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    Ternana-Bari diretta: segui il ritorno dei playout di Serie B LIVE

    21:03
    31′ – Bari pericolosissimo!
    Traversone insidioso di Sibilli sul secondo palo: la palla viene sfiorata da Di Cesare che poi va a sbattere contro il montante.

    20:58
    26′ – Favasuli! Ternana a un passo dall’1-0!
    Ottimo spunto in velocità del numero 27 che rientra sul mancino e calcia verso il primo palo sfiorando il gol del vantaggio.

    20:54
    22′ – Ammonito anche Maiello
    Giallo anche per il numero 17 biancorosso: punito l’intervento in ritardo su Pereiro.

    20:53
    21′ – Giallo per Maita
    Fallo scomposto del centrocampista del Bari su Favasuli: l’arbitro La Penna lo ammonisce.

    20:50
    18′ – Ci prova Amatucci
    Casasola serve il numero 72 ternano che prova la conclusione dalla distanza: palla a lato.

    20:43
    11′ – Sibilli! Bari vicino al gol, para Iannarilli
    Intervento decisivo dell’estremo difensore rossoverde dopo un’ottima triangolazione tra l’ex Pisa e Ricci. Il Bari spaventa il ‘Liberati’!

    20:37
    5′ – Ternana pericolosa con Carboni!
    Conclusione mancina dell’ex Monza: Dorval gli sporca il tiro, palla in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, fallo in attacco dei rossoverdi.

    20:33
    1′ – Bari subito in avanti
    Nasti serve Maiello che, da fuori area, prova la conclusione. Palla ampiamente fuori dallo specchio dalla porta di Iannarilli.

    20:32
    1′ – Al via il match tra Ternana e Bari al ‘Liberati’!
    Il primo pallone della sfida lo muove la squadra di Giampaolo.

    20:28
    Tutto pronto al ‘Liberati’: Ternana e Bari in campo
    Le squadre fanno il loro ingresso sul terreno di gioco: tra pochi minuti si alzerà il sipario sul match di ritorno del playout di Serie B.

    20:25
    Bari, la permanenza in Serie B passa dai gol di Nasti
    Marco Nasti, in gol all’andata, ha preso parte ad almeno una rete nelle ultime tre trasferte di Serie B (due gol e un assist): una partecipazione in più rispetto a quelle (due marcature) delle precedenti 28 gare esterne nel torneo cadetto, inclusa post season; l’ultimo giocatore del Bari a trovare la rete per tre trasferte di fila nella competizione è stato Walid Cheddira, tra l’agosto e l’ottobre 2022 (quattro in quel caso).

    20:19
    Ternana, gioventù al potere
    La Ternana è soltanto una delle quattro squadre, assieme a Lipsia, Manchester United e Bayern Monaco, a contare almeno due giocatori nati dal 2003 in avanti con almeno sette gol realizzati in questa stagione nei cinque maggiori campionati europei e rispettive seconde divisioni: Filippo Distefano (2003, sette reti) e Antonio Raimondo (2004, nove).

    20:13
    Ternana-Bari, arbitra La Penna
    La direzione arbitrale del match è affidata a Federico La Penna, coadiuvato dagli assistenti Carbone e Giallatini. Quarto ufficiale Manganiello. Al Var c’è Irrati, l’Avar è Meraviglia.

    20:10
    Bari, Giampaolo: “In gioco la storia del club”
    Le parole del tecnico biancorosso ai microfoni di Sky Sport: “Abbiamo lavorato bene perché abbiamo capito dove abbiamo sbagliato nell’andata. Nei 180 minuti di questi play out si capiscono pregi e difetti della squadra e per questo sono belli. Stasera è l’ultima gara della stagione e penso che siamo destinatari del nostro destino. Ci giochiamo un pezzo importante della storia del club. Per questo dobbiamo tirare fuori tutto quello che abbiamo perché in 90-95 minuti tutto può succedere. L’esperienza in partite così complicate? Conta tanto, anche se all’andata nel primo tempo ci siamo persi un po’ di inerzia della gara e questo non va bene. Stasera serve lucidità mentale, che è legata strettamente all’esperienza, e poi dobbiamo buttare il cuore oltre l’ostacolo”.

    20:05
    Ternana-Bari, ‘Liberati’ sold out!
    Pubblico delle grandi occasioni allo stadio ternano per il ritorno dei playout contro il Bari: sono attesi 11mila spettatori per spingere i padroni di casa all’obiettivo salvezza.

    19:58
    Bari, con la Ternana è una ‘classica’ in Serie B
    Il Bari è la squadra che la Ternana ha affrontato più volte in Serie B tra regular e post season: 43 sfide (13 vittorie, 14 pareggi, 16 sconfitte); soltanto contro Cesena e Brescia, gli umbri contano più pareggi (17 contro entrambe) nel torneo, mentre solo contro il Modena hanno registrato più vittorie (19) nella competizione.

    19:51
    Ternana, che difesa!
    Dopo avere tenuto la porta inviolata in due delle prime 24 partite di questa stagione di Serie B, la Ternana ha collezionato sette ‘clean sheet’ da metà febbraio: nessuna squadra ha fatto meglio nel periodo nella competizione (sette anche l’Ascoli).

    19:47
    Bari, nessuna vittoria esterna nel 2024
    Dopo il pareggio nella gara d’andata, i biancorossi devono vincere questa sfida, anche se è una delle due squadre a non avere ancora vinto in trasferta nel 2024 in Serie B (al pari del Lecco). In generale, la squadra di Giampaolo non vince da 13 gare lontano dal ‘San Nicola’ (5 pareggi e 8 sconfitte) nel campionato cadetto e non fa peggio in una singola edizione del torneo (post regular season inclusa) dal 1984/85 (14).

    19:42
    Ternana-Bari, le formazioni ufficiali
    TERNANA (3-5-2): Iannarilli; Casasola, Dalle Mura, Lucchesi; Favasuli, Luperini, Amatucci, Faticanti, Carboni; Pereiro, Distefano. All. Breda.
    BARI (3-5-2): Pissardo; Pucino, Di Cesare, Vicari; Dorval, Maita, Maiello, Benali, Ricci; Sibilli, Nasti. All. Giampaolo.

    19:40
    Ternana-Bari in tv e streaming
    La partita Ternana-Bari verrà trasmessa in tv in diretta da Sky Sport Calcio, Sky Sport 251 e DAZN. Il match del ‘Liberati’ sarà visibile anche in streaming per gli abbonati a Sky Go, Now e DAZN. Basta scaricare le app di Sky Go, Now e DAZN sui vostri dispositivi mobili pc, smartphone e tablet o su console di gioco come Xbox e PlayStation o ricorrendo a dispositivi come Amazon Fire TV Stick, Google Chromecast e TIMVISION Box.

    Stadio ‘Libero Liberati’, Terni LEGGI TUTTO

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    De Roon a letto con la coppa: “Un nuovo amore”. La moglie replica così

    Marten De Roon è stato tra i protagonisti della grande festa in casa Atalanta. All’indomani della vittoria nella finale di Europa League contro il Bayer Leverkusen, il capitano della ‘Dea’ (ieri assente per infortunio), ha pubblicato sul suo account Instagram uno scatto in cui lo si vede a letto con la coppa: “Ho mandato un messaggio a mia moglie dicendole che ero a letto con un nuovo amore”. La prima risposta della moglie, nei commenti è stata un “Va tutto bene” accompagnato da una faccina maliziosa…Il simpatico siparietto tra De Roon e la moglie ha scatenato i tifosi, che hanno apprezzato con migliaia di like e commenti alla foto: “Non può essere gelosa della tua ‘nuova ragazza’. Grande Martino!”. Tanti i messaggi sotto al post anche compagni di squadra e amici. La moglie è poi tornata altrettanto ironicamente sull’argomento, ripostando tra le storie Instagram la foto del marito a letto con il trofeo, accompagnando lo scatto con la più classica delle domande: “Who is she?”. LEGGI TUTTO

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    “Thiago Motta predestinato: sì, è pronto per la Juve. E con Giuntoli…”

    “Thiago è un uomo con la U maiuscola. Uno sempre schietto e diretto: ti dice le cose in faccia. Come tecnico è attento a ogni dettaglio, quasi in maniera maniacale. Punta forte sul possesso palla, gli piace la costruzione dal basso e avere una squadra ben organizzata che gioca per imporre sempre il proprio gioco”.
    La qualità migliore nella gestione del gruppo?
    “Il riuscire a tirar fuori sempre il meglio dai suoi giocatori. È empatico e convincente. Sa entrare nel cuore e nella testa dei calciatori. Motta è un tipo molto esigente: pretende tanto da giocatori, collaboratori e dirigenti. Vuole il massimo e non si accontenta, il che porta tutti a migliorarsi”.
    Un difetto, invece?
    “Non è proprio un difetto: Motta scende poco a compromessi e tira sempre dritto per la sua strada, senza ascoltare chi a volte, invece, vorrebbe solo aiutarlo. Thiago non sopporta ingerenze e intromissioni nelle scelte di campo e sul suo lavoro con la squadra”.
    Come sarà la convivenza con Giuntoli?
    “Possono integrarsi bene. Cristiano è un abile mediatore, non cerca lo scontro e sa supportare i suoi allenatori. Giuntoli è un grosso conoscitore di calcio, molto competente. A Napoli ha fatto cose straordinarie. Insieme possono riportare in alto la Juve”.
    Con Motta la Juve potrà davvero lottare per lo scudetto o serve una rivoluzione?
    “La Juventus non è mica una squadra di cadaveri…”.
    In che senso?
    “Certamente servono dei rinforzi, ma c’è già una rosa con giocatori importanti su cui lavorare. L’arrivo di Thiago può permettere un altro ulteriore step di crescita”.
    In chiusura, una provocazione: come mai allora al Genoa l’avevate esonerato?
    “Quella fu una stagione molto complicata. Per reggere e assimilare il suo tipo gioco serviva tempo e in quella fase eravamo in zona retrocessione. In quei momenti a pagare è sempre l’allenatore. Mandai via Thiago a malincuore, perché ero pienamente convinto delle sue capacità. Ci parlammo con grande sincerità e anche lui capì la situazione. Tanto che rinunciò a due anni di contratto e ai soldi per non pesare sul Genoa”.
    Thiago Motta-Juve, chiusura vicina: i dettagli del contratto e la durata LEGGI TUTTO

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    Diretta Cagliari-Fiorentina ore 20.45: dove vederla in tv, in streaming e probabili formazioni

    CAGLIARI (4-3-1-2): Scuffet; Zappa, Mina, Hatzidiakos, Augello; Nandez, Prati, Sulemana; Gaetano; Oristanio, Luvumbo. Allenatore: Ranieri. 
    A disposizione: Aresti, Radunovic, Azzi, Di Pardo, Obert, Wieteska, Deiola, Mancosu, Viola, Lapadula, Kingstone, Petagna, Pavoletti, Shomurodov. 
    FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, Ranieri, Parisi; Bonaventura, Mandragora; Ikoné, Beltran, Castrovilli; Belotti. Allenatore: Italiano. 
    A disposizione: Christensen, Martinelli, Comuzzo, Quarta, Dodo, Faraoni, Biraghi, Arthur, Lopez, Duncan, Infantino, Barak, Nzola, Gonzalez, Kouamé.
    ARBITRO: Prontera di Bologna. ASSISTENTI: Preti-Miniutti. IV UFFICIALE: Giua. VAR: Mazzoleni. ASS. VAR: Maggioni.
    Cagliari-Fiorentina: scopri tutte le quote
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    Buongiorno: “Avanti Toro: al massimo! Siamo un gruppo bello e pulito”

    Gara decisiva contro la Dea
    Tanti, anzi quasi tutti erano tifosi del Torino, e quindi in fibrillazione nei giorni che intercorrono tra il successo sul Milan e la partita di domenica contro l’Atalanta, decisiva per le ambizioni europee dei granata. «Sarà una gara importantissima, ma la prepariamo come tutte le altre, cioè dando il massimo – dichiara guardando all’ultima di campionato Buongiorno -. Siamo fortunati, il gruppo di lavoro è bello e pulito. Negli ultimi due o tre allenamenti siamo andati molto bene, ed è vero che a fine stagione qualcosa fisicamente perdi, ma questo vale anche per gli avversari. Noi dovremo essere lucidi e concentrati, e sono sicuro che arriveremo a Bergamo al meglio delle nostre possibilità».
    Il rapporto con Juric
    Restando sull’attualità il difensore accarezza il proprio allenatore: «Lavorare con Juric è straordinario, per me è come un padre, un uomo vero che ti dice come la pensa nel bene come nel male. Dal punto di vista tecnico mi ha fatto maturare, ed è stato decisivo nella crescita di alcuni compagni che, prima che lui arrivasse, stavano rendendo meno del previsto. È un grande allenatore e una grande persona». Buongiorno svela poi quali siano gli attaccanti più tosti che si è trovato a marcare: «In questo momento il peggiore è Lukaku. Fisicamente è… beh, è veramente grosso. Se con lui vai allo scontro fisico ti sposta, vanno letti i passaggi dei compagni per interpretarne i movimenti. E tra le mie… materie di studio c’è proprio la lettura dei passaggi verso gli attaccanti, in modo da prevederne appunto i movimenti. Un altro impressionante era Ibra: per fortuna l’ho marcato per poco tempo, nella partita in cui me lo sono trovato di fronte è dovuto uscire per infortunio. Aveva una personalità unica, tanto che forse lo temevano più i suoi compagni che non gli avversari…». Già, a più riprese Buongiorno ha evidenziato pure una spiccata nota ironica. «Tra gli italiani, e al netto della leggera flessione che ha avuto in questa stagione, dico Immobile: sul contromovimento è letale».
    Una vita dedicata al Torino
    Sempre giocando con l’ironia, un capitolo del libro della vita di Ale può avere quale titolo: “E dire che non volevo il Toro”. «Ho cominciato con il nuoto, poi ho iniziato con il calcio nel vivaio dilettantistico del Barracuda perché ci giocavano gli amici. Quando è arrivato il Toro, considerato il legame con gli amichetti, mica ero sicuro di accettare. Fu decisivo Silvano Benedetti», all’epoca responsabile della Scuola calcio granata: «Mi disse di provare tre settimane e poi decidere: quanto sono durate, quelle tre settimane…». E così Buongiorno si trova a dover conciliare studi e calcio: «Non è stato facile, soprattutto al liceo (Majorana di Torino, ndr) quando giocavo nella Primavera e spesso ci allenavamo al mattino. Mi è capitato di far notte per preparare le lezioni, o di sostenere compiti in classe alle 7.30 per accorciare i tempi e potermi allenare. Il consiglio che do a voi ragazzi è di dare, qualsiasi cosa si stia portando avanti, il 100%: impegnarsi è fondamentale per non avere rimpianti. Ora sto affrontando la Magistrale in Management dello Sport, e verifico come lo studio mi aiuti anche nel calcio, sia a recepire i concetti del mister che al momento di leggere le situazioni di gioco in campo. La molla è scattata quando ero in prestito a Carpi: mi sembrava di buttare il tempo a disposizione: da lì ho deciso di iscrivermi all’Università».
    Rapporto viscerale col Torino
    Ampio lo spazio dedicato al Buongiorno più intimo. A partire dal legame con il Toro che raggiunge l’apice il 4 maggio a Superga: «La prima volta che ho letto i nomi mi sono tremate le gambe. La seconda volta pensavo di essere preparato, e invece le gambe tremavano ugualmente. Si avverte un’atmosfera speciale, una connessione tra tifosi, giocatori e società che trova la sua massima espressione al momento della lettura dei nomi». Toccato il capitolo famiglia («I miei genitori si sono fatti in quattro per dare la giusta educazione a me e a mia sorella Francesca, una persona alla quale voglio un mondo di bene»), Alessandro con pudore parla dei tanti episodi di beneficenza che lo vedono coinvolto: «Con il Torino For Disable collaboro, ma siamo anche diventati amici. Tutto è nato casualmente in un centro commerciale: ho incrociato il presidente Gilardi che mi ha parlato del progetto e ne è nato un bel rapporto. Vedere uomini e bambini con difficoltà che si aiutano, giocano a calcio e vincono pure lo scudetto mi riempie il cuore. Di questo parlo poco, ma con alcuni compagni siamo andati a trovare bambini malati, cercando di strappare loro un sorriso e portare un po’ di gioia, tuttavia ho ricevuto molto più di quanto non abbia dato. Assieme al papà della mia ragazza, invece, abbiamo organizzato alcune cene per raccogliere fondi per la sua “Onlus Ausilia” che si occupa di bambini». Poi i saluti, tra «a scacchi sono ancora il più forte, ma anche Vanja (Milinkovic-Savic, ndr) sta migliorando», e «mi dicono che faccio bene la carbonara, diciamo che in cucina o sbaglio del tutto piatto o ne realizzo uno speciale». E se nella vita di ognuno c’è un giorno più bello e uno più brutto, anche qui Buongiorno opera una sintesi: «È lo stesso, quello del debutto nel Toro contro il Crotone, contestuale all’infortunio alla spalla che mi è costato l’uscita dopo pochi minuti». Il futuro dopo l’Atalanta? Quando si parla di Nazionale si cuce la bocca, ma il gesto a incrociare le dita è chiaro. Salvo pessime sorprese, sarà un punto fermo dell’Italia che parteciperà ai prossimi Europei. LEGGI TUTTO

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    Koopmeiners, la gioia e il futuro ancora con l’Atalanta? “Non so, vedremo…”

    Lookman
    “Sono felicissimo, ce l’abbiamo fatta tutti insieme e abbiamo scritto la storia. Il trofeo verrà con noi a Bergamo, incredibile”. Così a Sky Sport l’attaccante dell’Atalanta, il nigeriano Lookman, autore della tripletta decisiva. “Il club è ambizioso, la scorsa stagione è stata bella e quest’anno abbiamo vinto. Ora festeggiamo”, ha aggiunto.
    Scamacca
    “È bellissimo. Avevamo l’amaro in bocca per la Coppa Italia, ma ci avrei messo la firma per perdere quella finale e vincere questa. Lo scorso anno ho vinto la Conference (con il West Ham, ndr), quest’anno tocca all’Europa League”. Così Gianluca Scamacca ai microfoni di Sky Sport: “È un sogno che si avvera. Il nostro lavoro parte da lontano – aggiunge l’attaccante nerazzurro -. Abbiamo vinto 3-0 contro un avversario che non perdeva da 51 partite. Io sto bene e sono cresciuto tanto. Spero di far bene con l’Italia, se andrò all’Europeo”.
    De Roon
    “Non ci sono parole. Abbiamo disputato una grande partita, sono contentissimo. Abbiamo meritato. Forse domani mi renderò conto di quello che è successo. Dobbiamo goderci questa coppa”. Queste le parole di Marten De Roon ai microfoni di Sky Sport. “Forse a Bergamo non si potrà entrare per tre giorni, ma domani saremo là a festeggiare”, le parole di De Roon, assente per infortunio.
    Toloi
    “In tutti questi anni abbiamo visto la grande crescita di questa squadra. Meritavamo di vincere un trofeo. Abbiamo dimostrato una forza enorme, meritando di vincere. Il trofeo è per tutta Bergamo e per tutti i tifosi, che sono stati sempre presenti. Ringrazio loro, Gasperini e la famiglia Percassi”. Queste le parole di Rafael Toloi. “Percassi quando mi vede mi saluta e mi dice sempre belle parole. Merita tantissimo anche lui – aggiunge il difensore nerazzurro -. Cosa farà Gasperini? Non lo so. Lui qui è a casa. Avrà tutte le condizioni per continuare, ma ognuno deve decidere. Ora però è il momento di festeggiare. Ringrazio Dio che è sempre stato presente nella mia vita”.
    Djimsiti
    “È difficile trovare le parole, non sto ancora realizzando. Dopo la finale persa la scorsa settimana, il morale non era dei migliori. Ora non me ne frega nulla delle tre finali perse prima”. Così Berat Djimsiti ai microfoni di Sky Sport. “Oggi ero il capitano, ma prima di me ci sono Toloi e De Roon. Ero orgoglioso di indossare la fascia. Oggi non c’è stata storia – aggiunge il difensore albanese -. I tifosi ci sostengono sempre, anche quando perdiamo. Si meritano questo successo. Non mi sarei mai immaginato di vincere questa coppa. Quando sono arrivato a Bergamo, le aspettative erano diverse. Si giocava per non retrocedere. Con l’arrivo di Gasperini è arrivata anche una nuova filosofia. Lui vuole migliorare tutti i giocatori”.
    Ederson
    “Sono contentissimo. Ho lavorato tanto per arrivare nella nazionale brasiliana e questa coppa è incredibile. Abbiamo fatto partite impressionanti contro Liverpool e Marsiglia. Siamo venuti qui con l’idea di essere aggressivi, dando tutto in campo. Siamo felicissimi, è difficile dirlo a parole. Siamo diventati immortali, nella storia della società”. Queste le parole di Ederson dopo il trionfo dell’Atalanta in Europa League. “Sono riuscito ad arginare Frimpong anche con un po’ di esperienza. Gasperini mi chiedeva di essere più aggressivo, perché ho forza e velocità – aggiunge il centrocampista brasiliano -. Nella mia prima stagione è mancato qualcosa in fase offensiva. Quest’anno sono riuscito a mettere dentro anche quella”.
    Scalvini
    “È fantastico. Sono 9 anni che sono a Zingonia ogni giorno. Per me che sono cresciuto qui è incredibile”. Così Giorgio Scalvini ai microfoni di Sky Sport. “Fin da quando sei bambino, all’Atalanta puntano tanto sull’aspetto tecnico. Devo ringraziare tutti gli allenatori e i compagni. Abbiamo strutture fantastiche – aggiunge il difensore nerazzurro -. Oggi ero carico, è stato tutto bellissimo. Alla Nazionale ci penseremo quando arriverà il momento, prima finiamo il campionato”. LEGGI TUTTO

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    La Juve nel destino: dieci cose che non sapete su Thiago Motta

    Le sue origini italiane, quelle che gli hanno consentito di giocare con la Nazionale, risalgono al bisnonno, originario della provincia di Rovigo ed emigrato in Brasile giovanissimo, si chiamava Fortunato Fogagnolo ed era nato nel 1897 proprio l’anno di nascita della Juventus.

    La prima passione di Motta non è stato il calcio, ma la bicicletta.

    A scuola, Motta, non andava molto bene, anzi a volte non ci andava affatto e la maestra cercava sua sorella, molto diligente, per cercare di convincere il piccolo Thiago a impegnarsi di più.

    Motta ha giocato nella Juventus, anzi è stata la sua prima squadra. Si tratta della Juventus SP, ovvero San Paolo, che – curiosità – veste delle maglie quasi granata.

    Il peggiore ricordo calcistico della sua carriera, secondo quanto dichiarato da lui stesso, è la finale degli Europei 2016, finita 4-0 per la Spagna.

    Il suo compagno di camera nel pensionato della Masia, quando giocava nelle giovanili del Barcellona, era Victor Valdes, lo storico portiere del Barcellona che ora allena i portieri della seconda squadra blaugrana.

    A tavola le origini italiane battono l’infanzia in Brasile: Motta, infatti, preferisce la pasta al churrasco.

    A Parigi lo hanno soprannominato «le patron», il capo. E si dice che anche Ibrahimovic lo rispettava e aveva un poco di timore reverenziale.

    Uno dei suoi ispiratori è Marcelo Bielsa, detto “El Loco”, la frase che cita spesso è: «Per ottenere un calcio dominante bisogna non avere paura del pallone».

    Nell’Under 19 del Psg, la prima squadra che ha allenato, ha sperimentato un avventuroso sistema di gioco 2-7-2 che aveva attirato l’attenzione di molti osservatori.

    E voi, quante ne sapevate? LEGGI TUTTO