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    Champions, Bayern Monaco-Lazio 3-0: Kane-De Ligt show, highlights e gol

    MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) – Alla Lazio non riesce il miracolo. Dopo l’1-0 dell’andata all’Olimpico (Immobile su rigore), i biancocelesti cadono 3-0 all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco e vengono eliminati agli ottavi di Champions League. Eppure la squadra di Maurizio Sarri non aveva nemmeno iniziato male, tenendo bene il campo e sciupando una ghiottissima occasione con Immobile. La dura legge del gol, però, non ammette repliche, così poco dopo Harry Kane apre le danze ribadendo in rete il tiro sporco di Raphaël Guerreiro. Il colpo del ko, però, arriva proprio nell’ultima azione del primo tempo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo l’ex Juve De Ligt calcia al volo verso la porta trovando la devizione decisiva e vincente di Thomas Müller che di testa completa la rimonta e manda le squadre negli spogliatoi con il risultato di 2-0. Nella ripresa ci pensa ancora l’ex Tottenham Harry Kane a siglare il tris e scrivere la parola fine sulle speranza di rimonta biancocelesti.  LEGGI TUTTO

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    De Ligt elimina la Lazio e parla di Juve: “Giovani, si vede che Allegri…”

    Il Bayern Monaco ha ribaltato la situazione contro la Lazio imponendosi con il risultato di 3-0 ottenendo così la qualificazione ai quarti di finale di Champions League. Il secondo gol dei bavaresi è stato fortemente viziato da De Ligt, che con una girata perfetta ha servito l’assist decisivo per la rete di Muller. L’ex Juventus, che è stato allenato da Sarri alla Vecchia Signora nella stagione 2019-2020, al termine del match ha dichiarato: “Abbiamo fatto una bella partita, abbiamo creato tante occasioni. Loro hanno iniziato bene, ma il 2-0 al termine del primo tempo è stato molto importante per noi che abbiamo avuto più spazi”.

    De Ligt, le parole su Juve e Bayern

    Successivamente il difensore ha voluto parlare anche della situazione della sua ex squadra: “La Juve? Hanno perso quattro partite, ma sono giovani, si vede che Allegri ha creato un gruppo. L’Inter è incredibile, è molto forte. Speriamo la Juve possa arrivare in Champions” per poi aggiungere: “Bayern, siamo in un periodo difficile ma oggi abbiamo fatto uno step importante. Nuova partenza anche per me? Mi sento molto bene, sono felice di poter finalmente aiutare la squadra. L’allenatore che sappiamo andrà via? Di solito non succede ma siamo il Bayern. Oggi abbiamo giocato con tanta voglia anche di soffrire, una cosa che è mancata nelle ultime partite”. LEGGI TUTTO

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    Infortunio Berardi, operazione riuscita e comunicato del Sassuolo

    Sassuolo, intervento riuscito per Berardi
    Il capitano del Sassuolo era appena tornato dopo uno stop, e rientrato in campo ha rimediato la rottura la lesione completa del tendine d’Achille della gamba destra. Un infortunio che lo terrà fuori per il resto della stagione, impedendogli anche la partecipazioni agli Europei con l’Italia. Intanto il classe 1994 si è sottoposto questa mattina ad intervento chirurgico. Questa la nota del club: “Il calciatore Domenico Berardi, accompagnato dal Dr. Riccardo Saporiti, si è sottoposto in data odierna ad intervento chirurgico di riparazione, mediante tenoraffia, della lesione del tendine d’Achille destro. L’operazione, effettuata presso la “Casa di Cura Toniolo” di Bologna dal Prof. Stefano Zaffagnini, è perfettamente riuscita”. Intanto sui suoi profili social il Sassuolo ha pubblicato una foto di Berardi, con un messaggio chiaro: “Ti aspettiamo presto in campo, abbiamo ancora tanti sogni da realizzare insieme”. LEGGI TUTTO

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    “Perché Sartori non è andato alla Juve o a Milan o Inter”: la rivelazione di Pellissier

    Perché non abbiamo mai visto Sartori all’opera alla Juve, al Milan, all’Inter?
    “Credo che fondamentalmente dipenda dal fatto che se vai in grandi squadre inizi a dover gestire cose diverse. Giovanni ama andare a vedere le partite, scovare i giocatori. È attento alle questioni economiche, certo: anzi, se gli dai un importo da spendere lui ti spenderà sicuramente meno. Ma non credo che abbia intenzione di andare a crearsi lui il budget e controllare lui i conti”.
    Ci regala un ricordo che renda l’idea del Sartori all’opera?
    “Il primo contratto che ho firmato quando sono rientrato dalla Serie C. Mi sono trovato nella sede del Chievo con Oscar Damiani, che era il mio procuratore, e con Giovanni. Il ds mi aveva offerto meno di quello che prendevo in serie C! Glielo feci notare: direttore, ma così firmo al ribasso… Lui non fece una grinza: ‘Certo, ma io ti offro l’opportunità di esordire in Serie A’. Quel modo di fare mi rimase impresso”.
    Come andò a finire?
    “Eh, come andò a finire… Tra le qualità di Giovanni c’è il saperti portare sempre dove vuole lui! Riuscii a contrattare un po’ e, anziché un ingaggio fisso, spuntai una cifra più alta in caso di permanenza in A e invece molto più bassa in caso di retrocessione. Decisi di essere ottimista e credere in me, insomma. Feci bene. Ma quell’anno finii comunque per guadagnare meno di quello che percepivo alla Spal”.
    Quali insegnamenti le ha dato Sartori?
    “Mi ha insegnato tanto nella gestione delle situazioni, anche agli estremi. Ora sta cercando di cambiare il suo modo di pensare per adattarsi alle nuove generazioni, ma di base resta un ds veramente tutto d’un pezzo, molto severo. Ricordo che veniva raramente al campo. Quando si presentava, voleva dire che c’era qualche problematica e la si faceva notare. Altrimenti no: era in giro a vedere partite, aveva i suoi pensieri”.
    Ha chiesto qualche consiglio per la sua Clivense?
    “Ogni tanto gli chiedo qualche consiglio, sì. Se ho un dubbio, una questione da risolvere lo chiamo per capire cosa farebbe lui: si impara sempre da chi è più bravo di te”.
    Il triangolo della felicità fa splendere la via Emilia LEGGI TUTTO

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    Barella, le contorsioni fanno il giro del web: “Da squalifica per simulazione”

    Continua a far discutere il rigore assegnato all’Inter nella vittoria per 2-1 contro il Genoa nell’ultimo turno di Serie A, con il web scatenato su Nicolò Barella e la sceneggiata dopo il contatto con Frendrup. Il centrocampista azzurro è tanto forte quanto incline a questo tipo di comportamenti in campo: i tifosi Juve ricordano quanto accaduto ad esempio nella gara d’andata tra Juventus ed Inter con Rabiot, con l’interista a rifilare un pestone all’avversario per poi rantolare rotolando a terra come se fosse stato lui il colpito.

    Inter-Genoa, la simulazione di Barella scatena i tifosi

    Sui social, appena dopo il penalty, è stato un rimbalzare continuo delle immagini delle contorsioni di Barella subito dopo essere finito su Frendrup. Il centrocampista ex Cagliari fa di tutto per richiamare l’attenzione dell’arbitro Ayroldi, rotolandosi più volte a terra accentuando in maniera plateale un contatto già leggerissimo. Un atteggiamento che fuori dal campo ha scatenato la Rete, con tanti a chiedere addirittura l’intervento della prova tv, “da squalifica per simulazione, altro che rigore”. In campo, nonostante il richiamo al monitor da parte del Var, il direttore di gara ha deciso di confermare il penalty per i nerazzurri. Una decisione che ha mandato su tutte le furie il Genoa e commentata da Gilardino nel post partita.

    Barella e i tuffi, l’imbarazzo dei meme

    Come detto, questo non è il primo episodio ad attirare l’attenzione sulla correttezza in campo di Barella. Anche nella passata stagione, i tifosi sul web avevano infatti ironizzato dopo un clamoroso volo in area di rigore del centrocampista nerazzurro in Inter-Empoli. LEGGI TUTTO

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    Ayroldi, regalo di Natale all’Inter e Sanchez ruba il rigore a Lautaro: i voti

    J. Martinez 6.5Bravissimo su Dimarco (ma era fuorigioco) e su Arnautovic, bene in uscita. Non può nulla su Asllani.
    De Winter 6 Attento, chiude il coast-to-coast di Lautaro al 28’ pt.
    Bani 6 Qualche incertezza quando l’Inter accelera, però tiene e nel finale salva il 3-1 su Carlos Augusto.
    Vasquez 7 Oltre alla rete che riapre la partita, due belle chiusure su Mkhitaryan e Darmian. In ritardo, però, sul gol di Asllani. Ammonito, salterà il Monza.
    Sabelli 6 Moto perpetuo, suo il bel cross per l’occasione di Retegui-Gudmundsson. Ekuban (43’ st) ng .
    Messias 5 Bene nei primi 15 minuti, poi evapora.
    Vitinha (18’ st) 6 Entra e segna, ma era in fuorigioco di un metro.
    Badelj 5.5 Regia compassata: negli spazi boccheggia.
    Frendrup 5 Fatica a gestire Barella. In più l’intervento che porta al rigore è avventato: fallo discutibile, entrando così si espone però al rischio.
    Strootman (1’ st) 6.5 Con la sua esperienza fa lievitare il centrocampo.
    Martin 6 Controlla Dumfries ed entra nell’azione del gol.
    Spence (18’ st) 6.5 Porta velocità.
    Retegui 6.5 Davanti a Spalletti, cerca di farsi valere contro De Vrij: trova il guizzo per fare male, Sommer c’è. Combatte su ogni pallone.
    Gudmundsson 5.5 Primo tempo deludente, manca il tap-in per lo 0-1 e non supera De Vrij al momento di concludere. Meglio quando Gilardino lo abbassa sulle trequarti dietro due punte.
    All. Gilardino 6.5Quando segna Vasquez e passa al 3-4-1-2, prende possesso della gara e meriterebbe anche il pari.
    ARBITRO
    Ayroldi 4.5Il rigore è un regalo di Natale fuori stagione all’Inter. Errore doppio, il suo, perché non arretra nella decisione neppure dopo essere stato chiamato dal Var a rivedere le immagini sul contrasto tra Barella e Frendrup. LEGGI TUTTO

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    Genoa, Gilardino e il rigore concesso all’Inter: “Rivedendo le immagini…”

    “Dal campo non sembrava rigore e rivedendo le immagini ne ho la certezza, ma non voglio polemizzare e preferisco analizzare la ottima prova dei ragazzi. Dispiace perchè poi gli episodi condizionano la gara”. Lo ha detto Alberto Gilardino ai microfoni di Sky dopo la sconfitta del Genoa in casa dell’Inter. Il tecnico rossoblù ha parlato del rigore dubbio concesso ai nerazzurri nel primo tempo. Poi, ha spiegato: “C’è rammarico, però parlando della squadra sicuramente il primo tempo si poteva gestire con più lucidità. Nel secondo tempo abbiamo preso in mano la partita con coraggio e personalità”.
    Le parole di Gilardino dopo Inter-Genoa
    Gilardino ha poi aggiunto: “Stasera si è vista una buona squadra, i ragazzi hanno lavorato davvero bene perchè l’Inter ha grande palleggio e qualità. Hanno giocatori con caratteristiche diverse che si abbinano nel modo migliore, una squadra solida e con una identità ben precisa. Merito di Inzaghi. Arbitri? Io penso che ci deve essere grande comunicazione tra arbitro e Var, oltre che disponibilità degli arbitri ad ascoltare e a valutare attentamente gli episodi. Poi sono umani ed è normale che si può sbagliare, anche se rivedendo le immagino gli errori dovrebbero diminuire”.  LEGGI TUTTO

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    Contatto Barella-Frendrup: Ayroldi fischia il rigore e lo conferma col Var

    MILANO – L’Inter di Simone Inzaghi conduce 2-0 all’intervallo del match contro il Genoa, a segno Asllani e Alexis Sanchez. La rete del raddoppio è arrivata l 37′ su calcio di rigore: Barella viene falciato da Frendrup al momento di calciare, Ayroldi non ha dubbi ed indica il dischetto. Il Genoa protesta perché il pallone era già fuori al momento del fischio, il direttore di gara viene richiamato al var e dopo un minuto all’on field review conferma la decisione del campo. Sanchez spiazza Martinez per il 2-0 nerazzurro. LEGGI TUTTO