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    Juve, Allegri: “Dybala? Non c'era nessuno in tribuna”

    TORINO – Dopo il 2-0 rifilato all’Udinese allo Stadium, con cui ha celebrato la trecentesima partita sulla panchina della Juventus, anche Massimiliano Allegri interviene sulla questione Dybala che non ha esultato dopo il gol e alle prese con il nodo del rinnovo contrattuale: “Non c’era nessuno in tribuna – ha detto il tecnico bianconero, scherzando nel post partita sull’occhiataccia lanciata dall’argentino verso quel settore dello stadio -. Ha simulato come se la tribuna fosse piena. È stato un bellissimo gol, una bellissima azione. Paulo è un grande giocatore e stasera ha avuto un ruolo importante. Si è preso la responsabilità di gestire la palla e di farlo in un certo modo. L’attesa per il rinnovo? Questo dà dei vantaggi a Paulo, se li saprà sfruttare. In questa seconda parte di stagione, visto che nella prima parte ha avuto qualche problema, ha tutto il tempo per aiutare la squadra e fare gol importanti”.Guarda la galleryJuve, Dybala non esulta dopo il gol: rabbia e sguardo di sfida verso la tribuna
    “Classifica? Intanto siamo salvi”
    Questa invece l’analisi del match: “Nel primo tempo abbiamo gestito bene la partita – spiega Allegri -, aspettando il momento propizio e l’occasione giusta per fare gol. Nella ripresa invece non siamo entrati benissimo in campo, ci siamo rilassati e abbiamo subito un po’ l’Udinese. Poi Paulo ci ha dato una mano in uscita gestendo bene alcuni palloni e siamo rivenuti fuori. Con pochi tifosi come questa sera bisogna stimolarci tra di noi, altrimenti può essere facile uscire dalla partita”. Poi un focus sugli obiettivi: “Ancora non siamo in grado di gestire la partita in maniera difensiva, dobbiamo correre più degli altri o almeno pari agli altri per poi far valere la nostra tecnica. Dybala ha ripreso a segnare e i centrocampisti hanno inizito a farlo, adesso ci mancano un po’ i gol sulle palle inattive. La classifica? Intanto siamo salvi – ha concluso ancora scherzando il tecnico della Juventus -. Psicologicamente è importante stare a pari punti con l’Atalanta e a -2 dal Napoli, anche se hanno della partite da recuperare”.
    Guarda la galleryDybala apre, McKennie chiude: la Juve stende l’Udinese LEGGI TUTTO

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    Supercoppa: la Juve fa i complimenti all'Inter sui social

    Pochi istanti dopo il fischio finale della Supercoppa italiana, vinta 2-1 dall’Inter contro la Juve, sul Twitter ufficiale dei bianconeri sono arrivati i complimenti per i nerazzurri: “Complimenti all’Inter per la vittoria della Supercoppa Frecciarossa”.
    L’Inter ha vinto 2-1 con una rete al 120′ da parte di Alexis Sanchez. La Juve nel primo tempo aveva segnato con McKennie, pareggio di Edin Dzeko su rigore.
    Guarda la gallerySanchez regala la Supercoppa all’Inter, Alex Sandro tradisce la Juve al 120′ LEGGI TUTTO

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    Juve, rivelazione shock di Branchini: “Allegri-Real, era tutto fatto”

    TORINO – Massimiliano Allegri avrebbe dovuto prendere il posto di Zinedine Zidane sulla panchina del Real Madrid. La clamorosa rivelazione è arrivata direttamente dal suo procuratore, Giovanni Branchini, che ai microfoni di Sky Sport ha raccontato così la trattativa: “Allegri era a un passo dall’essere nominato a maggio il nuovo allenatore del Real Madrid. Era tutto fatto, l’affare era definito. Mancava solo la sua firma sul contratto”. Guarda la galleryInter-Juve, i probabili undici di Allegri in Supercoppa
    Branchini: “Ha scelto la Juve”
    Secondo Branchini, la ragione del mancato approdo di Allegri sulla panchina del Real Madrid è stata proprio la chiamata della Juventus, anche per via dei solidi rapporti con il presidente Andrea Agnelli, principale artefice del cambio di rotta dell’allenatore livornese. Da qui il grande rifiuto ai Blancos, che hanno virato su Carlo Ancelotti: “Aveva solo bisogno di firmare il contratto, ma poi ha optato per tornare alla Juventus”. LEGGI TUTTO

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    Inter-Juve, Inzaghi: «Daremo il 120%, vogliamo la Supercoppa. Dzeko e Correa…”

    INVIATO AD APPIANO – La Juventus l’ha già battuta due volte in finale di Supercoppa Italiana e punta al tris. Simone Inzaghi nella conferenza stampa precedente al match di domani sera a San Siro è sembrato carico e deciso. Massimo rispetto per i bianconeri, ma anche grande fiducia nei suoi.Inzaghi, avere Zhang in tribuna e vicino al gruppo è importante per voi?”La vicinanza del presidente non ci è mai mancata: adesso c’è fisicamente qui accanto a noi, ma in questi mesi in cui è mancato l’ho sempre sentito vicino perché messaggiavamo prima e dopo le partite e ci telefonavamo. Ha visto la gara contro la Lazio e speriamo di fare una grande prestazione domani sera in un incontro importante per noi anche per regalargli una soddisfazione”.La Juventus è imbattuta da 8 incontri in tutte le competizioni. Che gara vi aspettate?”E’ una finale e quindi i favoriti nelle finali non ci sono. Le ho giocate da giocatore e da allenatore e so come vanno le cose. Loro vengono da un 4-3 in rimonta all’Olimpico, dopo che perdevano 3-1. La Juventus è una squadra abituata a giocare le finali, ma noi siamo in un ottimo momento e vogliamo regalare una soddisfazioni ai tifosi. Episodi e motivazioni saranno importantissime”.Lei ha battuto la Juventus due volte in Supercoppa Italia. Come si fa?”Le finali sono tutte particolari perché possono essere decise dal singolo episodio. La Juventus è abituata a giocare partite di corsa, intensità e determinazione, ma anche noi lo siamo. Ci saranno dei momenti di difficoltà e dovremo essere bravi a uscirne perché vogliamo disputare una grande partita e vincere”.I giudizi intorno all’Inter sono cambiati rispetto a ottobre. Teme che ora che tutti vi indichino come la squadra da battere, possa pesare per il gruppo?”Deve essere uno stimolo per noi essere in testa alla classifica. Ad agosto pensavo che la netta favorita per lo scudetto fosse la Juventus, ma poi conta il campo. Siamo avanti adesso, ma la lotta è serrata perché Milan e Napoli giocano bene, l’Atalanta c’è e la Juventus è in un grande momento”.Ad Allegri mancheranno Chiesa, Cuadrado e De Ligt. Come si camuffano in una finale certe defezioni?”Le assenze la Juve le ha, ma dispone di una squadra con una rosa importante. Allegri saprà come sostituire gli assenti nel migliore dei modi. In più recupereranno Bonucci e Chiellini e possono contare su una rosa competitiva. Faccio l’in bocca al lupo a Chiesa: non lo conosco personalmente, ma conosco il padre che è stato con me alla Lazio. Federico è un patrimonio del calcio italiano e della Nazionale”.Cosa è cambiato rispetto all’1-1 dell’andata?”A quel punto, ovvero sull’1-0 all’88’, pensavamo di aver vinto e invece ci fu l’episodio del rigore. Sono passati quasi tre mesi e dal quel match le formazioni sono cambiate. Le squadre erano contratte perché in ritardo in classifica e l’incontro non fu bello, sicuramente giocato al di sotto delle loro potenzialità da entrambe le formazioni”.E’ più facile avere a che fare con un gruppo quando c’è un capitano forte come Handanovic?”Fin dal primo giorno c’è stata nei miei confronti una grande disponibilità da parte di questo gruppo. Ho avuto la fortuna di giocare sia con Handanovic sia con Kolarov. Adesso sta bene e avrebbe meritato di giocare di più, ma io devo fare delle scelte. Mi hanno accolto tutti bene, da giocatori, alla società passando per i tifosi che sono venuti qua a farci sentire il loro supporto prima dell’inizio del campionato”.Quanto inciderà sulle vostre motivazioni le gara di campionato, con quella vittoria sfumata all’ultimo?”Al di là della partita di campionato, la squadra darà più del 100% perché è una finale e giocheremo di fronte ai nostri tifosi. Chi vince alza il trofeo e gli stimoli saranno al massimo”.Come stanno Dzeko e Correa? Possono dare un contributo maggiore rispetto alla gara contro la Lazio?”Oggi abbiamo un allenamento importante perché ieri quelli che sono partiti dal 1′, li ho solo intravisti. Chi non ha giocato contro la Lazio, sta bene. Ora davanti stanno tutti in discrete condizioni: due giocano e due vanno in panchina. Sceglierò di volta in volta la coppia migliore”.Può diventare il primo allenatore a battere 3 volte in una finale la Juventus. E’ uno stimolo in più per lei?”Ho fatto le due finali con la Lazio, una contro Allegri e una contro Sarri, giocando ottime gare, ma ho perso contro di loro la finale di Coppa Italia. Sarà una partita bella da disputare in uno stadio come San Siro: non sarà semplice, ma daremo il 120% in campo”. LEGGI TUTTO

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    La Juve non segnava così poco da più di 20 anni: i numeri spietati, la volontà di Allegri

    La Juventus è incastrata fra due certezze: da una parte i numeri che inchiodano in cima alle priorità l’arrivo di una punta centrale, dall’altra l’insindacabile volontà di non impegnarsi economicamente oltre a un prestito per ingaggiarla. Non segna così pochi gol (28 in 20 giornate) dal 1999-2000, la prima vera stagione di Carlo Ancelotti in panchina, con un Del Piero in crisi post infortunio. In totale controtendenza con una campionato che viaggia su medie da record assoluto quanto a reti realizzate. Nonostante una fase difensiva che garantisce una certa impermeabilità alla squadra, la cronica crisi del gol sta condizionando in modo pesante il campionato della Juventus, ora in una posizione molto a rischio per il raggiungimento del quarto posto e, quindi, della qualificazione alla prossima Champions League. Il che dovrebbe innescare tutti gli allarmi sul pannello di controllo bianconero, perché saltare la Champions significa rinunciare a qualcosa come ottanta milioni più un’altra dozzina di indotto, una cifra della quale la Juventus può fare a meno solo a patto di enormi sacrifici tecnici che, inevitabilmente, bloccherebbero il piano di sviluppo e il miglioramento della competitività della squadra. Tutto questo è chiarissimo ai vertici della Juventus, da Agnelli a Nedved, da Arrivabene a Cherubini. Ma altrettanto chiara è la situazione economico-finanziaria che ha portato al varo di un aumento di capitale da 400 milioni, per più due terzi necessari a mettere in sicurezza i conti e legati a un piano di sviluppo che ha linee precise anche per il mercato, dove i dirigenti devono essere molto prudenti e preferire giocatori giovani, con stipendi sostenibili e con buone prospettiva di crescita, anche del loro valore economico.Guarda la galleryJuve, la probabile formazione di Allegri contro la Roma

    Ecco perché in questa finestra di calciomercato la Juventus non vuole impegnare capitali o impegnarsi in accordi pluriennali con stipendi molto alti. L’ingaggio di un attaccante è un agenda per l’estate e il suo profilo porta a giocatori come Dusan Vlahovic o Gianluca Scamacca, due giocatori che è difficile si spostino a gennaio (almeno allo stato attuale delle cose): giovani e di grandi prospettive, ma che hanno già dimostrato di poter aspirare a una grande. Ma se la Juventus dovesse ingaggiare Mauro Icardi ora, sottoscrivendo un accordo con il PSG nel quale fosse previsto un qualche obbligo di riscatto o qualche altro onere, potrebbe avere meno libertà di movimento in estate.

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    Sullo stesso argomentoJuve, Icardi è in pressing ma sulla formula si tratta a oltranzaCalciomercato Juventus LEGGI TUTTO

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    Juve-Napoli, Allegri: “Giochiamo contro una grande squadra, Morata è sereno”

    A pochi minuti da Juve-Napoli, il tecnico bianconero Massimiliano Allegri è stato intervistato da Dazn. Ecco le sue dichiarazioni a proposito della vigilia insolita, con la partita in sospeso fino all’ultimo, del calciomercato e di un Morata che scalpiterebbe per andare al Barcellona e del Napoli con in campo i tre giocatori fermati dall’Asl.
    Juve-Napoli, Allegri: “Dopo la sosta, partite complicate”
    Allegri così ha risposto alla domanda sulla vigilia strana di Juve-Napoli: “Per me è una situazione nuova, noi ci siamo preparati per giocare questa partita, una partita importante, uno scontro diretto, quindi bisogna essere pronti. Veniamo da una sosta, le partite dopo la sosta sono sempre complicate e in questa situazione ancora di più, quindi bisogna avere la capacità di concentrarsi su quello che dobbiamo fare, sapendo di affrontare una grande squadra”.
    Squadra, il Napoli, che può contare anche sui tre che l’Asl aveva fermato: “Non sono io quello in grado di dover commentare, soprattutto di dover dire delle cose che non sono di mia competenza. Io sono solamente molto preoccupato perché in queste situazioni trovare la concentrazione è molto più difficile che in altre, quindi si sommano il fatto della partita dopo la sosta, più questa situazione. Noi dobbiamo essere bravi, sapendo che la partita è difficile e molto importante per noi, perché una vittoria ci consentirebbe di fare un salto in classifica”.
    Guarda la galleryJuve-Napoli, l’incredibile formazione degli indisponibili
    Calciomercato Juve, Allegri: “Morata sereno e tranquillo”
    Alvaro Morata è davvero entusiasta di rimanere alla Juve? “E’ sereno e tranquillo, ha fatto degli ottimi allenamenti, ma Alvaro è un ragazzo per bene, un ragazzo che tiene alla Juventus, che vuole rimanere alla Juventus, ci ho parlato io, ci ha parlato la società, quindi si è rasserenato e tranquillizzato”. A quanto pare, però, anche Xavi – allenatore del Barcellona – avrebbe telefonato all’attaccante spagnolo chiedendogli di pazientare in attesa dell’affondo decisivo da parte dei blaugrana. LEGGI TUTTO

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    Juventus-Napoli, il primo tempo può terminare in parità

    Allo Stadium di Torino si gioca Juventus-Napoli. Al momento i partenopei in classifica hanno cinque punti in più del club bianconero.
    Juventus-Napoli show! Fai ora i tuoi pronostici
    Match molto equilibrato
    I bianconeri ripartono con 8 Under 2,5 in scia accompagnati da 7 No Goal sempre nelle ultime 8 giornate. In materia di esiti “ritardatari”, invece, la Vecchia Signora non fa registrare l’X primo tempo da 7 giornate consecutive. Più solida che spettacolare la creatura di Allegri, che nel corso di questo campionato solo in due occasioni è andata a segno più di due volte. Per le quote il match dell’Allianz Stadium è all’insegna dell’Under 2,5. Intrigante nell’occasione l’ipotesi “X primo tempo”. LEGGI TUTTO

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    Morata, c’è un retroscena sul Barcellona: il suo pensiero sulla trattativa

    Filtra pessimismo nella trattativa che avrebbe dovuto portare, già a gennaio, Alvaro Morata al Barcellona. La Juve, infatti, non lascerà partire l’attaccante spagnolo se prima non avrà in mano il suo sostituto, anche alla luce del calendario che impone ritmi serratissimi e big-match uno dietro l’altro. Secondo Radio Marca, proprio Morata avrebbe espresso pessimismo per il buon esito della trattativa, si sentirebbe quasi ostaggio di una situazione per lui paradossale. Ci sarebbe infatti l’accordo tra le parti: Juve, giocatore, Barcellona e Atletico Madrid, ma l’affare alla fine non si farà se prima la Juve non avrà trovato un altro attaccante, cosa per ora molto difficile da ipotizzare vista l’impossibilità di prendere qualcuno in prestito. E di arrivare a Suarez, vecchio pallino di Allegri.Guarda la galleryAlice Campello, Capodanno elegante con Alvaro Morata

    Juve, Morata alla fine potrebbe restare in bianconero

    Il giro di punte dunque non ci sarà a queste condizioni. Alvaro Morata potrebbe restare fino a giugno alla Juve, anche se proprio per l’estate prossima i bianconeri paiono aver deciso di non riscattare l’attaccante che farebbe così ritorno all’Atletico Madrid di Simeone. Morata continuerà a spingere per una sua cessione a gennaio proprio per evitare questa situazione che non gli piace. Non ha intenzione di tornare a vestire la maglia dei colchoneros, vorrebbe il trasferimento in pianta stabile (a Torino o a Barcellona). Tutti gli attaccanti che la Juve ha monitorato, però, non sembra che possano arrivare. Arrivabene ha dettato la linea: non ci sono soldi da spendere. A queste condizioni, difficilmente i piemontesi faranno operazioni in entrata e in uscita, a meno che non riescano a cedere qualcuno (e non in prestito).

    Guarda la galleryCalciomercato 2022 al via: tutti gli obiettivi e gli acquisti squadra per squadra

    Juve, il mercato delle punte si fa a giugno

    A giugno, invece, proprio in attacco è pronta la rivoluzione in casa bianconera. Dato per sicuro partente Morata (se resterà a gennaio), bisognerà seguire con attenzione l’evolversi della situazione Dybala (che ancora attende il rinnovo). Kean appare l’unico sicuro di restare, da capire cosa sarà deciso su Kaio Jorge. E poi si andrà a caccia del grande centravanti, che nei sogni dei tifosi dovrebbe essere Vlahovic (attenzione alla concorrenza inglese). Ma piace molto anche Scamacca, che più di altri avrebbe le caratteristiche richieste dal nuovo corso Juve: giovane, italiano e dal costo del cartellino inferiore a quello del fiorentino. LEGGI TUTTO