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    E la chiamano estate

    Sì, è stata l’estate di Ade… mola mia Berghem” (Sofia Goggia, Roby Facchinetti, i Pinguini Tattici e insomma loro l’hanno capita subito), protagonista di una fuga alla Bomber Pruzzo: una volta rientrato alla base, non ha però trovato ad accoglierlo l’ironia protettiva di Nils Liedholm, ma il pugno duro (…) di Pagliuca e Percassi che non sono Rabiot, né Rowe.  

    Com’è capitato spesso nel recente passato, il vero mercato – quello delle last dance – comincerà nell’ultima settimana, ovvero non appena si sarà conclusa la prima giornata di campionato e gli umori e soprattutto i malumori prevarrano sui conti instabili. Un campionato che presenta un paio di novità: gli 8 secondi a disposizione del portiere e la recita on stage degli arbitri, cambiamenti che perfino l’intelligenza artificiale si sarebbe rifiutata di introdurre. 

    È stata – ed è ancora – l’estate del Napoli campione che ha anticipato la concorrenza per provare a completarsi in vista della Champions (accontentato Osimhen) ma che ha perso per infortunio Lukaku e Manna. Il ds ha però continuato a lavorare aiutato da un tutore. Che non è Chiavelli. 

    La squadra di Conte è la mia favorita per lo scudetto, ma non ditelo ad Antonio perché potrebbe togliermi il saluto e cancellare il numero di telefono. 

    È l’estate di una Juve che sconta gli effetti del mercato giuntoliano e battaglia da settimane col Psg per riuscire a pagare Kolo Muani il giusto, non i 70 milioni che i franco-qatarioti pretendono. Tudor sta facendo un buon lavoro sul piano della ricerca della compattezza, ma la qualità del gruppo non sembra elevatissima. 

    È anche l’estate di Modric, Dzeko e De Bruyne: i primi due potrebbero essere il padre di Giovanni Leoni che Inter e Milan hanno lasciato andare a Liverpool. Sbagliando. 

    È l’estate dei 40 milioni per Thiaw, una riserva, lo stesso prezzo di partenza che all’estero chiedono a chiunque si avvicini a uno dei loro giovani. Colpa della Premier che fa soltanto il bene suo e i danni per gli altri. 

    È l’estate di Allegri & Tare e i milanisti ringrazino il Bologna che, battendoli in coppa Italia, ha evitato loro di proseguire con la vecchia, contestatissima gestione. Max guarda, allena e riflette; Igli lavora dribblando alcuni ostacoli inattesi e puntando su Boniface, la sua scommessa. 

    È l’estate del mio Bologna che ha venduto Ndoye e Beukema, rimpatriato Immobile e Bernardeschi e preso Heggem, Zortea, Vitik, Rowe e così Italiano ha una squadra da “settare” nuovamente. 

    È l’estate della Fiorentina che i soldi li ha fatti circolare in Italia, unica o quasi. E dell’ennesimo colpo di Pantaleo Corvino (Krstovic a Bergamo). 

    È l’estate “no market” della Lazio, della protesta dei tifosi il cui amore per la maglia prescinde dalla presenza al vertice di Lotito: la campagna abbonamenti è stata un successo. Insperato. 

    È l’estate di Gasperini che si è ritrovato con 17 giocatori, Bailey infortunatosi al primo tiro in porta, Sancho alle prese con i mulini a vento, Dybala pronto a farsi in quattro per la Roma e la Patria e Pellegrini “sopportato speciale”. 

    È l’estate che porta a un’estate mondiale che speriamo di trascorrere non da osservatori delusi ma da protagonisti tra Stati Uniti, Messico e Canada. Altrimenti, tutti al mare a Coccia de morto. 

    È infine l’estate che arriva dopo l’indimenticabile regalo di Infantino, il Mondiale per club, ’tacci sua, anzi Usa. Il presidente è Robin Hood al contrario: toglie ai poveri per dare ai ricchi.  LEGGI TUTTO

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    Diouf ha un conto aperto con il Psg. Motivo in più per andare di corsa all’Inter

    Dopo il no della Roma per Koné, i nerazzurri non volevano più perdere tempo. Il centrocampista del Lens, scartato dai parigini che non credettero in lui, assicura a Chivu dinamismo e copertura della manovra offensiva. Alle origini della scelta di Diouf c’è stata l’impellenza interista di uscire dal guado in cui la società si era […] LEGGI TUTTO

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    Atalanta, ufficiale l’arrivo di Krstovic: i dettagli e il numero di maglia

    Atalanta, ecco Nikola Krstovic: ufficiale l’acquisto dell’attaccante montenegrino

    Attraverso una nota ufficiale sui propri canali, l’Atalanta ha annunciato l’acquisto di Nikola Krstovic, che rappresenta il sesto innesto della sessione estiva, compresi i riscatti esercitati nelle scorse settimane: “E sono sei. Dopo Kossounou, Kamaldeen Sulemana, Ahanor, Sportiello e Zalewski, Nikola Krstović è il sesto acquisto a titolo definitivo di Atalanta BC nella corrente sessione estiva della campagna trasferimenti. Il Club nerazzurro ne ha acquisito il diritto alle prestazioni sportive da US Lecce. Il centravanti montenegrino classe 2000, che ha scelto il 90 come numero di maglia, ha alle sue spalle già due campionati di Serie A ed è risultato decisivo nella scorsa stagione per il raggiungimento della salvezza del Lecce con 11 reti e 5 assist-gol, oltre la metà dello score complessivo della squadra salentina. Nel suo bagaglio di esperienza anche 14 partite in competizioni europee per Club, di cui 3 nei preliminari di UEFA Champions League e altrettante (con 1 gol) nei preliminari di UEFA Europa League, più 5 reti in 8 partite di qualificazione alla UEFA Conference League.

    Fra i riconoscimenti personali spiccano i due titoli di capocannoniere dapprima nel campionato montenegrino e poi nel campionato slovacco. Sei i gol (con due assist) nelle sin qui 27 presenze con la Nazionale montenegrina, nella quale ha esordito il 28 marzo 2022 contro la Grecia. Formatosi calcisticamente nel settore giovanile dello Zeta di Golubovci, club della sua città natale, esordisce in Prima Squadra, appena sedicenne, il 23 aprile 2016 nel pareggio per 1-1 contro l’Iskra Danilovgrad. L’11 marzo 2017 firma le sue prime reti nella massima divisione montenegrina mettendo a segno una doppietta nel vittorioso match per 3-0 contro lo Jedinstvo Bijelo Polje. Nella stagione successiva, sempre in forza allo Zeta di Golubovci, realizza 13 gol, migliorandosi ulteriormente nel campionato 2018/19, nel quale si laurea capocannoniere del torneo montenegrino con 17 reti in 33 presenze.

    Nel corso dell’estate del 2019 si trasferisce alla Stella Rossa di Belgrado per poi essere ceduto in prestito al Grafičar Belgrado. Torna alla Stella Rossa nella stagione 2020/21 e vince sia il campionato serbo che la coppa nazionale, nella quale sigla una rete ai quarti di finale e trasforma uno dei calci di rigore della finale contro il Partizan. Nel biennio 2021-2023, milita nella massima divisione slovacca, più precisamente nel DAC Dunajská Streda, laureandosi capocannoniere del campionato slovacco nella stagione 2022/23 con 18 reti in 27 presenze.

    A fine estate 2023 approda in Italia e in Serie A, acquistato dal Lecce. Si presenta nella massima serie italiana con 3 gol nelle prime tre partite di campionato andando a segno rispettivamente contro Fiorentina, Salernitana e Monza. Nel corso di questa stagione viene eletto calciatore montenegrino dell’anno. L’11 gennaio 2025 realizza la sua prima doppietta in Serie A nella vittoriosa trasferta a Empoli. Conclude il suo biennio in Salento con uno score personale di 20 reti e 7 assist-gol in 75 presenze in tutte le competizioni. La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club nerazzurro rivolgono un caloroso benvenuto a Nikola, augurandogli le migliori soddisfazioni – personali e di squadra – in maglia nerazzurra.

    Krstovic, il saluto del Lecce

    Il Lecce del presidente Sticchi Damiani, invece, ha salutato così sui social Nikola Krstovic: “Ceduto, a titolo definitivo oneroso con percentuale sulla futura rivendita, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Nikola Krstovic all’Atalanta Bergamasca Calcio. Determinazione, grinta e gol: hai dato tutto per la maglia giallorossa. In bocca al lupo, Nikola”, ha concluso il club salentino. LEGGI TUTTO

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    Rabiot e Rowe sono sul mercato: la decisione ufficiale del Marsiglia e il motivo

    Spogliatoio di fuoco dopo il ko col Rennes

    Tutto è nato dalla sconfitta alla prima giornata di Ligue 1. L’OM, che ha cominciato l’annata con grandissime aspettative, è clamorosamente caduto in casa del Rennes. Un ko che ha fatto male non solo perché sopraggiunto in pieno recupero, ma anche perché il Marsiglia ha avuto la possibilità di giocare in superiorità numerica per praticamente un’ora. Nello spogliatoio, dopo il risultato negativo, la situazione non era evidentemente tranquilla.

    Come riportato dalla Francia, lì ci sarebbe stata la dura lite tra Rabiot e Rowe, con il seguente discorso di De Zerbi che non avrebbe usato mezzi termini nei confronti dei suoi giocatori. In seguito all’accesissima discussione, la decisione del club di metterli fuori rosa: se l’esterno inglese era già considerato tra i possibili partenti a prescindere da quanto accaduto (ora ci sono Roma e Bologna sulle sue tracce), niente faceva presupporre che in lista di sbarco ci potesse finire anche l’ex Juve. Evidentemente però le cose stanno andando in una direzione decisamente diversa, con Rabiot considerato fuori dal progetto.

    Reunion con Allegri?

    L’esperienza al Marsiglia sembra dunque essere arrivata al capolinea per Rabiot, che potrebbe ritrovare sulla sua strada Massimiliano Allegri dopo l’esperienza alla Juve. Il giocatore arrivò a Torino dal Psg: ‘prenotato’ da mesi quando c’era Allegri in panchina, non si incrociò col tecnico toscano. Il trainer infatti lasciò la Juve a fine campionato 2018/19, e nell’estate 2019 Rabiot arrivò in bianconero.

    Voluto da Allegri ma senza trovarsi subito, i due hanno comunque avuto modo, successivamente, di lavorare insieme, quando l’allenatore tornò a sedere sulla panchina juventina nel 2021. Tre stagioni vissute insieme, fino al 2024, con Rabiot che ha raggiunto probabilmente l’espressione massima del suo potenziale a Torino e, chissà, forse di tutta la sua carriera. A sugellare il tutto la vittoria della Coppa Italia nel 2024, in quella che fu l’ultima stagione di entrambi in bianconero. Senza dimenticare il saluto polemico di Rabiot quando la Juve decise di separarsi dal tecnico in maniera anticipata. LEGGI TUTTO

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    Lookman, telenovela Inter finita: cosa succede adesso con l’Atalanta

    Dopo un lungo tira e molla la telenovela tra l’Inter e l’Atalanta per Ademola Lookman si chiude con un nulla di fatto. I nerazzurri, dopo settimane di attesa, non hanno trovato l’accordo con la Dea circa la valutazione dell’attaccante nigeriano: Marotta e soci non sono arrivati ai 50 milioni di euro richiesti dai Percassi e dopo che la trattativa era finita in una fase di stallo si va verso il rifiuto definitivo della Dea. In viale della Liberazioni sono pronti ad abbandonare la pista, con il direttore sportivo Piero Ausilio che guarderà altrove: il primo nome sulla lista è quello del centrocampista della Roma Manu Koné, dopodiché via alla ricerca di un attaccante e un difensore centrale.  LEGGI TUTTO

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    Calciomercato Inter, ora tre colpi: Koné primo in lista poi punta e centrale

    MILANO – Ora l’Inter ha i soldi per fare due colpi da 40 milioni l’uno. La cessione di Nicola Zalewski (incassati 17 milioni, con plusvalenza da oltre dieci, considerato che il cartellino era stato riscattato dalla Roma per 6.5) stappa il mercato in entrata. Obiettivo è rispondere al Napoli e limare le distanze dai campioni d’Italia che però – a differenza di un campionato fa – avranno u LEGGI TUTTO

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    Tutto sul mercato di gennaio 2020

    Le squadre in difficoltà lo vedono come un’ancora di salvezza. Le squadre che stanno andando bene, invece, vogliono blindare i propri gioielli in vista del suo arrivo. Stiamo parlando della sessione invernale di calciomercato. Nemmeno il tempo di godersi gli acquisti dell’estate, che già i tifosi possono ricominciare a sognare nuovi arrivi. Mercato di riparazione, […] LEGGI TUTTO