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    Napoli, per Insigne la decima è un rebus: rinnovo o addio

    Mentre s’avvicina l’anno decimo di Lorenzo Insigne da titolare, sfuggendo alla retorica sul simbolismo e sulle bandiere che sventolano oppure vengono ammainate, s’avvicina l’estate d’un trattativa intorno alla quale non ci sarà né glassa né demagogia, ma un ruspante conflitto di interessi tra due parti, a modo loro due aziende, ognuna delle quali con interessi economico-finanziari che all’epoca del Covid finiranno per svuotare il calcio dei suoi sentimenti. Quando Lorenzo Insigne debuttò (24 gennaio 2010), dentro quegli occhi vagamente disorientati si leggeva un pizzico di paura per un appuntamento tanto grosso; quando invece tornò, dal master con Zeman tra Foggia e Pescara, nel 2012, si cominciò a scorgere la purezza del talento; e ora che sta per iniziare la sua decima stagione, provando con un tiro a giro a superare l’iperbole che pure invocherebbe la statistica (388 partite, 105 reti) si può e quasi si deve obbligatoriamente rimanere aggrappati alla statura del suo calcio, alla principesca ricerca d’una perfezione stilistica che si può cogliere, alla autorevolezza tecnica però anche una sottile forma di leadership, interpretata a modo proprio, urlando alle stelle (mentre scalcia qualcosa) e poi caricandosi persino di responsabilità altrui.

    Insigne e il Napoli hanno la consapevolezza che un capitano non può iniziare la stagione in cui il contratto andrà in scadenza senza averne discusso in termini definitivi, dunque decidendo cosa fare, se rinnovare oppure separarsi: e se l’ipotesi meno favolistica, quella del «fantastico» e vissero felici e contenti, dovesse per distanza o divergenze diventare irrealizzabile, sarebbe complesso per entrambi poi cominciare il campionato facendo finta di niente. Perché c’è un tempo per seminare e uno che hai voglia ad aspettare, canterebbe Fossati. LEGGI TUTTO

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    Insigne come Maradona e più di Cavani: i traguardi nel ko con la Juve

    Lorenzo fa 81. Come Diego: già, ma che amarezza. Il gol più amaro della sua super stagione, non c’è che dire, sottolineato anche con una smorfia immediata come a dire: peccato, è tardi. Magari non avrà pensato questo, o magari sì, fatto sta che Insigne ha tagliato un grande traguardo anche ieri, nonostante tutto: rigore perfetto, il secondo sui tre tirati contro la Juve dal 20 gennaio, e i gol in Serie A con la maglia del Napoli toccano quota 81. Inchino e via: eguagliato e dunque agganciato Maradona al quarto posto di questa speciale classifica del club; mentre in quella delle reti complessive, coppe comprese, il capitano ha staccato Cavani con 105 firme d’autore, lanciandosi all’inseguimento del quarto posto di Sallustro (108). Grandi numeri e grandi applausi, altroché, ma poi? Restano la sconfitta e l’uscita momentanea dall’elite delle magnifiche quattro, ma anche la speranza e anzi la convinzione di poter continuare a lottare fino alla fine a testa alta: la Champions è ancora un obiettivo possibile, certo, e del resto di fermarsi Lorenzo non ne vuole sapere. In tutti i sensi.Guarda la galleryNapoli, Insigne non basta: Juve terza con Ronaldo e Dybala

    Ora Insigne vuole il record personale

    E allora, forza e coraggio. E complimenti, per carità, quelli non possono mancare: Insigne ha agganciato Maradona a 81 gol in campionato con la maglia azzurra e nel frattempo s’è anche impadronito in solitaria del quinto posto della graduatoria dei marcatori di tutti i tempi in tutte le competizioni lasciandosi alle spalle il Matador. Quindici in totale, nel frattempo, le reti collezionate in questa stagione (tutte in A): ancora un piccolo sforzo, anzi tre, e poi pareggerà anche il primato personale di 18 gol segnati nel 2016-2017. Tanto per cominciare, sì: per continuare a sognare la Champions, e dunque il ritorno nell’Europa che conta, i colpi di Lorenzino servono a ripetizione. Sì. La serie positiva della squadra, insomma, s’è interrotta alla settima stazione e dopo quattro vittorie consecutive, ma lui è riuscito a fare centro anche ieri. Con la Juve: e ancora su rigore.

    Tutti gli approfondimenti sull’edizione del Corriere dello Sport – Stadio

    Guarda la galleryJuve-Napoli, ironia e sfottò sui social. E su Dybala… LEGGI TUTTO

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    L'annuncio del Napoli: “Nuovo ciclo di tamponi negativo”

    NAPOLI – “In seguito alla positività al Covid-19 di un componente dello staff sanitario rilevata ieri mattina e non presente a Torino, in accordo con le autorità sanitarie e secondo i protocolli FIGC, il gruppo squadra ha effettuato, dopo le 24:00, un nuovo ciclo di tamponi molecolari risultati negativi”. A poche ore dal match con la Juventus, in programma alle 18.45 all’Allianz Stadium di Torino, il Napoli comunica – attraverso una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale – che non sono state riscontrate positività al Coronavirus all’interno della rosa a disposizione di Gennaro Gattuso. Salvo sorprese dell’ultimo minuto, pertanto, l’incontro valido per il recupero della terza giornata di Serie A sarà regolarmente disputato. LEGGI TUTTO

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    Diretta Juve-Napoli ore 18.45: come vederla in tv, in streaming e probabili formazioni

    TORINO – Tra rinvii, ricorsi, sentenze e nuovi casi di Coronavirus (su tutti quelli di Leonardo Bonucci e Federico Bernardeschi), sembra finalmente arrivato il momento di Juventus-Napoli, gara rinviata lo scorso 3 ottobre e valida per la terza giornata d’andata del campionato di Serie A. I due campioni del mondo ed ex storici compagni ai tempi del Milan, Andrea Pirlo e Gennaro Gattuso, arrivano al cruciale match appaiati al quarto posto della classifica, con 56 punti a testa, e si giocano una fetta importante del proprio futuro e della qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
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    Juve-Napoli, dove vederla in tv e streaming
    La sfida tra Juventus e Napoli sarà trasmessa in diretta esclusiva su Sky Sport Uno (numero 201 del satellite, 472 e 482 del digitale terrestre), Sky Sport Serie A (numero 202 del satellite, 473 e 483 del digitale terrestre) e Sky Sport (numero 251 e 254 del satellite), oltre che sulle piattaforme streaming SkyGo e NowTv. In alternativa, sarà possibile seguire la cronaca testuale del match live sul nostro sito.
    Le probabili formazioni di Juve-Napoli
    JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Chiellini, Danilo; McKennie, Bentancur, Rabiot, Chiesa; Morata, Cristiano Ronaldo. All. Pirlo. A disp. Buffon, Pinsoglio, Demiral, Frabotta, Alex Sandro, Dragusin, Di Pardo, Arthur, Fagioli, Ramsey, Kulusevski, Dybala. Indisponibili: Bonucci, Bernardeschi.
    NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Koulibaly, Rrahmani, Hysaj; Fabian Ruiz, Demme; Lozano, Zielinski, L. Insigne; Mertens. All. Gattuso. A disp. Meret, Contini, Mario Rui, Maksimovic, Manolas, Bakayoko, Elmas, Lobotka, Politano, Osimhen, Petagna, Cioffi. Indisponibili: Ghoulam.
    Arbitro: Mariani di Aprilia.Assistenti: Tegoni e Bindoni.IV uomo: Doveri.Var: Di Paolo.Avar: Peretti. LEGGI TUTTO