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    Barcellona, Koeman firmerà per due anni: ma una clausola lo mette già a rischio

    BARCELLONA (Spagna) – Dopo aver ratificato il licenziamento di Quique Setien, il Barcellona tra oggi o domani dovrebbe ufficializzare l’ingaggio di Ronald Koeman. Secondo quanto riportato da Mundo Deportivo, il ct dell’Olanda è la prima opzione dell’attuale presidente Josep Maria Bartomeu. Nel suo contratto è presente una clausola rescissoria che gli permette di liberarsi in caso di chiamata del club blaugrana e il ct ‘orange’, che non avrebbe potuto lasciare la Nazionale prima dell’Europeo 2020, potrà farlo per via del rinvio del torneo a causa del coronavirus. Ieri il direttore generale del Barça, Oscar Grau, è volato ad Amsterdam per negoziare con i dirigenti della Federcalcio olandese e concludere l’affare.

    Barcellona, presto l’annuncio di Koeman
    Ronald Koeman si legherà al Barcellona per due anni, ma c’è un problema. Si tratta del rinnovo della carica presidenziale di Bartomeu, che nella primavera dell’anno prossimo lascerà il timone della società catalana. Secondo quanto recita lo Statuto del club, il suo successore potrebbe interrompere unilateralmente il rapporto con l’allenatore. Una controindicazione che però non sembra intralciare l’arrivo di Koeman, che porterebbe con sé nello staff il collaboratore Alfred Schreuder, 47 anni, ex centrocampista e già vice di Ten Haag all’Ajax, ex tecnico di Twente e Hoffenheim.
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    Barcellona, Setien esonerato: si aspetta Koeman

    Il Barcellona ha ufficializzato in una nota l’esonero del tecnico Quique Setien. Il nuovo allenatore, si legge in una nota, “verrà annunciato nei prossimi gironi nell’ambito di una ristrutturazione ad ampio raggio della prima squadra”. Setien è arrivato in blaugrana il 13 gennaio ottenendo 16 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte nelle 25 partite disputate tra campionato, Champions e Coppa del Re. Paga la pesantissima sconfitta europea contro il Bayern Monaco e i non facili rapporti con lo spogliatoio. Nelle prossime ore l’annuncio di Ronald Koeman, che ha già avuto un colloquio con il presidente Bartomeu. LEGGI TUTTO

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    Barcellona, Koeman a un passo: accordo biennale

    BARCELLONA (Spagna) – È Ronald Koeman il nome su cui Josep Maria Bartomeu, presidente del Barcellona, punterà per la rivoluzione post-Champions. Dopo la clamorosa sconfitta-eliminazione con il Bayern Monaco, il numero uno blaugrana è intervenuto personalmente per iniziare a gettare le basi della squadra che verrà. E la sua intenzione è quella di affidare al grande ex, attualmente alla guida della nazionale olandese, la panchina occupata da Quique Setien, ormai al capolinea. I due hanno già raggiunto un accordo per firmare un contratto biennale.
    Barcellona, mezza squadra è sul mercato!

    Koeman idolo del Barcellona
    Lascerà quindi la guida della selezione ‘orange’ per tornare nella città dov’è tuttora un idolo della tifoseria: un suo gol a Wembley, nella finale del 1992 contro la Sampdoria, diede al Barcellona la prima Coppa dei Campioni della sua storia. Unico problema da risolvere è che nel contratto di Koeman con la federcalcio olandese c’è una clausola che gli consente di svincolarsi in caso di chiamata da parte del Barcellona, ma dietro pagamento di una cifra (non se ne sa l’ammontare) e gli olandesi non intendono fare sconti. Della questione si sta occupando l’agente di Koeman, Rob Jansen. LEGGI TUTTO

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    Coronavirus, tre sospetti positivi nel Marsiglia: trema la Ligue 1

    MARSIGLIA (Francia) – A pochi giorni dall’annuncio della positività al Coronavirus di Jordan Amavi, l’Olympique Marsiglia sospetta altri tre casi di contagio da Covid-19. Il club “ha appena appreso che sono stati individuati tre nuovi casi sospetti di Covid-19”, si legge in un comunicato stampa. Se confermati, la lega francese potrebbe scegliere di posticipare il match della prima giornata di Ligue 1 contro il Saint-Etienne, in programma venerdì sera alle 19. “L’OM ha contattato la commissione LFP” ha spiegato il club.  A pochi giorni dal via del campionato francese, la Commissione Covid transalpina dovrà dare un parere su eventuali rinvii dei match in caso di contagio. LEGGI TUTTO

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    Kompany si ritira: è il nuovo allenatore dell'Anderlecht

    BRUXELLES (Belgio) – Vincent Kompany dice “basta”. Il difensore che oggi ha 34 anni, per anni è stato una colonna del Manchester City e un anno fa era tornato in Belgio per indossare la maglia dell’Anderlecht, ha deciso di fermarsi per appendere le scarpe al chiodo. L’avventura di Kompany nel club biancomalva, però, non si concluderà.

    Kompany allenatore dell’Anderlecht
    Anzi, il belga prenderà posto sulla gloriosa panchina della squadra di Bruxelles, dove in passato si sono seduti mostri sacri del calibro di Raymond Goethals, Tomislav Ivic, Paul Van Himst, Arie Haan, Hugo Broos. Una nuova avventura lo attende nel club dove è cresciuto come calciatore: “Lascio il calcio giocato perché voglio impegnarmi al cento per cento nel nuovo ruolo – ha spiegato Kompany – L’ambizione resta la stessa: voglio restare qui per almeno quattro anni e dimostrare che l’Anderlecht possa giocare un calcio moderno ottenendo buoni risultati”. LEGGI TUTTO

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    Aubameyang resta in Premier: vicino il rinnovo con l'Arsenal

    LONDRA (Inghilterra) – Il suo futuro non sarà in Italia (Inter) e neppure in Spagna (Barcellona). Pierre-Emerick Aubameyang sembra avere deciso di voler proseguire la sua avventura in Inghilterra. Salvo colpi di scena, il 31enne  resterà al centro dell’attacco dell’Arsenal, che di recente ha vinto la FA Cup, battendo in finale il Chelsea. Come conferma l’emoticon con una clessidra pubblicata sul proprio account di Twitter, il gabonese sembra essere a un passo dal rinnovo con i ‘Gunners’.

    Aubameyang resta all’Arsenal
    Il prolungamento prevederebbe anche un sostanzioso adeguamento economico per l’attaccante (si parla di 15 milioni di euro a stagione) che, malgrado abbia compiuto 31 anni a giugno, resta un punto di riferimento imprescindibile per la formazione guidata dallo spagnolo Mikel Arteta. Insomma, la storia tra Aubameyang e l’Arsenal sembra destinata a proseguire.
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    Klopp: “Voglio continuare a vincere con il Liverpool poi potrei smettere di allenare”

    BERLINO – “Con il Liverpool abbiamo appena cominciato a vincere e vogliamo conquistare molti altri titoli. Cosa farò quando scadrà il mio contratto nel 2024? Mi prenderò un anno libero e poi mi chiederò se il calcio mi manca: se non sarà cosi, smetterò di fare l’allenatore”. Queste le parole del tecnico del Liverpool Jurgen Klopp in un’intervista concessa al sito tedesco Sportbuzzer.
    “Accordo Thiago Alcantara-Liverpool”
    “Se un giorno non farò più l’allenatore, quello che non mi mancherà è la tensione del pre partita”, ha aggiunto il tedesco, che quest’anno ha vinto la Premier mentre lo scorso anno ha conquistato la Champions. “Un derby tra Bayern e Lipsia in finale? E perché no? Il Bayern è in una forma incredibile e anche il Lipsia ha fatto benissimo nei quarti contro l’Atletico Madrid”, ha aggiunto Klopp commentando le semifinali di Champions. LEGGI TUTTO

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    Mundo Deportivo: “A Barcellona si cambia, Bartomeu a colloquio con Koeman”

    BARCELLONA (Spagna) – Con l’allenatore Quique Setien e il ds Eric Abidal ormai al capolinea, il n.1 dei catalani Josep Maria Bartomeu – secondo il Mundo Deportivo – vuole puntare su un nome suggestivo cui affidare la panchina. Il presidente del Barcellona, ha deciso di intervenire personalmente per avviare la rivoluzione del club, dopo la scioccante eliminazione dalla Champions contro il Bayern Monaco, vittorioso 8-2 sui catalani. In cima alla lista c’è Ronald Koeman, che con il suo gol su punizione regalò nel 1992 la prima Champions al Barcellona. L’olandese non è l’unico nome, ma quello con il maggior numero di estimatori, dentro e fuori il club.

    Barcellona a colloquio con Koeman
    Per questo motivo Bartomeu ha avviato personalmente i colloqui con Koeman, chiedendogli la disponibilità ad allenare il Barça. L’attuale ct dell’Olanda, però, non è disposto a trasferirsi al capezzale del Barça solo per 10 mesi: lascerebbe il proprio Paese per un progetto sportivo a lungo termine e, se Bartomeu lo facesse firmare per tre anni, condizionerebbe anche la scelta del proprio successore alla presidenza. Tanti problemi, insomma. E non è detto che Koeman sia davvero disposto a lasciare la nazionale olandese per allenare un Barcellona senza grandi disponibilità economiche, dunque impossibilitato ad acquisire rinforzi per la prossima stagione e che peraltro – fra qualche mese – avrà un nuovo presidente. LEGGI TUTTO