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    Maradona, la commovente lettera di Ciro Ferrara: “Diego, ho viaggiato fino a te…”

    Ho viaggiato fino a te, fino alle tue radici. Cercavo l’abbraccio più stretto, perché, nel giorno del tuo compleanno, ho voluto starti vicino una volta di più. Sono venuto a casa tua, per respirare l’aria del tuo cielo. Casa è la parola più bella che ci sia, non è semplicemente un luogo, ma è dove la vita scorre. Ho immaginato di vederti qui, dove ora sto io. Ti affacciavi a quella piccola finestra? Correvi fuori per giocare a pallone nella strada? Anche se qui la povertà urla tutta la sua miseria, c’è rumore di gioia e fame di sogni. Come si sta bene vicino a te, amico mio. Da quel brutto giorno, riesco a sentirti ogni volta, e a riparare a poco a poco un cuore andato in pezzi.Iscriviti al Fantacampionato del Corriere dello Sport: Mister Calcio CUP LEGGI TUTTO

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    Buffon su Italia, Mondiali, Ronaldo, Juventus e Napoli: “Ecco cosa penso”

    TORINO – Gigi Buffon, ex portiere della Juventus e della Nazionale, si è concesso a una lunga intervista a Radio Anch’io lo sport (RadioRai). L’attuale estremo difensore del Parma ha parlato di vari temi, a partire dal prologo dei Mondiali di calcio: “È stata strana la partenza di questo Mondiale. La partecipazione emotiva che di solito accompagna alla vigilia di queste competizioni è elevatissima, in questo caso non è stato così; facevo due riflessioni e mi chiedevo se questo fosse dovuto all’assenza dell’Italia oppure al fatto che, in maniera anomala, si giochi in inverno, dunque c’è stata scarsa preparazione a livello mediatico. Non dimentichiamo che, fino alla settimana scorsa, si giocava con i club. Questo può avere influito molto nella nostra percezione del Mondiale”. Poi ha aggiunto: “La cerimonia inaugurale è stata bellissima, la partita un po’ deludente: mi aspettavo molto di più dal Qatar. Secondo me sono più forti, forse si sono fatti condizionare dalla responsabilità; li avevo visti in altre partite e, secondo me, sono più forti di quanto si sia visto ieri. Finora avevano giocato senza tanto pubblico, invece ieri lo stadio era pieno. La non abitudine a certi eventi può aver pesato, ieri hanno rotto il ghiaccio, spero migliorino”.Guarda la galleryMondiali 2022, che show nella cerimonia d’apertura! Le immagini più belle dal QatarIscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Hamsik, addio in lacrime alla Nazionale: l'abbraccio con Lobotka

    Hamsik lascia il campo in lacrime, l’abbraccio di Lobotka
    L’ex capitano degli azzurri è stato sostituito all’89’ della sfida contro i sudamericani: abbracciato da Lobotka e dagli altri compagni di Nazionale, Hamsik non è riuscito a trattenere le lacrime all’uscita dal campo, salutato da tutto il pubblico di Bratislava, che gli ha tributato una meritatissima standing ovation.

    Hamsik, una leggenda in Slovacchia
    Marekiaro lascia la Slovacchia con un doppio record: è primatista sia di presenze (136), sia di gol (26). Con la Nazionale maggiore ha esordito il 7 febbraio 2007, in un test amichevole contro la Polonia: ha difeso i colori del suo Paese al Mondiale 2010 in Sudafrica e agli Europei del 2016 e del 2020. LEGGI TUTTO

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    Vidigal conquistato dal Napoli: “Questo è l'anno giusto”

    Niente scaramanzia per l’ex centrocampista del Napoli José Luis Vidigal, che in un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Kiss Kiss si è sbilanciato sulla stagione degli azzurri: “Questo è l’anno giusto”, ha detto l’ex giocatore portoghese, che militò nel club partenopeo dal 2000 al 2004.
    Napoli, Vidigal: “Squadra completa e di qualità”
    “Il Napoli resterà per sempre nel mio cuore, credo che questo sarà l’anno giusto – ha dichiarato Vidigal -. La squadra è completa e ha tanta qualità”. Dal portoghese parole al miele anche nei confronti di Zdenek Zeman, che allenò gli azzurri proprio nel suo primo anno a Napoli: “Mi fece crescere moltissimo, è un allenatore con una personalità diversa dalle altre”. Sul Mondiale: “Una finale tra Messi e Ronaldo sarebbe meravigliosa”. LEGGI TUTTO

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    In Italia c'è una classifica 2022 dove la Juventus è sopra al Napoli: scopri quale

    TORINO – All’arrivo della pausa per lasciare spazio ai Mondiali di Qatar, a comandare al classifica di Serie A dopo 15 giornate c’è il Napoli di Spalletti. Azzurri a +8 sul Milan e +10 sulla Juventus di Allegri, rinata nell’ultimo periodo dopo la cocente eliminazione nei gironi di Champions con la retrocessione agli spareggi di Europa League. Eppure in questo 2022 c’è una classifica in Italia dove i bianconeri sono davanti al Napoli: è quella delle password utilizzate più comunemente in questo anno. Il software Nordpass, gestore proprio dei codici di accesso dei vari utenti, ha stilato una graduatoria delle 200 password più utilizzate nel 2022 ed ecco cosa ne è venuto fuori selezionando l’Italia nella ricerca. LEGGI TUTTO

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    Napoli, a Osimhen il Globe Soccer Award come miglior giovane

    Il bomber del Napoli Victor Osimhen ha ricevuto il Globe Soccer Award come miglior giovane emergente dell’anno 2022. La punta nigeriana, attuale capocannoniere in Serie A con 9 reti, ha superato la concorrenza di Gavi e Valverde.
    Napoli: Osimhen premiato come miglior giovane
    “Congratulazioni a Victor Osimhen per aver vinto il Globe Soccer Award 2022 come miglior giovane emergente dell’anno”, è la nota diffusa dall’organizzazione dell’evento di Dubai. L’attaccante azzurro, che non sarà presente ai Mondiali perché la sua Nigeria è stata eliminata nelle qualificazioni, ha preceduto il gioiello del Barcellona Gavi e il centrocampista del Real Madrid Federico Valverde. Nella manifestazione in corsa anche il dirigente dei partenopei Cristiano Giuntoli, per il premio come best Sporting Director dell’anno. LEGGI TUTTO

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    Kvaratskhelia il napoletano: prosegue l’operazione nuova casa

    NAPOLI – In certi casi, storie serie come il ruolo che lui riveste nel Napoli e nel progetto-scudetto inaugurato proprio con un suo gol a Verona, è meglio cominciare subito dalla notizia: Khvicha Kvaratskhelia sta meglio, ogni giorno di più, e sta continuando a seguire anche in Georgia il programma di recupero a base di terapie alla schiena inaugurato prima della trasferta di Bergamo. L’attacco di lombalgia acuta che l’ha colpito dopo la notte di Champions a Liverpool lo ha costretto a disertare anche la convocazione della Nazionale di Sagnol, dopo aver saltato le partite con Atalanta, Empoli e Udinese, ma non gli impedirà di tornare a disposizione in vista del raduno del Napoli che precederà la tournée in Turchia. Le date non sono ancora ufficiali, però la squadra dovrebbe ritrovarsi al centro sportivo di Castel Volturno lunedì 28 novembre. Con un Kvara in più. Napoletano doc: la ricerca della nuova casa in città continua.
    Napoli, il rientro di Kvara
    E allora, niente calcio. Non ancora: terapie e basket. E al massimo qualche incontro di quelli da ricordare: «Il nostro lodevole Khvicha Kvaratskhelia», ha scritto su Twitter qualche giorno fa il primo ministro georgiano, Irakli Garibashvili, in calce a una foto che lo ritrae al fianco dell’orgoglio del Paese. Uno spot, uno sponsor, un brillante che però la Nazionale, fuori dal Mondiale in Qatar, non potrà sfoggiare oggi a Sharjah, negli Emirati, in occasione dell’amichevole con il Marocco. Kvara non ha giocato con il Napoli le ultime tre del campionato e non giocherà neanche per la sua gente: la lombalgia resta un problema, sempre meno intenso però non ancora debellato. Tanto che anche a Tbilisi, dove insieme con la sua fidanzata Nitsa ha fatto il tifo per la Georgia nel corso della sfida valida per le qualificazioni al Mondiale 2023 di basket vinta dall’Italia, sta seguendo le indicazioni dello staff medico azzurro per accelerare il rientro: terapie, certo, da integrare eventualmente con un po’ di sessioni mirate in palestra e nella migliore delle ipotesi, cioè quando le cose andranno piuttosto bene, con un po’ di lavoro personalizzato in campo. Se il programma di recupero continuerà a sortire effetti positivi, l’idea è che Khvicha rientrerà a pieno regime (o quasi) sin dal raduno della squadra fissato in sede il 28 novembre.
    Kvaratskhelia e il Mondiale
    Il periodo difficile, insomma, è al tramonto. Perché di certo facilissimo non è stato: nulla di tragico, per fortuna, ma tra l’infortunio rimediato dopo Anfield e la storia dei ladri in casa un po’ di nebbia ha inevitabilmente fatto capolino su un tragitto fi no a quel momento perfetto. Addirittura strabiliante, ogni oltre aspettativa: 8 gol e 8 assist tra il campionato (6 e 5) e la Champions (2 e 3); il fantasma di Insigne allontanato sin dal primo gol della stagione con il Verona al Bentegodi il 15 agosto (un segnale da predestinato); giocate ubriacanti e decisive che gli sono valse, in serie, l’amore folle del popolo, paragoni super lusinghieri (tipo con George Best), complimenti universali e le attenzioni di ogni osservatore. Ancelotti ha detto di lui: «E’ speciale». E quando uno come Carletto si sbilancia così, beh, vuol dire che il mondo lo guarda e avrebbe anche voluto vederlo al Mondiale. Sarà per la prossima.
    Napoli, si vola
    Il Napoli ovviamente se lo gode, se lo tiene stretto, assiste alla moltiplicazione esponenziale del suo valore e in chiave futura valuta una rivalutazione dei termini del suo contratto quinquennale: lo ha detto il ds Giuntoli. A suo tempo, si vedrà, ma di certo non prima di aver concluso una stagione che autorizza ogni singolo abitante del pianeta azzurro a credere nello scudetto e a sognare ad occhi aperti in Champions: con Kvara, con Osi e compagni questa volta nulla sembra impossibile. Anzi, tutto è possibile.
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    Di Lorenzo di nuovo papà: fa gol con l'Italia e lo annuncia così

    TIRANA – Prima il gol di Di Lorenzo con un ottimo inserimento in area di rigore, poi il raddoppio di Grifo che ribalta il vantaggio dell’Albania di Ismajli, l’Italia nel primo tempo di Tirana ribalta tutto. E per il terzino del Napoli la festa è doppia: non solo il gol con l’istinto da attaccante, ma soprattutto l’annuncio – con dedica – dell’arrivo di un altro figlio. Di Lorenzo dopo il gol ha preso il pallone e se l’è messo sotto la maglietta, festeggiando il prossimo bebè. Tutta la squadra poi l’ha abbracciato. LEGGI TUTTO