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    Roma-Cagliari 1-0: il neo-acquisto Sergio Oliveira lancia Mourinho

    ROMA – Aveva glissato in conferenza stampa, a precisa domanda, José Mourinho: l’infortunio di Pellegrini nel pre-partita e il calcio di rigore assegnato per il fallo di mano di Dalbert hanno fugato ogni dubbio e scoperto il bluff dello Special One. A presentarsi sul dischetto è infatti il neo-acquisto giallorosso Sergio Oliveira che, al 33′ della sfida con il Cagliari, permette alla Roma di battere di misura il Cagliari allo stadio Olimpico con un preciso piatto destro rasoterra, di rispondere alla Juventus vittoriosa ieri contro l’Udinese e di agganciare la Lazio al sesto posto della classifica di Serie A a quota 35, a -6 dall’Atalanta quarta (e che ha due gare in meno). I rossoblù, invece, reduci da due successi di fila e vicini al pari nel finale con Joao Pedro (fermato da uno strepitoso Rui Patricio e dalla traversa), restano terz’ultimi a 16, a -2 dal Venezia ma con una partita in più. Nel prossimo turno, contro la Fiorentina, alle tante assenze Walter Mazzarri dovrà aggiungere quelle di Pavoletti e Carboni, diffidati ed ammoniti contro la formazione capitolina.
    Roma-Cagliari, le scelte di Mourinho e Mazzarri
    Reduce dai ko con Milan e Juventus, Mourinho si gioca subito la carta Sergio Oliveira, schierato tra i tre di centrocampo con Mkhitaryan e Veretout, che sostituisce all’ultimo minuto Pellegrini, ko nel riscaldamento. Davanti a Rui Patricio agiscono, da destra verso sinistra, Maitland-Niles, Mancini, Kumbulla e Vina, in avanti Zaniolo, Felix ed Abraham. Sei le defezioni per lo Special One – Spinazzola, Cristante, Smalling e Ibanez, più Diawara e Darboe in Coppa d’Africa -, ben 11 quelle per Mazzarri: Aresti, Keita Balde, Strootman, Oliva, Grassi, Ceppitelli, Walukiewicz, Bellanova, Ceter Valencia, Rog, più ‘l’epurato’ Caceres. Il Cagliari scende in campo all’Olimpico con un 3-4-1-2 dove, davanti a Cragno, ci sono Goldaniga, Altare e Carboni, Zappa e Dalbert sulle corsie esterne, Marin e Deiola in mediana, con Pereiro alle spalle di Joao Pedro e Pavoletti. Solo panchina per Nandez e Lykogiannis.
    Il neo-acquisto Sergio Oliveira decide Roma-Cagliari al 45′
    Mourinho mostra grande rispetto ad un Cagliari in emergenza, ma in grande fiducia dopo le due vittorie consecutive contro Sampdoria e Bologna, che l’hanno prepotentemente riavvicinata alla zona salvezza. L’approccio della Roma è chiaro: grande compattezza e fulminee ripartenze. Tra l’idea di partenza e la realizzazione pratica in campo, però, ce ne passa e soltanto a tratti i giallorossi trasmettono una reale sensazione di pericolosità dalle parti di Cragno. Ancora meno, sull’altro versante, quanto prodotto dalla formazione sarda nell’area di rigore presidiata da Rui Patricio. C’è un altro portoghese, però, destinato a prendersi la scena: è il nuovo acquisto Sergio Oliveira, ammonito per eccesso di foga dopo 23′, che sposta l’equilibrio del primo tempo trasformando – al 33′ con un freddissimo piatto destro rasoterra – il secondo penalty assegnato dall’arbitro Maggioni, stavolta per un fallo di mano di Dalbert (sanzionato col cartellino meno grave) su una conclusione dal limite dello stesso ex centrocampista del Porto, dopo quello – poi revocato dal Var – per il presunto fallo di Carboni su Zaniolo al 5′. In mezzo, un’occasione importante di testa con Abraham su cross di Maitland-Niles, ben neutralizzata dall’estremo difensore rossoblù (13′) e i gialli rimediati da Pavoletti e Carboni, che li costringeranno a saltare la prossima sfida alla Sardegna Arena contro la Fiorentina per squalifica. In chiusura, finisce nella lista dei ‘cattivi’ del direttore di gara – cinque in tutto nei primi 45′ – anche Gianluca Mancini.
    Traversa di Joao Pedro, la Roma batte il Cagliari 1-0
    Avvio sprint della Roma nella ripresa, con Felix Afena-Gyan che semina il panico in velocità: la scelta del giovane attaccante di Mourinho di mettersi in proprio e tentare la conclusione da posizione defilata non paga, col pallone che termina debolmente fra i guantoni di Cragno (49′). Al 55′ ci prova poi Mkhitaryan con un mancino dalla distanza senza fortuna, ma è ancora il rapido ghanese classe 2003 a rendersi pericoloso al 57′, a tu per tu con l’estremo difensore sardo, dopo lo splendido lancio di Abraham: l’uscita coraggiosa del portiere scuola Brescia, che si prende suo malgrado un calcione in testa che costa il giallo a Felix, tiene il Cagliari in partita. Mentre i tecnici, con gli stessi effettivi dal primo minuto, studiano le mosse mandando a scaldare alcuni elementi in panchina, una progressione dell’armeno al 65′ regala un’opportunità a Veretout, che si spegne anch’essa fra le braccia di Cragno. Nandez rileva Pereiro al 69′, un minuto più tardi Altare, ammonito, fa gridare al rosso la panchina giallorossa per un’entrataccia su Gyan, Carboni cerca una conclusione velleitaria da fuori al 71′, Zaniolo – al 74′ – mette paura a Mazzarri con una ripartenza disarmante e un tiro potente che non inquadra lo specchia poi, dopo l’avvicendamento Shomurodov-Felix, il neoentrato uzbeko, servito da ‘Miki’, calcia senza sorprendere Cragno (78′). Lykogiannis prende il posto di Dalbert, ma all’80’ è ancora la Roma ad andare ad un passo dal 2-0, con l’armeno ancora protagonista nelle vesti di rifinitore ed Abraham che pecca di lucidità e freddezza sotto porta. Una mole sconfinata di chance sprecate e beffa che non si consuma per questione di millimetri: all’84’ ci prova ancora invano Sergio Oliveira, rovesciamento di fronte e Marin, Pavoletti, Deiola e Nandez confezionano il tap-in facile facile per Joao Pedro, sul quale si salva Rui Patricio con un intervento miracoloso e con l’ausilio della traversa. Karsdorp per Zaniolo, Gagliano per Altare e al 93′ altra clamorosa chance ospite: Nandez attacca la profondità, sfila alle spalle di Vina ma, ipnotizzato dal lusitano guardiano della porta capitolina, fallisce il controllo di petto e l’azione sfuma. Gli ingressi di Bove per Veretout e Keramitsis – all’esordio in A – per Maitland-Niles accompagnano il triplice fischio finale. LEGGI TUTTO

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    Roma-Cagliari 1-0: Sergio Oliveira, gol decisivo all'esordio

    ROMA – Sergio Oliveira arriva e si prende la Roma. Con un calcio di rigore conquistato e realizzato nel primo tempo, il nuovo centrocampista portoghese regala a Mourinho tre punti complicati, sofferti e vitali. Dopo le sconfitte con Milan e Juve, arriva per la Roma la prima vittoria del 2022 che consente ai giallorossi di agganciare la Lazio al sesto posto, mentre il Cagliari, beffato dalla traversa di Joao Pedro nel finale, si ferma dopo due successi consecutivi.Sullo stesso argomentoRomaSergio Oliveira, gol e vittoria: ecco i primi record personali con la Roma

    Rigore su Zaniolo, Maggioni al Var ci ripensa

    Senza sette giocatori (Cristante, Ibanez, Spinazzola, Smalling, El Shaarawy, Diawara e Darboe), più Pellegrini che si ferma nel riscaldamento (al suo posto Veretout), Mourinho ritrova Zaniolo e lancia subito Sergio Oliveira, appena arrivato dal Porto. In difesa c’è l’altro nuovo innesto Maitland-Niles, mentre Felix parte dalla sinistra in appoggio ad Abraham. Dall’altra parte, anche Mazzarri è in grande difficoltà di organico. In attacco Joao Pedro e Pavoletti. con Pereiro e Dalbert esterni. La Roma parte forte e dopo 4′ conquista un calcio di rigore per un contatto in area tra Zaniolo e Carboni ma, dopo aver rivisto l’azione al Var, Maggioni ci ripensa tra le proteste giallorosse. Pur senza brillare, la squadra di Mourinho gestisce il gioco e al 13′ va vicino al vantaggio. Preciso il cross dalla destra di Maitland-Niles, troppo debole il colpo di testa Abraham che Cragno para. 

    Guarda la galleryZaniolo, l’intervento di Carboni durante Roma-Cagliari

    Sergio Oliveira subito decisivo

    In mezzo al campo Mkhitaryan e Veretout provano a dare il ritmo, ma è Sergio Oliveira che spicca subito per capacità e personalità. Al 33′ il centrocampista portoghese calcia in porta, ma Dalbert devia il tiro con un braccio. Dopo il controllo al Var, questa volta Maggioni concede ai giallorossi il rigore che lo stesso Sergio Oliveira realizza. Nella ripresa il Cagliari prova a crescere, ma la Roma è sempre attenta e controlla bene. Al 10′ Mkhitaryan ci prova con un tiro che va alto sopra la traversa. Poco dopo Veretout impegna Cragno con un bel rasoterra sul primo palo. Mazzarri ci crede e al 23′ inserisce Nandez al posto di Pereiro. Mourinho risponde con Shomurodov al posto di Felix. La Roma spreca un paio di buoni contropiede e nel finale Rui Patricio e la traversa salvano tutto su Joao Pedro.

    ROMA-CAGLIARI, TABELLINO E STATISTICHE

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    Roma-Cagliari, occhio all'esito Goal

    Il programma della 22ª giornata di campionato prevede la sfida tra la Roma e il Cagliari. Allo stadio Olimpico, visti i recenti risultati ottenuti dalle due squadre, non si possono escludere sorprese.
    Indovina il risultato di Roma-Cagliari e vinci!
    Reazione giallorossa
    La Roma va a caccia di risposte dopo il pesante 4-3 subito contro la Juventus. Nel match della scorsa settimana andato in scena sempre allo stadio Olimpico i giallorossi hanno controllato l’incontro per 69 minuti (il riusltato in quel momento era 3-1 in favore di Abraham e compagni) ma poi si sono fatti sorprendere per 3 volte nel giro dei successivi 7. Il rigore fallito poi da Pellegrini (autore del terzo gol dei capitolini) all’83’ ha messo definitivamente la parola fine sull’incontro. Il Cagliari, prossimo avversario dell’undici allenato da Mourinho, arriva all’appuntamento forte dei 6 punti conquistati nelle ultime due giornate di campionato. La compagine sarda ora dista solamente un punto dalla zona salvezza. Per le quote la Roma parte senza dubbio con i favori del pronostico (i giallorossi davanti al proprio pubblico hanno vinto 6 gare su 11) ma occhio alle sorprese. Il Cagliari spinto dall’entusiasmo dei precedenti due risultati potrebbe riuscire a segnare almeno una rete. Ok il Goal al triplice fischio dell’arbitro. LEGGI TUTTO

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    Cagliari, tre giocatori positivi al Covid: annullata la conferenza di Mazzarri

    CAGLIARI – La conferenza stampa di Walter Mazzarri, in programma per le 15:20, è stata annullata. È quanto annunciato tramite i canali ufficiali del Cagliari, in cui si sottolinea come motivazione gli ultimi casi di Covid nel gruppo squadra, con tre giocatori che risultati positivi ai test alla vigilia della sfida contro la Roma di Mourinho. “Sono risultati positivi i calciatori Simone Aresti, Raoul Bellanova e Matteo Lovato: vaccinati, asintomatici, sono in isolamento. A questi si aggiunge la positività al Covid-19 di Christian Oliva e di 5 calciatori della Primavera che comunque non sono entrati in contatto con il Gruppo Squadra e si trovano in isolamento. Nuovi test sono stati programmati per domani, a seguire verranno diramati i convocati per la gara”, si legge nel comunicato.  LEGGI TUTTO

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    Cagliari, i positivi ora sono 10: ma con la Roma si gioca

    CAGLIARI – Tramite i propri canali ufficiali, il Cagliari ha annunciato che la conferenza stampa di Walter Mazzarri, inizialmente fissata per le 15:20, è stata annullata. La motivazione sono gli ultimi casi di Covid nel gruppo squadra, con quattro giocatori risultati positivi ai test alla vigilia della sfida contro la Roma di Mourinho. “Il Cagliari Calcio comunica che i calciatori Simone Aresti, Raoul Bellanova, Matteo Lovato e Alberto Grassi sono risultati positivi al Covid-19: vaccinati, asintomatici, si trovano in isolamento. A questi si aggiunge la positività di Christian Oliva e di 5 calciatori della Primavera che comunque non sono entrati in contatto con il Gruppo Squadra e si trovano in isolamento.Il Club ha avviato le procedure del caso e resta in contatto con le autorità sanitarie competenti. Nuovi test sanitari sono stati programmati per domani”, si legge nel comunicato. La gara in programma all’Olimpico, domani alle 18, al momento non è a rischio. LEGGI TUTTO

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    Il Cagliari, la squadra più famosa: dell'Uruguay

    Lontano è lontano, l’Uruguay. Ma a modo suo è vicino più di quanto si possa immaginare. Perlomeno alla Sardegna, se ragioniamo con il filtro del calcio. Perché quando dalla Repùblica Oriental a fare il volo verso il centro del Mediterraneo sono oltre venti calciatori e quattro allenatori, un perché deve pure esserci. Forse è quel filo rosso invisibile che secondo una credenza giapponese, lega indissolubilmente due realtà lontane ma unite, simbiotiche, gemelle.
    Se qui è arrivato persino il Principe, Enzo Francescoli, che se la gioca con Ghiggia e Schiaffino quale miglior calciatore uruguagio di tutti i tempi, non puoi passare inosservato agli occhi di un Paese che ha una curiosa caratteristica: ha meno degli abitanti di Roma, meno del doppio di quelli della Sardegna, eppure nel calcio è sempre stato una potenza. Due mondiali, quindici Coppe America, due ori olimpici, parecchie volte le sue squadre di club hanno vinto la Libertadores, ovvero la Champions del Sud America, insomma se tutto questo è il frutto di 3,4 milioni di abitanti vale la pena chiedersi se abbiano un dono speciale nel rapporto col pallone.
    Ebbene, il Cagliari è secondo in Europa per “importazione” di talenti uruguagi dopo l’Atletico Madrid. Oltre venti. E quattro allenatori, uno dei quali ha calcato parecchio l’erba del Sant’Elia prima di accomodarsi in panchina da tecnico. Da Puricelli (il primo) arrivando a Diego Lopez che è stato appunto in doppia veste. Passando per Gregorio Perez, una meteora, a Oscar Tabarez, che nonostante il recente esonero dalla panchina della Celeste (sul board della AUF, la federcalcio uruguaiana, sono arrivate contumelie di ogni tipo per questo) è considerato il miglior allenatore di sempre dalle parti del Rio de la Plata.
    Storie, tante. Marco Francescoli è nato a Parigi ai tempi della militanza francese di Enzo nel Racing. Ma da giovane  professionalmente avviato nel campo immobiliare negli Stati Uniti, è tornato a Cagliari: la considera la sua città. Per non dire dell’augusto padre, che ricorda a ogni piè sospinto le lunghe passeggiate al Poetto. O Pepe Herrera, secondo uruguagio del trio fantastico (il terzo era un certo Daniel Fonseca…) recapitato in Sardegna dal potente e arguto Paco Casal nell’estate del ’90. E che dire poi di Nelson Abeijon, che via social mostra sempre un cuore sardo rossoblù? E Fabian O’Neill, un talento secondo soltanto al Principe. E ancora tanti altri. Batti e ribatti, chi ama il calcio in Uruguay (e sono tanti…) ha fatto abitudine al nome Cagliari e quindi si è sviluppato anche un interesse di ritorno: in Sardegna c’era quello scaturito dal calcio mercato, in Uruguay quello del tifo. 
    E così capita che il titolo di apertura della rubrica sportiva dei due maggiori quotidiani uruguaiani (El Pais e El Observador) spesso sia dedicato al Cagliari,. Tanto più se la notizia è creata da un uruguayano. Ieri la copertina è toccata ovviamente al matador del Bologna. “Gastòn Pereiro entrò a cambiar la derrota del Cagliari en un triunfo importante” ha scritto El Pais. “Gastòn Pereiro entrò en Cagliari, dio el empate y anotò el gol del triunfo en la hora ante Bologna”, ha titolato El Observador. A dimostrare quanto laggiù seguono le vicende cagliaritane, due ulteriori informazioni. El Pais ha ricordato che Gastòn è stato protagonista di analoghe prodezze lo scorso anno nella gara contro il Parma, che ha segnato la svolta nella rincorsa verso la salvezza. El Observador invece ha sottolineato, come una sorta di “però non si fa così” che contro il Bologna Gastòn è stato l’unico uruguagio in campo (per loro è una abitudine sapere di avere giocatori uruguagi in formazione…) visto che Nandez aveva il covid e Godin e Caceres sono stati definiti non degni di indossare la maglia del Cagliari dal ds Capozucca dopo il tonfo con l’Udinese.
    Purtroppo la distanza è siderale ma soprattutto la differente latitudine sovrappone vacanze ad attività piena e quindi immaginare in un futuro si spera prossimo libero dalla pandemia, una trasferta sudamericana per giocare un paio di amichevoli è arduo. Ma di sicuro, il “Centenario”, il “Campeon del Siglo”, o il “Gran Parque Central” si riempirebbero. Perché se di Cagliari, in Uruguay, si parla più di Juventus, Milan o Inter, la causa ormai va oltre la presenza di giocatori uruguagi in rossoblù. A proposito: Gastòn, se possibile, il Nacional lo vuole entro la fine del mese. Almeno così dicono laggiù e c’è da immaginare che qualche motivo ci sia. LEGGI TUTTO

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    Cagliari-Bologna 2-1: Pereiro nel recupero fa esplodere Mazzarri

    CAGLIARI- Tre gol, tre pali e una lunga serie di emozioni. Cagliari e Bologna hanno regalato spettacolo. Alla fine di una gara molto equilibrata, sono gli uomini di Mazzarri a festeggiare un successo preziosissimo in classifica, grazie alla rete siglata in pieno recupero da Gaston Pereiro. Prima c’erano stati i gol di Orsolini, con uno splendido calcio di punizione, e di Pavoletti. I rossoblu si portano a meno uno (ma con una gara in più) dal Venezia, quart’ultimo in classifica.
    Cagliari-Bologna, tabellino e statistiche
    Cagliari pericoloso: palo di Bellanova
    Primo tempo di grande intensità, ma con poche occasioni. Il Bologna è subito aggressivo, con un pressing altissimo e una serie di scambi tra Arnautovic e Orsolini. I padroni di casa faticano nei primi minuti, ma poi iniziano a macinare gioco: dopo un tentativo di Deiola al decimo (palla alta sopra la traversa), Bellanova (il più pericoloso dei suoi) fallisce una ghiotta occasione, colpendo il palo al tredicesimo. La risposta degli uomini di Mihajlovic è tutta in un sinistro pericoloso di Theate, respinto con i pugni da Cragno. Alla mezz’ora grande occasione per i padroni di casa; assist di Pavoletti per Grassi che calcia di prima intenzione: Skorupski si distende e blocca. Il resto del primo tempo non regala emozioni. Solo allo scadere ci prova Pavoletti con un colpo di testa centrale e bloccato dal portiere ospite. 
    Serie A, la classifica
    Orsolini alla Mihajlovic. Pavoletti e Pereiro ribaltano il risultato
    Il Bologna inizia la ripresa con il piede sull’acceleratore. Orsolini prima calcia dalla distanza sfiorando il palo, poi al nono, imita il suo allenatore Mihajlovic, disegnando un mancino mortifero su punizione che si spegne alle spalle di Cragno. Terzo gol in campionato per l’attaccante esterno rossoblu. Mazzarri prova a rispondere inserendo Dalbert al posto di Lykogiannis. Ma il più pericoloso per i padroni di casa è sempre Bellanova, che al 15′ si invola sulla destra e serve al centro Pavoletti, che arriva in leggero ritardo. Passano cinque minuti e arriva il pareggio: tiro cross di Pereiro per Pavoletti, che in torsione gira in rete. Quarto centro stagionale per il centravanti rossoblu. Il Cagliari sembra padrone del campo, ma il Bologna (nonostante un solo allenamento sulle gambe a causa della quarantena che ha colpito la squadra) resta sempre in partita: alla mezz’ora Orsolini calcia dall’interno dell’area di rigore, Cragno si supera e devia sul palo. Pavoletti è costretto a lasciare il campo per infortunio e viene sostituito da Zappa. Il Bologna cresce: magia di Dominguez che serve Skov Olsen, il colpo di testa scheggia il palo. I padroni di casa ci credono fino alla fine e in pieno recupero trovano il gol del 2-1 con Pereiro, che da due passi batte Skorupski in uscita. E’ la rete decisiva. 
    Serie A, calendario e risultati LEGGI TUTTO

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    Cagliari-Bologna, può starci l'accoppiata 1X più Multigol 1-4

    Alla “Unipol Domus” di Cagliari la squadra di Mazzarri dopo aver battuto la Sampdoria in trasferta si appresta a ricevere il Bologna.
    Indovina il risultato esatto di Cagliari-Bologna e vinci!
    I precedenti a dir poco “casalinghi”
    Il Cagliari non vuole limitarsi ad essere lo spauracchio della Sampdoria, battuta dai sardi sia all’andata che al ritorno. Certo è che Joao Pedro e compagni vogliono dare continuità al blitz di Marassi, ottenuto in rimonta il che è un segnale positivo per Mazzarri. Il terz’ultimo posto è posizione da cedere ad altri (la più vicina in classifica è il Venezia, 4 punti più su) per iniziare a respirare aria di salvezza. Il Bologna sbarca in Sardegna con tante difficoltà per i motivi ormai noti ma Mihajlovic non vuol sentir parlare di alibi. In fondo il ricordo dell’ultima gara giocata (22 dicembre) fa spuntare un grosso sorriso visto il 3-0 con cui i felsinei hanno battuto il Sassuolo. Non sarebbe la prima volta che una squadra (nella fattispecie il Bologna) costretta a fare di necessità virtù tiri fuori il carattere necessario per portare via un risultato positivo. I bookie ci credono visto che le quote sono praticamente alla pari e l’esito del match, in effetti, non è affatto “scontato”. Un occhio ai precedenti per annotare un dato singolare. Negli ultimi 12 scontri diretti in Serie A (Cagliari-Bologna e Bologna-Cagliari) non ha mai vinto la squadra ospite, da registrare infatti 8 segni “1” e 4 pareggi. Nell’occasione si può ipotizzare che il Cagliari riesca a chiudere imbattuto al termine di un match con almeno uno, massimo quattro gol totali. Traduzione, “1X+Multigol 1-4”. Capitolo ammonizioni. In panchina “siedono” due tecnici belli sanguigni, che vivono la partita senza risparmiarsi. Qualche rimostranza di troppo e ammonizione per Mazzarri o Mihajlovic? Per ciascuno di loro un’eventuale ammonizione renderebbe 5 volte la posta. Un rosso fa schizzare la quota fino a 15. LEGGI TUTTO