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    Iker Casillas come Michael Knight: “Kitt, ho bisogno di te!”

    MADRID (Spagna) – Dopo lo spavento per il ricovero in ospedale di Sara Carbonero, la felicità è tornata a casa Casillas, soprattutto dopo aver appreso che la giornalista ha superato con successo i suoi problemi di salute. Iker Casillas ha ritrovato così il sorriso e la voglia di scherzare con tutti i suoi follower. La leggenda del Real Madrid e della nazionale spagnola ha condiviso una foto e i suoi fan sono rimasti a bocca aperta. “Quelle serie con cui siamo cresciuti. Arrivarono gli anni ’80 e, sia The A-team che Supercar, furono serie seguite da migliaia e migliaia di spagnoli. Chi non ha detto la famosa frase alzando il polso e parlando all’orologio: ‘Kitt, ho bisogno di te!’ Michael Knight era in anticipo sui tempi, aveva già questo orologio moderno che ti informa dei passi che fai ogni giorno”, ha pubblicato sorridendo all’interno della fantastica macchina. LEGGI TUTTO

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    Argentina in lutto: addio a Luque, campione del mondo nel '78

    BUENOS AIRES (Argentina) –  Dopo la morte di Diego Armando Maradona, l’Argentina piange la scomparsa di un altro suo campione. E’ morto l’ex attaccante della nazionale albiceleste Leopoldo Jacinto Luque, che con i suoi gol portò l’Argentina a vincere il Mondiale di casa nel 1978. Secondo quanto riportato dai media argentini Luque aveva contratto il Covid-19 ed era ricoverato da oltre un mese in un ospedale di Mendoza, dove è morto nel reparto di terapia intensiva per gli effetti di una polmonite bilaterale. Fu giocatore del River Plate e dell’Union Santa Fe, la squadra della sua città, ma divenne noto in tutto il mondo durante il mondiale ’78, grazie alle due prestazioni, segnò quattro reti, e per l’aspetto inconfondibile: capelli lunghi e baffi neri. Con Kempes e Bertoni formò il tridente che vinse la sua prima Coppa del Mondo in casa nella finale contro l’Olanda. Luque ha sempre detto di avere Johann Cruyff come modello e anche per questo era solito indossare il numero 14, sebbene le sue caratteristiche fisiche e tecniche fossero diverse dal campione olandese. LEGGI TUTTO

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    Coppa del Re, il Siviglia di Gomez è super: 2-0 al Barcellona

    SIVIGLIA (Spagna) – Il Siviglia di Lopetegui ipoteca l’accesso alla finale di Coppa del Re, piegando per 2-0 il Barcellona nell’andata delle semifinali in terra andalusa. Le due squadre, separate da un solo punto in campionato, danno vita a un match combattuto: i padroni di casa, con l’ex atalantino Gomez titolare, giocano alla pari della formazione di Koeman nel primo tempo, lasciando poi campo agli avversari nella ripresa, quando Messi si scatena alla ricerca del pareggio, ma alla fine matura il clamoroso raddoppio del Siviglia.

    Messi ci prova, Kounde e Rakitic segnano
    Allo stadio Ramon Sanchez Pizjuán gli ospiti si fanno pericolosi con Messi all’11’, ma il portiere di casa Bounou si oppone. Poi sale in cattedra il Siviglia con il difensore centrale Kounde che prima manca il bersaglio di poco e poi, al 25’, segna a conclusione di un magnifico spunto, con un destro sporco in diagonale. Nella ripresa il Barça alza il baricentro alla ricerca del pareggio: Messi impegna ancora Bounou in tuffo al 54’ e spara sull’esterno della rete al 71’. L’azione blaugrana è tambureggiante, ma è il Siviglia ad acciuffare il clamoroso raddoppio grazie all’ex Rakitic all’85’, con un destro potente. Al 90′ è ancora Messi a tentare di tenere a galla il Barcellona: il suo calcio di punizione basso è però parato in tuffo da Bounou. Finisce 2-0 per il Siviglia: il ritorno si giocherà il 3 marzo al Camp Nou di Barcellona. Domani invece è in programma la seconda semifinale di andata tra Athletic Bilbao e Levante.
    Siviglia-Barcellona 2-0, tabellino e statistiche LEGGI TUTTO

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    Coppa del Re, l'Athletic Bilbao è in semifinale. Rigori fatali al Betis

    SIVIGLIA (Spagna) – I calci di rigore sorridono all’Athletic Bilbao, quarta ed ultima semifinalista di Coppa del Re dopo Barcellona, Levante e Siviglia, saluta invece la competizione il Betis. Nella prima frazione di gioco, i padroni di casa sfiorano il vantaggio al 29′, con Sergio Canales che calcia clamorosamente fuori da posizione favorevole, e al 33′, col tiro potente di Juan Miranda. La formazione basca si vede soltanto ad un passo dall’intervallo, quando Joel Robles è costretto ad un grande intervento per negare l’1-0 a Raul Garcia. L’intensità non cala nella ripresa (al 55′ sul taccuino dell’arbitro sono annotati tra i “cattivi” 4 calciatori ospiti e un andaluso) ma, sotto porta, freddezza e precisione latitano da ambo le parti. La prima chance del secondo tempo è dell’Athletic, con Oscar de Marcos che, al 71′, non trova la porta dopo una violenta incornata, mentre all’84’ passa il Betis: Juanmi, in campo da soli 10′, controlla un pallone buttato in mezzo e dal limite trova l’angolino in basso a destra. Il capolavoro di Raul Garcia al 4′ di recupero, che segna di testa da posizione angolatissima, prolunga il quarto di finale di Coppa del Re fino ai supplementari, battezzati dall’occasione ospite e firmata Jon Morcillo, con Joaquin che risponde a pochi istanti dal riposo breve. L’autore dell’1-0 chiede a gran voce un calcio di rigore al 115′, ultimo episodio prima della lotteria dei penalty: 4 su 4 Bilbao dagli undici metri, per il secondo club di Siviglia sono fatali gli errori di Canales e Juanmi. LEGGI TUTTO