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    Le tre soluzioni salva-Torino

    TORINO – Se non una supposta, questo articolo ci pare una pillola del giorno dopo. E allora le avvertenze sono d’obbligo, come per tutti i medicinali. E siccome stiamo per pestare i piedi a Giampaolo e pure per tirarlo per la giacchetta, riteniamo doveroso sottolineare subito che: 1) da allenatore, lo scrivano qui presente non ha nemmeno un miliardesimo dell’esperienza che vanta, anche da giocatore, il tecnico granata; 2) nessuno come lui conosce lo stato di forma, le motivazioni, i pregi e i difetti dei giocatori che si allenano al Fila in regime pluriennale da Stasi. Infine la terza avvertenza: indispensabile, per quanto così scontata da annoiare persino monsieur de La Palice. Ovvero: viaggeremo per forza solo tra ipotesi e speranze. Perché «del doman non v’è certezza», diceva Lorenzo, non De Silvestri bensì il Magnifico, ma non c’è certezza manco del venerdì: quando il Torino (chissà quale Toro) andrà a bussare alle porte di un Sassuolo che già fa spavento, dati i risultati, gli annessi e i pregressi. Un volano dell’entusiasmo contro una spirale granata tendente a una fossa biologica, dopo la B sfiorata appena 3 mesi fa e ora le immediate botte di questo campionato.
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    Toro, crisi e Coronavirus: scatta la bolla tra Filadelfia e hotel

    Serve una scossa
    Molto umilmente, dunque, ci permettiamo di sostenere che: prima di tutto e sopra a tutto serve una scossa, uno spintone, una mossa a sorpresa, una chiave passepartout. Alludiamo all’anima e alla pancia. Ai muscoli e ai gangli. Dubitiamo che Giampaolo abbia Mourinho come punto di riferimento dal punto di vista comportamentale, degli atteggiamenti in pubblico e della comunicazione in privato (e viceversa): e possiamo anche facilmente comprenderlo, il tecnico granata, più incline a riflessioni ponderate e a profili bassi, che a sceneggiate orchestrate ad arte. La virtù starà anche nel mezzo, ma qui al Toro servirebbe un guru dell’elettrostimolazione. Mou s’inventa anche i nemici, per compattare il gruppo e scatenare una reazione caratteriale. Nemici esterni, ma talora anche interni. L’anima di questo Toro obbligato a giocare è invece ancora troppo terrapiattista. Lo ripeteva appena l’altro ieri lo stesso allenatore: alludendo alle scorie che ha trovato e che ingolfano l’emersione di spiriti liberi. La vittoria è la miglior medicina, certo. Ma per vincere bisogna cambiare l’atteggiamento di partenza, di durata e di arrivo. Per tutto il resto, poi, NON c’è Mastercard: giacché di mezzo c’è Cairo. Preghiamo sentitamente Giampaolo di partorire in fretta un elettroshock: i metodi li scelga lui. Ma dia una sveglia alle mammolette in letargo perenne, tranne il 27 del mese. […]
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    Torino, tamponi negativi. Izzo, seduta personalizzata

    TORINO – Il Torino ha ripreso la preparazione al Filadelfia: oggi in programma una seduta pomeridiana. Il tecnico granata Marco Giampaolo ha suddiviso l’organico in due gruppi: i calciatori impegnati ieri nella partita contro il Cagliari hanno seguito un programma defaticante, mentre tutti gli altri elementi a disposizione hanno svolto una sessione tecnica. Lavoro personalizzato per Armando Izzo, per un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra. Il Torino ha anche annunciato che “tutti i tamponi eseguiti sul gruppo squadra hanno dato responso negativo: pertanto, nel rispetto del protocollo, il Torino resta in isolamento fiduciario”. Per la giornata di domani è in programma una sessione tecnico-tattica.  LEGGI TUTTO

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    Toro, numeri inquietanti e record umilianti

    Il Toro ai tempi di Cairo fa acqua (sporca) e record (negativi) da un pezzo, ma se non altro finora aveva avuto il pudore di partire dal Dopoguerra per andare a ritrovare precedenti cui fare riferimento. La maggior parte dei raffronti, dal tracollo nello scorso campionato a ieri, era infatti stata circoscritta alle stagioni balorde delle retrocessioni in Serie B le quali, si sa, a parte la prima volta del ‘59 che per lungo tempo era stata vissuta come un’onta abbinata al Talmone Torino e si credeva – ah, poveri illusi – destinata a rimanere unica, sono tutte arrivate nell’ultimo trentennio. Adesso invece si comincia a fare sul serio, scomodando gli almanacchi addirittura antecedenti l’epopea del Grande Torino.

    Erano infatti 80 anni, per dire, che i granata non beccavano 8 gol nelle prime tre partite; senonché allora, nel 1940 appunto, la squadra allenata da Tony vinse, contro la Triestina all’esordio, e alla fine del torneo arrivò comunque al 7° posto: roba che all’epoca pareva ‘na schifezza mentre a tutt’oggi rappresenta il vanto supremo della gestione Cairo, oltre che un miraggio fantasmagorico di rimonta se rapportato alle pene attuali. L’anno dopo ne subirono 7, ma poi arrivarono secondi, gettando già le basi dei 5 scudetti consecutivi con alcuni dei futuri Invincibili in organico (scudetti che – ricordiamo – senza il secondo conflitto mondiale prima, e Superga poi, sarebbero stati chissà quanti). Ma torniamo allo strazio odierno, ché qui altrimenti con certi accostamenti si rischia il peccato di blasfemia. Pronti via e zero punti su un potenziale di 9: non accadeva dal 2002, questo, e quella squadra – passata per le mani di 4 allenatori e 5 conduzioni tecniche – nel 2003 sarebbe ovviamente finita in B, lanciando Cimminelli verso il fallimento del quale Cairo nel 2005 raccolse, gratis, i cocci.
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    Torino, Giampaolo ha lavorato sulla difesa per il Cagliari

    TORINO – Ci siamo. Il Toro sta per tornare in campo contro il Cagliari in una partita che riveste già un’importanza particolare dopo le prime due sconfitte in altrettante partite. Giampaolo nell’occasione schiera quattro nuovi acquisti: Rodriguez, Vojvoda, Linetty e Bonazzoli. Ha avuto poco tempo per allenare i suoi tutti assieme ma, in compenso, in questo periodo è riuscito (almeno) a lavorare sulla difesa al completo. In questo modo ha avuto la possibilità di perfezionare lo schema difensivo, importantissimo, per poter arginare gli attacchi del Cagliari guidati da Joao Pedro.

    Lavoro sulla difesa
    E anche nelle ore di vigilia il tecnico ha lavorato molto sulla coppia centrale formata da Bremer e Nkoulou. Tanti movimenti sono stati fatti in settimana con i due che dovranno portare su la squadra per non farsi schiacciare dagli avversari. ha ammesso l’allenatore. Che in questa zona del campo ha tanti, tantissimi giocatori, che dovranno stare fuori. Anche alcuni big se si pensa a Izzo, Lyanco e Ansaldi. L’argentino è stato addirittura provato da centrocampista e proprio in questa posizione oggi potrebbe scendere in campo a partita in corsa. Da un settore all’altro: c’è molta curiosità per vedere all’opera la nuova coppia offensiva. La B2 formata da Belotti e Bonazzoli. Insomma, nel nuovo Toro c’è molto da scoprire. Il gioiellino Gojak andrà in panchina e non è escluso che venga poi inserito. Il gruppo è comunque carico, in tutti c’è la consapevolezza di poter disputare una partita all’altezza della situazione. E la garanzia di questo ha un nome: Giampaolo. LEGGI TUTTO

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    Coronavirus nel Torino, tre positivi: un calciatore e due dello staff

    Dopo i sei casi riscontrati nel Torino Primavera, anche nella prima squadra granata sono emersi nuovi positivi dopo l’ultimo giro di tamponi. Lo comunica il club con una nota ufficiale: “Il Torino Football Club comunica che nell’ambito dei consueti test per la rilevazione del Covid-19 sono stati riscontrati tre casi di positività: un calciatore della prima squadra e due membri dello staff. I tesserati in questione, completamente asintomatici, sono già in isolamento. Il Torino FC continuerà a seguire tutto l’iter previsto dai protocolli sanitari”.
    Coronavirus, altri sei positivi al Torino Primaverra
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    Torino, tre positivi al Coronavirus: messi in isolamento

    “Il Torino Football Club comunica che nell’ambito dei consueti test per la rilevazione del Covid-19 sono stati riscontrati tre casi di positività: un calciatore della prima squadra e due membri dello staff. I tesserati in questione, completamente asintomatici, sono già in isolamento. Il Torino FC continuerà a seguire tutto l’iter previsto dai protocolli sanitari”. È quanto si legge in una nota ufficiale diffusa dal club granata per segnalare la presenza di tre contagiati all’interno del gruppo squadra e dello staff.
    Torino Primavera, altri 6 positivi al Covid
    Torino e la didattica a distanza di Giampaolo per vincere LEGGI TUTTO

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    Torino Primavera, altri 6 positivi al Covid

    TORINO – Si è acceso un focolaio di Coronavirus nella Primavera del Torino: sono sei i casi accertati, oltre al positivo trovato nella giornata di ieri. “I ragazzi, asintomatici, sono stati messi in isolamento”, spiega il club, rendendo noto che “al momento le attività della squadra Primavera sono state sospese: tutti i componenti del gruppo – si legge in una nota – squadra sono in isolamento fiduciario e saranno sottoposti a nuovi test”.  LEGGI TUTTO

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    Torino, primo allenamento in granata per Gojak

    TORINO – Seduta pomeridiana di allenamento per il Torino, al Filadelfia, in vista del prossimo impegno di campionato, domenica alle 15 contro il Cagliari. L’allenatore granata Marco Giampaolo ha diretto una sessione tecnico-tattica di preparazione al prossimo impegno. Primo giorno in granata per Amer Gojak: in gruppo anche tutti i calciatori di rientro dalle rispettive selezioni nazionali. Per la giornata, prevista la seduta di rifinitura poi, a seguire, la partenza per il ritiro prepartita.  LEGGI TUTTO