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    Serie A: l'Atalanta vola al terzo posto, pari di Benevento e Fiorentina, Cagliari ko

    Torna in campo la Serie A e giocano tutte di sabato. Nelle partite delle 15:00 l’Atalanta si impone per 3-2 in casa contro l’Udinese e grazie ad un super Muriel raggiunge il terzo posto in classifica. Benevento-Parma e Genoa-Fiorentina pareggiano rispettivamente 2-2 e 1-1, con Ribery protagonista di un brutto intervento su Zappacosta che gli costa l’espulsione. Il Verona espugna Cagliari per 2-0 con i gol di Barak e Lasagna.

    Atalanta-Udinese 3-2: bis di Muriel, poi Pereyra, Zapata e Larsen

    Lascia sempre il segno, Luis Muriel. Sotto la pioggia di Bergamo sguscia via più volte alla difesa dell’Udinese, ma il gol lo trova con un tiro dalla distanza al 19′, su assist di Pessina. Imbeccato da Malinovskyi al 43′, Muriel firma la doppietta, scartando anche Musso. Al 45′ Pereyra accorcia le distanze con una conclusione chirurgica che non lascia scampo a Gollini. Nel secondo tempo Gasperini sostituisce Muriel con Ilicic, ma il terzo gol della Dea porta la firma di Zapata: il colombiano sfrutta al meglio l’assist del solito Malinovskyi, piazzando la sfera alla destra di Musso al 61′. L’Udinese non muore mai: Molina è scatenato sulla destra e serve al centro Larsen, che non fallisce il gol del 3-2, riaccendendo il match al 71′. Il risultato però resta quello fino alla fine, permettendo a Gasperini di festeggiare il terzo posto solitario (aspettando Torino-Juventus) e godersi i 58 punti in classifica.

    Atalanta-Udinese: tabellino e statistiche

    Guarda la galleryMuriel-Zapata show: l’Atalanta si porta a -2 dal Milan

    Benevento-Parma 2-2: Glik e Ionita rimontati da Kurtic e Man

    Non segnava in Serie A dal 4 aprile 2015 Kamil Glik, che porta in vantaggio il Benevento al 23′ sugli sviluppi di un calcio piazzato. Verso la fine del primo tempo i padroni di casa sfiorano il raddoppio con Lapadula. Un Parma quasi inesistente nella prima frazione cambia in vista della ripresa. Ad inizio secondo tempo, infatti, D’Aversa opta per due sostituzioni (Busi e Kurtic per Brugman e Laurini) che risultano determinanti per il pareggio trovato al 55′ proprio dal subentrato Kurtic con un colpo di testa. Gli ospiti segnano anche il gol dell’1-2 con Gagliolo, che esulta invano perché il VAR annulla tutto per fuorigioco. E allora ne approfitta il Benevento, che al 67′ torna in vantaggio grazie ad una stoccata di testa di Ionita. Il Parma si risveglia nel finale e strappa un punto al Vigorito grazie ad una prodezza di Man all’88’. Finisce in parità questa sfida salvezza: il Benevento sale a 30 e il Parma a 20 punti.

    Benevento-Parma: tabellino e statistiche

    Cagliari-Verona 0-2: decidono le reti di Barak e Lasagna

    Partita molto bloccata nel primo tempo quella di Cagliari, dove le due squadre si sono annullate, chiudendo bene gli spazi. Qualche brivido lo hanno regalato una punizione di Miguel Veloso, che ha impegnato Cragno e un diagonale di Joao Pedro, su cui Silvestri arriva con la punta delle dita. La chance più ghiotta capita sui piedi di Lykogiannis, che spara alto. La partita viene sbloccata nel secondo tempo da Barak, che al 54′, con un sinistro ben indirizzato, porta in vantaggio il Verona. Per il raddoppio ospite bisogna attendere addirittura il 98′, quando Lasagna, a recupero inoltrato, chiude i giochi e trascina la squadra di Juric a 41 punti in classifica. Il Cagliari crea troppo poco anche se, sotto di una sola lunghezza, colpisce un clamoroso palo con Simeone.

    Cagliari-Verona: tabellino e statistiche

    Genoa-Fiorentina 1-1: Vlahovic risponde a Destro, espulso Ribery

    Ballardini si affida alla coppia d’attacco Scamacca-Destro e la scelta veiene ripagata al 13′, quando il primo confeziona per il secondo un assist al bacio, solo da spingere nella porta di Dragowski. La Fiorentina si riscatta dieci minuti dopo con il suo uomo più pericoloso: Vlahovic pareggia beffando Perin con un preciso diagonale sinistro. Ad inizio secondo tempo, esattamente al 51′, Ribery viene espulso con un rosso diretto a causa di un intervento shock ai danni di Zappacosta. Il Genoa non riesce a sfruttare la superiorità numerica per tutta la ripresa e la partita finisce sul risultato del primo tempo. Questo pareggio porta Ballardini a 32 punti e la Fiorentina di Iachini a 30.

    Genoa-Fiorentina: tabellino e statistiche

    Guarda la galleryFiorentina, rosso diretto per Ribery: l’entrata su Zappacosta LEGGI TUTTO

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    Udinese: Gotti, il Covid, la multa e la cena proibita

    UDINE – L’allenatore dell’Udinese, Luca Gotti, è stato multato nel corso di una cena che si stava svolgendo in un appartamento privato del centro di Udine. La sanzione è stata elevata la notte scorsa dai Carabinieri del Comando provinciale che erano stati allertati dai vicini di casa, che lamentavano musica ad alto volume e vociare di numerose persone, anche a ora tarda, in violazione della normativa che prevede il divieto di circolazione dalle 22 alle 5. I militari dell’Arma hanno accertato che 8 dei commensali non risultavano residenti nel palazzo e li hanno sanzionati per 400 euro l’uno. Gotti è reduce da un ottimo periodo in campionato con l’Udinese: sabato sera la sua formazione ha vinto 2-0 con il Sassuolo. LEGGI TUTTO

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    Udinese-Sassuolo 2-0, Gotti sorride grazie a Llorente e Pereyra

    UDINE – L’Udinese di Luca Gotti si conferma in un buon momento battendo per 2-0 il Sassuolo, alla Dacia Arena,  nel secondo anticipo della 26ª giornata di Serie A: il match del sabato alle 18 è deciso dalle reti di Llorente, che non segnava da oltre un anno, e di Pereyra, entrambi ex juventini.

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    Llorente, il Re Leone è tornato: Pereyra chiude Udinese-Sassuolo

    La partita tra Udinese e Sassuolo
    L’Udinese di Gotti si presenta con Llorente in attacco, mentre Pereyra e De Paul sono in appoggio della punta spagnola. Non c’è Samir, infortunato come Pussetto e Jajalo. De Zerbi fa turn-over nel Sassuolo, lasciando tra i rincalzi Muldur, Caputo e Djuricic: in attacco spazio al giovane Raspadori, alle cui spalle agiscono Berardi, Maxime Lopez e Traoré. L’incontro inizia nel segno dell’equilibrio, spezzato da un lampo del Sassuolo: al 16’ Kyriakopoulos raccoglie di sinistro un cross di Berardi, impegnando Musso sulla sua destra. L’Udinese replica al 29’ con Llorente, che tocca al volo su cross di De Paul, Consigli devia in tuffo con riflessi felini. I friulani premono ancora e trovano il gol al 42’ proprio con il 36enne  spagnolo, su assist di Molina. Llorente, che tocca in acrobazia di sinistro, non segnava dal 1° dicembre 2019 in Serie A. L’arbitro Maggioni consulta il Var e convalida il vantaggio dell’Udinese.
    Udinese-Sassuolo 2-0, tabellino e statistiche
    Pereyra chiude i giochi nella ripresa
    De Zerbi prova a cambiare spartito del Sassuolo e, all’inizio del secondo tempo, mette dentro Caputo e Djuricic al posto di Traoré e Raspadori. Poi, al 65′, inserisce anche Defrel per Ayhan. E’ però l’Udinese a sfiorare il 2-0 al 66′ con De Paul, il cui destro morbido colpisce la traversa con Consigli battuto: un precedente fuorigioco di Stryger Larsen cancella, di fatto, la bella conclusione dell’argentino. Con il passare dei minuti la pressione del Sassuolo si fa insistente. L’Udinese agisce in contropiede e, all’84’, trova un calcio di rigore per fallo di mano di Locatelli in mischia: De Paul è già pronto alla trasformazione quando l’arbitro Maggioni annulla tutto, su indicazione del Var, per un fuorigioco di Molina nell’azione. All’87’ un destro di Stryger Larsen potrebbe chiudere il match, ma Consigli vola. Due minuti dopo risponde Djuricic con una fiondata centrale, respinta da Musso. Il Sassuolo si sbilancia e l’Udinese raddoppia al 93′ con Pereyra, che tocca in rete su passaggio di De Paul. Vincono i ragazzi di Gotti, che salgono al decimo posto con 32 punti, 4 in meno del Sassuolo. LEGGI TUTTO

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    Udinese, Gotti: “Il Milan è alle spalle, pensiamo al Sassuolo”

    UDINE – “”. Il tecnico dell’Udinese Luca Gotti, ha presentato il prossimo impegno dei bianconeri contro il Sassuolo, cominciando però dall’amaro pareggio di Milano, sponda rossonera: “Quello che è successo non lo cambiamo più, ora cerchiamo di avere tutta la forza mentale per affrontare al meglio il futuro. Larsen? Con lui non ho parlato, è superfluo in questi casi. L’episodio è chiaro – ha spiegato il tecnico bianconero in conferenza stampa – e non c’è bisogno di sottolineare altro. Ieri è stato bravo Pinzi a sdrammatizzare la situazione davanti a tutto il gruppo, chiedendo a Larsen di palleggiare a pallavolo”. Chiuso il capitolo Milano, testa al Sassuolo: “Affrontiamo una squadra con caratteristiche molto precise, che cerca di dominare la partita e fa molti gol grazie alla grande qualità che ha davanti. Mi aspetto una gara simile a quella dell’andata, anche se non uguale: affrontarli con Lasagna e Pussetto, attaccanti veloci e di ripartenza è diverso dall’affrontare il Sassuolo con attaccanti con diverse caratteristiche. Dovremo modificare qualcosa” ha ammesso Gotti. “Non siamo molti e la stanchezza si fa sentire, avremo bisogno di tutte le forze a disposizione, considerando che Samir non sarà disponibile fino alla sosta. C’è Becao che nello scontro con Rebic ha riportato una frattura scomposta alle ossa nasali, ma mi ha dato piena disponibilità ad esserci. Forestieri? Ha fatto due mezzi allenamenti dopo due mesi di stop ed è a disposizione, ma se potrò cercherò di non usarlo” ha concluso Gotti.

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    Kessie salva il Milan all’ultimo: 1-1 con l’Udinese LEGGI TUTTO

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    Pioli: “Al Milan sono mancati ritmo, Ibra e Mandzukic”

    MILANO – Delusione e rammarico nelle parole di Stefano Pioli dopo l’1-1 del suo Milan a San Siro contro l’Udinese, ottenuto in rimonta e in pieno recupero a pochi giorni dal convincente successo sul campo della Roma. Un pari che lascia al momento i rossoneri a -3 dall’Inter capolista e attesa attesa dal posticipo sul campo del Parma. “Più che un punto guadagnato sono due punti persi – dice il tecnico del ‘Diavolo’ nel post partita -. Volevamo vincere ma non ci siamo riusciti. Sapevamo che avremmo avuto difficoltà contro una squadra che si chiude bene a differenza ad esempio della Roma, che si è giocata la partita come abbiamo fatto noi”. A mancare non è stata la determinazione della squadra: “Ci è mancato ritmo, servivano più velocità e più qualità negli uno contro uno. Più della determinazione ci è mancata lucidità”. 

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    Kessie salva il Milan all’ultimo: 1-1 con l’Udinese

    “Leao non è un centravanti”
    Si passa poi al giudizio su Leao, chiamato a fare il centravanti per gli infortuni di Ibrahimovic e Mandzukic: “Io mi aspetto sempre tanto dai miei giocatori – dice Pioli – ma lui come Rebic è più adatto ad attaccare gli spazi e a sfruttare la sua velocità, mentre contro queste difese chiuse non ha ancora la scaltrezza necessaria per anticipare i difensori. E stasera i cross sono stati tanti ma purtroppo ci mancavano i due centravanti che abbiamo in rosa”. Poi un punto sulle condizioni di Tonali, uscito alla fine del primo tempo: “Speriamo che sia solo un risentimento come sembra, perché ci aspettano tante gare importanti e c’è bisogno anche di lui”. Assoluzione poi per Donnarumma: “Il gol preso? Era una palla abbastanza lenta, ma gli sono passati due avvesari davanti e probabilmente non l’ha vista. Lui ci ha salvato tante volte, ora prendiamoci questo mezzo risutato positivo e riprendiamo la nostra corsa”. Chiusura su Ibra, protagonista in questi giorni al Festival di Sanremo, ma in tribuna a San Siro per sostenere i compagni: “Non ho sentito Zlatan, ma come tutti noi – conclude il tecnico del Milan – questa sera non sarò contento”.
    Serie A, la classifica LEGGI TUTTO

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    Parma-Udinese 2-2, D'Aversa ancora a secco di vittorie

    PARMA – Il Parma si illude di poter ritrovare una vittoria che manca da quasi tre mesi, per poi essere raggiunto sul 2-2 dall’Udinese nel lunch match della 23ª giornata di Serie A. Al Tardini l’incontro, che ha il sapore dello spareggio salvezza, è divertente. I ducali interrompono una serie di 5 sconfitte consecutive (Coppa Italia compresa), ma i numeri continuano a far paura: 15 gare senza vittorie (l’ultima è il 2-1 in casa del Genoa il 30 novembre) e 2 punti nelle ultime 12 partite. L’Udinese, dal canto suo, riscatta il ko di Roma con un punto prezioso.

    Parma-Udinese 2-2, tabellino e statistiche
    Serie A, la classifica
    Parma-Udinese, la cronaca
    Il Parma deve ancora rinunciare al nuovo acquisto Pellè, alle prese con un problema muscolare, mentre Gervinho e Kurtic vengono esclusi addirittura dalla panchina: D’Aversa, alla vigilia, aveva fatto capire di volere soltanto uomini concentrati al massimo. Il tridente offensivo ducale è formato da Karamoh, Cornelius e Mihaila. L’Udinese, reduce dal ko di Roma, si presenta senza Deulofeu infortunato e con Becao in difesa al posto di Samir: davanti c’è Pereyra a supporto di Llorente. Il match si apre in discesa per il Parma, che trova il gol dopo 3 minuti con Cornelius, su assist di Pezzella: il danese firma così la sua prima rete stagionale (non segnava dal 2 agosto) mentre gli emiliani ritrovano il gol casalingo dopo 8 partite di fila a digiuno. Al 17’ l’Udinese ha l’occasione di pareggiare, ma Zeegelaar spara alto da ottima posizione. Il Parma raddoppia al 32’ su calcio di rigore, concesso dall’arbitro Irrati per uno sgambetto di Becao su Mihaila: capitan Kucka, dagli unici metri, non sbaglia nonostante Musso intuisca la traiettoria. Allo scadere del primo tempo il portiere dell’Udinese è bravissimo a salvare i suoi dal tracollo su conclusione di Mihaila.

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    Parma, gioia strozzata: Okaka e Nuytinck salvano l’Udinese

    La rimonta dell’Udinese
    Al rientro dagli spogliatoi gli ospiti sembrano più convinti nel cercare di riaprire la gara, ma faticano a contenere le veloci ripartenze del Parma, che sfiora il tris ancora con Mihaila. Il possesso di palla dell’Udinese è sterile fino alla fiammata del 64’, quando Okaka, entrato al posto di uno spento Llorente, va a segno di testa, indisturbato, su cross di De Paul. La formazione di Gotti spinge alla ricerca del pareggio: l’altro nuovo entrato Ouwejan trova il gol di testa al 75′, ma Irrati annulla perché la palla aveva superato la linea di fondo al momento del cross di uno scatenato De Paul. All’80’ il 2-2 arriva davvero a firma di Nuytinck, anche lui di testa, in anticipo sul suo marcatore Bruno Alves, entrato da pochi istanti in campo. Nel finale di gara Gagliolo manca il colpo vincente per il Parma, calciando a lato da pochi metri. E’ l’ultimo lampo dell’incontro che finisce 2-2. Il Parma resta penultimo (14 punti) e D’Aversa ancora senza vittorie da quando è tornato sulla panchina emiliana. L’Udinese è dodicesima a 25 punti. LEGGI TUTTO

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    Udinese, Gotti: “In discussione solo per le telecamere, non per la società”

    UDINE – “Ottimo primo tempo, poi quando non fai gol a fronte di quello che produci succede che tanti se la fanno sotto… il Verona ha alzato il livello e ci ha messo in difficoltà, ma l’abbiamo sistemata con i cambi fino all’epilogo che ha visto la bravura individuale di un calciatore”. Luca Gotti, allenatore dell’Udinese ha commentato così a Sky Sport la vittoria 2-0 casalinga sul Verona: “Delofeu? Avvertivamo che stava crescendo già in settimana, ora sta arrivando all’incasso. Lui non è vecchio, ha giocato con Barcellona e Milan e poi anche in Premier League, non so cosa sia successo lì, ma posso dirvi che è un professionista esemplare e spesso devo frenarlo con il lavoro perchè esagera – ha spiegato -. Ha la voglia di superare il proprio livello, vedo un giocatore tornato ad Udine per essere un Delofeu ancoramigliore”. Con Llorente il gioco dell’Udinese “cambia tanto, perchè le caratteristiche sono opposte rispetto a quelle di Lasagna. Abbiamo preparato bene la partita con il Verona, ma non sempre si può essere verticali come oggi. Altre squadre ci chiameranno atteggiamenti diversi, noi dovremo sfruttare le qualità dei singoli nel migliore dei modi. Gol sbagliati? Non voglio mettermi il cuore in pace, succedeva anche lo scorso anno, ma non può sempre andare così. Io in discussione? Sinceramente questi aspetti li ho avvertiti solo davanti alle telecamere, dall’interno non ho avuto nessuna avvisaglia – conclude Gotti -. Ma un allenatore che perde partite deve sempre essere preoccupato”. LEGGI TUTTO