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    L'Uefa si arrende: cancellati i procedimenti contro Juve, Barcellona e Real

    TORINO – L’Uefa si arrende e cancella i procedimenti nei confronti di Juventus, Real Madrid e Barcellona, che erano indagate per aver cercato di fondare la Super League e non aver compiuto nessun passo indietro, come i 9 club “pentiti” e costretti ad accettare le umilianti condizioni dell’Uefa. Potrebbero giovare anche loro della svolta nella vicenda, perché nell’ordinanza del Tribunale Commerciale di Madrid si chiedeva all’Uefa di cancellare anche le sanzioni che erano state patteggiate dai 9 club fuoriusciti (Manchester City e United, Chelsea, Liverpool, Arsenal e Tottenham, Inter, Milan e Atletico Madrid), compresa la multa equivalente al 5% dei proventi di Champions o Europa League.

    ZERO SANZIONI – Quello che è certificato dal comunicato di questa sera è, tuttavia, che non esiste più nessuna indagine su Real, Juve e Barça. Il procedimento disciplinare era già stato sospeso, sempre su richiesta del Tribunale di Madrid, ma adesso è stato archiviato definitivamente. Qualora il presidente dell’Uefa, Aleksander Ceferin avesse deciso di mantenere i procedimenti avrebbe rischiato l’incriminazione per il reato di disobbedienza all’autorità giudiziaria. E l’Uefa avrebbe rischiato sanzioni pecuniarie di una certa rilevanza.

    COSA SUCCEDE ORA? – A questo punto la situazione resta di stallo: le tre squadre ancora legate alla Super League hanno lanciato più di una proposta di dialogo all’Uefa, ma finora sono state respinte e le ultime uscite di Ceferin erano state piuttosto aggressive nei confronti dei tre club e di Agnelli in particolare. Adesso cambierà atteggiamento? Sullo sfondo, intanto, sta combattendo la battaglia con la Fifa per il Mondiale ogni due anni.

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    Venezia-Torino 1-1: l'ex Aramu risponde a Brekalo

    VENEZIA – Si ferma ancora il Torino: allo Stadio Pierluigi Penzo finisce 1-1 contro il Venezia. Un altro pareggio, dopo quello beffa contro la Lazio nel finale, per Juric che sale a 8 punti in classifica. Partita complicata per i granata, con un primo tempo di solo possesso palla e il gol di Brekalo nel secondo che sblocca la gara. Al 76′ però Djidji riceve il secondo giallo (il primo era arrivato solo due minuti prima) e concede il calcio di rigore che permette ad Aramu di pareggiare. 
    Venezia-Torino, tabellino e statistiche
    Poche emozioni nel primo tempo, annullato un gol a Johnsen
    Il Torino si presenta allo Stadio Pierluigi Penzo per sfidare il Venezia dopo il pareggio contro la Lazio, con la vittoria sfumata in pieno recupero. Juric conferma nove undicesimi della squadra del precedente turno, con Ansaldi e Lukic al posto di Ola Aina e Mandragora. In avanti conferma per il tridente composto da Linetty e Brekalo alle spalle di Sanabria. Zanetti invece, reduce dalla sconfitta contro il Milan, opera un ampio turnover con Svoboda al posto di Caldara. Primo tempo molto tattico, con ritmi bassi e squadre che non vogliono rischiare e si studiano. La prima occasione della partita infatti arriva al 17′ per i padroni di casa, con il colpo di testa di Okereke che sfiora l’incrocio dei pali. È il Venezia a continuare a rendersi pericoloso, trovando il gol al 25′ con Johnsen, servito da Mazzocchi, che d’esterno batte Milinkovic-Savic. Si alza però la bandierina del fuorigioco e il gol viene annullato. La reazione del Torino non arriva, con un lento giro palla dei granata che faticano a trovare spazi e a creare occasioni. Zanetti al 38′ perde Vacca per infortunio: al suo posto l’ex Chelsea Ampadu. Si chiudono così i primi 45′, con il possesso palla del Torino che però non crea occasioni e i padroni di casa più pericolosi con il gol annullato a Johnsen e il tentativo di Okereke.
    Guarda la galleryBrekalo non basta a Juric. Torino frenato dal Venezia
    Brekalo sblocca, Aramu risponde
    Al rientro in campo è ancora il Venezia a lanciarsi in avanti, con il tentativo ancora di Johnsen. È però il Torino a trovare il gol che sblocca la partita al 56′: scatto di Singo e cross basso al centro per Brekalo che di piatto fredda Maenpaa e realizza l’1-0. Il Venezia non riesce a rispondere subito allo svantaggio ma gli animi si scaldano, con Milinkovic Savic che trattiene il pallone per perdere tempo scatenando la rabbia dei padroni di casa. I padroni di casa però non mollano e al 76′ arriva l’episodio che svolta la gara. In area Johnsen serve con un colpo di tacco Okereke che, davanti a Milinkovic Savic, viene atterrato da Djidji, che solo due minuti prima era stato ammonito per un fallo sempre su Okereke. L’arbitro indica il dischetto e estrae il secondo giallo per il difensore granata, che lascia i suoi in inferiorità numerica per l’ultimo quarto d’ora. Dagli undici metri si presenta l’ex Aramu, cresciuto nel Torino, che non sbaglia e pareggia il risultato. Squadre stanchissime nel finale che non riescono a reagire ulteriormente: finisce così la partita al Pierluigi Penzo, con il secondo pareggio di fila per Juric che sale ad 8 punti.
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    Venezia-Torino 1-1, il tabellino

    VENEZIA – Termina 1-1 il posticipo della 6ª giornata di Serie A tra Venezia e Torino. Dopo 10′ passano i granata con Brekalo, ma una volta in 10 gli uomini di Juric soffrono la pressione dei padroni di casa che pareggiano su rigore con l’ex Aramu.
    VENEZIA-TORINO 1-1: NUMERI E STATISTICHE
    VENEZIA (4-3-3): Maenpaa; Mazzocchi, Svoboda, Ceccaroni, Schnegg (20′ st Ebuehi); Crnigoj (20′ st Aramu), Vacca (38′ pt Ampadu), Busio (41′ st Fiordilino); Kiyine, Okereke, Johnsen (41′ st Henry). A disposizione: Neri, Modolo, Molinaro, Tessmann, Heymans, Peretz, Forte. Allenatore: Zanetti
    TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Djidji, Bremer, Rodriguez; Singo (27′ st Vojvoda), Pobega (27′ st Mandragora), Lukic, Ansaldi; Linetty (13′ st Baselli), Brekalo (34′ st Zima); Sanabria. A disposizione: Berisha, Gemello, Buongiorno, Kone, Rincon, Verdi, Warming. Allenatore: Juric
    ARBITRO: Maggioni di Lecco
    MARCATORI: 11′ st Brekalo (T), 33′ st Aramu (V) su rigore
    NOTE: Espulsi: 31′ st Djidji (T) per doppia ammonizione. Ammoniti: Ampadu (V), Pobega, Milinkovic-Savic, Djidji (T). Recupero: 1′ pt, 4′ st.
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