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    Quagliarella litiga con Gattuso, le frasi urlate a bordo campo

    Nel corso del primo tempo della partita di campionato Sampdoria-Napoli, poi finita 2-0 per gli azzurri grazie alle reti di Fabian Ruiz e Osimhen, non è sfuggito il botta e risposta tra Quagliarella e Gattuso. L’agonismo acuisce l’insofferenza e così alle accuse dell’attaccante, l’allenatore non ci pensa su due volte e risponde a tono.

    Il botta e risposta tra Quagliarella e Gattuso

    Ecco quanto si evince dall’audio dei due e dal labiale di Quagliarella, inquadrato al momento della lite: “Stai facendo la telecronaca, mister”, grida l’attaccante al tecnico, che sulle prime non comprende e chiede di ripetere: “Stai facendo la telecronaca”, ripete Quagliarella. Una volta capito quanto detto, Gattuso si scatena: “Quaglia, che c’è, che c’è? Pensa a giocare e non rompere i cogl…”. LEGGI TUTTO

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    Verona-Lazio 0-1: commento al risultato partita

    Si decide nel recupero la sfida tra Verona e Lazio: al 92′ Milinkovic-Savic realizza di testa il gol vittoria e regala alla sua squadra tre punti importantissimi per la corsa Champions. Senza i due allenatori, a guidare le squadre dalla panchina ci pensano i vice Paro e Farris: Juric, infatti, sconta un turno di squalifica mentre Simone Inzaghi  è stato fermato dal Covid. Immobile non riesce a sbloccarsi e la sua voglia non si traduce in gol, ma si ferma sul palo colpito al 23′. Stavolta sul finale ci pensa il “21” a stravolgere in positivo quello che sembrava un pareggio annunciato. I punti in classifica dei biancocelesti ora sono 55, con una partita da recuperare contro il Torino. Il Verona, invece, resta a quota 41.Guarda la galleryLa Lazio vince con il Sergente Milinkovic: 1-0 al Verona

    Palo di Immobile al 23′, Dimarco spaventa Reina

    Il fischio d’inizio di Chiffi accende la partita e la Lazio parte subito forte con Milinkovic che al 4′ va vicino al gol, deviando un cross proveniente dalla sinistra. Al 18′ Caicedo ruba la palla al portiere del Verona Silvestri, ma l’arbitro fischia fallo di mano. È Immobile a confezionare l’occasione migliore, colpendo il palo al 23′ con un diagonale dalla distanza. Al 35′ i padroni di casa sfiorano il vantaggio, con Dimarco che entra in area dalla sinistra e lascia partire un tiro-cross che impensierisce Reina prima di spegnersi sul fondo. La Lazio chiude in attacco il primo tempo, con un calcio d’angolo che non viene sfruttato bene e dopo un minuto di recupero Chiffi manda tutti negli spogliatoi.

    Guarda la galleryLa Lazio agli ordini del Sergente: che abbraccio finale!

    Caicedo dal gol all’ammonizione, ma ci pensa Milinkovic-Savic

    Il secondo tempo inizia senza cambi ma con un gol annullato a Caicedo: l’attaccante sguscia via ad un paio di giocatori, entra in area a e beffa Silvestri sul primo palo; ma l’arbitro Chiffi viene richiamato dal Var, va a rivedere l’azione, annulla il gol e ammonisce il biancoceleste per un colpo dato al volto di Magnani. Al 55′ Marusic recupera in velocità Lasagna, che si era involato verso la porta difesa da Reina. Sette minuti dopo Fares tenta la fortuna dalla destra, ma la sua conclusione sbilenca finisce fuori di molto. Al 68′ inizia la partita di Muriqi e Ilic, che prendono il posto di Caicedo e Veloso. Luis Alberto viene ammonito al 72′ dopo un intervento su Lasagna e subito dopo lascia il posto in campo a Pereira, mentre Lulic rileva Fares. Tra i padroni di casa, invece, fuori Zaccagni e Dimarco per Bessa e Ceccherini. Muriqi si fa vivo in area avversaria all’80’, provando un colpo di testa che non trova il bersaglio. Altri due cambi per parte: entrano Escalante, Parolo, Kalinic e Salcedo  per Akpa-Akpro, Lucas Leiva, Barak e Lasagna. Al 92′, ovvero nel secondo dei quattro minuti di recupero, Milinkovic-Savic sfrutta l’ultima occasione utile per portare in vantaggio la Lazio con una stoccata di testa che non lascia scampo a Silvestri. Viene così stravolto quello che sembrava un pareggio annunciato e la Lazio resta in piena corsa Champions.

    VERONA-LAZIO 0-1: TABELLINO E STATISTICHE LEGGI TUTTO

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    Juve-Genoa 3-1: tabellino, statistiche e marcatori

    TORINO – La Juventus batte il Genoa 3-1. Bianconeri subito avanti con Kulusevski, raddoppio di Morata al 22′. Nella ripresa il Genoa accorcia con Scamacca, poi il tris juventino di McKennie.
    Juventus-Genoa, il tabellino
    JUVE (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, de Ligt, Chiellini, Danilo; Chiesa (30′ st Arthur), Bentancur, Rabiot (39′ st Ramsey), Kulusevski (23′ st McKennie); Morata, Ronaldo. A disposizione: A. Sandro, Buffon, Demiral, Di Pardo, Dragusin, Dybala, Fagioli, Frabotta, Pinsoglio. Allenatore: Pirlo.
    GENOA (3-5-2): Perin; Masiello, Radovanovic, Criscito; Zappacosta, Behrami (1′ st Pjaca), Badelj, Rovella (17′ st Zajc), Biraschi; Pandev, Scamacca (25′ st Melegoni). A disposizione: Destro, Ghiglione, Goldaniga, Marchetti, Onguene, Paleari, Shomurodov, Zapata. Allenatore: Ballardini.
    ARBITRO: Di Bello di Brindisi
    MARCATORI: 4′ Kulusevski (J), 22′ Morata (J), 4′ st Scamacca (G), 25′ st McKennie (J)
    NOTE: Ammoniti Cuadrado, Kulusevski, Alex Sandro (J); Behrami, Rovella, Criscito (G). Recupero: 4′ st. LEGGI TUTTO

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    Diretta Spezia-Crotone ore 15: come vederla in tv, in streaming e probabili formazioni

    LA SPEZIA – Alle ore 15, allo stadio Alberto Picco va in scena la sfida salvezza tra lo Spezia di Vincenzo Italiano e il Crotone di Serse Cosmi. I liguri, al 16° posto con 29 punti, sono reduci dal 2-1 contro la Lazio all’Olimpico, mentre i calabresi, fanalino di coda della Serie A con soli 15 punti, nell’ultimo turno hanno incassato la 22ª sconfitta stagionale perdendo 4-3 in casa del Napoli. Il Crotone, dunque, per poter cercare di lottare fino alla fine, ha bisogno di ingranare la marcia e iniziare a conquistare punti. Tra l’altro i calabresi non sono ancora riusciti a centrare un successo lontano dallo Scida dato che le uniche quattro vittorie stagionali in campionato sono arrivate tra le mura amiche. Una delle quali proprio nel match d’andata contro i liguri con un netto 4-1. Il Crotone ha subito almeno due reti in tutte le ultime nove trasferte di Serie A: l’ultima squadra ad aver incassato più di un gol per almeno 10 gare esterne di fila nella competizione è stata il Catania nel gennaio 2014.Guarda la galleryVerde come CR7, rovesciata perfetta: che gol alla Lazio!
    Spezia-Crotone: come vederla in tv e in streaming
    Spezia-Crotone è in programma alle ore 15 allo stadio Alberto Picco di La Spezia e sarà visibile in esclusiva in diretta su Sky Sport Serie A e Sky Sport 251. Inoltre sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma Sky Go. 
    Le probabili formazioni di Spezia-Crotone
    SPEZIA (4-3-3): Zoet; Ferrer, Terzi, Ismajli, S. Bastoni; Leo Sena, M. Ricci, Maggiore; Verde, Piccoli, Gyasi. ALL.: Italiano. 
    A DISP.: Provedel, Vignali, Marchizza, Erlic, Chabot, Pobega, Acampora, Agoume, Galabinov, Farias, Agudelo, Nzola. 
    CROTONE (3-5-2): Cordaz; Djidji, Golemic, Luperto; Rispoli, Messias, Benali, S. Molina, Reca; Ounas, Simy. ALL.: Cosmi. 
    A DISP.: Festa, Magallan, Marrone, Cuomo, Rojas, Eduardo, Vulic, Petriccione, Cigarini, Zanellato, Di Carmine, Riviere.
    ARBITRO: Sozza di Seregno.
    GUARDALINEE: Palermo e Bercigli.
    IV UOMO: Piccinini. 
    VAR: Banti.
    AVAR: Giallatini.  LEGGI TUTTO

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    Diretta Udinese-Torino ore 20.45: probabili formazioni, dove vederla in tv e streaming

    UDINE – L’una sconfitta di misura dall’Atalanta, l’altra raggiunta in extremis dalla Juve: nell’anticipo della 30ª giornata di Serie A Udinese e Torino si affronteranno per la 75ª volta nella storia (in totale equilibrio i precedenti, con 26 successi per parte e 22 pareggi) nel massimo campionato italiano a caccia di fondamentali punti salvezza: i friulani si trovano infatti al 12° posto a quota 33, a -7 dai fatidici 40, i granata sono invece quart’utlimi, con due lunghezze di margine sul Cagliari e una gara ancora da recuperare.
    SEGUI UDINESE-TORINO LIVE SUL NOSTRO SITO
    Udinese-Torino, dove vederla in tv e streaming
    Il match fra Udinese e Torino, in programma alla Dacia Arena alle ore 20.45, sarà trasmesso in diretta esclusiva su Dazn e sarà disponibile anche sul canale DAZN1 al 209 del decoder Sky per i clienti che hanno sottoscritto l’offerta. In alternativa, sarà possibile seguire la cronaca testuale dell’incontro live sul nostro sito.
    Le probabili formazioni di Udinese-Torino
    UDINESE (3-5-1-1): Musso; Becao, Bonifazi, Samir; N. Molina, De Paul, Arslan, Pereyra, Stryger Larsen; Forestieri; Llorente. All. Gotti. A disp. Scuffet, Gasparini, De Maio, Nuytinck, Makengo, Walace, Ouwejan, Zeegelaar, Micin, Braaf, Okaka, Nestorovski. Indisponibili: Jajalo, Pussetto, Deulofeu.
    TORINO (3-4-1-2): V. Milinkovic-Savic; Izzo, Bremer, Buongiorno; Vojvoda, Rincon, Mandragora, Ansaldi; Verdi; Belotti, Sanabria. All. Nicola. A disp. Ujkani, Nkoulou, Ferigra, Rodriguez, Murru, Linetty, Lukic, Baselli, Gojak, Bonazzoli, Zaza. Indisponibili: Sirigu, Lyanco, Singo.
    Arbitro: Doveri di Roma.Assistenti: Liberti e Galetto.IV uomo: Pasqua.Var: Irrati.Avar: Bindoni. LEGGI TUTTO

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    Serie A, tutte le probabili formazioni della 30ª giornata

    La Serie A, dopo i recuperi (Inter-Sassuolo 2-1 e Juve-Napoli 2-1) torna in campo nel weekend per la 30ª giornata. Si parte domani, sabato, alle ore 15 con la sfida salvezza al Picco tra lo Spezia di Vincenzo Italiano e il Crotone di Serse Cosmi, fanalino di cosa del nostro campionato. Alle 18 il Milan, secondo in classifica a -11 dall’Inter, fa visita al Parma, impelagato nella lotta per non retrocedere. L’anticipo serale vedrà invece di fronte Udinese e Torino alla Dacia Arena. Il lunch match di giornata si gioca al Meazza dove l’Inter, sempre più proiettata verso il 19° scudetto, ospita il Cagliari. Tre le gare in programma alle 15: Verona-Lazio, Juve-Genoa e Sampdoria-Napoli. Alle 18 la Roma, reduce dal successo di Amsterdam contro l’Ajax nell’andata dei quarti di finale di Europa League, ospita il Bologna di Sinisa Mihajlovic. Alle 20.45, invece, al Franchi si sfidano Fiorentina e Atalanta. Chiude il 30° turno di Serie A il posticipo di lunedì alle 20.45 tra Benevento e Sassuolo.
    Ecco tutte le probabili formazioni della 30ª giornata di Serie A
    PROBABILI FORMAZIONI SPEZIA-CROTONE (DOMANI ORE 15)
    SPEZIA (4-3-3): Zoet; Vignali, Terzi, Ismajli, S. Bastoni; Pobega, M. Ricci, Maggiore; Verde, Piccoli, Gyasi. Allenatore: Italiano. A disposizione: Provedel, Ferrer, Marchizza, Erlic, Chabot, Leo Sena, Acampora, Agoume, Galabinov, Farias, Agudelo, Nzola. Indisponibili: Saponara, Ramos, Estevez, Mattiello, Dell’Orco. Squalificati: -.
    CROTONE (3-5-2): Cordaz; Djidji, Golemic, Luperto; Rispoli, Messias, S. Molina, Reca; Ounas, Simy. Allenatore: Cosmi. A disposizione: Festa, Magallan, Marrone, Eduardo, Vulic, Petriccione, Cigarini, Zanellato, Di Carmine, Riviere. Indisponibili: Rojas, Benali, Cuomo, Gigliotti. Squalificati: Pedro Pereira. 
    Guarda la galleryVerde come CR7, rovesciata perfetta: che gol alla Lazio! LEGGI TUTTO

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    Bologna, riecco Palacio: è lui l'uomo giusto

    BOLOGNA – Torna Rodrigo Palacio che ha scontato la giornata di squalifica e Sinisa Mihajlovic può accennare un sorriso in vista della trasferta di domenica all’Olimpico contro la Roma, perché nessuno come l’argentino fa giocare bene il Bologna e segnare i compagni che abitano via via nelle sue vicinanze. Come d’altra parte ha sempre dichiarato Diego Milito che, al di là della sua infinita amicizia nei confronti di Rodrigo, ha sempre sottolineato come Palacio abbia il calcio nella testa e non sbagli mai un tempo di gioco, sapendo sempre come darti la palla e soprattutto quando dartela. Certo, magari ti sorprende tirando fuori un pallone che è più facile da mettere in rete che da sbagliare, ma stai tranquillo che un passaggio te lo farà sempre con i giri contati e nel momento più opportuno.Guarda la galleryLukaku gol, Bologna battuto: Inter in fuga scudetto
    Musa esterno o seconda punta
    Inutile nascondere quanto Palacio sia mancato contro l’Inter, perché è vero che ha 39 anni ma è altrettanto vero che quando non lo hai eccome se avverti la sua assenza. Primo motivo: a oggi come prima punta Rodrigo è più costruttivo per la squadra di Musa Barrow, non fosse altro per i movimenti che l’argentino regala. Secondo motivo: Orsolini o Skov Olsen a destra, Soriano al centro, Barrow a sinistra e Palacio davanti è la migliore soluzione d’attacco, quella che assicura le maggiori garanzie, anche se va riconosciuto come sia tornato ad avere un rendimento positivo Nicola Sansone. Terzo motivo, che in pratica è legato al primo: Musa è più un esterno o una seconda punta che una prima, lo pensa Sinisa, si sente tale lo stesso Barrow, è il parere di tanti addetti ai lavori. E se poi fu acquistato come prima punta, pazienza, ma ciò non deve portare qualcuno a sostenere che il ragazzo gambiano ha tutte le potenzialità per diventarlo. […]
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    Milan, manca l'equilibrio di Bennacer

    MILANO – Un girone dopo, con annesso calvario, Bennacer è di nuovo a pieno regime. Valore aggiunto per il Milan che verrà. E che affronta questo rush finale con la missione prioritaria di non lasciarsi sfuggire un posto tra le prime quattro. L’algerino fa rima con solidità, il concetto caro a Pioli che ha edificato l’assetto rossonero – la miscela giusta è con il 4-2-3-1, ampiamente mandato a memoria dal Milan – sul miglior Bennacer. Ora servono nove partite di autorità, quelle che per esempio hanno fatto brillare il dettaglio di una clausola rescissoria del centrocampista fissata a 50 milioni di euro per l’estero. La stella polare per Ismael Bennacer è l’arrivo in Champions League, almeno quanto lo è per il Milan. Ai tempi dell’Arsenal non gli veniva data l’opportunità di entrarci, nel salotto buono dell’Europa. Un percorso in quel caso limitato al settore giovanile, a Londra. Mentre la rincorsa attuale di Bennacer è finalizzata anche a questo, geometrie e peso specifico nel Milan che vuole eliminare altri sbandamenti.Guarda la galleryMilan, Pioli ritrova Mandzukic, Leao e Brahim Diaz
    Uomo d’ordine
    La scossa, inevitabile, si trova anche con un Bennacer in condizione. Perché il Milan sta facendo fatica a mettere insieme due vittorie di fila: non succede da due mesi esatti. Segno tangibile di una continuità assente, che rischia di pregiudicare l’obiettivo minimo. Adesso è d’obbligo guardarsi le spalle per un secondo posto traballante. Va così, nelle pieghe primaverili che ha preso il campionato rossonero. Il Milan è arrivato con il fiato corto, Bennacer è uomo d’equilibrio anche grazie al lavoro di Pioli che in pochi mesi ne ha smussato gli angoli – anche a livello disciplinare – in modo completo. Per formare con Kessie una cerniera adatta. Dentro le ultime problematiche del Milan, c’è anche quella di non avere avuto un Bennacer utilizzabile più di così.
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