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    Maicon, 39 anni, sceglie il Tre Penne (San Marino): “In Europa ci divertiremo”

    Dopo l’annuncio del passaggio al Tre Penne, Douglas Maicon ha dichiarato: “Mi sento molto bene fisicamente e voglio ringraziare il Sona e tutta la città per questi bellissimi mesi passati insieme. Inizia un nuovo capitolo per me e tornare a giocare una competizione europea dopo tanti anni sarà emozionante, spero di fare bene con il Tre Penne e passare il turno”. Sulle sue aspettative aggiunge: “Sono una persona positiva, quindi mi aspetto tante belle cose da questa esperienza. Spero di trovare dei compagni di squadra che abbiano la mia stessa mentalità, potremo toglierci delle belle soddisfazioni e divertirci. Sono qui per fare bene e non vedo l’ora di conoscere e raggiungere i miei nuovi compagni per stare tutti insieme”. LEGGI TUTTO

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    Giroud e Arnautovic, stavolta arrivano? Ecco cosa manca a Milan e Bologna

    I rossoneri sono decisi a chiudere dopo l’infortunio di Ibra, Mihajlovic ha individuato in Marko il riferimento offensivo giusto Ci sono gol per la Serie A che possono arrivare presto dall’Europeo. Facciamo due nomi: Olivier Giroud e Marko Arnautovic. E li inseriamo al capitolo “trattative calde, caldissime”. Non sono più ragazzi, hanno superato entrambi i trent’anni, Arnautovic (31 candeline spente un paio di mesi fa) può considerarsi quasi un bimbo rispetto a Giroud. LEGGI TUTTO

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    Serie C, il Sudtirol ha scelto l'allenatore: è l'ex Pro Patria Javorcic

    BOLZANO – Il Sudtirol, attraverso una nota ufficiale apparsa sul proprio sito web, ha comunicato che “il nuovo responsabile tecnico della prima squadra è Ivan Javorcic”. Croato, 42 anni, Javorcici in Italia da calciatore ha militato con Brescia, Crotone, Treviso, Atalanta e Arezzo. Da allenatore ha giudato Brescia, Mantova e, nelle ultime 5 stagioni, la Pro Patria, con annessa promozione dalla D alla C. Javorcic, si apprende dalla nota del club altoatesino, “si è legato all’FCS con un contratto biennale, vale a dire fino al 30 giugno 2023”. LEGGI TUTTO

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    Calciomercato Serie C: Sudtirol, Javorcic è il nuovo allenatore

    BOLZANO – Tramite un comunicato apparso sul proprio sito web, il Sudtirol ha annunciato che “il nuovo responsabile tecnico della prima squadra è Ivan Javorcic”. Croato, 42 anni, Javorcici in Italia da calciatore ha militato con Brescia, Crotone, Treviso, Atalanta e Arezzo. Da allenatore ha giudato Brescia, Mantova e, nelle ultime 5 stagioni, la Pro Patria, con annessa promozione dalla D alla C. Javorcic, si apprende dalla nota del club altoatesino, “si è legato all’FCS con un contratto biennale, vale a dire fino al 30 giugno 2023”. LEGGI TUTTO

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    Sorrentino esclusivo: “Toro, tieni Sirigu o scegli Silvestri”

    Dal campo, a difesa dei pali, alle trattative di mercato. Stefano Sorrentino ha sempre dimostrato di amare le sfide, anche quando non riguardavano direttamente il rettangolo di gioco. Così, dopo il ritiro dal calcio professionistico annunciato a inizio 2020 – salvo poi tornare a giocare tra i dilettanti: prima al Cervo, in Liguria, e poi in Piemonte alla Torinese, antenata del Toro – da poco ha intrapreso la carriera di agente dei calciatori.

    Stefano Sorrentino, oggi è un agente sportivo e il portiere Alberto Pelagotti del Palermo è il suo primo assistito. Ci racconta questo nuovo percorso? «Quando ho deciso di smettere, Federico Pastorello, il mio procuratore, mi ha proposto di collaborare con lui. Ho iniziato a seguirlo, ho capito come funziona il mestiere e quindi ho scelto di iniziare questo nuovo percorso. Collaborerò sempre con la sua società, la P&P Sport Management».

    Anche in questa nuova avventura avrà un occhio particolare per i portieri? «Non mi voglio limitare solamente ai portieri. Sono in contatto con tanti giovani e meno giovani, sia di serie A che di B: vediamo cosa ne viene fuori. Posso dire che è una sfida molto stimolante, starà a me andare avanti».

    A proposito, come giudica l’ultima stagione di Salvatore Sirigu?«Alti e bassi, come la stagione del Torino in generale. Ci può stare per un portiere che ha fatto vedere di cosa è capace nell’arco della sua carriera. Diciamo che l’ultima stagione è stata un po’ al di sotto delle potenzialità di Salvatore».

    Che idea si è fatto sul futuro del portiere sardo? «Non lo so, non sono l’agente. Lui e il suo procuratore avranno certamente l’esperienza per prendere la decisione migliore. Da fuori non mi piace quando si parla di situazioni che non si conoscono. È chiaro che, fossi io il Torino, non mi priverei di Sirigu. È un calciatore importante anche per lo spogliatoio, non a caso è uno dei tre portieri della Nazionale. Ci sarebbe, poi, il problema di rimpiazzarlo vista la crisi di portieri e di soldi che c’è in questo momento».

    Nel caso in cui scegliesse di lasciare il Torino, c’è qualche portiere in Italia o all’estero che la stuzzica particolarmente e che potrebbe fare al caso dei granata?«Fare dei nomi non è mai bello. Io andrei più sul sicuro, e a quel punto prendere un portiere come Marco Silvestri dell’Hellas Verona. Un profilo che mi piace molto, è stato mio compagno di squadra al Chievo e sta dimostrando di essere un portiere all’altezza. Anche per questo è entrato nel giro della Nazionale. È relativamente giovane e può dire la sua. A scanso di equivoci: io terrei comunque Sirigu».

    Milinkovic-Savic ha avuto poche possibilità di dimostrare il proprio valore ed è in scadenza di contratto. Merita un’altra possibilità? Il Torino sembra intenzionato a rinnovargli il contratto. «Non lo so. Vista l’età, a mio avviso dovrebbe andare a giocare e non fare la riserva. Due partite all’anno in serie A non servono praticamente a nulla. Ha bisogno di giocare e di sbagliare, di sentire la pressione e di dimostrare il suo valore».

    Che Torino si aspetta con il nuovo tecnico Juric?«Una squadra in stile Hellas, battagliera in campo e con il cuore Toro. Mi aspetto quel Torino che negli anni abbiamo conosciuto e che purtroppo si è visto un po’ meno di recente. Juric saprà quali corde toccare. È un tecnico che ha fatto bene in carriera ma avrà bisogno di tempo per lavorare. E avrà bisogno pure che squadra e società siano al suo fianco. Secondo me al Torino potrà fare bene».

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    Sullo stesso argomentoToro: Messias, Vazquez e Verdi la trequarti di JuricTorino LEGGI TUTTO

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    Buffon, dall'Academy al futuro: “Continuo, tre giorni e decido”

    MARINA DI PIETRASANTA (LUCCA) – Una Academy dei portieri per crescere dei piccoli Buffon del futuro, eccolo il nuovo progetto messo in piedi dall’ex Juventus e inaugurato con una conferenza stampa: “Vogliamo aiutare a sviluppare il talento e continuare a coltivare chi ha passione. Se mi impegno e ci metto la faccia, voglio che le cose vengano fatte nel miglior modo possibile, un’esigenza che ho sempre avuto da calciatore e che ho anche adesso per trasferire una certa competenza ai ragazzi”, ha spiegato Gigi.
    Academy Buffon, l’università dei portieri
    Si chiama “Buffon Football Academy”, sarà una scuola di formazione in appoggio alle società di calcio dilettantistiche per aiutare la crescita dei giovani portieri. E presto vuole diventare un’eccellenza: “In poco tempo saremo un punto di riferimento globale: diventare un’università del portiere dove tutti possono decidere di aderire e sperimentare. L’altro obiettivo è vedere i ragazzi che partecipano andare via da qui con la sensazione di aver fatto un’esperienza unica”,  ha aggiunto l’ex portiere della Nazionale, che in attesa di conoscere il suo di futuro (il Parma è in pressing su di lui), progetta quello dei ragazzi.
    Buffon: “Continuerò a giocare”
    Proprio sul futuro Buffon ha spiegato: “La decisione tra smettere di giocare e continuare l’ho presa: continuerò. Questo è un dato di fatto perché mi sento ancora bene e mi sento forte. Le prestazioni che ho fatto sono la risposta migliore. A una certa età poi ho trovato una certezza: le risposte più grandi te le danno i compagni di squadra. Quando entri nello spogliatoio percepisci cosa pensano di te. La stima mi ha fatto capire che è giusto che continui. Più avanti svelerò qualche retroscena avuti con i miei compagni, che mi hanno dato tanto”.
    Buffon: “Ho diverse proposte, non farò il secondo”
    “Non ho preso decisioni avventate. Non sono uno che ama fare stare sulle spine la gente, non è nel mio carattere. Sul tavolo ho tante proposte che muovono cose diverse. Si passa da squadre attrezzate anche per fare una buona Champions, con un ruolo di primaria importanza, altre che ambiscono anche a vincere la Champions, ma con un ruolo secondario, e questo non voglio farlo, l’ho fatto solo per la Juve”.
    Buffon: “Tre o quattro giorni e scelgo”
    “Poi ci sono squadre che rappresentano il ritorno alle mie origini, che muovono qualcosa dentro di me a livello di sentimenti. Questi diventano entusiasmo ed energia. So perfettamente dove posso spingermi e quello di cui ho bisogno. Sto mettendo tutto sulla bilancia, quello che avrà il peso più grande mi farà prendere la decisione finale. Il mio agente arriverà domani, ci vedremo e nel giro di tre o quattro giorni scioglierò i miei dubbi”. LEGGI TUTTO

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    Mercato Toro: Eysseric per la trequarti e Strakosha tra i pali

    Toro, sbrigati. Perché sui tuoi obiettivi – già di per sé non clamorosi – la concorrenza si sta facendo agguerrita. Su Messias, ad esempio, si fanno insistenti Fiorentina e Genoa anche se il brasiliano ha già detto ai suoi dirigenti che preferirebbe andare al Toro e si sa quanto sia importante (in questi casi) il parere del giocatore. E su Vazquez, svincolato, in queste ultime ore, c’è il pressing del Parma. E’ vero che la società emiliana è retrocessa in B, ma ha pure una nuova proprietà forte, in grado di garantire all’argentino un contratto molto remunerativo e programmi di immediato ritorno nel calcio che conta. Chiaro che anche l’ex Siviglia punterebbe a una squadra di A come il Torino ma Cairo e Vagnati devono dare un’accelerata per evitare spiacevoli sorprese. Con questi due, Juric potrebbe costruire il suo 3-4-2-1.

    Eysseric è l’ultima idea di Vagnati

    Per Messias c’è stato un primo incontro, definito interlocutorio, dove il Crotone ha “sparato” forte: 12 milioni. Una cifra eccessiva per tutti, anche considerando i 30 anni del brasiliano, figuriamoci per Cairo. Però ci sono i margini per trovare un’intesa. Per il raduno del 6 luglio al Filadelfia il tecnico vuole cominciare con i due trequartisti a disposizione. Il terzo, primo rincalzo, se non arrivasse per lui un’offerta all’altezza, come detto ieri potrebbe essere ancora Verdi. Ma rimanendo a questo delicato ruolo c’è da registrare un interessamento per un altro parametro zero. Si tratta di Valentin Eysseric, 29 anni, francese, che si è appena svincolato dalla Fiorentina. Può giocare come esterno offensivo su entrambe le fasce, ma anche e soprattutto come trequartista. Rapido, dotato di una buona tecnica individuale e di grinta, buon fornitore di assist. A Firenze non è riuscito a dimostrare il suo valore ma le qualità tecniche non mancano e in un nuovo ambiente potrebbe trovare gli stimoli giusti. Juric lo ha avuto per mezza stagione l’anno scorso a Verona, in prestito: a lungo bloccato da un infortunio muscolare, risultò però molto utile nel finale di campionato in piena pandemia. «Arrivò a gennaio con Borini e ci diede una grande mano – ha detto di recente il tecnico croato -. È uno tra i tre davanti, ma può giocare anche in mezzo. Mi piace tecnicamente». Vagnati ci sta pensando.

    Toro, capitolo portieri

    Il club granata sta lavorando anche sui portieri, reparto che potrebbe essere rivoluzionato. A breve dovrebbe essere prolungato il contratto a Milinkovic-Savic, 24 anni, portiere dal grande fisico ma che ancora di recente ha suscitato grandi perplessità. Difficile pensare che davvero nel Toro possano pensare a lui come titolare: considerando cosa ha fatto vedere quando impegnato – e nelle stagioni in cui ha militato in altre società, dove mai è stato titolare – sarebbe un azzardo. E il Toro di azzardi ne ha già corsi troppi. Avendo messo in preventivo un possibile divorzio da Sirigu, Vagnati segue sempre Montipò del Benevento ma in queste ultime ore è stata valutata anche la candidatura di Thomas Strakosha, 26 anni, portiere albanese sotto contratto con la Lazio sino al 2022. Il club romano, infatti, su indicazione di Sarri per questo delicatissimo ruolo sta pensando a Kepa del Chelsea e l’albanese potrebbe diventare il profilo giusto per i granata.

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    Carrarese, ufficiale: mister Di Natale ha rinnovato

    CARRARA – “Totò” Di Natale e Carrarese, avanti insieme. Per l’indimenticato ex bomber dell’Udinese, infatti, è arrivato un rinnovo di contratto biennale dopo le tre apparizioni dell’ultima annata. Questa la nota ufficiale del club: “Carrarese calcio 1908 comunica il raggiungimento di un’accordo di durata biennale, sino al 30.06.2023, con Mister Antonio Di Natale che guiderà, ancora, gli azzurri. Una permanenza sotto le Apuane che consentirà al tecnico napoletano, dopo le tre panchine della scorsa stagione, di essere il Responsabile tecnico della Prima Squadra in totale sintonia con i programmi e obiettivi societari che caratterizzeranno il nuovo percorso della Carrarese volto a proporre un calcio propositivo mantenendo una sana ambizione e competitività insieme alla valorizzazione del Settore giovanile rinsaldando, sempre di più, il legame e le radici sul territorio”. LEGGI TUTTO