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    Commento Champions: Mbappé da favola! Il Chelsea vede la semifinale

    La grande doppietta di Mbappé regala la rivincita più bella al Psg contro il Bayern Monaco, battuto in Germania per 3-2. Nel neutro di Siviglia è il Chelsea di Tuchel ad imporsi per 2-0 contro il Porto. A decidere la sfida i gol di Mount e Chilwell. Per Conceicao la strada verso la semifinale di Champions si fa adesso davvero complessa.

    Bayern-Psg 2-3, super Mbappé: che doppietta!

    Una rivincita più dolce non poteva esserci per il Psg. Sotto colpi di Mbappé (doppietta) e Marquinhos cade in casa il Bayern Monaco campione d’Europa nel remake della finale Champions di Lisbona di qualche mese fa. Sotto una fitta nevicata fuori stagione, la squadra di Pochettino vince 3-2 imponendosi grazie alle giocate dei suoi fenomeni, incluso Neymar, protagonista di un primo tempo stellare con due assist. A nulla è valsa al Bayern la rimonta momentanea firmata da Choupo-Moting e Muller. Per l’azzurro Kean (inizialmente in panchina) spazio negli ultimi venti minuti di partita.

    Tante le assenze di questa super sfida. Nel Psg mancano gli italiani Verratti e Florenzi, entrambi positivi al Covid. Non ci sono nemmeno Icardi e Paredes. Nel Bayern pesano le assenze per infortunio di Lewandowski, Douglas Costa e Gnabry. Il primo tempo rispetta i pronostici: in campo è adrenalina pura. Il merito è in buona parte del duo delle meraviglie Neymar-Mbappé, capaci da soli di mandare in confusione totale la retroguardia della squadra campione d’Europa in carica. Il primo brivido lo regala all’alba del match Choupo-Moting con un colpo di testa fermato dalla traversa. Poi è Neymar-Mbappé show. Passano solo tre minuti quando il brasiliano se ne va in ripartenza, servendo sulla corsa il francese, lucido nel tiro e fortunato nello sfruttare un’indecisione letale di Neuer. Il vantaggio parigino mette in allarme i rossi bavaresi che provano a reagire con Muller prima e Coman poi senza trovare fortuna. Il Psg in ripartenza è micidiale. Al 12’ Mbappé in progressione incenerisce Sule e cerca una conclusione ribattuta: sulla traiettoria c’è Draxler che infila il bis. La gioia dura poco, il tempo di accorgersi di un fuorigioco che cancella la gioia francese. Poco male perché, dopo un altro paio di tentativi del Bayern, il 2-0 arriva lo stesso. Neymar dipinge il secondo assist della serata con la decisiva collaborazione della difesa tedesca, colpevolmente distratta nel lasciare libero Marquinhos di stoppare il pallone e infilare senza problemi a tu per tu con Neuer. La gioia dell’ex romanista termina due minuti dopo per colpa di un infortunio muscolare che lo costringe al cambio. Gli equilibri difensivi parigini ne risentono e infatti al 37’ il Bayern accorcia con un perfetto stacco di testa dell’ex Choupo-Moting su cross di Pavard.

    Nella ripresa il Bayern spinge a testa bassa a caccia del gol del pari. Navas indossa i panni del supereroe salvando il Psg in almeno tre circostanze clamorose. Mbappé e Neymar non trovano gli spazi giocabili utilizzati nel primo tempo e si eclissano. Tra i padroni di casa cresce la spinta sulla destra di Sané ma nella fredda serata di Monaco manca il cinismo sotto porta dei giorni migliori. Il pari però arriva ugualmente allo scoccare dell’ora di gioco con un grande stacco di testa dell’eterno Muller sugli sviluppi di una punizione battuta da Kimmich. Il Psg mantiene alta l’intensità ma pecca di lucidità nelle scelte decisive. Il Bayern spinge a caccia del clamoroso sorpasso ma al 67’ cala di nuovo sull’Allianz Arena la scure letale di Mbappé. Il fenomeno parigino ritrova finalmente un corridoio giocabile e ci si infila con tutta la sua velocità: Boateng prova a fermarlo ma l’intento fallisce miseramente. Kylian indovina la traiettoria giusta con il suo rasoterra e fa secco l’incolpevole Neuer. E’ doppietta, ottavo gol in questa edizione di Champions (due in meno del capocannoniere Haaland) e ingesso definitivo tra i grandi del calcio mondiale per il 22enne di Bondy. Il finale di partita è nervoso. Al 71’ c’è spazio per Kean che entra al posto di Di Maria. Il Bayern prova l’assalto finale ma non riesce a trovare il pareggio per la bravura di Navas e per un pizzico di sfortuna. Il Psg prova a fare densità e regge a fatica l’urto dei tedeschi ma alla fine può esultare. La vittoria per 3-2 a Monaco permette a Mbappé e compagni di godersi la rivincita più bella. Sognare la semifinale di Champions per Pochettino adesso è cosa più che lecita.   

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    Porto-Chelsea 0-2, decidono Mount e Chilwell

    Nel neutro di Siviglia il Chelsea si impone d’autorità per 2-0 ipotecando le semifinali di Champions. Un gol per tempo di Mount e Chilwell affossano i sogni del Porto di Conceicao che dopo la qualificazione contro la Juve negli ottavi non riesce a ritrovare la stessa intensità perdendo malamente una gara giocata bene solo nella prima mezz’ora.

    Il primo tempo è teso, veloce ma non spettacolare. Il Chelsea fa buon possesso ma punge poco in avanti. Meglio il Porto che con uno scintillante Otavio mette più volte in agitazione la retroguardia inglese. Mendy è bravo in un paio di circostanze a salvare Tuchel, poi ci pensa Mount con un diagonale prodigioso su assist di Jorginho alla mezz’ora a sbloccare il risultato. Il vantaggio inglese manda in confusione il Porto che non riesce più a trovare la stessa fluidità di manovra costruita prima del vantaggio avversario. Nella ripresa cambia lo spartito del match. Il Chelsea è più vivo e rende la sfida molto più equilibrata. Marega e Uribe sfiorano il pari nei minuti iniziali, Werner e Mount replicano con due grandi chance (fallite) per il bis. I gol non si vedono ma resta l’altissima intensità. Dal 65’ in poi in campo si vede solo un grande Chelsea, capace di gestire con maturità e una impressionante solidità il vantaggio minimo ottenuto nel primo tempo. Il Porto va in riserva e non riesce più ad impensierire la difesa avversaria. Pulisic al contrario sfiora il bis con una conclusione potente nel finale che si stampa sulla traversa. Il raddoppio è nell’aria e si materializza all’85’ con Chilwell bravo a rubare palla a Corona, superare Marchesin e a depositare il pallone in fondo al sacco. E’ il 2-0 che proietta il Chelsea verso la semifinale. Per il Porto di Conceicao al ritorno servirà un miracolo.

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    Diretta Porto-Chelsea ore 21: come vederla in tv, in streaming e probabili formazioni

    SIVIGLIA (SPAGNA) – Alle ore 21, allo stadio Ramon Sanchez-Pizjuan di Siviglia, Spagna, il Porto di Sergio Conceiçao ospita il Chelsea nell’andata dei quarti di finale di Champions League. I Dragoes nel turno precedente hanno eliminato la Juve e cercano l’impresa anche contro i Blues che agli ottavi hanno estromesso dalla competizione l’Atletico Madrid del Cholo Simeone. Entrambe le gare tra le due formazioni, quella di stasera e il ritorno, in programma il 13 aprile, si giocheranno a Siviglia. La decisione della Uefa è arrivata in seguito alle restrizioni legate ai viaggi e alle conseguenti limitazioni dovute al Coronavirus da parte delle autorità governative. Il Porto ha perso cinque delle otto sfide di Champions League contro il Chelsea (2V 1N), solo contro il Real Madrid ha registrato più sconfitte nella competizione (sei).
    Porto-Chelsea: come vederla in tv e in streaming
    Porto-Chelsea è in programma alle ore 21 allo stadio Ramon Sanchez-Pizjuan di Siviglia, Spagna, e sarà visibile in esclusiva in diretta su Sky Sport 253. Inoltre sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma Sky Go. 
    Le probabili formazioni di Porto-Chelsea
    PORTO (4-4-2): Marchesin; Manafa, Pepe, Mbemba, Sanusi; Jesus Corona, Grujic, Uribe, Otavio; Marega, Luis Diaz. ALL.: Sergio Conceiçao.
    A DISP.: Claudio Ramos, Meixedo, Diogo Leite, Loum, Romario Baró, Felipe Anderson, Toni Martinez, Evanilson, Nanu, Sarr, Fabio Vieira, Francisco Conceiçao.
    CHELSEA (3-4-2-1): E. Mendy; Azpilicueta, Thiago Silva, Rüdiger; R. James, Jorginho, Kovacic, Chilwell; Mount, Havertz; Giroud. ALL.: Tuchel.
    A DISP.: Kepa, Christensen, Alonso, Zouma, Emerson, Hudson-Odoi, Ziyech, Gilmour, Werner. 
    ARBITRO: Vincic (Svn).
    GUARDALINEE: Klancnik e Kovacic (Svn).
    IV UOMO: Jug (Svn).
    VAR: Gil (Pol).
    AVAR: Kwiarkowski (Pol). LEGGI TUTTO

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    Diretta Bayern Monaco-Psg ore 21: probabili formazioni, dove vederla in tv e in streaming

    MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) – Alle ore 21, all’Allinaz Arena di Monaco di Baviera. il Bayern di Hansi Flick ospita il Paris Saint-Germain nell’andata dei quarti di finale di Champions League. Le due squadre tornano ad affrontarsi dopo la finale di Lisbona dello scorso 23 agosto, decisa da una rete di Kingsley Coman. I bavaresi reduci dalla vittoria sul Lipsia nello scorso turno della Bundesliga, che li ha messi sui binari giusti per vincere il campionato, nel turno precedente hanno eliminato la Lazio, mentre i campioni di Francia si presentano alla sfida dopo aver passato gli ottavi di finale ai danni del Barcellona di Leo Messi. ?Le due formazioni si ritroveranno una di fronte all’altra il 14 aprile per la sfida di ritorno.
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    Bayern Monaco-Paris Saint-Germain: dove vederla in tv e in streaming
    Bayern Monaco-Paris Saint Germain è in programma alle ore 21 all’Allianz Arena di Monaco e sarà visibile in esclusiva in diretta su Sky Sport Uno e Sky Sport HD. Inoltre sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma Sky Go.
    Le probabili formazioni di Bayern Monaco-Paris Saint Germain
    BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Pavard, Sule, Alaba, Davies; Kimmich, Goretzka; Sanè, Muller, Coman; Choupo-Moting. Allenatore: Flick. A disposizione: Nubel, Hoffmann, Boateng, Sarr, L. Hernandez, Javi Martinez, Motika, Stiller, Musiala, Zaiser, Tillman. Indisponibili: Douglas Costa, Lewandowski, Tolisso, Marc Roca, Gnabry.
    PSG (4-2-3-1): Navas; Kehrer, Marquinhos, Kimpembe, Diallo; Gueye, Herrera; Mbappè, Di Maria, Neymar; Kean. Allenatore: Pochettino. A disposizione: Sergio Rico, Letellier, Bakker, Dagba, Pembélé, Danilo Pereira, Gharbi, Rafinha, Sarabia, Kamara, Draxler, Nagera. Indisponibili: Verratti, Bernat, Florenzi, Icardi, Kurzawa
    Arbitro: Mateu Lahoz (Ger)Assistenti: Prieto e Del Palomar (Spa)Var: Hernandez (Spa) LEGGI TUTTO

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    Zidane e la Juve nel futuro: “Ora sono al Real, vediamo”

    Zidane e il futuro in Italia
    Zidane risponde ai complimenti di Del Piero, secondo il quale continuando così il francese rischia di essere ancora meglio rispetto a quando era calciatore: “Abbiamo giocato tanti anni insieme, devo continuare. Mi piace quello che faccio, ma è difficile fare meglio. Ci provo, ho la squadra per farlo”. Poi, alla domanda su chi gli manchi di più tra Del Piero e la Juve risponde così: “Tutti e due, l’Italia è nel mio cuore. Ho trascorso cinque anni a Torino, la Juve è sempre stata importante per me e Alex anche, perché abbiamo giocato insieme. Futuro alla Juve? Adesso sono qua, vediamo”. LEGGI TUTTO

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    Champions League, tris Real al Liverpool. City, Foden gioia Pep

    Real-Liverpool 3-1 (27′ Vinicius, 37′ Asensio, 51′ Salah, 65′ Vinicius)

    Zidane senza Ramos per infortunio e Varane per Covid, centrali Nacho-Militao. Klopp sceglie Jota e Keita, Firmino e Thiago Alcantara in panchina. Benzema di sinistro, Mendy che si fa vedere, il Real che attacca e Liverpool che vacilla: contatto Wijnaldum-Modric a ridosso dell’area di rigore, l’arbitro lascia continuare, poi Vinicius di testa sfiora il palo nel primo quarto d’ora su assist di uno straripante Mendy che Alexander-Arnold soffre e non poco. È il brasiliano comunque il protagonista designato della prima parte di gara, al 27′ un suo scatto viene visto e servito perfettamente da un lancio magistrale di Kroos, stop a seguire di petto a saltare il ritorno di Phillips e conclusione che non lascia scampo a Alisson. La squadra di Zidane è padrona del campo, Benzema viene steso in area da Kabak ma Brych non se la sente di fischiare il rigore, Vinicius sfiora il raddoppio, ma è Alexander-Arnold l’uomo che non ti aspetti a dare una mano alle merengues: al 37′ altro lancio fantastico di Kroos per Mendy, TAA in tuffo di testa anticipa l’avversario ma mette praticamente in porta Asensio che salta Alisson e accomoda in rete il 2-0. Piove sul bagnato per l’esterno destro di Klopp, completamente fuori fase, che un minuto prima aveva mandato in porta Mane che aveva chiesto il rigore per un contatto con Nacho. Prima dell’intervallo Klopp cambia: fuori uno spaesato Keita, dentro il regista brasiliano del Bayern ultimo campione d’Europa.

    La riapre Salah, la richiude Vinicius

    Pochi minuti e il Liverpool trova una rete pesantissima: Diogo Jota trova con una gran giocata lo spazio della conclusione in area, Modric riesce a contrastarla all’ultimo istante, il pallone carambola su Salah che lo controlla con difficoltà ma di sinistro d’istinto riesce a concludere superando Courtois in uscita. Partita riaperta e intensa, Kroos sfiora la traversa all’ora di gioco e Mendy arriva disperato con la punta del sinistro a togliere a Mane il pareggio sottomisura, contropiede e Asensio invece di concludere cerca l’assist per Vinicius deviato da Alexander-Arnold. Pericolo scampato per i Reds, ma solo per un’istante: dal fallo laterale Benzema lavora il pallone per Modric che serve l’assist a Vinicius stavolta preciso, il brasiliano di prima e di destro fulmina di nuovo Alisson. Ultimi venti minuti, Zidane concede spazio a Valverde e richiama Asensio rafforzandosi a centrocampo

    City-Dortmund 2-1 (19′ De Bruyne, 84′ Reus, 90′ Foden)

    Guardiola come al solito senza prime punte di ruolo ma col centravanti ombra Gundogan sempre pronto a inserirsi. Knauff sorpresa Dortmund in attacco. Primo sussulto giallonero: Bellingham di sinistro mette paura a Pep, Ederson ci mette i pugni e poi Emre Can viene deviato in angolo. A rasserenare Pep però sale subito in cattedra De Bruyne: Emre Can perde un pallone terribile a centrocampo, palla che finisce al belga, accelerazione prepotente a saltare Bellingham che non lo segue, scarico a sinistra per Foden, cross per Mahrez e palla indietro per la chiusura di KDB al 19′. Sbaglia anche il City, Haaland intercetta al limite dell’area ma il pallone di Dahoud per Reus è troppo lungo. Al 29′ rigore per il City, Rodri crolla a terra urlando in area con Emre Can che aveva provato l’intervento: Di Bello è al Var, Valeri l’Avar, il direttore di gara viene richiamato a valutare l’azione e dalle immagini si palesa la velleità del contatto, penalty ritirato e si riparte. Proteste per un altro episodio anche da parte del Dortmund, errore in controllo di Ederson, Bellingham lo anticipa alzando la gamba e va verso la porta vuota ma Hategan lo ferma: non sembra fischi un calcio dell’inglese (inesistente, è Ederson che piuttosto calcia l’avversario), piuttosto un gioco pericoloso – opinabile, al limite – dell’attaccante nei confronti dell’estremo difensore.

    Tutto alla fine: stoccata Reus, risposta Foden

    Si riparte con Dahoud che trova una verticalizzazione pazzesca per Haaland: il baby gigante si libera con gran potenza di Stones che cadendo lo colpisce anche, il norvegese resta in piedi e di sinistro riesce a concludere ma non di potenza, Ederson con le gambe gli nega il gol. Dall’altra parte gli risponde Foden, l’altro talento giovanissimo in rampa di lancio mondiale: ancora una palla splendida di De Bruyne, l’inglese di piatto a botta sicura trova la risposta sulla linea di Hitz che tiene ancora a galla i tedeschi. Dentro Gabriel Jesus da una parte e Reyna dall’altra, KDB ci prova con un’azione personale straripante e un rasoterra in diagonale fuori di un soffio, la ragnatela di Pep è soffocante per il Borussia che però riesce a reggere anche per i tanti errori negli ultimi 20 metri degli inglesi: tanti gol sbagliati, arriva anche il gol subito che cambia tutto in chiave qualificazione: Bellingham costruisce, Haaland di prima si veste da assistman per l’intelligente inserimento di Reus spietato nel battere Ederson all’84’. City furiosamente in avanti e premiato al 90′: ennesimo pallone spaziale di De Bruyne, Gundogan sul filo del fuorigioco controlla con eleganza di sinistro e di destro appoggia a Foden il pallone del 2-1 solo da scaricare in rete. LEGGI TUTTO

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    Probabili formazioni di PSG-Bayern Monaco

    Pochi dubbi per Tuchel e Flick. Nel Paris Saint-Germain si attende di conoscere le condizioni di Verratti: in alternativa, pronto Paredes. Nel Bayern invece l’unico ballottaggio è quello tra Perisic e Coman nel ruolo di esterno sinistro d’attacco
    PSG-BAYERN LIVE

    PSG, per Tuchel dubbio Verratti
    Per la finale di Champions League, Thomas Tuchel ritrova Keylor Navas in porta dopo il problema alla coscia che lo aveva tenuto fuori nella semifinale contro il Lipsia. Davanti a lui si schiererà la linea a quattro composta da Kehrer e Bernat sugli esterni, con Thiago Silva e Kimpembé nel mezzo. A centrocampo sicuri Marquinhos ed Herrera, mentre è in dubbio Verratti: al suo posto pronto Paredes. In avanti tutta la classe di Neymar, Mbappé e Di Maria.

    PSG (4-3-3) probabile formazione: Keylor Navas; Kehrer, Thiago Silva, Kimpembé, Bernat; Paredes, Marquinhos, Herrera; Di Maria, Mbappé, Neymar. All. Tuchel.

    Bayern Monaco, ballottaggio Perisic-Coman

    Psg-Bayern, cosa c’è da sapere sulla finale

    Poche incertezza anche in casa Bayern Monaco, con Flick che è pronto a confermare il solito undici. Neuer difenderà la porta dei bavaresi, con Alaba di nuovo schierato al centro della difesa con Boateng; sulle fasce Kimmich e Davies. Davanti alla difesa, i due mediani Alcantara e Goretzka. Il reparto offensivo sarà guidato come al solito da Lewandowski, con Gnabry, Müller e Perisic alle sue spalle. La titolarità del croato però è insidiata da Coman.

    BAYERN MONACO (4-2-3-1) probabile formazione: Neuer; Kimmich, Boateng, Alaba, Davies; Goretzka, Thiago Alcantara; Gnabry, Müller, Perisic; Lewandowski. All. Flick. LEGGI TUTTO