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    Napoli unico in Europa, De Laurentiis lo celebra sui social

    NAPOLI – Orgoglio azzurro. È quello espresso da Aurelio De Laurentiis dopo la vittoria conquistata allo stadio ‘Maradona’ contro il Torino dal suo Napoli, unica squadra a punteggio pieno nei top 5 campionati d’Europa. Un dato evidenziato sui social dallo stesso club partenopeo, con un post social che è stato poi ‘retwittato’ dal presidente con i suoi “Complimenti!”.
    Napoli-Torino 1-0: statistiche e tabellino
    Spalletti e Osimhen, grandi numeri
    Un cammino fin qui straordinario in campionato quello del Napoli guidato da Luciano Spalletti, che ha eguagliato la miglior partenza nella sua storia in Serie A (otto successi nelle prime otto partite come nella stagione 2017/18). Simbolo di questo momento magico i numeri dell’attaccante nigeriano Victor Osimhen, che tra settembre e ottobre ha segnato 5 reti: meglio di lui maggiori cinque campionati europe solo il francese Karim Benzema (7 con il Real Madrid) e il norvegese Erling Haaland (6 con il Borussia Dortmund).
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    Spalletti, la frase urlata a Juric in panchina: scintille nel finale di Napoli-Torino

    Il Napoli di Spalletti vola in testa alla classifica di Serie A a punteggio pieno. Contro il Torino il tecnico toscano ne fa otto su otto ed eguaglia il record di Sarri. Ma il match del Maradona ha regalato anche qualche scintilla nel finale. Gli animi si accendono proprio nei minuti di recupero: durante una rimessa di Ospina, con i padroni di casa avanti per 1-0, Juric alza la voce lamentando una eccessiva perdita di tempo. Ma Spalletti non ci sta e risponde per le rime al collega.

    Napoli-Torino, la lite tra Spalletti e Juric

    “Ora non vi garba che tengan palla, eh?”, si sente dire all’allenatore azzurro all’indirizzo della panchina granata. Dopo qualche minuto di concitazione a bordo campo, la lite si è risolta e anzi, a fine partita, Spalletti e Juric si sono anche abbracciati durante le interviste per le tv.

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    Spalletti: “Osimhen fortissimo. Insigne? Li tira lui i rigori”

    NAPOLI – “Ora tutti si aspettano questo livello. Ho visto la squadra cresciuta mentalmente, sotto il punto di vista fisico e di compattezza. Insigne ha levato una palla in difesa, sono cose che compattano e danno forza. Siamo una squadra di amici che propone un buon calcio, anche se qualche passo in avanti va fatto”. Il Napoli di Spalletti prosegue la striscia di vittorie, ora sono otto dopo otto giornate e Spalletti eguaglia il record di Sarri. A Dazn il tecnico toscano si gode i tre punti, la prestazione e Osimhen, decisivo con il gol-vittoria: “È fortissimo e sta attraversando un bel periodo di forma. E poi sta dando importanza a più cose, sta diventando completo”.Guarda la galleryOsimhen ancora a segno, Torino di Juric ko a Napoli
    Spalletti: “Insigne tirerà ancora i rigori”
    “Non era impossibile sbloccarla, quando ho un reparto offensivo come ce l’ho io le situazioni si creano. Juric? Lo conosciamo bene, è tosto, forte, sa benissimo caricare le proprie squadre e contro di lui è sempre una battaglia. Il Torino difensivamente è tosto e ben messo. Rrahmani? Si è guadagnato la titolarità, è di livello, deve solo migliorare in fase di costruzione, ma ha fisico, posizione, è disponibilissimo, un bravo ragazzo”, aggiunge Spalletti. Che poi prosegue:”Il rigore di Insigne? Vive queste situazioni in base al sentimento che ha per questa maglia, è molto legato. I compagni gli danno forza, lui era dispiaciuto per non aver contribuito all’obiettivo della squadra. Il prossimo rigore lo batte Insigne, quello dopo Lorenzo e quello ancora dopo il capitano”.
    Napoli-Torino 1-0: Osimhen beffa Juric, Spalletti non si ferma più
    Spalletti: “Ma quale vittoria sporca”
    Anguissa? Lasciamolo stare, non ne parliamo. È di altissimo livello, sa fare tutto, deve migliorare nell’imbucare la palla e nella finalizzazione, ma macina chilometri. E poi è un bravo ragazzo e le partite si vincono con le persone per bene, e lui ha questa stoffa qui. Secondo me tanto sporca non è come vittoria, era una gara complicata e l’abbiamo fatto per i nostri tifosi che se lo meritano. Riaverli qui e aver gioito insieme è stato importante”, conclude il tecnico del Napoli. LEGGI TUTTO

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    Napoli, Spalletti: “Insigne continuerà a tirare i rigori”

    NAPOLI – Spalletti infila l’ottava vittoria consecutiva dopo otto giornate, eguagliando Sarri. Vola il Napoli in testa alla classifica di Serie A e il tecnico toscano si gode Osimhen, decisivo con un suo colpo di testa nel battere il Torino: “È fortissimo e sta attraversando un bel periodo di forma. E poi sta dando importanza a più cose, sta diventando completo” ha detto a Dazn. “Non era impossibile sbloccarla, quando ho un reparto offensivo come ce l’ho io le situazioni si creano. Juric? Lo conosciamo bene, è tosto, forte, sa benissimo caricare le proprie squadre e contro di lui è sempre una battaglia. Il Torino difensivamente è tosto e ben messo. Rrahmani? Si è guadagnato la titolarità, è di livello, deve solo migliorare in fase di costruzione, ma ha fisico, posizione, è disponibilissimo, un bravo ragazzo”, ha aggiuto Spalletti.Guarda la galleryOsimhen, gol decisivo in Napoli-Torino ed esultanza con Mertens
    Spalletti: “I rigori li tirerà sempre Insigne”
    “Ora tutti si aspettano questo livello. Ho visto la squadra cresciuta mentalmente, sotto il punto di vista fisico e di compattezza. Insigne ha levato una palla in difesa, sono cose che compattano e danno forza. Siamo una squadra di amici che propone un buon calcio, anche se qualche passo in avanti va fatto. Il rigore di Insigne? Vive queste situazioni in base al sentimento che ha per questa maglia, è molto legato. I compagni gli danno forza, lui era dispiaciuto per non aver contribuito all’obiettivo della squadra. Il prossimo rigore lo batte Insigne, quello dopo Lorenzo e quello ancora dopo il capitano. Anguissa? Lasciamolo stare, non ne parliamo. È di altissimo livello, sa fare tutto, deve migliorare nell’imbucare la palla e nella finalizzazione, ma macina chilometri. E poi è un bravo ragazzo e le partite si vincono con le persone per bene, e lui ha questa stoffa qui. Secondo me tanto sporca non è come vittoria, era una gara complicata e l’abbiamo fatto per i nostri tifosi che se lo meritano. Riaverli qui e aver gioito insieme è stato importante”, ha concluso Spalletti.
    Napoli-Torino: il tabellino
    Guarda la galleryNo al razzismo, striscione dei tifosi Napoli per Koulibaly al Maradona LEGGI TUTTO

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    Koulibaly e l’affetto di Napoli: striscione al Maradona

    L’affetto del popolo di Napoli per Koulibaly dopo i fatti di Firenze è immenso. Ieri le parole in conferenza stampa di Spalletti (“Vorremmo essere tutti altissimi e bellissimi come lui”), oggi uno striscione esposto all’esterno dello Stadio Maradona, dove alle 18 andrà in scena la sfida contro il Torino con la squadra azzurra a caccia dell’ottava vittoria di fila in campionato: “Simme tutt’africani nuje napulitani! We neapolitans are all african! #FightRacism”. Un gesto che sicuramente darà ancora più carica al leader senegalese. LEGGI TUTTO

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    Napoli-Torino, partenopei a caccia dell'8ª vittoria di fila

    Il Napoli dopo aver fatto registrare sette vittorie nelle prime sette partite si prepara a ricevere un Torino che ha totalizzato quattro punti in trasferta (1 successo, 1 pareggio e 1 sconfitta).
    Napoli-Torino show, fai i tuoi pronostici sulle partite di Serie A
    I partenopei partono ancora una volta favoriti
    I numeri delle prime tre gare interne del Napoli parlano chiaro: tre vittorie su tre con sei gol realizzati e soltanto uno subito. Lorenzo Insigne e compagni, a prescindere dall’avversario di turno, al “Diego Armando Maradona” hanno sempre messo a segno due gol. Il Torino ha perso solamente una delle ultime cinque gare di campionato e nelle precedenti quattro ha fatto registrare sempre l’Under 2,5. Possibile l’Over 2,5 in controtendenza ma per cautelarsi sembra prudente provare il Multigol 2-4. Intrigante l’accoppiata con la doppia chance 1X. LEGGI TUTTO

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    Napoli-Torino, i partenopei possono vincere ancora

    Scende in campo l’unica squadra che ha sempre vinto in Serie A. Il Napoli (7 successi su 7 in campionato) si prepara a ricevere un Torino che in trasferta ha fatto registrare una vittoria, un pareggio e una sconfitta.
    Napoli-Torino show, fai i tuoi pronostici sulle partite di Serie A
    I partenopei partono ancora una volta favoriti
    I numeri delle prime tre gare interne del Napoli parlano chiaro: tre vittorie su tre con sei gol realizzati e soltanto uno subito. Lorenzo Insigne e compagni, a prescindere dall’avversario di turno, al “Diego Armando Maradona” hanno sempre messo a segno due gol. Il Torino ha perso solamente una delle ultime cinque gare di campionato e nelle precedenti quattro ha fatto registrare sempre l’Under 2,5. Possibile l’Over 2,5 in controtendenza ma per cautelarsi sembra prudente provare il Multigol 2-4. Intrigante l’accoppiata con la doppia chance 1X. LEGGI TUTTO

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    Napoli, i cento giorni di Spalletti

    CASTEL VOLTURNO – Mentre usciva dal proprio esilio forzato, due anni ad osservare (e studiare) il calcio dal buco della serratura, Luciano Spalletti scelse di indossare un abito blu – fresco lana d’ordinanza per una presentazione ufficiale – lasciò che il proprio corpo venisse fasciato da un’elegante camicia bianca, fece il nodo alla cravatta in tinta con il vestito e poi guarnì il discorso d’insediamento con una specie d’orazione: «Venendo a Napoli io completo il mio tour dell’anima: ho allenato a Roma, la città dei Papi, la città eterna; l’ho fatto a San Pietroburgo: la città degli zar; l’ho fatto anche a Milano, la città della moda, dell’industria, della Madunina; e ora sono qui, nello stadio in cui ha giocato Diego Armando Maradona e nella città di San Gennaro, il luogo in cui calcio e miracoli sono la stessa cosa». In questi cento giorni – iniziati l’8 luglio – che hanno (pure) qualcosa di mistico, Spalletti ha spruzzato tutto se stesso, ci ha sistemato la sua cultura calcistica e quell’autorevolezza che riempie Castel Volturno, ha infilato, e senza ricorrere alle «galline del Cioni», porzioni d’ironia utile per demolire gli spigoli ed ha semplicemente (ri)sistemato il pallone al centro del villaggio e dei pensieri spettinati che dal 23 maggio scorso riempivano Napoli d’ombre. […]

    Il Napoli di Spalletti: la mutazione genetica

    […]. Il Napoli di Spalletti ne ha provate tante, non ancora tutte, ha puntato sulla tendenza che storicamente appartiene al proprio allenatore (il 4-2-3-1) o anche a se stesso (il 4-3-3), ha espresso umiltà e sacrifi cio (con il Venezia, in dieci dal 23’), è stato rivoltato (a Marassi, per sbarazzarsi del Genoa) ma soprattutto con la Juventus (un cambio nell’intervallo, Ounas per Elmas, ma utile per dare una scossa anche tattica), ha giganteggiato (a Udine) o ha largheggiato (a Marassi, il secondo 0-4 consecutivo, dopo che Ospina l’ha tenuto solidamente in pieni) e con il Cagliari e il Torino, nonostante l’intermezzo «rovinoso» con lo Spartak Mosca, è riuscito ad esibire la parte meno visibile della propria trasformazione, quell’evoluzione caratteriale che ha indotto a sospettare che i «bambini» siano cresciuti, si stiano facendo grandi. E che l’8 luglio, cento giorni fa, in quello Spalletti si nascondesse un morbido rivoluzionario: «Napoli, nella sua storia, è piena di uomini che le hanno lasciato il segno. E ama come nessuno i propri eroi. Io e la mia squadra vorremmo essere ricordati dai nostri tifosi». Lo disse a bassa voce, per non farsene accorgere…

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