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    Ronaldo shock: ha il Covid! Niente Brasile-Serbia

    Niente Brasile-Serbia dal vivo per Ronaldo, inteso come Luis Nazario da Lima, il Fenomeno. A fermarlo è stato il Covid, a cui è risultato positivo nelle ultime ore e che lo hanno costretto all’isolamento nella propria stanza d’albergo a Doha.

    Ronaldo (il Fenomeno) ha il Covid: niente Brasile-Serbia allo stadio

    Lo ha fatto sapere lo stesso ex Pallone d’oro sui social, spiegando di essersi sottoposto ad apposito tampone “dopo aver accusato sintomi con raffreddore già dalla notte”. Ora rimarrà isolato “per i prossimi cinque giorni nella camera d’albergo”.

    L’ex Inter resterà in isolamento per 5 giorni in albergo a Doha

    Ronaldo ha quindi aggiunto: “Comunque tutto bene: farò parte della ‘torcida’ anche da qui”. Il Fenomeno, campione del mondo nel 1994 e nel 2002 e oggi 46enne, è in Qatar da “invitato speciale” della Fifa e domenica scorsa aveva assistito alla cerimonia di apertura della Coppa del Mondo e alla partita inaugurale Qatar-Ecuador.terminata 2-0 per la formazione sudamericana. LEGGI TUTTO

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    Cristiano Ronaldo, la sirena da 100 milioni. Futuro con Messi?

    Quando a casa Portogallo è arrivata la notizia della rescissione consensuale (sic) del contratto che legava Cristiano Ronaldo al Manchester United, la spedizione lusitana in Qatar aveva tirato un sospiro di sollievo. Finalmente, avevano pensato i più ingenui, quelli che erano convinti che la telenovela più seguita del Mondiale fosse finita qui, con una stretta di mano virtuale (perché se si fossero visti se le sarebbero date di santa ragione). E, invece, no. Nemmeno un accenno di titoli di coda. Tra una puntata e l’altra soltanto il tempo di rimangiarsi il sospiro di sollievo. E non tanto per la squalifica che i cuor di leone della FA hanno avuto il coraggio di notificargli solo ora – due giornate e 58 mila euro di multa per aver lanciato e rotto il cellulare di un tifoso – quanto perché, chiuso il capitolo legato al passato, è stato subito aperto, con un deciso accento arabo, quello che riguarda il suo futuro.Guarda la galleryL’Arabia Saudita batte l’Argentina: le reazioni dei giocatori in campo

    La variante saudita

    E già, perché se non dovesse vincere il Mondiale dando scacco matto a Messi in finale, CR7 ha tutta l’intenzione di continuare a giocare o, quantomeno, di continuare a ingrossare il proprio conto corrente: «Era arrivato il momento di voltare pagina, sono pronto per una nuova sfida». Ed è proprio qui che entra in gioco la variante Arabia Saudita che, dopo aver piazzato il Newcastle ai piani alti della Premier e aver battuto l’Argentina nella partita d’esordio al Mondiale, ha tutta l’intenzione di esagerare, di non fermarsi qui. Sarebbero cento, infatti, i milioni a stagione offerti al cinque volte Pallone d’Oro al quale, secondo i tabloid inglesi, sarebbe stata data anche la possibilità di finire la stagione al St. James Park prima di trasferirsi nella penisola arabica e militare per i prossimi due anni indossando la maglietta dell’Al Nasr. Come dicevamo, però, Salman bin Abdulaziz Al Saud e la sua corte non vogliono fare, ma strafare.

    Guarda la galleryCristiano Ronaldo sul mercato, che maglia indosserà dopo Qatar 2022? FOTO

    L’opzione Messi e il Mondiale

    E così, in un’intervista al quotidiano La Nación, il presidente della Federcalcio saudita, Yasser Al-Misehal, ha assicurato che, oltre a flirtare con Coppi, proveranno a convincere anche Bartali: «Vogliamo parlare di questo anche con Lionel Messi», per il quale è pronto un quinquennale alle stesse cifre. Ma torniamo al Mondiale, altrimenti Cristiano Ronaldo si arrabbia con i giornalisti che, invece, di chiedere ai suoi compagni dei fatti suoi dovrebbero concentrarsi di più sul torneo iridato. Eppure, all’ombra del quartier generale portoghese non si parla d’altro: «Non penso che l’affaire Cristiano rischi di togliere importanza al nostro debutto, vedo tutti concentrati», ha assicurato il ct lusitano Fernando Santos alla vigilia della sfida di questo pomeriggio contro il Ghana. Bruno “Ponzio Pilato” Fernandes ha, invece, preferito lavarsi le mani: «Cris non ne ha parlato con me, è una sua decisione personale che riguarda solo lui e la sua famiglia. Situazione scomoda? No, perché mai? Non devo mica scegliere da che parte stare. Per quanto mi riguarda è stato un privilegio giocare con lui. Un sogno, perché è sempre stato una fonte d’ispirazione per me. Finché è durato è stato bello», ha ammesso con sospetta accondiscendenza il centrocampista dei Red Devils che, dalla loro, sono riusciti a risparmiare i quasi 18 milioni di euro di stipendio che avrebbero dovuto versare da qui a fine giugno sul conto corrente del crack di Funchal.

    Sullo stesso argomentoMondiali, Ronaldo punta la Coppa: “Portogallo, non è impossibile!”Mondiali 2022Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Ronaldo punito dalla FA per il brutto gesto nei confronti di un bambino autistico

    L’epilogo della seconda esperienza al Manchester United e in Premier League è sempre più amaro per Cristiano Ronaldo. Dopo aver ufficializzato martedì la brusca rescissione consensuale con i Red Devils, CR7 è stato mercoledì squalificato dalla Federazione calcistica inglese per due partite dopo aver gettato a terra il cellulare di un giovane tifoso dell’Everton al termine di una partita disputata lo scorso 9 aprile.
    Ronaldo: pagato caro il brutto gesto al Goodison Park
    Il brutto gesto di Ronaldo venne filmato e diffuso in rete, diventando virale e salendo subito agli onori della cronaca: CR7 al termine del match al rientro negli spogliatoi buttò a terra il telefono del 14enne Jacob Kelly, rompendo il dispositivo e lasciando il ragazzo con una mano contusa e gonfia, secondo il racconto della madre, che rivelò anche l’autismo del figlio. Il cinque volte Pallone d’oro all’epoca si scusò pubblicamente, ma la FA aprì comunque una procedura, conclusa oggi. La Federazione ha qualificato il gesto come “inappropriato e violento”: oltre alla sospensione di due partite, Ronaldo dovrà pagare anche una multa di 50mila sterline, pari a circa 58mila euro. LEGGI TUTTO

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    L'orologio di Cristiano Ronaldo e la curiosità che fa impazzire i tifosi United

    La storia tra Cristiano Ronaldo e il Manchester United è finita. Il fuoriclasse portoghese, dopo un inizio di stagione pieno di difficoltà culminato con l’intervista in cui tra le altre cose afferma di non avere più rispetto per l’allenatore Ten Hag, si è separato dal club inglese. L’annuncio è arrivato tramite un comunicato ufficiale da parte della squadra di Old Trafford. Poco prima del comunicato, Ronaldo ha scatenato la reazione dei tifosi inglesi postato su Instagram una foto del suo nuovo orologio. Il motivo è semplice: sul quadrante è stata scolpita l’immagine di un suo gol realizzato in Champions League nella stagione 2012/2013 con la maglia del Real Madrid proprio contro il Manchester United.  LEGGI TUTTO

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    Clamoroso, Cristiano Ronaldo a zero sul mercato! Contratto chiuso col Manchester United

    TORINO – Clamoroso dall’Inghilterra, Cristiano Ronaldo risolve il contratto con il Manchester United. Lo annuncia il club con una nota sul sito ufficiale: “Cristiano Ronaldo lascerà il Manchester United di comune accordo, con effetto immediato. Il club lo ringrazia per il suo immenso contributo in due periodi all’Old Trafford, segnando 145 gol in 346 presenze, e augura a lui e alla sua famiglia ogni bene per il futuro. Tutti al Manchester United rimangono concentrati sul continuare i progressi della squadra sotto Erik ten Hag e lavorare insieme per raggiungere il successo in campo”.
    Cristiano Ronaldo, addio al Manchester United
    A questo punto l’ex attaccante della Juventus, attualmente impegnato con il Portogallo ai Mondiali, è libero di accordarsi con chiunque e trasferirsi a parametro zero nella prossima sessione di calciomercato. Si chiude così la seconda parte della storia di Cristiano Ronaldo al Manchester United: un ritorno che non si è rivelato così romantico come aveva ipotizzato il lusitano, che soprattutto con l’arrivo di Ten Hag sulla panchina dei Red Devils ha cominciato a manifestare tutto il suo malessere, arrivando fino a questa separazione consensuale.
    Tutte le possibili destinazioni di Cristiano Ronaldo
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    Buffon su Italia, Mondiali, Ronaldo, Juventus e Napoli: “Ecco cosa penso”

    TORINO – Gigi Buffon, ex portiere della Juventus e della Nazionale, si è concesso a una lunga intervista a Radio Anch’io lo sport (RadioRai). L’attuale estremo difensore del Parma ha parlato di vari temi, a partire dal prologo dei Mondiali di calcio: “È stata strana la partenza di questo Mondiale. La partecipazione emotiva che di solito accompagna alla vigilia di queste competizioni è elevatissima, in questo caso non è stato così; facevo due riflessioni e mi chiedevo se questo fosse dovuto all’assenza dell’Italia oppure al fatto che, in maniera anomala, si giochi in inverno, dunque c’è stata scarsa preparazione a livello mediatico. Non dimentichiamo che, fino alla settimana scorsa, si giocava con i club. Questo può avere influito molto nella nostra percezione del Mondiale”. Poi ha aggiunto: “La cerimonia inaugurale è stata bellissima, la partita un po’ deludente: mi aspettavo molto di più dal Qatar. Secondo me sono più forti, forse si sono fatti condizionare dalla responsabilità; li avevo visti in altre partite e, secondo me, sono più forti di quanto si sia visto ieri. Finora avevano giocato senza tanto pubblico, invece ieri lo stadio era pieno. La non abitudine a certi eventi può aver pesato, ieri hanno rotto il ghiaccio, spero migliorino”.Guarda la galleryMondiali 2022, che show nella cerimonia d’apertura! Le immagini più belle dal QatarIscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Tiago Pinto: “Cristiano Ronaldo alla Roma? Tutta la verità”

    Tiago Pinto, general manager dell’area sportiva della Roma, ha parlato in Portogallo al Thinking Football Summit e, tra le altre cose, ha voluto commentare le voci che, la scorsa estate, accostavano Cristiano Ronaldo alla Roma e che, vista la situazione del portoghese a Manchester, potevano tornare d’attualità: “Una delle cose che un po’ mi infastidisce in Italia è che si parla sempre di mercato. Si parla tutti i giorni, qui in Portogallo stiamo meglio perché parliamo solo quando apre il mercato, ma la verità è che Cristiano non è mai stato una possibilità. Queste voci non hanno mai avuto basi, ma in Italia si parla tutti i giorni di tre giocatori diversi, è normale forse accostarci perché noi siamo portoghesi (lui e Mourinho, ndr) e lui è portoghese, ma questo, ripeto, non ha mai avuto basi”.
    Tiago Pinto e il Fairplay
    Pinto ha poi parlato anche del FairPlay finanziario con cui la Roma, come altri club, deve fare i conti: “Quando il club è stato acquistato era in una realtà difficile, perché eravamo all’interno di un gruppo di squadre che seguivano le regole del fair play finanziario. Abbiamo dovuto effettuare una revisione completa della rosa in cui abbiamo dovuto ridurre di molto il monte ingaggi e allo stesso tempo migliorare la qualità della squadra”.
    Tiago Pinto sui giovani e Mourinho
    Sui giovani e Mou Tiago Pinto ha detto: “Abbiamo lanciato giovani come Zalewski e Volpato, stiamo lavorando tanto su questo aspetto. E Mou è stato fondamentale nella crescita del club, non serve che aggiunga altro su di lui”.
    Tiago Pinto e il Mondiale
    Impossibile, infine, non parlare del Mondiale al via domani: “Noi come club siamo sempre con il cuore in mano, sperando che i giocatori non si infortunino, che non ci siano problemi e tornino bene e velocemente. Come portoghese voglio che le cose vadano bene, ma devo anche dire che se il Portogallo non può vincere vorrei che vincesse l’Argentina. Per Dybala e soprattutto per Messi che merita di chiudere la carriera con un Mondiale. Questo, ovviamente, se non dovesse vincere il Portogallo”. 
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