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    Hodgson, malore durante gli allenamenti: le condizioni

    Grande spavento nelle scorse ore in casa Crystal Palace. L’allenatore dei Glaziers, Roy Hodgson, ha accusato un malore durante l’allenamento odierno. Un malore che ha costretto ad annullare, per ovvie ragioni, la conferenza stampa fissata per quest’oggi. Ad annunciarlo, con una nota ufficiale, proprio il club inglese.
    Crystal Palace, malore Roy Hodgson: le condizioni
    “Purtroppo la conferenza stampa di oggi non avrà luogo come previsto, in quanto Roy Hodgson si è sentito male durante l’allenamento di questa mattina”: questa la breve nota diramata dal Crystal Palace all’ora di pranzo. La società, nel pomeriggio, ha pubblicato un aggiornamento sui suoi canali social per tranquillizzare i tifosi della squadra e in generale gli appassionati di calcio: “In seguito alla notizia che Roy Hodgson ha avuto un malore durante l’allenamento odierno, possiamo confermare che ora è stabile ed è attualmente sottoposto ad accertamenti in ospedale. Tutti nel club mandano i migliori auguri a Roy per una pronta guarigione”. Il Crystal Palace, attualmente 15° in classifica in Premier League, scenderà in campo lunedì contro l’Everton: lo farà sicuramente con una carica emotiva in più, alla ricerca di una vittoria da dedicare al proprio allenatore. LEGGI TUTTO

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    Leno, brutto gesto contro un raccattapalle: tifosi furiosi

    Terza sconfitta di fila e polemiche in casa Fulham. Il ko per 3-0 contro il Bournemouth ha lasciato in eredità un acceso dibattito sulla condotta del portiere Bernd Leno, che ha spinto un raccattapalle. La scena ha fatto discutere, ha innescato immediate bordate di fischi ogni volta che l’estremo difensore tedesco ha toccato palla e ha scatenato una accorata richiesta di sanzioni disciplinari. 
    Fulham, Silva difende Leno: “I raccattapalle perdono tempo”
    Il manager portoghese del Fulham, Marco Silva, ha condannato il gesto di Leno ma non si attende una squalifica: “Ho rivisto l’episodio più volte. Ho parlato già durante la partita con Leno e si è scusato con il raccattapalle. È sempre meglio quando si ha il controllo emotivo ovviamente, ma la realtà è che i raccattapalle ritardano sempre il gioco. Anche ai nostri raccattapalle vengono date queste istruzioni quando giochiamo in casa. Bernd voleva che la palla fosse rimessa in gioco rapidamente. Bernd lo ha solo toccato, non lo ha spinto, gli ho già parlato e non credo che la FA farà nulla. Dobbiamo aspettare”. LEGGI TUTTO

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    “Il guardiolismo è in crisi? Merito di una soluzione che arriva dall’Italia”

    “La cornice cambiata cambia anche il quadro; il sentimento si modifica con l’ambiente”. Il quadro in questione arriva direttamente dall’Inghilterra, più precisamente da Brimingham. E il soggetto protagonista del dipinto è Unay Emery. Dall’Arsenal all’Aston Villa è cambiata la cornice e da un paio di stagioni ha ritrovato anche quel sentimento positivo, d’amore, da part di tutto l’ambiente. Il motivo è semplice da intuire perché i risultati che ha ottenuto in Premier e non solo gli stanno dando ragione. Una risposta a chi spesso l’ha criticato soprattutto per il suo passato negativo con i Gunners e il Psg. Per completare un quadro, però, serve tempo e ora la gente ha visto il dipinto al completo: lavoro, dedizione e qualche novità che ha lasciato spiazzati Guardiola e il suo Manchester City.

    Emery, la soluzione ‘italiana’ del ‘nuovo’ Aston Villa

    Sì, proprio così. Due giorni fa l’Aston Villa ha avuto la meglio del City ma al di là del risultato – la gara è terminata 1 a 0 – sono state le statistiche a colpire in positivo e far capire il modo tutto nuovo con cui i Villains hanno affrontato il ‘guardiolismo’. Tolto il possesso a favore dei Citizens (54%), Emery ha dominato la partita in lungo e in largo e il solo gol di scarto è stato anche poco per quanto hanno fatto vedere i suoi giocatori in campo. Il tecnico basco sembra aver rivisto alcuni dei suoi principi: il suo Aston Villa pressa alto, difende molto più avanti del suo Arsenal e delle sue precedenti squadre. LEGGI TUTTO

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    Taylor retrocesso in Championship: fatale l’errore in Wolves-Newcastle

    Sono passati pochi mesi dalla finale di Europa League in cui diresse la Roma contro il Siviglia, con tutte le polemiche annesse per alcune discutibili decisioni. Ma l’arbitro Anthony Taylor continua a far parlare di sé, e a non stupire positivamente in tema di conduzioni di gara. Il fischietto inglese, infatti, ha commesso una sequenza di errori nel match tra Wolverhampton e Newcastle che hanno spinto la FA a retrocederlo dalla Premier League alla Championship.
    Wolverhampton-Newcastle, cosa è successo
    La sfida in questione è andata in scena lo scorso 28 ottobre, terminata con il risultato di 2-2. Sul punteggio di 1-1 Taylor ha concesso un calcio di rigore ai Magpies, trasformato poi da Wilson. Alla fine i Wolves sono riusciti a pareggiare i conti, ma nel post gara il tecnico Gary O’Neil non è riuscito a placare la sua rabbia per il tiro dal dischetto concesso al Newcastle, esprimendosi così ai microfoni di Sky Sports: “Non era mai calcio di rigore, si tratta di una terribile decisione presa dall’arbitro e dal Var”. La Federazione ha analizzato la sua conduzione, ritenendola effettivamente insufficiente e retrocedendolo così nella Serie B inglese: la prossima gara da arbitrare sarà infatti quella Preston North End e Coventry City. Taylor era già stato al centro delle polemiche lo scorso giugno in occasione della finale di Europa League… LEGGI TUTTO

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    Arsenal primo col Tottenham, Manchester City ko: Arteta batte Guardiola

    Dopo il successo ai rigori in finale di Community Shield che ha interrotto una striscia di otto sconfitte consecutive, l’Arsenal batte per la seconda volta in pochi mesi il Manchester City. Nella sfida al vertice tra Gunners e Citizens valida per l’ottava giornata della Premier League, la formazione di Arteta si impone di misura sugli uomini di Guardiola con un lampo nel finale di Martinelli. Vittoria che permette ai londindesi di agganciare il Tottenham in vetta alla classifica. I campioni d’Europa cadono per la seconda volta consecutiva in campionato dopo il ko nell’ultimo turno in casa del Wolverhampton.
    Arsenal-Manchester City, tabellino e statistiche
    Arsenal-Manchester City, la cronaca
    Partenza lampo dei Citizens che al 6′ sfiorano due volte la rete con Gvardiol e Ake, prima un salvataggio sulla linea e poi la palla altra sopra la traversa con i Gunners che ringraziano. Passato lo spavento iniziale le due formazioni non riescono a farsi del male con ottime organizzazioni difensive a lasciare Raya ed Ederson senza preoccupazioni. Nella ripresa Guardiola prova a cambiare in mezzo al campo con Doku, Nunes e Stones, Arteta risponde con Martinelli per Trossard e Tomiyasu per Zinchenko, ma le emozioni latitano anche nella ripresa. I padroni di casa provano anche le carte Havertz e Partey e all’87’ trovano o spazio per il vantaggio. E’ proprio la scelta di Martinelli a premiare Arteta con il brasiliano che calcia in porta trovando la deviazione decisiva che mette fuori causa Ederson. Nei 4 di recupero i Citizens non riescono a colpire e può partire la festa dell’Emirates. LEGGI TUTTO

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    L’Audio VAR tragicomico di Tottenham-Liverpool: “Non posso fare niente”

    La Premier non ha introdotto il fuorigioco semiautomatico e si espone a queste figuracce, perché di altro non si può parlare: ecco cosa è successo in Tottenham-Liverpool sull’episodio del gol regolare annullato a Luis Diaz. La conversazione è di una comicità incredibile.”Non posso fare niente, non ci posso più fare niente. Cazzo!” è l’ultima frase della conversazione tra l’arbitro di Tottenham-Liverpool e la sala VAR dopo il gol annullato a Luis Diaz per un fuorigioco palesemente inesistente. Un episodio che ha ovviamente generato pesanti strascichi polemico. Tutto l’audio originale è stato pubblicato dai media inglesi. Alla VAR hanno controllato e visto il fuorigioco e detto all’arbitro: “Controllo completo, controllo completo. Va bene, perfetto”. L’arbitro ha capito che fosse fuorigioco annullamdo il gol del Liverpool (regolare) e facendo riprendere il gioco.
    Liverpool-Tottenham, l’esilarante conversazione in sala VAR
    La conversazione è degenerata quando è intervenuto il Replay Operator: “Aspetta, aspetta, aspetta, aspetta. La decisione presa sul campo era fuorigioco. Ti va bene? La decisione sul campo era in fuorigioco. Ha ripreso a giocare, è andato per il fuorigioco”. Panico in sala VAR e tentativo disperato di fermare il gioco da parte del Replay Operator comunicando col campo: “Quarto ufficiale: Ritardare la ripresa! Ritardare la ripresa. Interrompi il gioco!”. Ma, intanto, la partita era ripresa. Sconforto in sala VAR: “Non posso fare niente, non posso fare niente. Hanno ricominciato. Non posso fare niente, non posso fare niente. Cazzo!”. Frittata servita in Tottenham-Liverpool. LEGGI TUTTO

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    Nkunku infortunato, il Chelsea cerca un attaccante: accelerata per Vlahovic?

    LONDRA (Regno Unito) – Tegola in casa Chelsea. Christopher Nkunku, fantasista franco-congolese appena prelevato dal Lipsia per circa 60 milioni di euro, ha riportato un brutto infortunio al ginocchio che lo terrà a lungo lontano dal campo da gioco. A darne notizia è lo stesso club londinese, per mezzo di un comunicato diramato sul proprio sito ufficiale. 

    Ad una settimana dall’inizio della Premier League Pochettino ha ora un disperato bisogno di un attaccante: Nkunku, infatti, oltre al ruolo di trequartista, ha ricoperto in carriera anche quello di centravanti e seconda punta. Con la trattativa con la Juventus per lo scambio Lukaku-Vlahovic e una maglia numero 9 ancora senza padrone, l’infortunio dell’ex Lipsia potrebbe cambiare i piani dei Blues in ottica mercato.

    Juventus-Lukaku, continui summit con il Chelsea: le ultime sul mercato LEGGI TUTTO

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    E ora l’Arabia spaventa anche la Premier: la richiesta disperata alla Fifa

    I petrodollari hanno già fatto breccia nell’Europa continentale e adesso vogliono incunearsi anche nella terra d’Albione. Un territorio quasi “inesplorato” che adesso è finito nel mirino dei ricchi sauditi. La Premier League sembrava quasi intoccabile ma per gli arabi nulla è impossibile.
    L’Arabia Saudita non si ferma: “Vogliamo altri top-player dall’Europa”
    Dopo la Super League ecco la Saudi League
    Si sta verificando ciò che prima del Covid 19 è accaduto in Cina, con le società della Super League che hanno “saccheggiato” i top club europei, alla ricerca di campioni in grado di attirare altri gioielli e rendere la lega sempre più importante e attraente a livello di brand, marketing e appeal. Quella araba sembra però una “minaccia” più grande di quella cinese, sgonfiatasi in fretta. I club della Saudi League hanno speso oltre 400 milioni di euro per nuovi giocatori quest’estate, il quinto esborso più alto di qualsiasi campionato al mondo, con una spesa che potrebbe presto aumentare. Per questo motivo la Premier League starebbe per chiedere alla Fifa di intervenire al più presto nei confronti della Saudi League, in una maniera ben precisa.
    Ighalo e l’Arabia: “Solo per soldi. Quale passione”. E su Ronaldo… LEGGI TUTTO