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    De Ligt, Demiral, Koulibaly e ancora Arnautovic e Dzeko: Juve, come ti muovi?

    TORINO – Secondo flash dalla redazione di Tuttosport sulle trattative di mercato della Juventus. Con Filippo Cornacchia parliamo di difensori. «Partiamo da Matt De Ligt che sarà il leader della nuova Juventus di Allegri post Chiellini. Il club bianconero, per sostituire il capitano, sta pensando a un altro grosso calibro: Kalidou Koulibaly che ha soltanto un anno di contratto con il Napoli. Sul centrale senegalese c’è il solito Barcellona come su Di Maria, autentico antagonista dei bianconeri sul mercato il club di Laporta. Merih Demiral, riscattato dall’Atalanta, porta soldi e dà un aiutino. La Juve ha due piani: o andare subito a trattare con i partenopei coi soldi del turco o farlo fra un anno prendendo il difensore a zero». Ci spostiamo poi sul fronte attacco. Arnautovic o Dzeko? «Sono i due nomi più in voga come vice Vlahovic, entrambi over trenta. Marko è in pole, ma il bosniaco se Lukaku passa all’Inter diventa allettante». LEGGI TUTTO

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    Di Maria tra vacanze e Juve: ultimo affondo. Fagioli con Pogba?

    TORINO – Le ultimissime sul mercato della Juventus passano dalla redazione di Tuttosport: facciamo il primo punto pomeridiano con Filippo Cornacchia. Partiamo ovviamente da Angel Di Maria, che finalmente ha preso l’aereo da Rosario per trasferirsi in Europa. In che città lo ritroveremo? «Per il momento è diviso tra vacanze e deve risolvere questioni anche famigliari perché a Parigi ha vissuto negli ultimi anni e non a caso con lui ci sono moglie e figlia. Poi nel fine settimana si intensificheranno i contatti con la Juventus (il Barcellona resta in ballo), c’è sempre maggior fiducia, i segnali sono sempre più postivi, ma ancora non si riesce a dire se l’affondo andrà in porto. Comunque è questione di poco, al massimo si sfora a lunedì, poi l’argentino si concentrerò sulle ferie». Una puntata sui giovani bianconeri e in particolare su Nicolò Fagioli: resterà in rosa con il suo estimatore Max Allegri? «Alcuni giorni fa a Milano la Juve ha incontrato Andrea D’Amico e il fratello che sono gli agenti. Fagioli deve rinnovare e ha tante richieste: soprattutto in A, con Monza e Cremonese che vorrebbe confermarlo. Però la Juve pensa anche di inserirlo in gruppo a fianco di Pogba e soci, con l’altro giovane di talento Miretti».  LEGGI TUTTO

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    Il giorno del Barcellona: Koulibaly alla finestra

    NAPOLI- Oggi sarà un giorno cruciale per il futuro del Barça ma anche un giorno indicativo per il mercato del Napoli. La storia è molto chiara: se l’Assemblea dei soci approverà le manovre finanziarie che il presidente Laporta illustrerà per ripianare i 500 milioni di debiti, allora il club potrà anche inaugurare la campagna di rafforzamento della squadra. E dunque mettere a punto il piano per arrivare a Koulibaly, per il momento un obiettivo serio ma teorico considerando che al di là di una raccolta di info e della disponibilità del giocatore non è stata presentata alcuna offerta. Il contratto di Kalidou tinto d’azzurro scadrà nel 2023, tra una stagione, e la valutazione di partenza del suo cartellino è stata quantificata in 40 milioni di euro: De Laurentiis non ha mai fatto sconti per i suoi pezzi pregiati a dispetto delle scadenze, figuriamoci per il capitano. Il totem. L’uomo che Spalletti vorrebbe incatenare come un anno fa.Sullo stesso argomentoCalciomercato NapoliRossi: “Napoli, se prendi Szalai per Koulibaly fai un affare”

    Il piano

    E allora, i giorni di Kalidou: l’idea è che il suo futuro non sarà definito troppo tardi, soprattutto perché se dovesse andare via bisognerebbe consegnare al signor Luciano il sostituto nei tempi giusti per registrarne l’inserimento nel gruppo e nei meccanismi difensivi. Oggi, dicevamo, sarà di certo un appuntamento clou: il Barça scoprirà se potrà tornare a investire e soprattutto se vorrà dare seguito all’interesse dimostrato finora a parole. Da Barcellona, tra l’altro, raccontano che per il ruolo si guarda con attenzione anche a Jules Koundé del Siviglia, 23 anni e una clausola rescissoria da 90 milioni; e anzi dicono che sarebbe addirittura l’obiettivo prediletto. Il suo nome, però, è stato accostato soprattutto al Chelsea, altro club a caccia di un centrale insieme con il Psg. Il grande triangolo è questo: e Koulibaly, oltre che al Barcellona, piace proprio ai Blues e ai francesi. 

    Le ipotesi

    L’effetto domino internazionale, insomma, è una probabilità; e il Napoli, avendo tra le mani uno dei difensori più forti del mondo, aspetta gli sviluppi. De Laurentiis ha fatto un punto della situazione con Ramadani, l’agente di Kalidou, ma l’offerta di rinnovo quinquennale prospettata e declinata dal giocatore non potrà eguagliare lo stipendio attuale anche se il presidente fosse disposto a ritoccarla. La politica intrapresa con la cessione di Manolas, i divorzi ufficiali da Insigne e Ghoulam e quelli in atto con Mertens e Ospina è molto chiara, e sebbene il capitano sia ritenuto da ogni singolo abitante del pianeta azzurro più unico che speciale – Adl compreso – è davvero difficile ipotizzare un accordo. Più semplice, invece, un’ultima stagione a scadenza se non dovesse arrivare la famosa offerta: si parte da 40 milioni, si può limare di (molto) poco. Koulibaly, reduce dalle qualificazioni alla Coppa d’Africa 2023 con il Senegal, è rientrato a Parigi dalla sua famiglia. In attesa di notizie. Come Spalletti, i compagni e i tifosi. Come tutti.

    Guarda la galleryBorsino mercato Napoli: chi parte, chi arriva e chi è in bilico LEGGI TUTTO

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    Barcellona, la stretta per risollevarsi

    BARCELLONA- È lotta contro il tempo per Joan Laporta, chiamato a un mezzo miracolo per dare una svolta alla disastrata situazione economica del Barcellona. Il 30 giugno si chiude il drammatico esercizio 2021/22 ed entro quella data il numero uno blaugrana dovrà tirar fuori dal cilindro diverse soluzioni fantasiose per poter mantenere in vita un club che, secondo la colorita metafora elaborata dallo stesso presidente, poteva considerarsi “morto” fino a poche settimane fa e, in questo momento, si trova “in terapia intensiva”. Di qui il moltiplicarsi delle riunioni con fondi d’investimento, intermediari e istituzioni. Un turbinio d’incontri, dalle prime luci dell’alba fino alle ore piccole, scandito da diverse tappe fondamentali, ad iniziare dall’Assemblea straordinaria dei “Socios Compromisarios” che giovedì prossimo saranno chiamati a dare il via libera a diverse decisioni dolorose, ma necessarie per il futuro prossimo della società blaugrana.

    Sacrifici dolorosi

    Due, essenzialmente, le questioni fondamentali a cui sarà chiamato il ristretto gruppo di 4.478 soci a dare il suo benestare. Il primo riguarda la vendita del 49% di Barça Licensing & Merchandising S.L., il dipartimento commerciale della gloriosa società catalana. In secondo luogo, verrà chiesta l’autorizzazione a cedere a uno o più investitori fino al 25% del ricavato dei diritti televisivi. E ora, si parla insistentemente della possibilità di vendere anche una cospicua porzione dei diritti di sfruttamento dell’area del Camp Nou, che sarà al centro di un futuristico restyling nei prossimi anni, sul modello di quanto accaduto col Nuovo Bernabeu, che ha garantito al Real la bellezza di 360 milioni. Nel frattempo, proseguono le negoziazioni con il fondo d’investimento CVC, che nei mesi scorsi ha chiuso con la Legacalcio iberica un accordo che garantirà ai 39 club aderenti un miliardo e 800 milioni in cambio della cessione del 10% delle entrate garantite dalla trasmissione delle partite di Liga e Segunda division per i prossimi 50 anni. Cifre e durata che, però, non hanno convinto Barça, Real e Athletic Bilbao, che si sono tirati fuori, salvo ora negoziare separatamente un accordo decisamente più favorevole, che se dovesse essere trovato, dovrebbe avere tra le varie conseguenze anche quella di mettere definitivamente la parola fine al fantomatico progetto di Superlega che fa rabbrividire la Uefa.

    Tutto su Lewandowski

    Una macroperazione che, nei piani, dovrebbe permettere al Barça, che all’inizio del secondo corso Joan Laporta ripartiva con un debito di un miliardo 350 mila euro ereditato dalla precedente gestione Jospe Maria Bartomeu, e che ora vanta, si fa per dire, un patrimonio negativo di 500 milioni, d’iscrivere i rinforzi invernali Ferran Torres e Aubameyang, oltre agli svincolati Kessié e Christensen, già da tempo d’accordo per l’approdo in blaugrana. A seguire, il rinnovo del gioiellino Gavi e poi si punterà tutto su Robert Lewandowski, che rappresenta la priorità assoluta della campagna di rafforzamento di questa estate. Nonostante il gradimento dichiarato, più complicato che si riesca a chiudere anche per Di Maria e Bernardo Silva. LEGGI TUTTO

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    Mundo Deportivo: “Xavi esclude Piqué dal progetto del Barcellona”

    Lo storico centrale del Barcellona Piqué non rientrerebbe più nei piani di Xavi. Stando a quanto riportato da Mundo Deportivo, il difensore spagnolo, che con i blaugrana ha vinto tutto, avrebbe appreso dall’allenatore che la prossima stagione non partirà titolare. In merito a questo, Piqué gli avrebbe risposto: “Farò vedere che ti sbagli”. All’interno della questione rientrerebbero motivi di mercato: a Xavi piacerebbe molto il centrale del Siviglia Jules Koundé, francese, classe 1998, che però si è infortunato nel match della Nations League perso dai ‘Bleus’ contro la Croazia in casa. Il giocatore potrebbe addirittura finire sotto i ferri e, a quel punto, il suo acquisto diventerebbe assai problematico, oltre che rischioso sul piano dell’affidabilità. Sullo stesso argomento LEGGI TUTTO

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    “Il Barcellona pensa all'addio di Piqué: futuro incerto”

    BARCELLONA – Il Barcellona potrebbe a sorpresa privarsi di uno dei suoi giocatori più importanti, ovvero Gerard Piqué. Secondo quanto riportato da As, infatti, il difensore spagnolo è diventato un caso per il club blaugrana che è incerto su come gestire il suo futuro. Oltre ai ripetuti problemi fisici della scorsa stagione, Piqué crea diversi problemi al Barcellona con i suoi scandali fuori dal campo, come la recente separazione da Shakira a causa di alcuni tradimenti da parte del calciatore spagnolo. Non solo, Piqué riceve attualmente uno stipendio da 19 milioni netti a stagione, a 35 anni e con ancora due anni di contratto rimasti: una sua partenza darebbe spazio al Barcellona per ingaggiare altri giocatori. 
    “Koulibaly aspetterà il Barcellona fino a metà luglio”
    Barcellona, il futuro di Piqué
    Sempre secondo As, il Barcellona non è sicuro di come trattare la situazione, poiché nonostante i problemi Piqué rimane una delle leggende del club e un punto di riferimento per i tifosi. La scelta è dunque quella di lasciare al difensore la decisione su quando e come lascerà il club, con i blaugrana che sono ovviamente favorevoli ad una sua partenza. 
    Guarda la galleryNon solo Koulibaly e Kessie per il Barcellona: i 10 nomi in lista LEGGI TUTTO

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    City, senti Bernardo Silva: “Io al Barcellona? Ora non posso dire nulla”

    “Sfortunatamente ora non posso dire nulla, sono concentrato sulla mia Nazionale. Quando la stagione terminerà vedremo quel che succederà”. Così Bernardo Silva ha risposto al termine di Portogallo-Repubblica Ceca ai giornalisti che gli hanno chiesto di un suo possibile passaggio ai blaugrana. Il lusitano ha dunque glissato prendendo tempo. Nonostante abbia un contratto con il Manchester City fino a giugno 2025, Xavi avrebbe puntato i riflettori su di lui e lo avrebbe inserito nella lista dei desideri per il suo Barcellona della prossima stagione. Il 27enne – compirà 28 anni il 10 agosto -, tra l’altro, in passato ha espresso il desiderio di tornare a giocare vicino casa un domani, dopo esser cresciuto nelle giovanili del Benfica.
    Bernardo Silva nel mirino del Barcellona: che stagione per lui!
    Intanto il classe ’94, dopo aver vinto la quarta Premier League con i Citizens (13 reti e sette assist in 50 presenze complessive), continua ad essere protagonista anche in nazionale: nel match contro i cechi ha fornito gli assist che hanno portato ai gol di Cancelo e Guedes che hanno deciso il match (2-0), mettendo così a referto il terzo assist in questa fase a gironi della Nations League – il primo lo aveva “regalato” ancora al compagno di squadra, ex Inter e Juve, nel 4-0 alla Svizzera -. Poi al 68′ ha lasciato il posto a Vitinha prendendosi gli applausi dello stadio Alvalade. LEGGI TUTTO

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    Barcellona, Laporta: “Ritorno di Neymar e Messi? Solo a parametro zero”

    Joan Laporta non vuole illudere i tifosi. Da giorni si susseguono delle voci su due possibili e clamorosi ritorni, quelli di Neymar e Lionel Messi, che si sono ritrovati al Paris Saint Germain. A frenare gli entusiasmi ci pensa però lo stesso presidente del Barcellona, mettendo in chiaro che si tratterebbe di operazioni fattibili solo se a parametro zero ed entro certi limiti. “A chi non piace Neymar? È un giocatore eccezionale ma ha sottoscritto la sua schiavitù in cambio di soldi – commenta Laporta in un’intervista a ‘L’Esportiu’ -. Potrebbe tornare un giorno solo se fosse libero. Sarebbe irrazionale pagare per un calciatore che hai avuto già”. Discorso simile per Messi: “È andata come tutti sappiamo, ci sarebbe piaciuto che chiudesse la sua carriera al Barcellona ma non è stato possibile. Se un giorno volesse tornare, dovrebbe farlo gratuitamente. E ci dovrebbe essere anche l’ok dello staff tecnico”. Il vero obiettivo del Barcellona è Robert Lewandowski: “È un giocatore di grande qualità, che ci piace molto. Ma è sotto contratto. Lasciamo lavorare chi di dovere”.Sullo stesso argomentoMessi, papà Jorge: “Un ritorno al Barcellona? Magari un giorno…”Calciomercato

    Mundo Deportivo: “De Jong solo per Lewandowski e Bernardo Silva”

    E secondo il “Mundo Deportivo”, Lewandowski e Bernardo Silva sarebbero gli unici due calciatori per i quali il Barcellona sarebbe disposto a sacrificare Frankie De Jong: il 24enne olandese ha parecchi estimatori e la sua cessione porterebbe nelle casse denaro fresco, oltre a liberare spazio nel monte ingaggi, che verrebbe reinvestito su altri calciatori. Ma non è da escludere anche che venga utilizzato direttamente come parziale pedina di scambio con Bayern o Manchester City. Se De Jong dovesse andare via, il Barcellona avrebbe già in testa il nome del sostituto: Ruben Neves del Wolverhampton, con i blaugrana che potrebbero mettere sul piatto giovani come Mingueza, Riqui Puig e Nico che sarebbero graditi agli inglesi.

    Sullo stesso argomentoL’Equipe: “Psg, Mbappé non sarebbe contrario alla cessione di Neymar”Calciomercato LEGGI TUTTO