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    Avvio lento, ma la Juve è “azzoppata” dagli infortuni: ecco perché Allegri va confermato

    Le assenze di Pogba, il figliol prodigo che rientrava alla base, il principale colpo del mercato, il campione più atteso dai tifosi, e di Chiesa rendono l’operato di Max non giudicabile: anche se ora dovrà inventarsi qualche magia… Sembra che l’Italia, in questo momento, sia alle prese con quattro problemi: la bolletta del gas, quella dell’elettricità, che fare se Giorgia Meloni dovesse vincere le elezioni e la Juventus di Max Allegri che gioca male (e ora perde pure). Per le nostre modeste competenze, ci concentriamo sull’ultima delle quattro questioni che angosciano il Paese. Partendo da una considerazione, banale se volete, ma incontestabile: se la Juve avesse i due punti che le sono stati sottratti ingiustamente dallo svarione del Var nella partita contro la Salernitana, ora sarebbe con l’Inter a due punti dal trio di testa composto dallo straripante Napoli di Spalletti, dalla rocciosa Atalanta di Gasperini e dal sempre brioso Milan di Pioli, esempi di bel gioco, fabbriche di spettacolo, fucine di idee e soluzioni. LEGGI TUTTO

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    La magia di Haaland ha stregato Guardiola: “Ho pensato: questo è Cruijff”

    La rete col Dortmund come una prodezza dell’olandese. E la punta del Manchester City ha una media-gol impressionante”Voi sapete quanto Johan Cruijff abbia influenzato la mia vita come persona, mentore e manager… Ebbene sì, al gol in acrobazia di Haaland ho pensato ‘wow, è Johan Cruijff’, era una rete molto simile a quella di Cruijff all’Atletico Madrid nel 1973-74. Ma anche l’assist di Joao Cancelo è stato eccezionale”. Parole di Pep Guardiola, uno che di fenomeni in campo ne ha visti tanti. LEGGI TUTTO

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    Hanno preso i giocatori per Allegri, ma la sua Juve non esiste. E ora Agnelli…

    Champions appesa a un filo, male anche in campionato: eppure la squadra è costruita per Max. Ma inquieta soprattutto l’assenza di giocoLo hanno ascoltato, lo hanno accontentato. In tutto, o quasi. Un anno fa Allegri voleva un centravanti, un vero numero 9, un animale da area di rigore: a gennaio gli hanno preso Vlahovic, il migliore (all’epoca, almeno; ora è molto meno efficace e troppo nervoso, forse anche perché viene sfruttato in modo sbagliato). LEGGI TUTTO

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    De Ketelaere chi? Il Bruges si gode Nusa, il Neymar di Norvegia. Classe 2005…

    Il primo della sua età ad andare in gol in Champions, un talento di cui si parla da tempo e che ora, viste le cessioni eccellenti in estate, in Belgio stanno lanciando Quando si rivelò al grande pubblico, negli ultimi giorni dello scorso millennio, Antonio Cassano aveva 17 anni: il suo gol all’Inter, il 18 dicembre 1999, è rimasto nell’immaginario collettivo, epifania di un talento che caratterizzò – tra alti e bassi – il calcio italiano ed europeo negli anni a venire. Ieri sera, a Oporto, un altro Antonio si è messo in luce sul palcoscenico più prestigioso: Antonio Nusa, 17 anni compiuti ad aprile, è diventato il primo 2005 a segnare in Champions League, “saltando” di fatto l’annata precedente. LEGGI TUTTO