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    Roma, Fonseca: “Siviglia superiore, il responsabile sono io”

    Duisburg (Germania) – “Abbiamo meritato di perdere perchè il Siviglia in questo momento è una squadra superiore e ha giocato meglio. Dobbiamo accettare la loro superiorità”. Lo ha detto Paulo Fonseca, allenatore della Roma, commentando a Sky Sport la sconfitta e l’eliminazione dall’Europa League. “Abbiamo fatto di tutto ma loro hanno giocato meglio. In questo momento è facile trovare spiegazioni – aggiunge – il principale responsabile sono io. Ma dobbiamo vedere la realtà, che il Siviglia è stato molto meglio di noi”. Sulla formazione schierare in campo, Fonseca replica: “Rifarei le stesse scelte, la squadra stava giocando bene e non c’era ragione per cambiare. Ma anche così loro sono stati meglio di noi, è difficile da accettare la realtà ma dobbiamo farlo”. LEGGI TUTTO

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    Siviglia-Roma 2-0, il tabellino

    DUISBURG – Si chiude agli ottavi di finale l’avventura della Roma in Europa League: gli uomini di Fonseca si inchinano al Siviglia, a segno nel primo tempo con Reguilon ed En-Nesyri. Espulso Gianluca Mancini nel finale.
    SIVIGLIA-ROMA 2-0: NUMERI E STATISTICHE
    SIVIGLIA (4-3-3): Bounou; Jesus Navas, Koundé, Diego Carlos, Reguilon; Banega, Fernando, Jordan; Ocampos (50′ st Vazquez), En-Nesyri (48′ st De Jong), Suso (24′ st Munir). A disposizione: Vaclìk, Sanchez, Sergi Gomez, Escudero, Oliver Torres, Mena, José Alonso, Genaro, Perez Rico. Allenatore: Lopetegui
    ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Ibañez, Kolarov (32′ st Villar); Bruno Peres, Diawara (14′ st Pérez), Cristante, Spinazzola; Zaniolo (13′ st Pellegrini), Mkhitaryan; Dzeko. A disposizione: Cardinali, Mirante, Perotti, Ünder, Santon, Kalinic, Fazio, Calafiori, Kluivert. Allenatore: Fonseca
    ARBITRO: Kuipers (Ola)
    MARCATORI: 22′ pt Reguilon, 44′ pt En-Nesyri
    NOTE: Al 29′ st annullato un gol a Koundé (S) per fuorigioco. Espulso Mancini (R) al 54′ st per gioco violento. Ammoniti: Diego Carlos, Jordan (S); Kolarov, Pellegrini (R). Recupero: 3′ pt e 7′ st LEGGI TUTTO

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    Venezia, risolto consensualmente il contratto col ds Lupo

    VENEZIA – In casa del Venezia si registra un addio nella dirigenza: Fabio Lupo lascia il suo ruolo da ds. Ecco l’annuncio ufficiale della separazione: “Venezia FC comunica di aver risolto consensualmente il rapporto lavorativo con il Direttore Sportivo Fabio Lupo e il coordinatore dell’area tecnica Armando Ortoli. ‘Nutro grande rispetto nei confronti di Fabio ed Armando e li ringrazio per il lavoro svolto in questa stagione. – ha dichiarato il presidente del club arancioneroverde Duncan Niederauer – Le nostre strade oggi si dividono ma la stima reciproca non verrà mai meno’. La società augura a Lupo ed Ortoli i migliori successi personali e professionali”. Dopo pochi minuti di attesa, il Venezia ha svelato i nomi di coloro che prenderanno il posto di Lupo e Ortoli: “Venezia FC comunica che Mattia Collauto sarà il nuovo Direttore Sportivo del club arancioneroverde mentre Paolo Poggi ricoprirà il ruolo di Responsabile dell’Area Tecnica. Prosegue quindi il loro percorso in seno alla società che li ha visti grandi protagonisti prima in campo e successivamente fuori dal rettangolo verde ricoprendo ruoli dirigenziali. Collauto e Poggi saranno presentati alla stampa venerdì 7 agosto alle ore 14.30 presso la sede della società Venezia FC (Viale Ancona, 43 – Mestre). Il club augura loro i migliori successi sportivi per questa nuova avventura”. LEGGI TUTTO

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    Sarri: “Serve una grande Juve. Io a rischio? I dirigenti non sono dilettanti”

    TORINO – E’ la vigilia di Juventus-Lione, gara di ritorno degli ottavi di Champions League. Maurizio Sarri la vede così: «Servirà sicuramente una grande prestazione da parte nostra. Il Lione è una squadra che da quando gioca con tre centrali difende con densità ed efficacia. E si è evoluta a livello di solidità difensiva. In più hanno giocatori bravi, tecnici e veloci nelle ripartenze. Il risultato è difficile da recuperare, noi dovremo giocare con grande lucidità, calma e pazienza. Domani sarà impossibile giocare con leggerezza, servirà solo lucidità: è qualcosa di diverso dall’essere leggeri».
    Higuain-Pjanic-Dybala: come stanno?
    «Sono in crescita in questo periodo, Higuain dopo un periodo complicato ha messo un po’ di minuti nelle gambe. Pjanic ha vissuto un periodo di stanchezza fisica e mentale. Sono due giocatori comunque efficienti. Dybala? Non so se sarà convocato, è ancora nelle mani dello staff medico. Anche se ieri ho visto che qualcosa in campo lo ha fatto. Vediamo l’evoluzione di oggi e di domattina, poi capiremo il suo livello di disponibilità e cosa potrà fare parlando con lui e con i medici».
    La vigilia di Ronaldo
    «Se ho parlato con lui in questi giorni? No, niente di particolare. Ronaldo si sta allenando nella maniera giusta. Ieri, poi, ha segnato un gol in allenamento di una bellezza assoluta, mentalmente si sta approcciando nel modo giusto. Come tanti altri, ha giocato tantissime partite in pochissimo tempo, quindi si è riposato per un paio di giorni. E ha ripreso ad allenarsi con buona intensità e vigore».
    Cuadrado sì, ma dove?
    «Sono valide tutte e due le possibilità, che giochi sulla linea difensiva oppure in attacco. Di sicuro ci sarà dall’inizio».
    Lo Stadium vuoto
    «E’ chiaro che i tifosi mancheranno, all’andata il pubblico c’era e ora no. Ma le condizioni sono queste: giocare le partite di Champions senza pubblico non è bello, né è bello viverle così dal campo, mettono tristezza. Ma questo vale per tutte le partite. Però la Champions è la manifestazione più importante al mondo e richiederebbe ancora di più la presenza dei tifosi. Speriamo che a breve ci siano le condizioni per far rientrare il pubblico negli stadi. Psicologicamente e mentalmente è dura prepararsi anche per noi».
    Sarri a rischio?
    «Non ho pensato che quella di domani rischi di essere la mia ultima partita da allenatore della Juventus. Con questa domanda si dà dei dilettanti alla nostra dirigenza. I nostri dirigenti sono di altissimo livello, non valutano su un episodio. Avranno fatto le loro valutazioni: se vorranno cambiare lo faranno indipendentemente dal risultato di domani e viceversa. Non sono tifosi e non vanno solo sull’onda emotiva».

    Il Lione
    «Da quando hanno iniziato il percorso con tre difensori centrali, loro difendono bassi con grande densità ed efficacia, poi ripartono bene. Depay, come altri, è un giocatore di gamba con buone accelerazioni. Purtroppo il risultato dell’andata permette a loro di fare la partita che più rispecchia le loro caratteristiche. Non ho visto uno stravolgimento rispetto alla partita d’andata, però è chiaro che il rientro di Depay è importante per il Lione. Viste le loro caratteristiche, sarà una gara difficile».
    La partita più importante di tutte
    «E’ una partita importante, ma lo era anche vincere lo scudetto. Sarebbe bellissimo andare alla Final 8 in Portogallo, per quello che rappresenta: significherebbe entrare nell’élite europea, quindi mondiale. Ci teniamo tantissimo».
    Il pessimismo attorno alla Juve
    «Se mi stupisce? Più che altro sono agnostico, non lo so, io non leggo né guardo niente, mi riguarda poco. Noi invece siamo molto contenti di aver vinto forse il campionato più difficile della storia della Serie A per tutti gli avvenimenti che si sono verificati. Questo è un ambiente abituato a vincere, quindi tutto è attutito dall’abitudine al successo. Ma non deve essere così, perché la vittoria è sempre un evento straordinario, non ordinario».
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    Bonucci: “Juve, ribaltiamo il Lione con energia e adrenalina”

    TORINO – Leonardo Bonucci presenta così Juventus-Lione di domani sera: in palio l’accesso alla Final 8 di Champions League al via la prossima settimana a Lisbona. «Queste sono partite che tutti noi vogliamo giocare e dove possiamo fare la differenza. Sarà fondamentale l’energia che girerà dentro lo spogliatoio. Sono convinto che ci sarà grande entusiasmo e grande voglia. Guardiamo solo a noi stessi senza dare ascolto a quanto viene detto fuori. Noi stiamo bene, abbiamo ottenuto l’obiettivo principale: vincere lo scudetto. E ora c’è grande voglia di giocare questa partita domani sera. Vogliamo ribaltare il risultato».
    Tanti gol subiti
    “L’abbiamo analizzato, ma nelle partite importanti come contro Inter e Lazio nel ritorno di campionato, quando sono decisive possiamo far bene facendo un grande lavoro di squadra. Faranno la differenza i dettagli, a cominciare da pressione attaccanti”.
    Tensione
    «La tensione, la giusta adrenalina, la giusta concentrazione arrivano da sole. Ci giochiamo una parte importante della stagione, ma noi vogliamo fare una grande prestazione. E se lo faremo, il risultato sarà una diretta conseguenza».

    Stadium vuoto
    «I nostri tifosi sono l’uomo in più, ma dovremo essere ancora più bravi. E ognuno di noi dovrà tirar fuori qualcosa in più per recuperare lo svantaggio e andare a Lisbona. La Juve vista dopo il lockdown ha fatto abbastanza bene, giocando tantissimo in 40 giorni ed è evidente che le forze possono venire a mancare. Per fortuna in questa settimana ci siamo allenati, è stato importante, perciò sono convinto che domani butteremo il 110% in campo».

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    Jorginho alla Juve, parla l'agente: “Sarri non l'ha chiamato”

    “Sarri non ha mai chiamato Jorginho in prima persona per parlargli della Juventus”. Joao Santos, procuratore di Jorginho, fa il punto a Radio Kiss Kiss Napoli sulle voci di mercato che interessano il centrocampista del Chelsea e il centrocampo bianconero, che perderà Pjanic. “Se ne parla sui quotidiani, lo so, ma non abbiamo avuto alcun contatto diretto con Sarri e nemmeno con il direttore Paratici” ha aggiunto l’agente del giocatore.
    Jorginho-Juve: ecco come si può
    Juve-Jorginho, parla l’agente
    “Quando il direttore Paratici e Marina Granovskaia troveranno un accordo, se lo troveranno, solo allora potrò parlare evidentemente delle valutazioni del caso. Su Sarri, è ovvio che con Jorginho esiste un rapporto molto buono dopo aver condiviso cinque anni insieme e non posso essere ipocrita per negarlo. Jorginho ha tre anni di contratto con il Chelsea, voglio ricordarlo” ha conluso Joao Santos.
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    Atalanta, il Team manager Moioli si scusa ancora con il tifoso del Napoli

    BERGAMO – Il Team Manager dell’Atalanta Mirco Moioli “ribadisce le proprie scuse per aver assunto, lo scorso 12 luglio, un contegno non conforme. Ci tiene tuttavia a precisare di non aver avuto alcuna finalità discriminatoria e che il proprio contegno ha rappresentato, unicamente, una immediata reazione ad una espressione che ha offeso il suo onore e quello della squadra che ama e per cui è tesserato da oltre 15 anni”. Lo comunica la società lombarda in una nota, specificando che il club “pur non potendo che biasimare quanto accaduto, resta vicina al proprio tesserato di cui in questi anni, al pari di tutto il mondo sportivo, ha potuto apprezzare le doti umane e professionali che non devono essere offuscate da quanto accaduto”. LEGGI TUTTO