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    Sergio Ramos e Hakimi, rissa sfiorata: “Alzati, figlio di p…”

    MADRID – Un tempo erano compagni di squadra, ma si sà, il calcio non ha memoria. Sergio Ramos e Achraf Hakimi, che nel 2017 condividevano lo stesso spogliatoio, hanno sfiorato la rissa nella sfida di Champions League del 3 novembre terminata 3-2 per il Real Madrid. Durante la partita l’esterno dell’Inter viene atterrato in area da un difensore dei blancos e viene subito affrontato da Sergio Ramos. “Alzati figlio di p… e smettila di squittire come un topo”. Sono queste le parole del difensore spagnolo che non ha gradito l’atteggiamento del nerazzurro, colpevole di aver urlato dopo essere caduto a terra. Un particolare che non è passato inosservato alle telecamere e che sta facendo il giro del mondo visto che i due erano erano compagni di squadra.  LEGGI TUTTO

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    Manchester United, le scuse di Solskjaer: “La responsabilità è mia”

    C’è un’aria strana intorno a Solskjaer, tira un brutto vento, e i bookmaker hanno fatto crollare le quote legate al possibile licenziamento del tecnico: il silenzio della famiglia Glazer, proprietaria del Manchester United, e dell’amministratore delegato Ed Woodward equivale a un ultimo avvertimento, dopo le due gare perse con l’Arsenal in Premier e il Basaksehir in Champions. “La responsabilità è mia, ai giocatori non rimprovero niente. Sconfitte che sono pugni nello stomaco”, ha detto Solskjaer al “The Guardian” pochi minuti prima di salire a Istanbul sull’aereo che ha riportato a casa i Red Devils. Si torna a parlare di Allegri e Pochettino. Ma il norvegese, di sicuro, non pensa alle dimissioni: in Premier è quindicesimo, mentre in Champions resta primo nel gruppo H con 6 punti assieme al Lipsia (a +3 sul Psg). Ha un contratto fino al 2022. “Bisogna trovare la forza, le energie, per rialzarsi e preparare bene la partita di sabato in casa dell’Everton”.
    Ancelotti potrebbe decidere il destino di Solskajer, che fatica a dare un’impronta a una squadra che ogni estate viene rivoluzionata. Oltre un miliardo bruciato sul mercato da quando, nel 2013, è uscito di scena Alex Ferguson, l’ultimo a regalare il titolo al Manchester United. “Rischia di essere esonerato”, ha detto qualche giorno fa in tv Roy Keane, uno dei senatori e degli storici capitani dei Red Devils allenati da Ferguson. Una provocazione alla quale, però, Solskajer non ha voluto replicare dopo il ko per 2-1 in Turchia, firmato da Demba Ba (ex Chelsea) e Edin Visca. “Il giudizio di Keane? Mi rifiuto di commentare. Bisogna rispettare tutte le opinioni, ma anche saper conservare la fiducia in se stessi. Ho un compito preciso e cerco di svolgerlo al meglio delle mie capacità, contando sull’aiuto del mio staff”.
    Neppure le scelte estive si stanno rivelando illuminanti: Van de Beek stenta a ingranare, è l’ombra del giocatore che incantava nel centrocampo dell’Ajax, e Cavani – nei ragionamenti di Solskjaer – è solo un’alternativa. Problemi anche in difesa, dove Harry Maguire – costato 87 milioni e arrivato nel 2019 dal Leicester – continua a deludere.  “Mi prendo tutte le responsabilità degli ultimi risultati – ha aggiunto Solskjaer -. Conosco solo un modo per rispondere: quello di reagire subito e di preparare una grande partita con l’Everton”. LEGGI TUTTO

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    Juve, Cuadrado scherza con Morata: “Alla fine non era fuorigioco”

    TORINO – Alvaro Morata continua a segnare e dopo la doppietta all’esordio contro la Dynamo Kiev all’esordio stagionale in Champions League rifila due reti anche agli ungheresi del Ferencvaros nel 4-1 finale per la Juve. Lo spagnolo, che fin qui viaggia alla media di quasi un gol a partita (6 reti in 7 presenze), si è anche visto annullare diversi gol in questo primo scorcio di stagione (addirittura tre contro il Barcellona nella seconda partita della fase a gironi della Champions League). Anche ieri c’è stato un momento di esitazione per un presunto fuorigioco di Ronaldo, ma poi l’arbitro ha indicato il centro del campo, facendo tirare un sospiro di sollievo ai bianconeri. 
    Juve, Del Piero: “Morata doveva tirare. A Ronaldo e Dybala qualcosina andava detta”

    Cuadrado prende in giro Morata
    Al termine della gara, il compagno di squadra Juan Cuadrado ha postato su Instagram una foto insieme a Morata e nella didascalia prende in giro con lo spagnolo: “3 punti importanti grazie a Dio. Alla fine non è stato fuorigioco ahah”. Morata, taggato dal compagno, non esita a rispondere: “Alcuni non lo erano neanche. Tu continua suonare la musica fratello”. Dopo qualche malumore per i risultati altalenanti, la Juve sembra aver preso la strada giusta ed è tornato anche il sorriso.
    Juve, Dybala reclama il gol: appello social alla Uefa LEGGI TUTTO