; Curto, Zaro, Vinetot, De Col; Rover, Tait, Belardinelli, Casiraghi; Mazzocchi, Odogwu. Allenatore: Bisoli. 
    A disposizione: Minelli, Pompetti, Eklu, Fiordilino, Giorgini, Siega, Lunetta, Carretta, Larrivey, Cissé.
    BARI (4-3-1-2): Caprile; Dorval, Di Cesare, Vicari, Ricci; Maita, Benali, Benedetti; Folorunsho; Cheddira, Esposito. Allenatore: Mignani.
    A disposizione: Frattali, Matino, Zuzek, Mazzotta, Maiello, Mallamo, Antenucci, Botta, Morachioli, Scheidler. 
    ARBITRO: Dionisi dell’Aquila.
    ASSISTENTI: Carbone-Di Iorio.
    IV UOMO: Meraviglia.
    VAR: Banti.
    ASS. VAR: Pezzuto.
    Guarda Sudtirol-Bari su DAZN. Attiva ora LEGGI TUTTO

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    La favola Sudtirol sfida la corazzata Bari

    TORINO -Stasera, fischio d’inizio alle 20.30, va in scena Sudtirol-Bari, prima gara delle semifinali playoff di Serie B. Domani alla stessa ora si giocherà Cagliari-Parma, le partite di ritorno sono previste, rispettivamente, venerdì e sabato. Ma intanto c’è molta curiosità per la gara di stasera al Druso di Bolzano. Da una parte c’è una delle più grandi rivelazioni nella storia della Serie B, quel Sudtirol che sotto la guida sagace di Bisoli, da squadra debuttante nella categoria, si sta producendo in una stagione che, al di là di come andrà a finire, resterà indimenticabile. Venerdì sera gli altoatesini hanno superato il turno preliminare dei playoff facendo fuori, a modo loro, la Reggina: Sudtirol compatto e sul pezzo per tutta la gara, fino al colpo letale inflitto ai calabresi all’89’, col tiro di Casiraghi deviato nella propria porta da Loiacono. Una serata magica e fortunata, insomma, l’unico guaio è stato l’infortunio di Masiello, il leader della difesa altoatesina, che non potrà più scendere in campo in questa stagione per una lussazione al gomito e contro il Bari sarebbe stato un ex non proprio rimpianto dai tifosi pugliesi: visti i trascorsi coi galletti con un episodio legato al calcioscommesse, già per le due partite di campionato coi pugliesi il Sudtirol aveva preferito non convocarlo. Ma nell’arco delle due gare, stavolta sarà più difficile per gli altoatesini perché il regolamento dei playoff dà una bella mano al Bari. I pugliesi hanno chiuso al terzo posto, hanno cioè il vantaggio del miglior piazzamento che permette loro – teoricamente – di salire in A con 4 pareggi. Quindi, per i ragazzi di Bisoli sarà fondamentale vincere stasera in modo da poter andare venerdì al San Nicola di Bari con la possibilità di giocare per due risultati. Per stasera, la maggior incognita potrebbe essere la condizione fisica dei pugliesi di Mignani che non scendono in campo dal 19 maggio, quando persero 4-3 in casa del Genoa, partita che non aveva alcun riflesso sulla classifica e in cui alcuni titolari furono tenuti a riposo: dopo 10 giorni senza giocare, qualche rischio di perdere brillantezza c’è. Ma è anche vero che va verificata la tenuta atletica del Sudtirol che torna in campo dopo tre giorni, in una stagione in cui nessuna squadra di B quasi mai ha giocato a così poca distanza di tempo, le partite si sono quasi sempre preparate nell’arco dei 7 giorni. Anche se, l’entusiasmo che si vive in queste ore a Bolzano e dintorni, potrebbe mettere le ali ai ragazzi di Bisoli. Attenzione però, a come finì, il 10 aprile al Druso, il confronto in campionato fra le due squadre: gara equilibrata che non si sbloccava ma furono fondamentali i cambi di Mignani, la decise nel recupero il subentrato Gregorio Morachioli, grande scoperta del ds Polito, scovato a gennaio in C nel Renate, rivelatosi nel finale di campionato del Bari come l’uomo in più che ha dato un contributo fondamentale per garantire il prezioso 3° posto finale dei pugliesi. Poi, in generale, l’organico del Bari non è solo superiore a quello del Suditrol negli undici titolari ma dispone anche di un maggior numero di alternative di livello (stasera out solo Ceter e Pucino), anche se mettere sotto questo Sudtirol che sta vivendo una favola non sarà semplice. Resta il fatto che, comunque vada a finire, in finale playoff approderà una squadra che lo scorso anno giocava in C, essendo entrambe matricole. Non c’è da stupirsi, chi riesce ad emergere dalla Lega Pro, spesso riesce a fare molta strada anche in B. LEGGI TUTTO