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    Bellingham, che fai? Sale sul bus dell’Ucraina: la reazione è virale

    Ultimi giorni di sfide tra nazionali. In attesa delle prossime gare, che significheranno molto per l’Italia (alla ricerca di punti preziosi per garantirsi la qualificazione ad Euro 2024 ed evitare i playoff), negli scorsi giorni è andata in scena la partita tra Ucraina, prossimo avversario degli azzurri, e l’Inghilterra. Protagonista indiscusso Jude Bellingham, ma per una volta più per quanto accaduto dopo la partita che per quanto fatto sul rettangolo di gioco.
    Bellingham e il pullman sbagliato
    Sfida del Girone C, inglesi primissimi e Ucraina che cerca risultati importanti in ottica qualificazione. La gara termina 1-1, con la nazionale di Southgate che resta comunque primissima con 13 punti ottenuti sui 15 disponibili: vantaggio targato Zinchenko, pareggio realizzato da Walker. Dopo la sfida, le due squadre si sono recate sui pullman. Lo stesso ha fatto dunque anche Bellingham, ma il calciatore del Real Madrid ha erroneamente scelto quello dell’Ucraina. Appena messo piede nella vettura si è subito reso conto dell’errore, scatenando le risate di chi ha visto la scena e con lo stesso calciatore che ha preso il simpatico incidente con ironia, salutando tutti i presenti col sorriso. Bellingham sbaglia la scelta del pullman, ma sta diventanto sempre più bravo a trovare le soluzioni migliori in campo: è diventato, in pochissimo tempo, un vero punto di riferimento per il Real Madrid, oltre che il goleador della squadra, giustificando l’acquisto per più di 100 milioni di euro. Un rendimento così incredibile che lo ha reso, per forza di cose, il favoritissimo nella corsa al Golden Boy. LEGGI TUTTO

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    Miranchuk pre-convocato dalla Russia: cosa farà il giocatore del Toro?

    TORINO – Miranchuk convocato da… Putin. No, per carità, restiamo sempre seri davanti alla tragedia della guerra in Ucraina ordita da Mosca, ma certo sarà destinata a sollevare sempre maggiore perplessità nel club granata la preconvocazione di Miranchuk ricevuta dal Torino in vista del raduno della nazionale russa a fine marzo (dal 19 al 28) per due amichevoli contro Iran e Iraq. Da vedere, se mai si passasse a una convocazione ufficiale vera e propria, se Miranchuk risponderà di sì, alla Russia, vista la terribile gravità dei fatti, questa guerra folle voluta dal suo Paese da più di un anno, tra ormai infinite migliaia di morti. Può restare sordo e insensibile lo sport? Pensiamo di no, anche in questo caso. Opinione personale, ci mancherebbe: ma secondo noi Miranchuk dovrebbe avere il coraggio di rispondere no alla nazionale di regime del suo Paese.    LEGGI TUTTO

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    Iran e Mondiale in Qatar: chi specula sulla esclusione non fa bella figura

    TORINO – Continua il pressing sulla Fifa per l’esclusione dell’Iran dai Mondiali del Qatar. Dopo le lettere delle organizzazioni umanitarie e di coreografici personaggi (come Paolo Zampolli, sedicente “manager di modelle” che ha presentato Melania Krauss a Trump ricevendone in cambio l’incarico di ambasciatore della Repubblica Domenicana presso l’Onu, con annessi scandali legati alla sparizione di fondi) ora è il turno “più cogente” dei club del campionato ucraino. I qualic chiedono che l’Iran sia escluso dai prossimi Mondiali a causa del sostegno militare di quel Paese all’invasione da parte della Russia. L’amministratore delegato dello Shakhtar Donetsk, Sergei Palkin, ha infatti accusato l’Iran di “partecipazione diretta agli attacchi terroristici contro gli ucraini”, suggerendo che la Nazionale del suo Paese, l’Ucraina, dovrebbe essere ammessa in Qatar come sostituta.

    Le speculazioni

    Andiamo con ordine e cominciamo dal fatto che la questione potrebbe ottenere qualche attenzione in più dalla Fifa rispetto alle vicende legate ai diritti umani in Iran, questioni in cui tanto il Cio quanto la Fifa (a cascata) tengono a non intervenire se non con raccomandazioni o generici avvisi. Altrimenti è ovvio che un Mondiale in Qatar non lo organizzeresti mai… Qui, invece, si entra nel tema dell’aggressione ali altri stati membri e la questione potrebbe avere un peso diverso, non fosse che tira in ballo il ginepraio delle alleanze e non di una aggressione diretta. E, in tutto questo, non va trascurata l’inelegante (per non dire di peggio) conclusione di Palkin che chiede l’ammissione dell’Ucraina in spregio alla libertà di decisione sancita dallo statuto della Fifa.

    Le conseguenze

    Che non sarebbe a vantaggio, lo ribadiamo per l’ennesima volta, dell’Italia o di qualche altra Nazionale a caso, bensì della prima esclusa della Confederazione del Medio Oriente: gli Emirati Arabi. Insomma, sarebbe appena il caso che si smettesse di speculare sulla tragedia interna dell’Iran, sia che lo perseguano ambigui personaggi a metà tra il mondo gossip e della “politica”, sia che venga in mente a dirigenti calcistici. Che non offrono, neanche loro, una edificante immagine di se stessi.
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    Ucraina, torna il calcio. Tra speranza e paura

    TORINO – (e.e.) Il pallone torna a rotolare nei campi di calcio in Ucraina, e nella vicina Polonia dove sconfina per le coppe. Riecco il campionato tra paura, speranze e voglia di pace nel Paese martoriato dai bombardamenti e dall’invasione russa.
    IL VIA Una breve cerimonia, un minuto di silenzio per le vittime della guerra, ed ecco il via alla partita fra Shakhtar  e Metalist, le squadre di Donetsk e Kharkiv, che ha aperto il campionato ucraino. Il match, disputato sul terreno dello stadio Olimpico di Kiev e chiuso al pubblico per questioni di sicurezza, si è concluso sullo 0-0. Altre partite nella parte occidentale e più sicura della Nazione, anche se non completamente al riparo da eventuali attacchi dell’esercito russo. Ogni stadio in cui si gioca è stato dotato di sirene e rifugi antiaerei nelle immediate vicinanze, con l’ausilio di protezioni di armi antiaeree mobili dell’esercito ucraino. Gli arbitri sono stati istruiti per gestire le eventuali interruzioni. Alcune partite sono già state rinviate a data da destinarsi per questioni organizzative: si tratta di Minaj-Leopoli, Dnipro-Oleksandriya e Inhulets-Dinamo Kiev, tutte valide per la 1ª giornata. Mariupol e Desna, i cui territori sono stati massacrati dagli invasori, non prendono parte al torneo.
    Risultati: Shakhtar-Metalist 0-0Ch.Odessa-Veres Rivne 0-1Zorya-Vorskla 3-1Kolos Kovalivka-Kryvbas 0-0
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    Uefa furiosa: Fenerbahce punito per i cori a favore di Putin

    NYON (Svizzera) – Uefa furibonda con il Fenerbahce dopo i cori pro Putin dei suoi tifosi nel corso del match valido per il preliminare di Champions League contro la Dinamo Kiev. Dopo la rete del vantaggio ucraino, firma da Buyalsky, dagli spalti è prima partito un fitto lancio di oggetti, poi si sono levati gli inni a favore del leader russo.Guarda la galleryA Torino il bacio tra Putin e Zelensky: la nuova opera di Andrea Villa
    Pesante multa e parziale squalifica del campo
    Un atteggiamento intollerabile per i vertici di Nyon, che oggi hanno provveduto a sanzionare per responsabilità oggettiva il club turco, punito con un’ammenda da 50mila euro e con la chiusura parziale dello stadio di Istanbul, che rimarrà per metà a porte chiuse nel prossimo match valido per una competizione Uefa. Sanzione, quest’ultima, come da prassi “sospesa” e valida per un periodo di due anni.
    Guarda la galleryPutin, il discorso alla nazione allo stadio Luzhniki tutto esaurito LEGGI TUTTO

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    Atalanta, Malinovskyi carico: “Ci rifaremo. Gasperini importante per me”

    Impegnato in prima linea per aiutare il popolo ucraino, Ruslan Malinovskyi ha organizzato con la sua fondazione una serata di beneficenza per raccogliere fondi che serviranno per sostenere il suo Paese, alle prese con la guerra contro la Russia. Nella Malinovskyi Charity Night sono stati messi all’asta maglie e cimeli sportivi: “Abbiamo questa associazione con i nostri amici e ringrazio tutte le persone che ci hanno aiutato – commenta il calciatore dell’Atalanta -.Vogliamo dare un contributo a tutte le persone che hanno perso casa e anche ai bambini. Anche per i giocatori ucraini non è facile, il campionato dovrebbe ripartire ma tutto può succedere. In Nazionale molti di loro hanno giocato con grande coraggio e ad alto livello nonostante non disputassero una gara ufficiale da mesi. Le maglie più gettonate? Quella di De Bruyne ma quella di Fernandinho, che ha giocato l’ultima stagione al City, è la più interessante”. LEGGI TUTTO

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    Lapo Elkann e Juventus Club Sicilia per l'Ucraina

    TORINO – Stop alla guerra. Stop alle sofferenze. Scende in campo anche Lapo Elkann che, via Twitter, ringrazia chi ha scelto la sua fondazione per aiutare la popolazione ucraina così duramente provata dal conflitto in atto dopo l’invasione russa del Paese. Ecco le parole dell’imprenditore: «Da presidente di Fondazione Laps e da tifoso della Juve voglio ringraziare “Juventus Official Fan Club Sicilia” per aver pensato a Fondazione Laps per aiutare la popolazione ucraina. Sono onorato e felice di sentire il vostro SUPPORTO e SOSTEGNO. Aver ricevuto il vostro messaggio mi ha riempito di gioia perché oltre il tifo per i colori BIANCONERI condividiamo il desiderio di SUPPORTARE coloro che stanno vivendo giorni di grandissima sofferenza». LEGGI TUTTO

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    Russia, interrotta la diretta di Bundesliga per sostegno all'Ucraina

    MOSCA (Russia) – Se la Premier League aveva chiuso definitivamente l’accordo per trasmettere le sue partite in Russia allo scoppio del conflitto con l’Ucraina, la Bundesliga ha preferito una maniera più “improvvisa” per contestare la guerra. Infatti in Russia, nello specifico sul canale “Match!Calcio3”, la diretta televisiva del match di sabato sera tra il Borussia Dortmund ed il Lipsia ha subito un’interruzione. Il portale Adnkronos ha confermato che dopo 13 minuti dal fischio d’inizio il match è stato oscurato con slogan contro la guerra, come “Stop War” e “Stand with Ukraine”, che apparivano sugli schermi.
    Le parole del commentatore
    Il commentatore della partita, Igor Kytmanov, ha spiegato cosa è successo: “Purtroppo dobbiamo interrompere la nostra trasmissione per motivi indipendenti dalla nostra volontà. È generalmente accettato che il calcio rimanga fuori dalla politica ma la Bundesliga non sempre segue questa regola”. LEGGI TUTTO