consigliato per te

  • in

    Rakitic, veleno su Messi e Vidal: “Giocava perché era amico suo”

    “Vidal giocava perché era amico di Messi? Non lo so, mi sono sempre messo a disposizione dell’allenatore anche se certe decisioni non volevo capirle, ma per il bene del gruppo l’ho fatto”. Le prime parole di Rakitic come nuovo giocatore del Siviglia sono cariche di veleno e riguardano Vidal, la ‘Pulce’ e il Barcellona. “Non posso dire certo che io e Messi eravamo migliori amici, ma mi ha sempre trattato bene. Non mi ha mai parlato della sua volontà di lasciare il Barça, l’ho saputo dai media” ha aggiunto a Cope e Radio Marca.
    Tra Suarez e la Juve ora c’è anche Messi
    Marca: “Messi resta al Barcellona per cinque motivi, ecco quali” LEGGI TUTTO

  • in

    Marca: “Messi resta al Barcellona per cinque motivi, ecco quali”

    Alla fine Messi rimarrà al Barcellona, ne sono convinti in Argentina e lo credono anche in Spagna. Nonostante il polverone di questi giorni alzato dall’argentino dopo il burofax perché voleva andare via a tutti i costi, la Pulce ha fatto marcia indietro e si è convinto a restare. La bomba è stata disinnescata, forse lo strappo si è ricucito, anche se solo temporaneamente. Ma perché la posizione di Messi è cambiata? Per “Marca” i motivi sono almeno cinque. 
    Modric: “Messi? Se va via è come l’addio di Ronaldo”
    Tyc Sports: “Messi al 90% resterà al Barcellona”

    “Messi resta al Barcellona, ecco perché”
    1. L’inflessibilità del Barcellona
    Come riporta Marca, l’inflessibilità del Barcellona è il primo motivo del passo indietro di Messi. Se la posizione di Leo è stata dura all’inizio ma si è ammorbidita alla fine, quella del club non è mai cambiata: per Bartomeu Messi non va via a zero, c’è una clausola da pagare, altrimenti il rinnovo di contratto da firmare. Il braccio di ferro l’ha vinto la società e la Pulce ha dovuto mollare la presa.
    2. Vie legali da evitare
    Se Messi fosse rimasto rigido, quasi certamente si sarebbe arrivati ad uno scontro legale, un confronto in tribunale da derimere attraverso le vie legali, cosa che assolutamente un simbolo del Barcellona come la Pulce non avrebbe mai voluto. Messi desiderava un’uscita concordata in serenità, non con la forza. 

    3. Rispetto per storia e tifosi
    Il terzo motivo si lega benissimo al secondo. Messi non se l’è sentita di andare fino in fondo viste le condizioni, ha dovuto fare retromarcia per rispetto soprattutto della storia che ha raccontato al Barcellona, dei tifosi, dell’emblema che è diventato. Non voleva assolutamente lasciarsi male con il club e il suo pubblico. Ha vinto il buon senso. 
    4. Psg e City spaventati
    Il Psg e il Manchester City, che desideravano Messi e che avrebbero provato a convincerlo a suon di milioni, in queste condizioni sono stati fatti fuori dai giochi. Nessuno ha intenzione di pagare la clausola rescissoria da 700 milioni, tantomeno di infilarsi in un caos burocratico che potrebbe avere conseguenze future. Di fatto, Messi non ha più avuto soluzioni alternative al Barcellona. 
    5. Rinnovo del contratto e nuova clausola
    L’ultimo motivo del dietrofront di Messi è l’offerta del Barcellona: il rinnovo del contratto fino al 2022 con l’aggiunta di una clausola liberatoria con la quale, se lo vorrà, l’argentino potrà lasciare i blaugrana nel 2021. 
    [[dugout:eyJrZXkiOiJLN2FLanFFMiIsInAiOiJ0dXR0b3Nwb3J0IiwicGwiOiIifQ==]] LEGGI TUTTO

  • in

    Atletico Madrid, Diego Costa e Arias positivi al Coronavirus

    TORINO – Il Coronavirus continua a colpire e, questa volta, arriva in casa Atletico Madrid. Il club spagnolo ha comunicato che Diego Costa e Santiago Arias sono risultati positivi al Covid-19 e che i due giocatori sono in isolamento. Sia l’attaccante che il terzino sono asintomatici e non hanno avuto contatti con gli altri membri della rosa. Tutti negativi, infatti, i tamponi effettuati sul resto della squadra e sullo staff tecnico. Questo il comunicato del club: “Oggi tutti i membri della prima squadra hanno superato i test precedenti richiesti dal protocollo all’inizio della nuova stagione 2020/21 nella Wanda Sports City di Majadahonda. La prima squadra ha partecipato, ad eccezione di quelli internazionali che sono impegnati con le rispettive selezioni e che saranno sottoposti a controlli finiti gli impegni con i loro paesi”. LEGGI TUTTO

  • in

    Le Parisien: “Psg, altri casi di Coronavirus. Presto i nomi”

    Il Coronavirus continua a tenere in ansia il Psg. Dopo Neymar, Di Maria e Paredes, il club francese – secondo quanto svelato da ‘Le Parisien’ – comunicherà nelle prossime ore altri casi di Covid-19 all’interno della squadra. Tra mercoledì e giovedì circa 15 giocatori sarebbero stati sottoposti ai tamponi, chi privatamente come Marquinhos e Icardi e chi nelle strutture sanitarie della società parigina come Verratti o Herrera. Neymar, Di Maria e Paredes saranno in isolamento per almeno sette giorni. I nuovi casi non fanno ben sperare per la partita in programma giovedì 10 che la squadra di Tuchel giocherà contro il Lens: il protocollo sanitario della Ligue 1 ha stabilito che un incontro può essere rinviato in caso di quattro positivi. LEGGI TUTTO

  • in

    Modric: “Messi? Se va via è come l'addio di Ronaldo”

    MADRID – “La partenza di Messi sarebbe una grande perdita per il prestigio della Liga. Il calcio è così e devi voltare pagina. Quando Cristiano è andato via, è successa la stessa cosa, la vita è continuata senza di lui al Real. Lo stesso accadrà a Barcellona e nella Liga se andrà via Messi”. Luka Modric analizza cosi l’eventuale addio di Leo Messi al Barcellona, ai microfoni del Mundo Deportivo, facendo un parallelismo con la cessione di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid alla Juventus.
    Messi, l’apertura del padre: “Può restare al Barcellona” LEGGI TUTTO

  • in

    Messi, apertura del papà agente: “Può restare al Barcellona”

    BARCELLONA (Spagna) – “Se stiamo studiando una possibilità di restare? Sì”. Così Jorge Messi, padre di Leo, ha risposto a una domanda dell’emittente ‘Deportes Cuatro’ dopo la riunione di ieri con il presidente del Barcellona Josep Maria Bartomeu. A proposito del vertice con la dirigenza catalana, Messi senior ha detto: “E’ andata molto bene”. Già in mattinata i media argentini avevano rivelato della possibilità che alla fine Messi possa restare a Barcellona, rispettando il suo contratto per un altro anno per poi svincolarsi a costo zero l’anno prossimo. LEGGI TUTTO

  • in

    Tyc Sports: “Messi al 90% resterà al Barcellona”

    Potrebbe profilarsi l’ennesimo colpo di scena nella telenovela che riguarda il futuro di Lionel Messi. Martin Arevalo, giornalista dell’emittente “Tyc Sports”, non esclude che il 33enne argentino alla fine resti al Barcellona, anzi, parla di un “90%” di possibilità che la Pulce onori il suo contratto fino alla scadenza del 30 giugno 2021 per poi andare via da svincolato. Una decisione definitiva potrebbe arrivare già nella giornata di oggi, dopo la fumata nera nel faccia a faccia fra il padre e agente Jorge e il presidente blaugrana Josep Maria Bartomeu.
    Mundo Deportivo: “Messi-Bartomeu, incontro terminato. Nessuna intesa”
    Kroos: “Messi al Real? Dovrebbe avere le p…”. E Ramos lo rimpiange

    “Messi resta al 90% al Barcellona”
    “C’è un 90% di possibilità che Messi resti al Barcellona, sta valutando di rimanere fino al 2021 e poi andare via dalla porta principale una volta scaduto il contratto. Oggi ci sarà una decisione definitiva”, scrive Arevalo. Un cambio di rotta rispetto al “burofax” spedito lo scorso 25 agosto in cui Messi chiedeva di esercitare la clausola che gli consentiva di rescindere unilateralmente il contratto, clausola che al Barça ritengono scaduta il 10 giugno scorso e che per l’entourage del calciatore era invece valida fino al 31 agosto visto il prolungarsi della stagione causa coronavirus. Conferme in questa direzione anche da Marcelo Sottile di “Fox Sports”: “Dall’entourage di Messi affermano che l’incontro di ieri è stato positivo e cresce la possibilità che resti un’altra stagione al Barcellona”.

    Messi e la speranza del Manchester City
    Del resto la posizione del club blaugrana e’ sempre stata la stessa: nessuna intenzione di cedere il sei volte Pallone d’Oro se non dietro il pagamento di 700 milioni di euro previsto dalla clausola rescissoria e sul tavolo una proposta di rinnovo per altri due anni. In Inghilterra, dove il Manchester City resta la principale pretendente, sperano pero’ ancora che Messi possa raggiungere Guardiola nelle prossime settimane: il “Telegraph”, che cita fonti all’interno della famiglia del calciatore, sostiene che si sta cercando di convincere il Barcellona a lasciar partire la Pulce per una cifra attorno ai 100 milioni, tesi a supporto della quale sono ricordate le dichiarazioni rilasciate ieri dal padre all’arrivo in Spagna (“Difficile che resti”).

    Messi, il piano del City anti Fair Play
    C’è un piano di grande ingegneria economico-finanziaria, rilanciato anche da Tyc Sports, sul quale fa luce l’esperto del settore Kieran Maguire. Eccolo spiegato: considerando il valore di Messi sui 160 milioni di euro e che la Uefa non accetta spese superiori ai 100 milioni nel rispetto del Fair Play Finanziario, il Manchester City offrirebbe 68 milioni netti per cinque anni alla “Pulce” e un pagamento dilazionato in cinque tranche da 32 milioni al Barcellona. La somma (68 più 32) fa proprio cento, il tetto massimo di spesa consentito. Ovviamente, se Messi non si libera dal Barcellona il piano perde di senso. Inoltre, affinché vada in porto, il club catalano deve accettare la rateizzazione del pagamento. 
    [[dugout:eyJrZXkiOiI2VUl4eU8xaCIsInAiOiJ0dXR0b3Nwb3J0IiwicGwiOiIifQ==]]

    Messi
    Tutte le notizie di Calciomercato LEGGI TUTTO

  • in

    Psg: Neymar, Paredes e Di Maria positivi al Coronavirus

    PARIGI (FRANCIA) –  Tre giocatori del Psg sono risultati positivi al test per il Covid-19. E’ stato lo stesso club ad annunciarlo in una nota, confermando i sospetti emersi alcuni giorni fa. “I calciatori sono sottoposti alle misure previste dal protocollo sanitario. Tutti i giocatori e lo staff saranno nuovamente testati nei prossimi giorni”, si legge nel comunicato. Secondo “L’Equipe” ci sarebbe anche Neymar tra i tre positivi al Coronavirus annunciati dal Paris Saint-Germain. Il brasiliano si aggiungerebbe dunque agli altri due casi di positività attribuiti ad Angel Di Maria e Leandro Paredes. Tutti e tre sono di ritorno da una vacanza a Ibiza. LEGGI TUTTO