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    Milan a Glasgow: tocca a Tonali

    MILANO – Ora tocca a Sandro Tonali. Guiderà lui il Milan in Europa League, a Glasgow, contro il Celtic. Un esordio nella fase a gironi per tutti, anche per lui. Sandro deve prendere in mano il volante di una squadra che viaggia ad alta velocità da troppo tempo, che non vuole rallentare la sua corsa, che vuole spingere ancora sull’acceleratore. Ci deve riuscire senza andare a sbattere. Una grande occasione per lui per fare quello che in maglia rossonera non è ancora riuscito a fare. E’ stata un’estate difficile per il centrocampista rossonero, piena di complicazioni. Dalla retrocessione del suo Brescia al mercato. Prima vicino all’Inter poi comprato dalla squadra del suo cuore. Ma Sandro non ha potuto allenarsi sempre, come avrebbe desiderato per iniziare al meglio questa avventura. E’ dovuto restare chiuso in quarantena, causa coronavirus. Un problema non da poco per uno come lui che deve stare al meglio della condizione per dettare i tempi, per avere occhi da tutte le parti: davanti e dietro, a destra come a sinistra.

    Un titolare
    Per Stefano Pioli, Sandro Tonali è un titolare. Ma da Tonali ci si aspetta tanto. In estate è stato l’acquisto più pregiato della campagna acquisti rossonera: 35 milioni di euro bonus compresi. Un investimento importante che qualche altra squadra in futuro potrebbe anche rimpiangere. Sandro sa che per diventare titolare dovrà lavorare tanto. Dovrà fare meglio di Ismael Bennacer. Ma per riuscirci deve entrare nei meccanismi di una squadra già collaudata, che può migliorare ancora tanto. Per farlo deve giocare, deve farlo sempre di più e l’Europa League in questo senso può dargli una grossa mano. 
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    Milan, Duarte guarito dal Coronavirus. Si allena in gruppo

    MILANO – Il difensore del Milan Leo Duarte è guarito dal coronavirus e ha ripreso oggi ad allenarsi con la squadra che, dopo la vittoria nel derby, giovedì esordirà nel girone di Europa League contro il Celtic in Scozia. Il brasiliano era risultato positivo a un tampone effettuato il 22 settembre. Causa Covid, Stefano Pioli deve fare a meno di un altro difensore centrale, Matteo Gabbia, non ancora negativizzato, come l’assistente tecnico Daniele Bonera. LEGGI TUTTO

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    Ibrahimovic re di Milano, anzi no: “Sono un dio per voi”

    MILANO – Pioli s’è aggrappato al suo leader, al suo uomo-simbolo per sfatare il tabù derby e volare in testa alla classifica. Ibrahimovic ha trascinato il Milan contro l’Inter, una doppietta a 39 anni che non ha età e che ha sancito – come se ce ne fosse ancora bisogno – di nuovo la grandezza di Zlatan, re di Milano. Anzi no, dio della città, come ama definirsi lui sui social: “Milano non ha mai avuto un re, ma un dio”. Parola di Ibra, il solito spaccone. 
    Milan, Ibrahimovic sulla sua esultanza: “Un tifoso mi urlava contro, gli ho dedicato il gol”
    Wanda Nara contro l’Inter: “Senza amore non c’è derby. Complimenti amici del Milan” LEGGI TUTTO

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    Milan, Ibrahimovic sulla sua esultanza: “Un tifoso mi urlava contro, gli ho dedicato il gol”

    MILANO – “La squadra sta crescendo tanto, i giovani si allenano molto bene. Sento tanto la responsabilità, perché sono il leader. Però tutti hanno fame e hanno voglia di vincere.”. Sono le parole di Zlatan Ibrahimovic ai microfoni di Sky Sport. L’attaccante ha commentato la sua condizione attuale, dopo la doppietta che ha permesso ai rossoneri di vincere il derby: “A Manchester dopo il mio infortunio dissi a Mourinho di non convocarmi perché non ero pronto e poi sono andato in America. Ero nel dubbio se smettere o meno, ma Raiola mi ha detto che era troppo facile chiudere così. E’ arrivato il Milan e sono andato. Io adesso mi sento come un leone. Mi sento completo e con tanta esperienza, se avessi la condizione di quando avevo 20 anni nessuno mi fermerebbe, anche se nessuno mi ferma comunque…”. E sulla sua positività al coronavirus: “Non ho mai avuto paura del Covid. Facevo il tampone ogni 3 giorni, ma il derby non potevo saltarlo, avrei giocato anche da malato.
    Ibrahimovic trascina il Milan: Pioli è solo in testa
    “C’era un tifoso che mi cantava contro…”
    Zlatan ha parlato anche della sua esultanza dopo il primo gol: “C’era un tifoso che cantava contro di me, cosi gli ho dedicato il gol”. E su Leao: “Ha un gran fisico, quasi meglio del mio. Deve concentrarsi sul calcio e capire le sue potenzialità. Deve capire che gioca nel Milan.”. Infine sul sogno scudetto: “Noi ci crediamo, il campionato è lungo“. LEGGI TUTTO

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    Milan, Ibrahimovic: “La mia esultanza? C'era un tifoso che mi urlava contro…”

    MILANO – “La squadra sta crescendo tanto, i giovani si allenano molto bene. Sento tanto la responsabilità, perché sono il leader. Però tutti hanno fame e hanno voglia di vincere.”. Sono le parole di Zlatan Ibrahimovic ai microfoni di Sky Sport. L’attaccante ha commentato la sua condizione attuale, dopo la doppietta che ha permesso ai rossoneri di vincere il derby: “A Manchester dopo il mio infortunio dissi a Mourinho di non convocarmi perché non ero pronto e poi sono andato in America. Ero nel dubbio se smettere o meno, ma Raiola mi ha detto che era troppo facile chiudere così. E’ arrivato il Milan e sono andato. Io adesso mi sento come un leone. Mi sento completo e con tanta esperienza, se avessi la condizione di quando avevo 20 anni nessuno mi fermerebbe, anche se nessuno mi ferma comunque…”
    Ibrahimovic è il re di Milano: all’Inter non basta Lukaku
    “Leao? Ha un fisico migliore del mio”
    Sulla sua positività al coronavirus: “Non ho mai avuto paura del Covid. Facevo il tampone ogni 3 giorni, ma il derby non potevo saltarlo, avrei giocato anche da malato.”. E sulla sua esultanza dopo il primo gol ha detto: “C’era un tifoso che cantava contro di me, cosi gli ho dedicato il gol”. “Leao? Ha un gran fisico, – ha aggiunto – quasi meglio del mio. Deve concentrarsi sul calcio e capire le sue potenzialità. Deve capire che gioca nel Milan.”. Infine sul sogno scudetto: “Noi ci crediamo, il campionato è lungo“.
    Ibrahimovic, doppietta da urlo! Il Milan vince il derby contro l’Inter LEGGI TUTTO

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    Milan, Romagnoli: “Non dobbiamo fermarci, Ibrahimovic è fondamentale”

    MILANO – “E’ un momento bello. Siamo partiti bene, sono felice di festeggiare 200 presenze in A con una vittoria nel derby”. Lo ha dichiarato il difensore e capitano del Milan, Alessio Romagnoli, al termine del match vinto per 2-1 contro l’Inter.
    Ibra trascina il Milan, all’Inter non basta Lukaku
    “Pioli ha tanti meriti come noi calciatori, siamo un bel gruppo come si vede in campo – ha sottolineato Romagnoli ai microfoni di Sky Sport -. Non dobbiamo fermarci e stare sempre sul pezzo. E’ una vittoria importante ma è ancora presto, si vedrà verso marzo dove siamo. Abbiamo più consapevolezza rispetto allo scorso anno. Oggi abbiamo incontrato una squadra fortissima e noi siamo stati capaci di soffrire e reagire. Siamo stati bravi, ma da domani si pensa all’Europa League. Ibrahimovic? Per noi è fondamentale, sarà importante continuare così”. LEGGI TUTTO

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    Milan, Romagnoli: “Siamo partiti bene, non dobbiamo fermarci”

    MILANO – “E’ un momento bello. Siamo partiti bene, sono felice di festeggiare 200 presenze in A con una vittoria nel derby”. Lo ha dichiarato il difensore e capitano del Milan, Alessio Romagnoli, al termine del match vinto per 2-1 contro l’Inter.
    Ibra è il re di Milano: Pioli vince il derby ed è in testa da solo
    “Pioli ha tanti meriti come noi calciatori, siamo un bel gruppo come si vede in campo – ha sottolineato Romagnoli ai microfoni di Sky Sport -. Non dobbiamo fermarci e stare sempre sul pezzo. E’ una vittoria importante ma è ancora presto, si vedrà verso marzo dove siamo. Abbiamo più consapevolezza rispetto allo scorso anno. Oggi abbiamo incontrato una squadra fortissima e noi siamo stati capaci di soffrire e reagire. Siamo stati bravi, ma da domani si pensa all’Europa League. Ibrahimovic? Per noi è fondamentale, sarà importante continuare così”.
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    Milan, Pioli: “Ibrahimovic vuole sempre vincere. Successo per i tifosi”

    MILANO – Stefano Pioli, tecnico del Milan, si è presentato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria nel derby contro l’Inter: “E’ una vittoria fantastica e importante anche per i nostri tifosi che ci hanno scortato allo stadio. Ibrahimovic? Era molto stanco, mi aveva chiesto il cambio ma stavolta non l’ho ascoltato io. Il suo apporto è importantissimo, complimenti a lui e ai miei giocatori. Abbiamo battuto una squadra davvero forte, dobbiamo continuare così. Non mi do meriti nel rapporto con lui. E’ molto semplice: lui vuole sempre vincere, è professionista e disponibile. C’è stima e fiducia, poi è chiaro che a volte non siamo d’accordo ma è normale che sia così. Oggi abbiamo superato una squadra molto forte. Significa che stiamo crescendo. Abbiamo la nostra identità e scendiamo in campo per giocarcela con tutti. Mi piace pensare positivo ma ci sono tre-quattro squadre sulla carta più attrezzate, noi siamo ambiziosi. Per lottare per lo scudetto è un percorso che si fa negli anni, la società è stata brava a gettare le basi con un mix di giocatori esperti e giovani. Possiamo fare bene”.
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    Inter-Milan 1-2: curiosità e statistiche LEGGI TUTTO