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Juve, la saggezza di Chiellini e il taglio degli ingaggi

TORINOGiorgio Chiellini è un difensore nato. E così anche senza calcio, chiuso in una stanza del J-Hotel in attesa che il Covid19 gli consenta di riprendere, chissà quando, gli allenamenti ha trovato qualcosa da difendere: il buon senso e l’etica. Chiellini ha una laurea magistrale con 110 e lode in Economia e Commercio, così si è messo a tavolino e ha buttato giù una serie di proposte per ridurre l’impatto degli ingaggi della rosa juventina sul bilancio della società, che sarà messo in crisi dal Coronavirus come quelli di tutti gli altri club. E ha iniziato una serie di consultazioni con i compagni, partendo dai senatori (Cristiano Ronaldo compreso) e iniziando un dialogo anche con Fabio Paratici e Andrea Agnelli.

Il gesto di Chiellini è saggio e competente. Da una parte il capitano della Juventus ha capito la situazione del Paese, non solo del suo micromondo, e non è rimasto con le mani in mano; dall’altra, ha agito sfruttando i suoi studi e venendo fuori con proposte concrete e circostanziate, non con una volontà generica. Ma al di là della professionalità del dottor Chiellini, piace l’umanità del signor Giorgio che capisce il momento e si attiva. Che poi gli stipendi dei giocatori siano così alti da rendere il gesto di Chiellini scontato per molti (sentiamo già i «E’ il minimo, con quello che guadagnano») è un ragionamento che, condivisibile o meno, non deve mai prescindere dal fatto che : 1. quegli ingaggi non li hanno ottenuti minacciando con la pistola nessuno; 2. su quei soldi viene pagato fino all’ultimo centesimo di tasse che, per fortuna dell’erario, non sono poche.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/calcio/serie-a


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