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    Verona-Lazio 0-1: commento al risultato partita

    Si decide nel recupero la sfida tra Verona e Lazio: al 92′ Milinkovic-Savic realizza di testa il gol vittoria e regala alla sua squadra tre punti importantissimi per la corsa Champions. Senza i due allenatori, a guidare le squadre dalla panchina ci pensano i vice Paro e Farris: Juric, infatti, sconta un turno di squalifica mentre Simone Inzaghi  è stato fermato dal Covid. Immobile non riesce a sbloccarsi e la sua voglia non si traduce in gol, ma si ferma sul palo colpito al 23′. Stavolta sul finale ci pensa il “21” a stravolgere in positivo quello che sembrava un pareggio annunciato. I punti in classifica dei biancocelesti ora sono 55, con una partita da recuperare contro il Torino. Il Verona, invece, resta a quota 41.Guarda la galleryLa Lazio vince con il Sergente Milinkovic: 1-0 al Verona

    Palo di Immobile al 23′, Dimarco spaventa Reina

    Il fischio d’inizio di Chiffi accende la partita e la Lazio parte subito forte con Milinkovic che al 4′ va vicino al gol, deviando un cross proveniente dalla sinistra. Al 18′ Caicedo ruba la palla al portiere del Verona Silvestri, ma l’arbitro fischia fallo di mano. È Immobile a confezionare l’occasione migliore, colpendo il palo al 23′ con un diagonale dalla distanza. Al 35′ i padroni di casa sfiorano il vantaggio, con Dimarco che entra in area dalla sinistra e lascia partire un tiro-cross che impensierisce Reina prima di spegnersi sul fondo. La Lazio chiude in attacco il primo tempo, con un calcio d’angolo che non viene sfruttato bene e dopo un minuto di recupero Chiffi manda tutti negli spogliatoi.

    Guarda la galleryLa Lazio agli ordini del Sergente: che abbraccio finale!

    Caicedo dal gol all’ammonizione, ma ci pensa Milinkovic-Savic

    Il secondo tempo inizia senza cambi ma con un gol annullato a Caicedo: l’attaccante sguscia via ad un paio di giocatori, entra in area a e beffa Silvestri sul primo palo; ma l’arbitro Chiffi viene richiamato dal Var, va a rivedere l’azione, annulla il gol e ammonisce il biancoceleste per un colpo dato al volto di Magnani. Al 55′ Marusic recupera in velocità Lasagna, che si era involato verso la porta difesa da Reina. Sette minuti dopo Fares tenta la fortuna dalla destra, ma la sua conclusione sbilenca finisce fuori di molto. Al 68′ inizia la partita di Muriqi e Ilic, che prendono il posto di Caicedo e Veloso. Luis Alberto viene ammonito al 72′ dopo un intervento su Lasagna e subito dopo lascia il posto in campo a Pereira, mentre Lulic rileva Fares. Tra i padroni di casa, invece, fuori Zaccagni e Dimarco per Bessa e Ceccherini. Muriqi si fa vivo in area avversaria all’80’, provando un colpo di testa che non trova il bersaglio. Altri due cambi per parte: entrano Escalante, Parolo, Kalinic e Salcedo  per Akpa-Akpro, Lucas Leiva, Barak e Lasagna. Al 92′, ovvero nel secondo dei quattro minuti di recupero, Milinkovic-Savic sfrutta l’ultima occasione utile per portare in vantaggio la Lazio con una stoccata di testa che non lascia scampo a Silvestri. Viene così stravolto quello che sembrava un pareggio annunciato e la Lazio resta in piena corsa Champions.

    VERONA-LAZIO 0-1: TABELLINO E STATISTICHE LEGGI TUTTO

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    Caso tamponi e Lazio-Toro: pronto il doppio ricorso

    ROMA – Doppio ricorso in corso. Il primo sarà inoltrato alla Corte Federale d’Appello, riguarda il caso “tamponi” e le inibizioni decise dal Tribunale federale nei confronti di Lotito (7 mesi), dei medici Pulcini e Rodia (12 mesi). C’è tempo fino a martedì. Il secondo sarà inoltrato al Collegio di Garanzia presso il Coni, è legato al caso “Lazio-Torino” dopo la conferma del rinvio della Corte Sportiva d’Appello. L’avvocato Gentile, storico legale di Lotito e della Lazio, ha fatto il punto ai microfoni di Radio Incontro Olympia.

    Lazio, la battaglia legale del club continua

    IL CASO TAMPONI – La battaglia della società continua. La Lazio punta ad ottenere l’annullamento delle condanne o come minimo uno sconto, insiste sul fatto che debbano essere i laboratori ad informare l’Asl delle positività e non le società. Il Tribunale federale, emettendo le condanne, ha ritenuto il contrario: «Per il caso tamponi – ha dichiarato l’avvocato Gentile – sono uscite le motivazioni della sentenza, il punto determinante che ha provocato la sanzione ai medici e alla Lazio è di carattere giuridico. Cioè comprendere qual è la disciplina che regola gli accertamenti dei tamponi: noi abbiamo sempre sostenuto che fosse compito della sanità pubblica, il tribunale ha detto che questo è vero ma che il compito è anche della società e del singolo soggetto risultato positivo. Può essere una motivazione di carattere civico, ma che non si può trarre dalle norme Uefa e Figc secondo le quali la raccolta dei dati relativi al numero di tamponi effettuati e di tamponi positivi riscontrati è un servizio pubblico, svolto tramite una collaborazione diretta tra il laboratorio che li effettua e la Asl, attraverso una piattaforma telematica».

    Tutti gli approfondimenti sull’edizione del Corriere dello Sport – Stadio LEGGI TUTTO

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    Borré aspetta la chiamata della Lazio

    ROMA – La sua candidatura è spuntata dall’Argentina. Rafael Santos Borré, semplicemente Borré, è entrato in orbita Lazio all’improvviso. L’attaccante del River Plate, 25 anni, è in scadenza a giugno. Fonti beninformate assicurano che i biancocelesti hanno effettuato un sondaggio con i suoi manager. Contattati da noi al telefono, si sono negati gentilmente: «Non abbiamo dichiarazioni da rilasciare». Può essere un indizio in più. Borré era ad un passo dal Gremio, i brasiliani avevano annunciato il suo sì. Eppure il giocatore non ha mai firmato il precontratto preparato a Porto Alegre. Dietro i suoi tentennamenti c’erano offerte europee. Borré ha segnato 51 gol in 133 presenze con i Millonarios, si contano anche 16 assist. E’ un centravanti, gioca anche da seconda punta. E’ alto 1,74, è molto veloce. Quest’anno, nella Coppa nazionale argentina, ha segnato 5 gol in 8 presenze, 4 in un colpo solo il 23 marzo scorso contro il Godoy Cruz.Guarda la galleryInzaghi, ricordi? Cinque anni fa i primi allenamenti con la Lazio

    GLI SCENARI – In Argentina hanno annunciato che sulle tracce del giocatore, dopo Gremio, San Paolo e Palmeiras, ci sono anche Celta Vigo e Brighton. La Lazio non è uscita alla scoperto, non lo fa mai. Eppure Borré è diventato uno dei nomi più caldi del prossimo mercato. Ha l’età giusta per far parte del progetto “ringiovanimento” che la società vuole adottare. Borré aspetta la chiamata dei biancocelesti, sogna di riceverla. Questo garantiscono da Buenos Aires. Sbarcare a Roma sarebbe un’occasione unica per la sua carriera. Marcelo Gallardo, suo allenatore attuale, suo mentore, gli ha consigliato di giocare in Europa e non in Brasile altrimenti di rimanere in Argentina. Gallardo nelle ultime ore avrebbe parlato con i dirigenti del River per convincerli a proporre il rinnovo all’attaccante colombiano. 

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