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    Rigantoncini ai tre pomodori e calice di Barolo: il pranzo Champions di Ceferin, Boban e Gravina

    TORINO – L’antipasto della finale di Champions femminile tra Barcellona e Lione, in programma stasera (ore 19) all’Allianz Stadium – la casa della Juventus – si è giocata anche a “Casa Fiore”. Sì, il ristorante del centro di Torino che nel triennio di Cristiano Ronaldo era stato ribattezzato “Casa Ronaldo” per la frequenza con cui il campione portoghese frequentava il locale assieme alla compagna Georgina e ai bambini. A “Casa Fiore”, dove a dicembre in occasione della serata Golden Boy di Tuttosport avevano cenato Marina Granovskaia (Chelsea), Olivier Letang (Lille) e l’agente Federico Pastorello, oggi si sono ritrovati a pranzo anche il presidente dell’Uefa Alexander Ceferin, il suo braccio destro Zvonimir Boban, il segretario Giorgio Marchetti e il presidente della Figc Gabriele Gravina. Menù leggero: rigantoncini di pasta fresca ai tre pomodori e tagliata di frutta (mango, frutti di bosco, mele, banana), il tutto accompagnato da un Barolo. LEGGI TUTTO

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    Champions e Europa League, tutte le finali finite ai rigori

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    ©Getty

    42 anni, tanto ha dovuto attendere l’Eintracht Francoforte per tornare a vincere in Europa. In finale di Europa League i tedeschi hanno superato i Rangers di Glasgow ai calci di rigore, dopo un match terminato 1-1. Decisivo l’errore di Ramsey, che ha condannato gli scozzesi, mentre a mandare in paradiso l’Eintracht è stato Borrè, che ha siglato l’ultimo rigore decisivo. Quella di mercoledì 18 maggio è stata solo l’ultima finale europea decisa dagli 11 metri. Vediamo tutte le altre, tra Coppa dei Campioni/Champions League e Coppa Uefa/Europa League. LEGGI TUTTO

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    Liverpool-Real Madrid, Turpin arbitro della finale di Champions: al Var due italiani

    Ci sarà anche un po’ di Italia nella finale di Champions League tra Liverpool e Real Madrid in programma il prossimo 28 maggio allo Stade de France di Saint-Denis. La Uefa, infatti, ha ufficializzato le designazioni arbitrali per la partita più attesa di tutta la stagione e tra gli assistenti Var sono stati scelti anche gli italiani Massimiliano Irrati e Filippo Meli, che insieme al francese Willy Delajod assisteranno il Var Jérôme Brisard. Ad arbitrare l’incontro sarà il francese Clément Turpin che sarà assistito dai connazionali Nicolas Danos e Cyril Gringore, mentre un altro francese, Benoît Bastien, ricoprirà il ruolo di quarto ufficiale.

    Chi è Turpin, l’arbitro della finale Liverpool-Real

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    Come cambia la nuova Champions League dal 2024

    Arbitro internazionale dal 2010, Clément Turpin – francese di 39 anni – arbitrerà la sua prima finale di Champions League in carriera, dopo aver ricoperto il ruolo di quarto ufficiale in quella del 2018. In questa stagione ha arbitrato sette partite di Champions League a partire dagli spareggi, tra cui l’andata dei quarti di finale tra Chelsea e Real Madrid. La scorsa stagione ha arbitrato la finale di UEFA Europa League. Turpin ha anche diretto il playoff mondiale perso dall’Italia di Roberto Mancini contro la Macedonia a Palermo. LEGGI TUTTO

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    Ceferin: “Se l'Uefa affronta i milionari che vogliono comprare tutto, il calcio vince”

    Il presidente dell’Uefa al termine del congresso svolto a Vienna: “Quando siamo uniti, nessuno può batterci. Quando la Uefa affronta i milionari che pensano di comprare tutto, vince il calcio”. Sui problemi da risolvere: “Non è vero che non esiste il razzismo. Lavoriamo anche per la salute mentale dei calciatori” 

    “Nel 2020 il congresso di Amsterdam è stato caratterizzato dalla pandemia. Quello del 2021 a Montreaux ha visto il tentativo da parte di alcuni oligarchi di capovolgere il mondo del calcio. Quello di oggi si svolge nel mezzo di un tremendo conflitto. Le avversità mettono alla prova e sono orgoglioso di aver lavorato come abbiamo fatto. Quando siamo uniti, nessuno può batterci”. Ha esordito così Aleksander Ceferin, presidente dell’Uefa, nella conferenza stampa dopo il 46^ congresso avvenuto a Vienna. Ieri l’Esecutivo aveva invece approvato la riforma della Champions League e delle altre competizioni europee, portandola a 36 squadre nel nuovo format. In seguito, Ceferin ha attaccato ancora il progetto della Superlega: “Quando la Uefa abbandona i suoi interessi, vince il calcio. Quando riesce a organizzare un Europeo vince il calcio – spiega il presidente – Quando la Uefa lancia una competizione come la Conference League, vince. Abbiamo aiutato federazioni e club, abbiamo speso il 97% per il calcio. Quando la Uefa concorda con l’Eca sul formato delle competizioni, il calcio vince. Quando la Uefa affronta i milionari che pensano di comprare tutto, il calcio vince”. Ceferin ha poi proseguito: “La Superlega è stato un tentativo sfacciato di pochi oligarchi e aristocratici di lanciare un progetto contro  tutti i valori del calcio e della società europea”. Infine, il presidente Uefa ha concluso: “Dobbiamo continuare a incoraggiare i pesci più piccoli a lottare per battere i giganti. La legge e la moralità sono dalla nostra parte”.

    “Bisogna affrontare i problemi con onestà”

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    L’Eca approva il nuovo format: il comunicato

    Il presidente Uefa ha poi sottolineato che, oltre ai successi già elencati, ci sono altre problematiche da risolvere: “Abbiamo ancora molti problemi da risolvere per rendere il nostro sport un modello e una fonte di ispirazione quanto più rispetto a oggi – ha spiegato Ceferin – Se una famiglia va a vedere una partita, vuole solo divertirsi. La gente deve sentirsi al sicuro dentro e fuori dallo stadio, mai in pericolo”, parlando del problema della violenza negli stadi. In seguito, il numero uno Uefa ha spiegato anche che “Dire che nel calcio non c’è razzismo o discriminazione non corrisponde alla verità. Questi problemi esistono, nel calcio come nel resto della società: sta a noi affrontarli a testa alta”. Infine anche un pensiero sulla salute mentale dei calciatori: “Dobbiamo anche prenderci cura della salute fisica e mentale dei giocatori. Dobbiamo adottare misure per evitare che vengano maltrattati sui social media, offrire supporto psicologico per aiutarli ad affrontare la pressione a cui sono sottoposti”.

    46^ Congresso Uefa: i principali punti affrontati

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    Come cambia la nuova Champions League dal 2024

    Si è svolto a Vienna il 46^ Congresso Uefa, l’equivalente calcistico di una riunione del Parlamento europeo. Nel congresso vengono infatti riuniti i presidenti e i segretari generali delle 55 federazioni affiliate all’Uefa, in modo da prendere delle decisioni che contribuiranno all’evoluzione del calcio europeo. Al ‘Messe Wien Exhibition Congress Center’ è stata prima esposta una relazione del Presidente Uefa e del Comitato Esecutivo per il 2020/21, oltre a una seconda relazione dell’amministrazione Uefa. In seguito si è parlato delle questioni finanziarie e dell’approvazione del budget per l’anno finanziario 2022/23, per poi dare anche un aggiornamento sulle commissioni Uefa. Infine, anche una ratifica dei nuovi membri degli Organi Uefa per l’Amministrazione della Giustizia e la conferma delle sedi delle finali di tutte le competizioni europee nel 2022/23. Al termine del congresso, si è svolta appunto la conferenza stampa di Aleksander Ceferin.

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    Champions League, la Uefa ha approvato il nuovo format dal 2024

    VIENNA (Austria) –  A Vienna il Comitato Esecutivo UEFA ha approvato definitivamente il format e la lista di accesso delle competizioni europee per club a partire dalla stagione 2024/25. Le principali variazioni riguardano la riduzione da dieci partite a otto nella fase campionato di UEFA Champions League e l’assegnazione di due dei quattro posti in più disponibili in UEFA Champions League: due posti non saranno assegnati in base ai coefficienti per club.
    Nuovi ingressi, le modalità
    Due dei quattro posti in più verranno assegnati ai Paesi che nella stagione precedente hanno ottenuto i migliori risultati nelle coppe. Oggi, se il formato fosse attivo, la squadra al quinto posto in Inghilterra si qualificherebbe per la Champions League insieme a un secondo posto automatico per l’Olanda. La squadra al terzo posto nel campionato olandese avrebbe invece la possibilità di accedere ai turni di qualificazione
    Champions League: ecco come cambia la prima fase
    Nella prima fase addio agli 8 gironi, infatti le squadre partecipanti verranno inserite in una classifica unica e solo otto squadre si qualificheranno automaticamente per gli ottavi di finale, mentre le altre 8 usciranno da un playoff che vedrà protagoniste le squadre dalla nona alla 24esima posizione. In totale saranno 10 le settimane riservate alle competizioni europee, in due di queste si giocherà però solo l’Europa League e l’Europa Conference League. L’attuale Champions League a 32 squadre è composta da 96 partite nella fase a gironi. Passare a otto partite per squadra porterà il totale solo per la prima fase a 64 in più.
    Le parole di Ceferin
    Il presidente della Uefa Aleksander Ceferin ha commentato così le decisioni prese a Vienna sottolineando l’importanza dei valori sportivi: “Oggi, la UEFA ha dimostrato chiaramente di impegnarsi al massimo per rispettare i valori fondamentali dello sport e difendere del principio di apertura delle competizioni, con qualificazioni basate sul merito sportivo: questo è pienamente in linea con i valori e il modello sportivo europeo basato sulla solidarietà – aggiunge – Le decisioni di oggi concludono un lungo processo di consultazione durante il quale abbiamo ascoltato le idee di tifosi, giocatori, allenatori, federazioni, club e leghe, con l’obiettivo di trovare la migliore soluzione per la crescita e il successo del calcio europeo per nazionali e per club”.
    Il comunicato dell’Eca
    “L’Eca, che rappresenta oltre 240 principali club europei di calcio, approva le riforme in merito alle competizioni per club a partire dal 2024 stabilite oggi dal Comitato Esecutivo della Uefa a Vienna”. Così, in un comunicato stampa, l’associazione dei club europei guidata da Nasser Al-Khelaifi, dopo l’approvazione dei nuovi format delle coppe europee. “L’Eca sostiene da tempo le riforme per rendere il calcio per club in tutte le competizioni europee più sostenibile, inclusivo e di successo. L’Eca ritiene che il format e i criteri di accesso stabiliti oggi raggiungono una serie di obiettivi importanti, tra cui: un format nuovo e innovativo in tutte e tre le competizioni; la crescita da 96 a 108 squadre partecipanti con un buon equilibrio tra squadre di tutti i paesi, inclusi almeno 37 campioni nazionali che accedono alle competizioni europee maschili; Più opportunità per tutti i club, grandi e piccoli, di giocare ed essere visti sulla scena europea in più settimane di partite di calcio europee, inclusa una settimana esclusiva per ogni competizione; Un’attenzione generale al merito sportivo, sia nazionale che europeo, garantendo al contempo che ogni competizione mantenga l’entusiasmo sportivo e il valore commerciale, a vantaggio dell’intera piramide calcistica europea”. L’Eca aggiunge che il nuovo format delle tre competizioni, risultato “di approfondite consultazioni tra Uefa ed Eca nel corso di diversi anni, garantiscono il rispetto dei legittimi interessi di tutte le parti, l’interesse collettivo piuttosto che quello personale. Il nuovo formato offre anche l’opportunità di una crescita futura del calcio europeo in modo sostenibile, responsabile e inclusivo”. LEGGI TUTTO

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    Uefa, approvato il nuovo format a 36 squadre della Champions

    NYON (Svizzera) – A seguito di un’esaustiva consultazione con le parti interessate al gioco, il Comitato Esecutivo UEFA ha approvato oggi a Vienna il formato finale e l’elenco di accesso per le competizioni europee per club a partire dalla stagione 2024/25, a seguito della sua decisione del 19 aprile 2021 di introdurre il cosiddetto “Sistema Svizzero”. Infatti a partire dal 2024 il nuovo format passerà da 32 a 36 squadre e avrà otto match garantiti nel girone invece di sei. Due dei quattro posti in più verranno assegnati ai Paesi che nella stagione precedente hanno ottenuto i migliori risultati nelle coppe: se il sistema fosse già in vigore, significherebbe che la squadra al quinto posto in Inghilterra si qualificherebbe per la Champions League insieme a un secondo posto automatico per l’Olanda. La squadra al terzo posto nel campionato olandese avrebbe invece la possibilità di accedere ai turni di qualificazione
    Come cambia la prima fase della Champions League
    La prima fase della nuova Champions League vedrà le squadre inserite in una classifica unica anziché essere divise in otto gironi. Solo otto squadre si qualificheranno automaticamente per gli ottavi di finale, mentre le altre 8 usciranno da un playoff che vedrà protagoniste le squadre dalla nona alla 24esima posizione. In totale saranno 10 le settimane riservate alle competizioni europee, in due di queste si giocherà però solo l’Europa League e l’Europa Conference League. L’attuale Champions League a 32 squadre è composta da 96 partite nella fase a gironi. Passare a otto partite per squadra porterà il totale solo per la prima fase a 64 in più.
    Ceferin: “Uefa impegnata al massimo per rispettare i valori dello sport”
    Grande soddisfazione da parte del numero uno della Uefa Aleksander Ceferin: “Oggi, la UEFA ha dimostrato chiaramente di impegnarsi al massimo per rispettare i valori fondamentali dello sport e difendere del principio di apertura delle competizioni, con qualificazioni basate sul merito sportivo: questo è pienamente in linea con i valori e il modello sportivo europeo basato sulla solidarietà – aggiunge – Le decisioni di oggi concludono un lungo processo di consultazione durante il quale abbiamo ascoltato le idee di tifosi, giocatori, allenatori, federazioni, club e leghe, con l’obiettivo di trovare la migliore soluzione per la crescita e il successo del calcio europeo per nazionali e per club”.
    Il comunicato dell’Eca
    “L’Eca, che rappresenta oltre 240 principali club europei di calcio, approva le riforme in merito alle competizioni per club a partire dal 2024 stabilite oggi dal Comitato Esecutivo della Uefa a Vienna”. Così, in un comunicato stampa, l’associazione dei club europei guidata da Nasser Al-Khelaifi, dopo l’approvazione dei nuovi format delle coppe europee. “L’Eca sostiene da tempo le riforme per rendere il calcio per club in tutte le competizioni europee più sostenibile, inclusivo e di successo. L’Eca ritiene che il format e i criteri di accesso stabiliti oggi raggiungono una serie di obiettivi importanti, tra cui: un format nuovo e innovativo in tutte e tre le competizioni; la crescita da 96 a 108 squadre partecipanti con un buon equilibrio tra squadre di tutti i paesi, inclusi almeno 37 campioni nazionali che accedono alle competizioni europee maschili; Più opportunità per tutti i club, grandi e piccoli, di giocare ed essere visti sulla scena europea in più settimane di partite di calcio europee, inclusa una settimana esclusiva per ogni competizione; Un’attenzione generale al merito sportivo, sia nazionale che europeo, garantendo al contempo che ogni competizione mantenga l’entusiasmo sportivo e il valore commerciale, a vantaggio dell’intera piramide calcistica europea”. L’Eca aggiunge che il nuovo format delle tre competizioni, risultato “di approfondite consultazioni tra Uefa ed Eca nel corso di diversi anni, garantiscono il rispetto dei legittimi interessi di tutte le parti, l’interesse collettivo piuttosto che quello personale. Il nuovo formato offre anche l’opportunità di una crescita futura del calcio europeo in modo sostenibile, responsabile e inclusivo”. LEGGI TUTTO