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    Torino, Longo recupera Izzo per Bologna: Singo non convocato

    TORINO – L’allenatore del Torino Moreno Longo ha convocato 23 giocatori per la partita di stasera al Dall’Ara di Bologna, che concluderà la stagione dei granata e dei felsinei. Nelle fila piemontesi torna Izzo, che ha smaltito i recenti fastidi, mentre non ci sarà il giovane Singo.

    Portieri: Rosati, Sirigu, Ujkani.
    Difensori: Aina, Ansaldi, Bremer, Celesia, Djidji, Enrici, Ghazoini, Izzo, Nkoulou.
    Centrocampisti: Adopo, Berenguer, Greco, Lukic, Onisa, Rincon, Sandri.
    Attaccanti: Belotti, Edera, Verdi, Zaza. LEGGI TUTTO

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    Torino, Cairo si affida a Giampaolo

    TORINO – Intanto Urbano Cairo va avanti per la sua strada sempre più tortuosa e con meno certezze. Di sicuro lo sta facendo tra il dissenso di tutto il popolo granata. L’altra notte (ore 1.30), subito dopo la ventesima sconfitta stagionale del suo Toro contro la Roma e dopo aver cenato assieme ai fidi Comi, Vagnati, Barile e Moretti, ha lasciato lo stadio con il solito stato d’animo. Si è fermato per salutare i cronisti e ricordare che non ha avuto nessun tipo di contatto per vendere il Toro. «Non non ho ricevuto alcuna telefonata», ha tagliato corto, tra lo stizzito e l’ironico. E davanti ad un’altra domanda («ma se dovesse riceverla, vero che non risponderebbe?»), ha salutato e ordinato al suo autista di raggiungere l’uscita dell’impianto Grande Torino. Staremo a vedere: già oggi riceverà la telefonata di Console. Per il momento pensa a costruire qualcosa di diverso e si è affidato a Giampaolo per il rilancio. Il tecnico era nel mirino della Fiorentina, ma ora i viola hanno riconfermato Iachini. Giampaolo (che dovrà rescindere dal Milan) piace anche a Cagliari e Parma, ma nel mercato già si parla di accordo con il presidente Cairo. L’unico ostacolo “ingombrante e pericoloso” era quello di Rocco Commisso, adesso che si è defilato non dovrebbero esserci altri problemi.Leggi l’articolo completo nell’edizione odierna di Tuttosport LEGGI TUTTO

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    “Cairo, ti offriamo 200 milioni. Per il Toro un fondo lussemburghese”

    TORINO – È trascorsa un’ora abbondante dalla fine della conferenza stampa a dir poco surreale andata in scena nella sede torinese della “Console and Partners”, in questa elegante, prestigiosa, storica palazzina nel cuore più lussuoso della Crocetta di Torino, quando proprio Francesco Paolo Console (52 anni, ovvero il fondatore, il titolare, il presidente e il Ceo di questa società di consulenza finanziaria dal respiro internazionale) si mette in contatto con Tuttosport. Per telefono: è a Napoli. Impegnato a realizzare una nuova operazione di alto livello: «Nel pomeriggio acquisterò personalmente, cioè con un mio fondo, una storica, importante azienda napoletana, la Mecfond. Grandi presse»: industria metallurgica, stampaggio di lamiere con visione su una prossima quotazione in Borsa e su un possibile passaggio radicale nel settore dell’automotive. «Una bella realtà industriale da aiutare a crescere. Ci credo enormemente: difatti la compro direttamente io, con i miei soldi».
    Torino-Roma, le pagelle
    Curiosità: quanto spenderà tra poche ore per la Mecfond, firmando l’atto di compravendita davanti al notaio Capuano?
    «E’ un’operazione da 5 più 8 milioni» (aperta parentesi: lo risentiremo nel tardo pomeriggio. «Tutto fatto. Abbiamo firmato, ho comprato». Felice? «Felicissimo». Chiusa parentesi).
    Dottor Console, la conferenza stampa negli uffici della sede della sua società a Torino è andata malissimo: e per educazione usiamo un eufemismo. Un incontro surreale, con giornalisti che a un certo punto urlavano persino «alla pagliacciata». Allegate, le immediate reazioni infuocate della piazza, dei tifosi. Fuoco o sarcasmo che sia, comunque un volano soltanto negativo.
    «So tutto, ho saputo tutto. Mi spiace molto. Purtroppo sono stati commessi errori di comunicazione, ma non per volontà nostra: è da qualche giorno che il problema sta emergendo, purtroppo. Ma d’ora in poi la comunicazione cambierà completamente. Fermo restando che io sono solo l’advisor e quindi devo rispettare la volontà dei miei clienti. Sono loro che decidono. E loro volevano in qualche modo cercare di stanare Cairo al più presto, ora. Anche solo così, vista la sua chiusura. Quasi una forma di provocazione. Ci hanno chiesto di ospitare una conferenza quasi a tutti i costi… Mi spiace davvero, è stato un errore, ma adesso passiamo oltre, per favore. Un salto di qualità anche nella comunicazione davanti all’opinione pubblica è necessario a vantaggio di tutti. Non si deve mai dimenticare che qui si vuole comprare una squadra di calcio. E non una qualsiasi, ma il Toro. Che rappresenta una parte fondamentale e gloriosa della storia del calcio. Con tifosi molto attaccati alla fede granata. Quello che finora abbiamo fatto noi è stato creare il veicolo utile per realizzare questo progetto. Ma occorre anche tutelare il rispetto della comunicazione nei confronti dei media e dei tifosi. Proprio per questo vorrei muovere un passo in avanti e andare oltre».
    “Vogliamo il Toro: Cairo, trattiamo?”

    Allora facciamo chiarezza, per favore. I suoi imprenditori, i suoi clienti: ma chi?
    «Sono 4, al momento. Ma non posso fare nomi: abbiamo firmato un patto di riservatezza con indicate penali chiare, devo attenermi alla loro volontà di restare coperti per adesso. Finora hanno voluto proteggere la loro identità e i loro affari, visto che Cairo ripete di non voler vendere. Ma le preciso subito una cosa: la mia è un’importante e radicata società di consulenza finanziaria con interessi in tutto il mondo, con il cuore a Torino ma con sedi in molte metropoli del pianeta. In particolare gestiamo 8 fondi di cui uno totalmente mio. Creiamo business, facciamo e favoriamo affari in tutta Europa, in Cina, nel Nord America, nel Qatar, negli Emirati Arabi… E via elencando. Non metterei mai il mio nome al fianco di operazioni strampalate. La metto io la faccia, adesso. Con voi, davanti a tutti i tifosi. Per questo ho voluto parlare con lei».
    Cairo: “Vendere il Toro? Mai dopo una stagione simile”
    Sappiamo che dei 4 imprenditori coinvolti, tutti italiani, uno è quello leader e opera nella finanza. Il suo core business è soprattutto all’estero: in Europa, ma con svariati interessi anche in Italia. Ha quasi 60 anni ed è tifosissimo del Torino. Ce lo ha comunicato l’altro advisor in azione, che rappresenta direttamente l’imprenditore: lo studio Pipicella e Associati, con sede a Milano.
    «Mi ascolti: un gruppo di imprenditori e interlocutori ci ha contattato un mese fa. In azione ci sono 4 imprenditori e di questi uno è chiaramente il leader dell’operazione, sì. Anche se uno dei 3 partner possiede la stessa disponibilità finanziaria: 2 su 4 ci hanno già dimostrato autonomamente di avere le risorse per comprare il Toro e gestire una crescita nella parte sinistra della classifica, con un palcoscenico nelle Coppe europee. Tecnicamente, anche solo un imprenditore di questi 2 potrebbe acquistare il Toro e poi investire anche più di 100 milioni nella prima finestra del calciomercato». […]
    Leggi l’intervista completa nell’edizione odierna di Tuttosport LEGGI TUTTO

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    Torino, Longo: “Bremer può diventare uno dei top in serie A”

    TORINO – Ai microfoni del canale ufficiale del Torino, l’allenatore piemontese Moreno Longo ha presentato la gara casalinga con la Roma di domani: “Non poter allenare nel quotidiano è di grande difficoltà, così come giocare a porte chiuse: è un handicap non poter contare sui tifosi, specialmente sulla nostra gente che è molto passionale. 10 partite in un mese? Me l’aspettavo così dura, la stanchezza fisica e mentale si accumula e mantenere alta la concentrazione è stato probante. La capacità di adattamento è stata di aiuto, alla fine chi si adattava meglio ne traeva i benefici più alti. Abbiamo lavorato nel modo migliore, faccio i complimenti allo staff e ai ragazzi. Hanno fatto una vita fuori dal campo rispettosa dei canoni. Dobbiamo affrontare le ultime due gare nel migliore dei modi, cercando di trarne il massimo come abbiamo sempre cercato di fare. Insisto sempre sulla professionalità, bisogna dare sempre il 110% e a maggior ragione con la maglia del Toro, che è da onorare ogni volta che si scende in campo, al di là di ogni smanceria”.

    “C’è chi ha tratto benefici nel post-lockdown, la Roma è una di queste. Hanno cambiato modulo e hanno tanti giocatori da poter ruotare, sono tra i più in forma del campionato. La Roma è una squadra in salute, ma dobbiamo creare una mentalità vincente: dobbiamo cercare di meritarci sempre questa maglia e un posto in questa società. Formazione? Potrebbe esserci qualche cambio, anche se controlleremo bene dopo l’allenamento. Mi auguro di poter dare spazio a qualcuno ma mettendo in campo una squadra equilibrata e all’altezza. Lukic domani sarà della partita, spendo parole positive per lui: ha grandi qualità sportive e umano. Ha sempre lavorato sodo, è un ragazzo che con più consapevolezza potrà far parlare ancora più di sé. Verdi? Non è da tutti assumersi responsabilità e fare autocritica, ma lui lo ha fatto. E’ un ragazzo con qualità importanti, che deve sbloccarsi nell’approccio alle partite: quando gestisce bene le pressioni, può essere decisivo. Mi auguro che il suo percorso sia più continuo. Bremer giocherà. Credo molto nel ragazzo, il Toro potrà affidarsi a lui perché ha grandi prospettive e margini di miglioramento. Può diventare un top del campionato”. LEGGI TUTTO

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    Longo: “Futuro? Spero che il Torino valuti quello che ho fatto”

    FERRARA – Solo 1-1 in casa della Spal, ma il Torino può comunque festeggiare la salvezza matematica. Il tecnico granata, a Sky Sport, ha commentato così la gara del “Mazza”: “Innanzitutto c’è il rammarico di non aver vinto, a prescindere dal fatto che sarebbe bastato un punto. Abbiamo avuto occasioni per chiuderla per prima, ma abbiamo sbagliato gli ultimi 10 minuti. Credo sia stata una situazione difficile da spiegare, lottare per un obiettivo per cui la squadra non era stata costruita è stato difficile. Il lavoro per portare la squadra a saper soffrire è stato incredibile, ma siamo stati bravi e faccio i complimenti ai ragazzi e allo staff, raggiungere questo obiettivo non era scontato. Potrei fare riferimento a squadre costruite per l’Europa e poi retrocesse, come l’Espanyol in Spagna dopo i preliminari d’Europa League. Ma siamo felici di aver raggiunto questo obiettivo fondamentale nonostante i tanti momenti bui. Verdi? Stiamo parlando di un calciatore di grande qualità, calcia con entrambi i piedi, ma deve sapersi sbloccare e approcciare le gare con meno ansia e timori: deve liberare la testa, ha tutto per fare bene. Il mio futuro? Ho lavorato in mezzo ad un mare di difficoltà e sono sincero, mi aspetto venga valutato il mio lavoro dalla società e poi decida. Ma devo decidere anche io, riferirò le mie idee e ci confronteremo, poi si vedrà. Ma sono felice di aver dato me stesso per portare la squadra a raggiungere l’obiettivo. Il Torino ha una storia incredibile e deve diventare una squadra ambita, va scelta e non presa così perchè arriva. Questo farà la differenza” ha concluso.
    SPAL-TORINO 1-1: LA CRONACA LEGGI TUTTO

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    Longo: “Vatta, scompara dolorosa. Spal? Non abbassiamo la guardia”

    TORINO – “La scomparsa di Vatta è stata un dolore per tutti quelli che lo conoscevano, per tutto il mondo granata. E’ stato un maestro di calcio e di vita oltre che un allenatore. Lo ricordiamo con affetto”. Un pensiero dedicato al “maestro” granata per il tecnico del Torino, Moreno Longo, alla vigilia della gara con la Spal: “una notizia dolorosa, è stato un personaggio ricco di sapienza. Un ricordo? Tra tanti, quello che mi disse quando ho cominciato ad allenare mi disse: ‘ricordati che non è difficile insegnare, è difficile insegnare a saper apprendere’. In quella frase c’è tanta verità. Nel 2015 fu lui a consegnarmi il premio Maestrelli. Fu una serata molto bella per il Torino: Ventura venne premiato come miglior allenatore della prima squadra, io del settore giovanile. Fu un orgoglio ricevere un premio da una persona che nel settore giovanile aveva fatto grandi cose. Onorarlo domani con il lutto al braccio mi sembra doveroso”. 

    Verso la Spal
    “Dal fischio d’inizio in poi dovremo approcciare la partita con uno spirito importante e combattivo: ci dovrà contraddistinguere. Non bisogna commettere l’errore di abbassare la guardia. Come abbiamo visto col Verona, queste squadre non hanno nulla da perdere e giocano con la testa sgombra e possono di conseguenza mettere tutti in difficoltà. Non possiamo permetterci di abbassare la pressione, anzi andrà aumentata rispetto alle altre gare, consapevoli di cosa ci sia in palio. Io analizzo quanto fatto dalla Spal. Ha battuto Atalanta e Lazio, ha pareggiato con il Napoli. Ci ha battuti all’andata e poche giornate fa vinceva col Milan nel recupero. Noi cresciamo nelle riprese, è un dato positivo, la squadra dimostra di avere ancora birra, nelle gambe e in testa. 
    Le scelte
    “Perdiamo De Silvestri, ci mancherà come giocatore e come uomo spogliatoio. Dopo Baselli è un altro infortunio importante. Ci sarà spazio per chi è stato sempre a disposizione, come Singo o Aina. Credo che abbiamo voglia di gicare queste ultime partite. Izzo ha recuperato del tutto, è in gruppo. Zaza? Credo che la rete col Verona possa avergli dato fiducia e autostima. Da tempo non giocava con continuità. La sua disponibilità al sacrificio gli ha portato grandi benefici, da lui mi aspetto una nuova prestazione di questo tipo”.  LEGGI TUTTO

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    Torino, morte Vatta: lutto al braccio e minuto di silenzio contro la Spal

    TORINO – In memoria di Sergio Vatta, “Grandissimo Maestro per generazioni di ragazzi  nel settore giovanile del Torino”, domenica la squadra granata scenderà in campo con il lutto al braccio contro la Spal. Lo comunica il club attraverso una nota. Inoltre, in onore di Vatta, uno dei volti storici del club granata, scomparso ieri all’età di 82 anni, prima del calcio d’inizio, verrà osservato un minuto di raccoglimento. 
    Torino, morto Vatta, “mago” dei ragazzi del Filadelfia LEGGI TUTTO

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    Toro, tifosi in rivolta: Filadelfia affittato agli ingegneri

    TORINO – Proiettore, scrivania e posti occupati nella tribuna del campo principale al Filadelfia: sembra una lezione sulla gloriosa storia granata, e invece è un convegno dell’Ordine degli Ingegneri – c’è chi dice architetti – della provincia di Torino. La rabbia è esplosa ieri dopo che sui social sono apparse le immagini dell’evento svoltosi – con il placet, come da contratto, del Torino e della Fondazione che ha incassato l’affitto – sui seggiolini della tribuna acquistati dai tifosi per la ricostruzione del tempio. Irritazione e sconcerto per chi ha rivendicato la sacralità del luogo. «Proprio nel giorno dell’addio del Maestro Vatta. Indecente» il pensiero di un tifoso, «Una di quelle sedie ha il nome della mia famiglia» quello di chi ha acquistato il seggiolino in memoria di un genitore o un congiunto. «Abbiamo concesso la struttura – l’ammissione di Luca Asvisio, presidente del cda della Fondazione -, in ossequio alle disposizione contrattuali, agli ingegneri che hanno versato un contributo e potuto apprezzare un luogo storico». Sic. I tifosi più moderati sottolineano lo scarso tatto e l’assenza di buonsenso; i più infuriati urlano allo scandalo e alla mancanza di rispetto, mentre condividono sui social foto di ingegneri juventini che si fanno i selfie al Fila sorridenti sotto le mascherine bianconere. Clima teso che potrebbe arroventarsi domenica alle 18, quando in via dell’Arcivescovado 1 (sede del Torino Fc) andrà in scena l’ennesimo flash mob di contestazione. I tifosi si sono dati appuntamento: sul volantino che sta girando, dal titolo «Cairo Vattene», è specificato che ciascuno potrà scrivere la sua protesta su uno striscione. Stavolta avranno un motivo in più. LEGGI TUTTO