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    Ausilio sul mercato: “Skriniar resta con noi. Kanté? Abbiamo otto centrocampisti”

    Dopo aver lavorato sul mercato (e non è ancora terminato, in quest’atipico inizio di stagione), Piero Ausilio può godersi la prima uscita stagionale dei nerazzurri, contro la Fiorentina di Iachini. Prima del fischio d’inizio, Ausilio ha parlato ai microfoni di Dazn.

    Ecco, dunque, le sue dichiarazioni: “L’Inter parte con la missione di far bene, come tutte le stagioni. Quella precedente è finita benissimo, sia in Italia che in Europa League, dove c’è stato un piccolo passo per trionfare. Hakimi? Parlerei semplicemente di scelte: abbiamo la fortuna di avere giocatori importanti e con i cinque cambi c’è la possibilità  di far giocare tutti. Skriniar? C’è stato un incontro con la dirigenza del Tottenham, ma abbiamo ribadito che Skriniar è un giocatore confermato. Non pensiamo di privarci anche di lui dopo di Godin. Kanté è parte importante del Chelsea, non mi risulta sia messo sul mercato: noi abbiamo 8 centrocampisti importanti. Inizieremo ed andremo avanti con loro“.
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    Ranieri deluso dalla sua Samp: “Sbagliamo tanto, dobbiamo giocare in un altro modo”

    Sampdoria un pomeriggio tranquillo si è trasformato in una serata da incubo. In vantaggio 2-0, sembrava una sfida in discesa. Invece il Benevento ha saputo reagire e portare a casa addirittura il risultato pieno. Ranieri analizza con amarezza la sfida a Sky Sport.

    DELUSO – Dopo Torino era arrabbiato. Questa volta è apparso deluso. “Incredibile. Sul 2-0 devi saper controllare la partita. Abbiamo preso gol, sbagliato tanto. Loro avevano in mano la partita e noi siamo stati a subite. Subito gol su calcio d’angolo e su rinvio del portiere. Dobbiamo saper reagire. Non è una questione di mercato, dobbiamo giocare in altro modo. Ho visto determinazione e volontà, ma anche frenesia. Sul 2-0 devi essere padrone del campo. Sul gol di Caldirola se lo sono lasciato sfilare. Siamo frenetici ragioniamo poco”.
    PROSPETTIVE – La Sampdoria voleva un campionato tranquillo però l’inizio non è incoraggiante. “Avevo un orologio e si è inceppato. Parlerò presto con i ragazzi e troveremo una soluzione. In allenamento facciamo tutto bene, come l’anno scorso, poi in partita non capisco che succede. Ho fatto i complimenti a Pippo, hanno meritato di vincere. Noi non siamo riusciti a fare quello che dovevamo. Ho visto qualcosa che appare inspiegabile ma è spiegabilissimo. E ne parlerò con la squadra”. LEGGI TUTTO

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    Atalanta, Gomez vola basso: “L'obiettivo è rientrare tra le prime sei in classifica”

    Chi aveva qualche dubbio sull’Atalanta e la sua capacità di ripetersi, ha evidentemente fugato i propri dubbi dopo la prestazione della Dea a Torino. Gasperini comincia esattamente da dove era rimasta. Dea brillante ed efficace.

    CHAMPIONS – Fra i protagonisti del match Papu Gomez che ha parlato ai microfoni di Sky nel dopo partita. L’obiettivo dell’Atalanta resta un piazzamento in zona Europa. Scudetto parola bandita, almeno per adesso. Anche perché l’Europa che conta ha dato tantissimo a questa squadra in termini di consapevolezza. “Senza dubbio la Champions ci ha dato tanta esperienza e ci ha fatto crescere, cerchiamo di mantenere questo passo. Siamo consapevoli  che lo scudetto è un traguardo difficile da raggiungere. Per riuscire a vincere occorre totalizzare almeno 90 punti e dobbiamo perdere meno partite possibili. Credo che in questa stagione il campionato sarà molto più equilibrato. Vediamo a che punto arriveremo, poi faremo i conti. L’obiettivo, per adesso, è arrivare fra le prime sei”. Con il suo apporto. Il calcio esotico può aspettare. “Sono abituato alle voci, ho esperienza e anche una certa età e ormai so benissimo che quando è periodo di marcato si alimentano diverse voci”. LEGGI TUTTO

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    Polemiche e promesse infrante: quante storie in Roma-Juve!

    Centimetri

    Un righello è per geometri, io sono Ingegnere. Serve più a lei che a me.
    Roma – Juventus è una sfida che si è giocata spesso, oltre che con il pallone, anche con le parole. Tra frecciatine e polemiche vere e proprie, quella tra bianconeri e giallorossi non è mai una sfida come tutte le altre. Frasi di calcio d’altri tempi, quando la rivalità volava lontana dai social e sulle ali di una certa signorilità. La polemica parte, ovviamente, dal leggendario gol di Turone. Fuorigioco si o no. Questione di centimetri. E Boniperti, con una certa ironia, regala a Viola un righello. La risposta del presidente giallorosso, che lo rimanda indietro, è altrettanto di classe, senza mancare di mordente. Del resto, negli anni Ottanta quella tra Roma e Juventus è la rivalità più importante del calcio italiano. LEGGI TUTTO

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    Inter, il teorema di Eriksen: se gioca, incide. Il primo passo contro la Fiorentina

    Titolare contro la Fiorentina per convincere Conte dopo un’annata al di sotto delle aspettative: i numeri dicono che…

    Quella terminata un mese fa è stata una stagione di transizione per Christian Eriksen, c’è poco da girarci intorno. Al Tottenham ha fatto per sei mesi la spola tra campo e panchina, all’Inter non è riuscito a incidere e a convincere Conte di meritarsi un posto da titolare. L’allenatore gli ha più volte preferito Borja Valero anche in partite importanti e il danese non si è ritrovato il ruolo centrale che un giocatore della sua caratura si aspetta in una squadra. Non era ancora pronto e Conte lo ha schierato con il contagocce. Ora lo spagnolo è passato alla Fiorentina e proprio contro la Viola Eriksen si riprende il posto sulla trequarti che gli spetta, quello con cui ha fatto a fette le difese di mezza Europa in tutta la sua carriera. LEGGI TUTTO

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    Sensi svela: “Numero 12? Ecco perché. Io un talento… anche in cucina!”

    L’Inter scende in campo questa sera contro la Fiorentina nel primo impegno stagionale. A presentare la gara ci ha pensato Stefano Sensi, intervenuto nel consueto Matchday Programme dei nerazzurri.

    NUMERO 12 – “Sì, sono un centrocampista e indosso la maglia numero 12. Motivo? Molto semplice. La mia carriera è iniziata da… portiere!”
    IDOLO XAVI – “L’ho sempre adorato. Se dovessi mai incontrarlo, gli direi che è sempre stato il mio idolo e che le sue giocate mi hanno illuminato. Ho seguito tutte le sue partite”.

    GOL O ASSIST? – “Se dovessi scegliere tra le due cose non avrei dubbi. Fare il passaggio perfetto è la gioia più grande che possa provare”.
    PRIMA VOLTA CAPITANO – “Fu a 18 anni, a San Marino. E’ stata una grande emozione, in tribuna c’era tutta la mia famiglia a fare il tifo per me”.
    NON SOLO CALCIO – “Fuori dal campo ho un grande talento per la cucina. Sono bravissimo, faccio dei dolci eccezionali. Peccato che non ne possa mangiare molti”.
    INTER DEI SOGNI – “Nella mia top 5 delle leggende dell’Inter non avrei dubbi. In porta Julio Cesar, poi metterei Zanetti, Sneijder, Ronaldo e Milito”.

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    Roma-Juventus, Fonseca: “Dzeko domani gioca, come Kumbulla. Smalling? Non parlo”

    È il giorno della vigilia di Roma-Juventus. I giallorossi dopo il clamoroso 3-0 a tavolino contro l’Hellas Verona cercano domani sera all’Olimpico i primi punti in campionato. Fonseca è stato confermato da Fienga ieri, ma un altro passo falso metterebbe ancora più in bilico la sua posizione in panchina. Ritroverà Dzeko, che avrebbe potuto giocare questa partita con una maglia diversa. Oggi dalla sala stampa di Trigoria presenta la sfida contro i bianconeri di Pirlo e Cristiano Ronaldo.

    Dzeko poteva giocare con la maglia della Juventus la partita di domani. Milik aveva già fatto le visite, poi l’imprevedibilità del mercato. Ha parlato con Edin? Lo avete motivato al 100% per questa nuova stagione da capitano?Sì, ci ho parlato diverse volte. E’ molto motivato, si è allenato molto bene e domani giocherà.
    Kumbulla è pronto a giocare dall’inizio?
Lo so che ci sono molte domande sulla formazione di domani. Se non succede niente fino all’ora della partita la squadra che giocherà domani sarà: Mirante, Santon, Mancini, Ibanez, Kumbulla, Spinazzola, Veretout, Pellegrini, Mkhitaryan, Pedro e Dzeko.

    A Verona lei ha chiesto a Dzeko di entrare e lui si è rifiutato?
Non è vero.
    La formazione con il falso nove può essere riproposta se non ci fosse Dzeko, magari anche per non dover intervenire sul mercato?
Mi è piaciuto Mkhitaryan da ‘nove’, ma se abbiamo un attaccante come Dzeko non ha senso utilizzare Miki in quel ruolo. Può succedere se abbiamo bisogno, ma il nostro attaccante è Dzeko.
    A che punto siamo del progetto?Se possiamo fare un paragone con la prima partita col Genoa dello scorso anno e quella di Verona, è chiaro che la squadra stia meglio. È importante vedere questo.
    Quanti giocatori mancano ancora alla Roma sul mercato?Sono totalmente concentrato sulla partita di domani e non voglio parlare di mercato.
    Cosa è cambiato per la situazione Smalling?
A 24 ore da una partita importante sono concentrato sulla Juventus. Una partita difficile e importante, abbiamo lavorato molto per questo match e ho fiducia nei giocatori che scenderanno in campo domani. Dobbiamo pensare solo alla Juventus.
    Ha parlato con Friedkin? Qual è il vostro obiettivo stagionale? La Roma è attrezzata per raggiungerlo?
Io parlo tutti i giorni con loro, lavoriamo tutti insieme per una squadra più forte. L’obiettivo è fare meglio dello scorso anno.
    Come stanno Peres e Karsdorp?
Peres ha lavorato con noi solo questa settimana, non è ancora pronto per giocare dall’inizio. Karsdorp ha lavorato ieri individualmente e non è pronto.
    Andrete a pressare alta la Juventus come la Samp per poi cercare le due punte?
Non vogliamo modificare la nostra identità perché giochiamo con la Juve. Dobbiamo pressare alto ma dobbiamo essere equilibrati, dobbiamo essere una squadra compatta.
    Cosa cambia con Pellegrini a centrocampo?
Con lui possiamo uscire più velocemente per attaccare, con un uomo più vicino ai tre davanti.
    Che Juventus si aspetta domani? L’ha vista diversa?
Ha un allenatore giovane, ha un grande futuro. Ho visto la partita con la Samp, sono più dinamici, fanno movimenti diversi, mi è piaciuta molto. Fanno tanto pressing, soprattutto sugli esterni. LEGGI TUTTO