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    Inter, ottavi di Champions 10 anni dopo: cosa fanno oggi i giocatori del 2011/12?

    A distanza di dieci anni dall’ultima volta, i nerazzurri superano i gironi e si qualificano alla fase a eliminazione diretta di Champions League. Non accadeva dalla stagione 2011/12, quando la squadra di Ranieri uscì agli ottavi a febbraio contro il Marsiglia. Ricordi quella formazione? Tanti eroi del Triplete e qualche meteora, ma c’è chi gioca ancora. Ecco tutti i protagonisti tra passato e presente
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    Juve, milioni in fumo: quanto pesa il ko con il Chelsea sul bilancio

    TORINO – Una sconfitta storica come quella di Stamford Bridge lascia il segno. A far preoccupare il popolo bianconero è anche, o soprattutto, quell’atteggiamento da squadra sconfitta in partenza che non può essere giustificabile. «L’obiettivo era già stato raggiunto», ha spiegato Max Allegri dopo la sconfitta col Chelsea. Ma, date le circostanze, era il primo posto nel girone a dover diventare obiettivo da raggiungere, non la semplice qualificazione acquisita da tempo. E dato il momento storico, ogni singola partita di Champions sarebbe da giocare con il solo obiettivo di puntare alla vittoria. Perché i conti sono quelli che sono, il crollo della squadra era stato anticipato da quello del titolo in Borsa dopo la comunicazione delle condizioni relative all’aumento di capitale (-7% martedì, -3% pure ieri), lasciare sul piatto senza nemmeno combattere i 2,8 milioni in palio (900mila euro per il pareggio) è un lusso che la Juve non dovrebbe permettersi anche considerando un periodo in cui sul mercato (per esempio) vengono centellinati anche i centesimi.Guarda la galleryChampions League, Chelsea-Juve: top e flop

    Juve-Champions, tutte le cifre

    Non solo, riuscire a difendere il primo posto nel girone è un fattore anche per la seconda fase. È vero che le ultime stagioni hanno visto la Juve uscire contro outsider come Lione e Porto, ma è anche vero che questa volta ci sono ben poche sorprese di classifica dei vari gironi alla mano, il secondo posto rischia di coincidere con un accoppiamento quantomeno complicato. Il che si riflette anche sui conti, gli ottavi sono al sicuro, ma l’accesso ai quarti varrebbe altri 10,6 milioni, alla semifinale 12,5, alla finale 15,5 con altri 4,5 milioni per la vincitrice cui sommarne 3,5 per la Supercoppa. Guardare oltre gli ottavi era già difficile prima, ora lo è anche di più. E i conti non tornano mai.

    Guarda la galleryChelsea-Juve 4-0, la disfatta bianconera a Stamford Bridge LEGGI TUTTO

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    La Juve e il fantasma di Cristiano Ronaldo: allarme rosso in attacco

    TORINO – La Champions League sa essere bellissima ma anche impietosa. Basta guardare che cosa è successo martedì. Cristiano Ronaldo, con una zampata delle sue, stende il Villarreal e regala al Manchester United, in crisi in Premier League, la qualificazione agli ottavi. Poche ore dopo, la Juve, che in campionato sembrava aver fatto un paio di passi fuori dal tunnel, crolla in casa del Chelsea senza segnare e tirando in porta soltanto due volte in una gara che Szczesny, l’ultimo baluardo bianconero, ha definito «tragica». E chi meglio di lui, visto che i Blues gli spuntavano da ogni parte… La doppia istantanea di coppa fotografa l’attualità juventina. CR7 non c’è più e, con il fenomeno, sembra che siano spariti anche i gol.Guarda la galleryChampions League, Chelsea-Juve: top e flop

    Juve, è mal di gol: i numeri

    La Juve ha perso una media di quasi 34 gol a stagione, visto che il portoghese ne aveva realizzati 101 in tre anni, un fatturato difficilmente eguagliabile da un altro singolo attaccante appartenente alla categoria dei comuni mortali. Il problema è che la sua assenza non è stata ancora metabolizzata. Così, a fine novembre, con un terzo di campionato e quasi un girone di Champions già alle spalle, la questione è irrisolta. Ronaldo è insostituibile, è fin superfluo ripeterlo, ma è altrettanto vero che dopo 18 partite era lecito attendersi un rimedio. Il mercato non ha portato consiglio, perché l’apporto di Kean è di soli due gol, e non era certo il profilo più indicato per una eredità del genere, e Kaio Jorge è ancora da scoprire.

    Tutti gli approfondimenti sull’edizione del Corriere dello Sport – Stadio

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    Inter, Zhang 'torna' social: “10 anni dopo andiamo avanti”

    Il pass per gli ottavi di Champions League in tasca con una giornata d’anticipo rispetto al termine del girone D, in attesa della sfida di Madrid che decreterà chi tra Real e Inter chiuderà il raggruppamento al primo posto. In casa Inter, però, è già tempo di festeggiare il ritorno tra le prime sedici squadre d’Europa, un traguardo che mancava da ben dieci anni e ottenuto mercoledì grazie alla vittoria sullo Shathtar e la contemporanea sconfitta dello Sheriff Tiraspol. Una gioia che non ha risparmiamo neanche il presidente Steven Zhang, che sui social ha postato una foto che raffigura la squadra mentre esulta con la didascalia: “10 anni dopo andiamo avanti. Andiamo!”

    L’ultimo post risaliva al 23 maggio

    vedi anche

    Dzeko stende lo Shakhtar 2-0, l’Inter agli ottavi

    Un post per celebrare l’obiettivo centrato della squadra allenata da Simone Inzaghi, che rompe il “silenzio” su Instagram di Steven Zhang, che è tornato a scrivere sul popolare social per la prima volta dal 23 maggio. In quell’occasione il presidente nerazzurro celebrava insieme alla dirigenza e ad Antonio Conte lo scudetto vinto, ora un altro messaggio a distanza di mesi per un nuovo traguardo – quello per la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League – raggiunto da Dzeko e compagni. LEGGI TUTTO

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    Champions, tutte le squadre italiane all'eliminazione diretta? Non accade dal 1998

    La vittoria contro l’Atletico tiene in corsa il Milan e mantiene viva la speranza di vedere 4 italiane su 4 agli ottavi. L’ultima volta che l’Italia è riuscita a qualificare tutte le sue rappresentanti risale addirittura a 23 anni fa, quando però la formula era diversa (non prevedeva gli ottavi di finale, dall’anno successivo sarebbe stata introdotta una seconda fase a gironi prima dei quarti) e le italiane erano solo due. Ecco il rendimento dei nostri club in Champions, dopo quell’annata, stagione per stagione LEGGI TUTTO

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    Il Milan si qualifica agli ottavi di Champions se… Tutte le combinazioni

    Il successo ottenuto al Wanda Metropolitano per 1-0 contro l’Atletico Madrid grazie al gol di Junior Messias tiene il Milan in corsa per un posto agli ottavi di Champions anche in virtù del successo del Liverpool sul Porto ad Anfield. Ma la squadra di Pioli ha compiuto soltanto metà della sua impresa. Per continuare a sperare, infatti, i rossoneri dovranno battere anche il Liverpool (già qualificato come primo nel girone) a San Siro il prossimo 7 dicembre. Ma potrebbe anche non bastare perché il Milan, anche in caso di successo, dovrà attendere il risultato di Porto-Atletico (sperando che il Porto non vinca) e contare su queste combinazioni.

    Il Milan si qualifica se vince e Porto-Atletico Madrid termina in parità

    In caso di vittoria sia del Milan che dell’Atletico Madrid possono verificarsi le seguenti combinazioni

    Se entrambe vincono con identico punteggio, passa il Milan per migliore differenza reti generale
    Se il Milan vince esattamente 1-0 e l’Atletico esattamente 2-0, passa l’Atletico per gol segnati in trasferta perché tutti gli altri criteri sono pari
    Se il Milan vince con un gol di scarto ma subendo almeno un gol e l’Atletico vince con due gol di scarto (ma subendo gol), passa l’Atletico per gol segnati in trasferta
    Se il Milan vince e l’Atletico vince con molti più gol di scarto rispetto al Milan, passa l’Atletico per differenza reti genelare che ora vede in vantaggio i rossoneri di un gol (-2v-3)

    La curiosità…
    Se il Milan perde 1-3 e l’Atletico Madrid perde 2-3, per decretare la terza del girone si va al conteggio dei cartellini LEGGI TUTTO