consigliato per te

  • in

    Sampdoria, Faggiano nuovo ds: Osti cambia incarico

    GENOVA – Novità in casa Sampdoria, come ha reso noto lo stesso club blucerchiato con un comunicato ufficiale: Daniele Faggiano, ex ds del Genoa, ha firmato un contratto come direttore sportivo fino al 30 giugno 2023. Nel contempo Carlo Osti, ds della Sampdoria dal dicembre 2012, assume la carica di responsabile delle aree tecniche fino allo stesso 30 giugno 2023. Faggiano, 43 anni, dopo un breve passato come portiere, ha lavorato con Bari, Siena, Trapani, Palermo, Parma e, appunto, Genoa, da cui si era separato nello scorso novembre. LEGGI TUTTO

  • in

    Euro2020, i 'tormenti' di Mancini: “Italia forte, dura lasciarne fuori due”

    TORINO – I ‘gemelli del gol’ cercano una nuova impresa in coppia, dopo quella realizzata nel 1991 quando trascinarono la Sampdoria fino alla vittoria di un indimenticabile scudetto. E oggi, nel 2021, cercheranno di ripetersi a Euro 2020 nei rispettivi ruoli di commisario tecnico e capo delegazione dell’Italia.
    I ‘gemelli del gol’ puntano l’Europeo
    E dopo aver diramato la lista dei 28 pre-convocati azzurri, prima degli ultimi due ‘tagli’ che porteranno la lista definitiva a 26 nomi, proprio Mancini non nasconde la sua fiducia nel gruppo e il suo ottimismo durante la puntata odierna di ‘Che tempo che fa’ su Rai Due: “È stato difficile lasciare fuori sei ragazzi dal primo pre-raduno, sarà altrettanto complicato lasciare fuori gli ultimi due: sono tutti ragazzi che meritano di stare in lista. Le rivali più pericolose? Quelle che sono partite un po’ prima di noi con il loro progetto e hanno quindi un po’ più di esperienza – spiega il commissario tecnico – come la Francia, il Portogallo, il Belgio che da anni è primo del ranking o l’Inghilterra, ma l’Italia deve sempre partire con l’obiettivo di raggiungere il massimo risultato”. E a dare una spinta in più agli azzurri saranno i tifosi, che pur in numero ridotto saranno sugli spalti nel match inaugurale contro la Turchia (Svizzera e Galles le altre avversarie del girone) in programma allo stadio Olimpico di Roma: “Non saranno solo tifosi italiani – dice Vialli – ma di certo riavere dopo tanto tempo il pubblico di nuovo dopo al proprio fianco caricherà i ragazzi a molla”.
    Guarda la galleryEuro 2020, i 28 convocati da Mancini per l’Italia
    Trent’anni fa l’impresa con la Sampdoria
    La speranza è che il ‘Mancio’ sia riuscito a ricreare l’atmosfera che nella Genova di inizio anni ’90 portò la Sampdoria a vincere uno scudetto che dopo quella volta è rimasto sempre nelle città di Torino, Milano e Roma: “Sarebbe più bello se accadesse più spesso – dice Mancini – ma oggi sembra ancora più difficile di allora quando il merito, oltre che di Paolo Borea (che era il direttore sportivo, ndr) e di mister Boskov, fu soprattutto di Paolo Mantovani che creò un gruppo di giovani che erano bravi calciatori e amici anche fuori dal campo”. D’accordo con lui Vialli: “Il presidente era riuscito a mettere insieme una squadra di professionisti e a coinvolgerli totalmente, per noi era comune un papà e per questo noi scendevamo in campo con l’elmetto e dormivamo col pigiama della Sampdoria. Detto questo poi, oltre al senso di responsabilità e di appartenza, eravano una squadra fortissima”. Caratteristiche che non sembrano mancare nemmeno all’Italia che si appresta a giocarsi l’Europeo: “I ragazzi sono bravi – assicura il ct Mancini – e sono tranquillo. Alcuni giocatori non sono al meglio dal punto di vista fisico, ma siamo una squadra forte e ci divertiamo: ci sono tutti i presupposti per fare un buon Europeo”. LEGGI TUTTO

  • in

    Diretta Sampdoria-Parma ore 20.45: come vederla in tv e streaming e probabili formazioni

    GENOVA – Dopo aver salutato tutto il popolo doriano e annunciato l’addio alla panchina della Sampdoria, Claudio Ranieri vuole regalarsi un’ultima vittoria, contro un Parma già retrocesso e con la testa al futuro. “Spero di essere stato un allenatore che sono piaciuto ai tifosi” ha dichiarato ieri il tecnico romano. Il Parma è già proiettato verso la prossima stagione, ma D’Aversa ha chiesto ai suoi una gara di orgoglio.
    SEGUI SAMPDORIA-PARMA LIVE SUL NOSTRO SITO
    Dove vedere Sampdoria-Parma in tv e streaming
    Il match tra Sampdoria e Parma andrà in scena alle ore 20.45 e sarà visibile in diretta esclusiva su Dazn o sul canale satellitare DAZN1 (209) per i clienti che hanno aderito all’offerta Sky-DAZN.
    Sampdoria-Parma, le probabili formazioni
    PARMA (4-4-2): Audero, Ferrari, Colley, Yoshida, Augello; Candreva, Ekdal, Silva, Jankto, Quagliarella, Gabbiadini. ALL.: RanieriA disposizione: Letica, Ravaglia, Rocha, Regini, Tonelli, Leris, Askildsen, Verre, Damsgaard, Silva, Ramirez, Keita, La Gumina, Torregrossa. 
    PARMA (3-5-2): Sepe, Dierckx, Bruno Alves, Valenti; Laurini, Hernani, Brugman,Sohm, Busi; Gervinho, Cornelius. ALL.: D’Aversa. A disposizione: Colombi, Balogh, Bani, Zagaritis, Traore, Camara, Kosznovszky, Pellè
    Arbitro: Paterna di Teramo. Guardalinee: Palermo e Rossi. Quarto uomo: Illuzzi. Var: Galetto. LEGGI TUTTO

  • in

    Simy raggiunge il Benevento, Torino ad un punto dalla salvezza

    BENEVENTO – Un gol di Simy al terzo minuto di recupero gela il Benevento, che ora è ad un passo dalla retrocessione. Gli uomini di Inzaghi si fanno raggiungere in extremis dai calabresi e perdono l’occasione di accorciare le distanze con il Torino. Ai granata basterà ora pareggiare con la Lazio nel recupero di martedì per festeggiare la matematica salvezza e rendere inutile lo scontro diretto dell’ultima giornata. I sanniti, avanti 1-0 (gol di Lapadula) e in superiorità numerica (espulsione di Golemic) sprecano la grande occasione di riaprire la corsa salvezza. A Udine decide una rete di Quagliarella nel finale. 
    Serie A, risultati e calendario
    Simy gela il Benevento: inutile il gol di Lapadula
    Il Benevento gioca per continuare a sperare nella salvezza. Il Crotone per l’onore. La sfida è tirata ed emozionante. Dopo una grande giocata di Ounas (doppio dribbling e tiro che sfiora la traversa), i padroni di casa vanno in vantaggio al tredicesimo: cross di Letizia, assist di Hetemaj (con il petto, nonostante le proteste degli ospiti) e destro in girata di Lapadula, che segna l’ottavo gol in campionato. Il quarto nelle ultime sei gare. Al ventiquattresimo Golemic stende Lapadula a due passi dall’ingresso in area di rigore: Giacomelli estrae il rosso diretto. Il Crotone in dieci arretra, il Benevento ne approfitta. Insigne colpisce la traversa con un tiro a giro dal limite. Tra gli ospiti il più attivo resta Ounas, che a dieci minuti dall’intervallo sfiora il pareggio con un tiro a giro pericoloso. Prima dell’intervallo doppia, clamorosa occasione per il Benevento: prima Schiattarella, poi Lapadula a tu per tu con Festa si lasciano respingere il tiro dal portiere del Crotone. La ripresa parte con un gol annullato a Lapadula per fuorigioco. I ritmi si abbassano, i padroni di casa indietreggiano e si fanno schiacciare. Al terzo minuto di recupero la doccia fredda: assist di Pereira e tocco vincente di Simy, che segna il suo ventesimo gol in campionato. Nel finale occasionissima per Glik, che si lascia respingere la conclusione ravvicinata da Festa. Finisce 1-1. 
    Guarda la gallerySimy beffa il Benevento al 93′: al Torino basta un punto
    Quagliarella entra e segna: la Sampdoria vince ad Udine
    Ritmi blandi e poche emozioni in una gara che ha poco valore per la classifica. Il primo guizzo arriva a metà primo tempo con una botta dal limite di Candreva ben parata da Musso. Alla mezz’ora ci prova Gabbiadini, con un tiro insidioso respinto dal portiere friulano. L’Udinese sembra in vacanza, la Sampdoria ci prova con maggior convinzione. A metà ripresa Leris serve Gabbadini, sinistro deviato da Rodrigo Becao che spiazza Musso, ma palla che colpisce l’esterno della rete. A quattro minuti dallo scadere ospiti in vantaggio: mano di Bonifazi su tiro di Verre e calcio di rigore che Quagliarella (in campo da un quarto d’ora) trasforma. E’ l’ulitma emozione della gara.
    Guarda la galleryQuagliarella stende l’Udinese all’88’: Ranieri vince 1-0 LEGGI TUTTO

  • in

    Sassuolo-Sampdoria 1-0: magia di Berardi, poker servito

    REGGIO EMILIA – Vola il Sassuolo di De Zerbi, che al Mapei Stadium stende la Sampdoria di Ranieri con una magia di Domenico Berardi. Il gol del capitano consente ai neroverdi (che si portano momentaneamente a -3 dalla Roma) di blindare l’ottavo posto e dedicare il quarto successo consecutivo al vicepresidente Sergio Sassi, scomparso a poche ore del match. Sotto dieci punti ora ci sono proprio i liguri, che cadono dopo due vittorie di fila.
    Sassuolo-Sampdoria 1-0: tabellino e statistiche
    De Zerbi fa esperimenti
    Senza lo squalificato Djuricic, assente come gli infortunati Caputo e Romagna, De Zerbi vara una difesa a tre guidata da Marlon con Chiriches e Ferrari ai lati, mentre in mediana ci sono Lopez e Locatelli con Toljan e Kyriakopoulos sulle fasce e Traore a supporto di Defrel e Berardi. Sull’altro fronte invece Quagliarella resta in infermeria a far compagnia a Gaston Ramirez e a Torregorrea, con Ranieri che rilancia così Keita in attacco al fianco di Gabbiadini, mentre in mediana c’è Janktoal posto di Silva con Damsgaard a sinistra e in difesa torna Yoshida dopo il turno di squalifica ma si rivede anche Bereszynski a destra al posto di Ferrari.
    La Samp sbatte sul palo
    Nonostante il cambio di assetto il Sassuolo prende subito in mano il pallino di gioco e attacca, con Berardi che scalda subito i guantoni di Audero (3′). La Samp prova ad approfittare degli spazi per punire in ripartenza e per poco non ci risce al 12′: Gabbiadini controlla in area e serve Keita a rimorchio, il destro del senegalese diventa un assist per Jankto che in scivolata colpisce il palo. Gli emiliani non si spaventano e insistono, ma Traore prima manca la porta di testa (19′) e poi va a segno su assist di Locatelli, ma si vede annullare il gol per fuorigioco (21′). La replica della Samp è una conclusione di Candreva dalla distanza, con Consigli che blocca in tuffo senza problemi mentre il Sassuolo ci riprova con Berardi il sui sinistro è deviato in corner da Colley, mentre poco dopo è Keita a ripiegare per chiudere al limite su Thorsby, servito da un ispirato Locatelli. LEGGI TUTTO

  • in

    Sampdoria-Verona 3-1, decisivo Ranieri. Doppio De Paul, Crotone ko

    Nella 31esima giornata di Serie A Ranieri batte Juric che incassa la quinta sconfitta nelle ultime sei di campionato. La Sampdoria riesce a ribaltare il gol bellissimo su punizione di Lazovic e a battere il Verona 3-1: decisive le mosse di Ranieri che inserisce Keita, Candreva e Gabbiadini, ques’ultimo in gol insieme a Jankto e Thorsby. Si impone anche l’Udinese in casa del Crotone 1-2. La salvezza per Cosmi è sempre più missione impossibile, non basta il 17° sigillo di Simy, la doppietta di De Paul (espulso nel finale) lancia Gotti, a 36 punti e lontano dalla zona rossa. 
    Classifica Serie A
    La Samp ribalta il Verona
    Ritmo intenso, il Verona domina il campo e schiaccia la Sampdoria che al 13′ cade: sull’ennesimo affondo, Lasagna si prende una punizone quasi al limite, Lazovic la calcia e batte Audero con un bellissimo tiro sopra la barriera. La risposta blucerchiata è racchiusa solo nella conclusione di Verre da fuori parata da Silvestri, troppo poco. Ranieri dà la scossa ad inizio ripresa inserendo da subito Gabbiadini, Keita e Candreva. Proprio i due ex Lazio e Inter entrano nel pareggio, l’esterno crossa, la punta calcia, la deviazione premia Jankto che di prima fulmina Silvestri col mancino. Non è passato neanche un minuto dal 45′, 1-1. Samp scatenata, ancora Jankto a colpo sicuro trova la grande risposta di Silvestri. Keita è incontenibile e Tameze è costretto a stenderlo in area, rigore: dal dischetto Gabbiadini spiazza Silvestri (73′) e completa la rimonta. All’82’ Thorsby cala il tris saltando di testa e anticipando l’uscita a vuoto di Silvestri. Il palo nel recupero di Dawidowicz non cambia nulla, esulta Ranieri, Juric è ko.
    Tabellino Sampdoria-Verona
    Guarda la galleryTris della Sampdoria: Jankto, Gabbiadini e Thorsby ribaltano il Verona
    Crotone-Udinese: De Paul, doppietta e rosso
    Non fioccano le occasioni, il Molina del Crotone, Salvatore, ci prova due volte e Pereyra tenta un diagonale che esce, ma niente di più. Quando però De Paul accende la luce tutta l’Udinese cambia faccia. L’argentino prima chiede il rigore dopo una percussione in area stoppata all’ultimo, poi va in gol al 41′ con un pregevole destro piazzato all’incrocio sul quale Cordaz vola senza arrivarci. Nel secondo tempo il Crotone riesce a pareggiare su rigore (fallo di mano di Nahuel Molina) con Simy, che realizza il 17° gol stagionale, 1-1 però che resiste solo fino al 74′ quando De Paul firma la doppietta: break a centrocampo, contropiede, Pereyra per il 10 bianconero che stoppa, dribbla e centra l’angolino. Il finale di match è incandescente: Simy colpisce il palo e Riviere liscia sulla ribattuta, poco dopo De Paul si becca il rosso diretto per fallo a gamba tesa su Molina e macchia la sua prestazione. Il risultato comunque non cambia.
    Tabellino Crotone-Udinese
    Guarda la galleryDe Paul, doppia perla: l’Udinese vince a Crotone 2-1 LEGGI TUTTO

  • in

    Serie A: solo un pari per il Milan, vincono Atalanta e Roma

    Nella 25ª giornata solo un pari (e in rimonta nel finale) per il Milan, che frena in casa con l’Udinese (1-1) e ora è a -3 dall’Inter capolista (attesa dalla trasferta in posticipo sul campo del Parma). Non frena invece l’Atalanta, che travolge il Crotone del nuovo allenatore Serse Cosmi (5-1) e con la quarta vittoria di fila resta terza a -4 dal Diavolo insieme alla Juventus (che ha però giocato una gara in meno). Due punti sotto resta in scia la Roma di Fonseca, che passa nel finale a Firenze come corsaro è il Verona di Juric, capace di andare a dominare a Benevento (0-3) dopo l’ultimo pari con la Juve. Pareggio infine nel derby Genoa-Sampdoria (1-1) mentre il Cagliari trova il secondo successo di fila sotto la gestine Semplici superando in casa il Bologna (1-0).

    Serie A, la classifica
    Kessie ‘salva’ il Diavolo
    Con Mandzukic infortunato come Ibrahimovic (impegnato in questi giorni al Festival di Sanremo ma venuto a San Siro per sostenere i compagni) Pioli schiera Leao punta del 4-2-3-1: Brahim Diaz a supporto con Rebic e Castillejo ai suoi lati, mentre in difesa si rivede Romagnoli al fianco di Kjaer e Tomori si siede in panchina (in infermeria restano invece Calhanoglu e Bennacer). Sull’altro fronte è un compatto 3-5-1-1 quello scelto da Gotti, che deve rinunciare a Deulofeu, Jajalo, Pussetto, Forestieri e Prodi: davanti tocca a Nestorovski con Pereyra a girargli intorno. Il Milan prova fin da subito a fare la partita ma fatica a trovare spazi tra le maglie bianconere e bisogna aspettare il 19′ (dopo una trattenuta reciproca tra Asrlan e Kessié nell’area friulana lasciata correre dell’arbitro) per la prima occasione: Brahim Diaz a impegnare Musso con un destro a giro dal limite. Il Diavolo si innervosisce e se la cavano col giallo Rebic (Becao dopo che il difensore era a terra) e poi Theo Hernández (durissimo l’intervento su Molina). L’Udinese prova ad affacciarsi allora in avanti ma Romagnoli anticipa Pereyra su cross di Molina mentre è innocua poco dopo la rovesciata di Leao: conclusione centrale e palla tra le braccia di Musso, che di piede chiude poi la porta anche a Castillejo (39′). Nel riposo Musso salva subito su Meite, poi su un colpo di testa di Kessie e ancora su Castillejo tenendo in partita l’Udinese, che al 68′ passa addirittura in vantaggio: angolo di De Paul e colpo di testa vincente di Becao. Il Diavolo è in difficoltà ma non molla, i friulani reggono nonostante gli infortuni di Pereyra e Samir (che senza più cambi lascia la squadra in dieci) ma vengono ‘traditi’ al 95′ da Stryger Larsen (Udinese), che tocca la palla con la mano in area: rigore per il Milan e l’infallibile Kessie evita il ko al Milan quando ormai è il 97′.
    Milan-Udinese 1-1: tabellino e statistiche

    Guarda la gallery
    Kessie salva il Milan all’ultimo: 1-1 con l’Udinese

    La Dea non si ferma, Cosmi ko
    Lo squalificato De Roon e gli infortunati Hateboer e Lammers sono gli indisponibili di Gasperini che lascia Zapata in panchina, sposta Pessina in mediana e schiera Malinovsky e Ilicic dietro a Muriel. Se la gioca quasi a ‘specchio’ il nuovo tecnico dei calabresi Serse Cosmi, orfano di Djidji, Benali e Vulic: 3-4-1-2 con Messias dietro a Riviere e Simy. Avvio da copione con ritmi alti e Atalanta a farla subito da padrona con Gosens, che prima manca la porta di un soffio con il destro (8′) ma non sbaglia poco dopo, quando supera di testa spedisce in rete la palla scodellata in area da Ilicic (12′). Vantaggio e gara in discesa per la Dea, che insiste e fallisce il raddoppio con Muriel (controllo impreciso e conclusione su Cordaz) ma si fa sorprendere al 23′: malinteso tra Freuler e Romero e ne approfitta Simy, che scatta in velocità a solo davanti a Sportiello lo beffa con un morbido pallonetto. L’Atalanta accusa per un momento il colpo e lascia spazio al contropiede di Messias che non riesce però a superare Sportiello, così come non riescono a trovare la porta i nerazzurri Ilicic e Malinovsky poi di nuovo Messias. Il pari con cui il Crotone arriva al riposo dura però pochissimo nella ripresa, perché al 48′ Palomino raccoglie una palla vagante su corner di Djimsiti e riporta avanti l’Atalanta, che due minuti dopo cala il tris con Muriel (dopo uno scivolone di Golemic) e al 58′ serve il poker con uno splendido sinistro a giro di Ilicic. E nel finale c’è gloria anche per Miranchuk, che fa 5-1 su assist dell’altro nuovo entrato Zapata: quarta vittoria di fila per la Dea che resta terza con la Juve.
    Atalanta-Crotone 5-1: tabellino e statistiche

    Guarda la gallery
    Atalanta, che show: goleada al Crotone

    Diawara lancia la Roma
    Prandelli non abbandona il consueto 3-5-2 con Ribery seconda punta al fianco di Vlahovic mentre Fonseca, con Dzeko out e la difesa ancora in emergenza (fuori Ibanez, Juan Jesus e Santon) si affida a Borja Mayoral come vertice del 3-4-2-1 e schiera ancora Cristante al centro della retroguardia. La Roma si rende subito pericolosa in ripartenza, con Dragowski provvidenziale ad anticipare in uscita Mkhitaryan ben servito da Veretout, ma la gara è equilibrata e c’è lavoro anche per Pau Lopez, attento due volte a Vlahovic che ci prova prima di testa (16′) e poi di potenza col sinistro dopo un veloce contropiede viola (28′). In campo si lotta e Mancini si prende il giallo per una gomitata di Mancini, mentre Igor è costretto a lasciare il posto a Biraghi per i danni riportati in un precedente duro contrasto con Bruno Peres (42′). A chiudere in avanti il primo tempo è la Roma (parata di Dragowski su un velenoso tiro dal limite di Pellegrini) che parte forte anche nella ripresa e passa subito: lancio in verticale di Mancini e gran destro al volo di Spinazzola che porta avanti i giallorossi. Sotto di un gol Prandelli perde per infortunio anche Castrovilli (dentro Kokorin) ma a riportarlo a galla, dopo un salvataggio di Mancini su Ribery, è proprio Spinazzola che sul cross del francese infila involontariamente Pau Lopez. Nel frattempo sull’azione del pari si era fatto male il giallorosso Veretout, rilevato da Pedro in una Roma incapace poco dopo di sfruttare l’occasione del nuovo vantaggio con Mayoral che calcia addosso al portiere a pochi passi dalla porta. La sfida resta equilibrata e sembra destinata a finire in pareggio, ma non è d’accordo Diawara che all’88’ finalizza uno splendido assist del nuovo entrato Karsdorp e regala alla Roma una vittoria al fotofinish preziosissima nella corsa alla Champions.
    Fiorentina-Roma 1-2: tabellino e statistiche

    Guarda la gallery
    Fiorentina-Roma, brividi per Astori. Diawara cancella l’autogol di Spinazzola

    Pari nel derby di Genova
    Nel 3-5-2 di Ballardini torna titolare in regia Badelj in regia e davanti c’è la coppia Shomurodov-Destro. Sceglie la difesa a tre anche Ranieri con Bereszynski, Tonelli e Colley davanti a Perin, mentre sulle fasce ci sono Candreva e Augelle con Verre trequartista alle spalle di Keita e Quagliarella. Agonismo ed equilibrio come in ogni derby che si rispetti, tanto che nel primo tempo l’unico vero brivido è la traversa colpita dal Genoa con un tiro-cross di Zajc e Goldaniga che non riesce a riabadire in rete. La sfida si sblocca però nella ripresa e a farlo sono i rossoblù di Ballardini: lancio di Strootman e sprint di Zappacosta, che supera prima Candreva e poi Tonelli per andare infine a segnare col destro (52′). La Sampdoria reagisce e impegna Perin con Keita (deviazione su tiro di Candreva) e al 77′ trova il pari: corner di Candreva e girata vincente di Tonelli che di testa fa 1-1. Il risultato non cambia più: il derby della Lanterna finisce senza vincitori né vinti.
    Genoa-Sampdoria 1-1: tabellino e statistiche

    Guarda la gallery
    Il derby della difesa: Zappacosta e Tonelli decidono Genoa-Sampdoria

    Il Verona domina a Benevento
    Pippo Inzaghi concede un po’ di riposo a Viola e Caprari: dentro Insigne e Sau a sostegno di Lapadula mentre in difesa, complice la squalifica di Barba, tocca a Caldirola e Glik. Nel trio difensivo dell’Hellas è Ceccherini la sorpresa, il centrocampo cambia con Veloso e Tameze e in attacco (ancora out Colley e Kalinic) c’è Lasagna spalleggiato da Barak e Zaccagni. Il primo tempo è un dominio veronese, con la squadra di Juric che mette in campo grande aggressività e al 25′ trova il gol con Faraoni, che segna di testa su cross di Lazovic. Nel frattempo il Benevento ha già perso per infortunio Letizia, uscito in lacrime (11′) e sostituito da Foulon che al 34′ infila la sua porta con un goffo autogol di testa su cross dalla sinistra. Gli ospiti dominano e colpiscono anche una traversa con Barak (gran tiro al 38′) mentre il Benevento si fa vedere solo prima del riposo con Roberto Insigne che impegna Silvestri. Anche nella ripresa però non c’è storia e il Verona chiude i giochi al 50′ con Lasagna, che anticipa Glik e supera Montipò bravo poi nell’ultima parte di match ad evitare più volte un passivo più pesante per i suoi.
    Benevento-Verona 0-3: tabellino e statistiche
    Il Cagliari vola con Semplici
    È Godin a guidare la difesa a tre dei sardi (orfana dello squalificato Lykogiannis), Nandez e Zappa sulle corsie esterne per rifornire le punte Simeone e Joao Pedro in attacco. Sull’altro fronte è Barrow la punta del 4-2-3-1, con Orsolini-Soriano-Sansone trio di trequartisti e Antov in difesa al posto dello squalificato Danilo. Il Cagliari parte forte e dopo un’uscita di Skorupski ad anticipare Simeone ben servito da Joao Pedro, passa al 19′ su un corner: cross di Marin e colpo di testa vincente di Rugani (l’ultima rete dell’ex juventino sisaliva al febbraio del 2019). Il Bologna perde per infortunio Dominguez al 32′ (dentro Schouten) ma prova comunque a ritornare a galla, fermato però da Cragno che a inizio ripresa para in tuffo sul destro di Svanberg (48′). Regge poi per tutto il secondo tempo la difesa del Cagliari che nel finale sfiora anche il raddoppio, negatogli da Schouten che salva sulla linea dopo un colpo di testa di Pavoletti. Un intervento che non basta a rovinare la festa dei sardi rigenerati dalla cura Semplici: secondo successo in due partite e tre punti pesantissimi nella corsa alla salvezza.
    Cagliari-Bologna 1-0: tabellino e statistiche

    Guarda la gallery
    Cagliari-Bologna, decide Rugani: primo gol dell’ex Juve LEGGI TUTTO

  • in

    Sampdoria-Atalanta 0-2, decidono i gol di Malinovskyi e Gosens

    GENOVA – L’Atalanta dimentica la sconfitta in Champions con il Real Madrid, vincendo 2-0 sulla Sampdoria di Claudio Ranieri nel lunch match domenicale della 24ª giornata di Serie A. In una Genova dal clima caldo e primaverile, la formazione bergamasca vince la terza partita consecutiva in campionato (dopo i successi contro Cagliari e Napoli) e si rilancia tra le prime quattro in classifica, agganciando la Juve e scavalcando la Roma, impegnata stasera contro il Milan. 

    Guarda la gallery
    Malinovskyi e Gosens, gol da Champions: l’Atalanta batte la Sampdoria

    Sampdoria-Atalanta, la partita
    La Samp scende in campo a Marassi senza Adrien Silva, squalificato, e Torregrossa, infortunato. E’ in panchina l’ex atalantino Gabbiadini, con Candreva, Ramirez, Keita e Quagliarella. Ranieri fa ampio turn-over affidandosi a Damsgaard a metà campo e a Verre con La Gumina davanti. Nell’Atalanta non c’è lo squalificato Gasperini in panchina, rimpiazzato dal vice Tullio Gritti, ex attaccante del Torino. Tante le assenze nerazzurre anche in campo: oltre allo squalificato Djimsiti, danno forfait Sutalo, Lammers, Hateboer e Zapata: tra i titolari ci sono Sportiello in porta, Palomino in difesa con Malinovskyi e Pasalic a supporto di Muriel; Ilicic parte tra le riserve. La Sampdoria gioca un bel primo tempo, approfittando di un’Atalanta che commette tanti errori nel fraseggio: Sportiello è bravo sulle conclusioni di Jankto e Damsgaard. Poi però sono i nerazzurri a trovare il gol al 40′, a conclusione di una magnifica azione articolata: Malinovskiy batte Audero con un botta di sinistro all’incrocio dei pali. Al 50′ l’Atalanta va ancora a segno con un destro al volo di Maehle, ma il Var suggerisce all’arbitro Marinelli di annullare per un fuorigioco di Pasalic. I blucerchiati sfiorano il pareggio con La Gumina e Damsgaard, ma è ancora la formazione nerazzurro ad andare in gol: al 70′ raddoppia Gosens su passaggio di Maehle a conclusione di un’azione insistita. La Samp non riesce a reagire: l’Atalanta vince 2-0. LEGGI TUTTO