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    Rooney rivela: “Nel 2010 volevo andare al Barcellona”

    MANCHESTER – Wayne Rooney gela i tifosi del Manchester United con alcune rivelazioni shock fatte durante il podcast dei Red Devils. Come riporta il Daily Mail, l’ex capitano del club ha rivelato che nel 2010 sarebbe voluto andare al Barcellona e avrebbe anche chiesto la cessione. “In quei due giorni ero pronto ad andare in Spagna. Volevo andare al Barcellona, ma ero più vicino al Real Madrid e pii c’era sempre il Chelsea che mi voleva. Pensavo come sarebbe stato giocare con Messi che a quel tempo non giocava come gioca ora. Credevo che sarei riuscito a inserirmi perfettamente.Mi sarei potuto abbassare a ricevere palla ed avere giocatori pronti a correre alle mie spalle”. Sono queste le parole dell’attaccante inglese che ha poi continuato: “È ben documentato che Mourinho mi voleva al Chelsea. C’erano Real Madrid, Barcellona e c’era anche un’ipotesi al Manchester City, ma non c’è mai stata una vera possibilità. Le altre tre squadre erano più realistiche”. Poi Rooney ha anche parlato del suo rapporto con Ferguson: “Abbiamo perso due Champions League contro il Barcellona di Guardiola provando a pressarli alti e a chiudere gli spazi, era un suicidio. Ricordo che il mister disse ‘Siamo lo United e noi attaccheremo come è nella filosofia del club’. Ho pensato non fossi tanto sicuro di quella cosa”. Rooney ha vestito la maglia del Manchester United fino al 2017, quando andò all’Everton, prima ancora di vestire la maglia del Derby County. LEGGI TUTTO

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    Pedro Neto ferma il Southampton, prima vittoria per il Burnley

    ROMA – Il Southampton, reduce da tre successi consecutivi, manca il sorpasso su Chelsea e Leicester al terzo posto della Premier League: i Saints di Hasenhüttl sono infatti fermati sull’1-1, in trasferta, dal Wolverhampton di Espirito Santo in uno dei due posticipi del lunedì della 9ª giornata. Vince invece il Burnley contro il Crystal Palace, conquistando per la prima volta i tre punti in questa stagione. 

    Pedro Neto ferma il Southampton
    Al Molineux Stadium di Wolverhampton il primo tempo si chiude senza reti, pur con un predominio territoriale del Southampton che sblocca la gara nella ripresa. Al 58’ è l’esperto Walcott a infilare Rui Patricio con un bel destro, in perfetta coordinazione, su assist di Adams: l’ex attaccante di Arsenal ed Everton torna a segnare con la maglia dei Saints a quasi 15 anni dall’ultima volta, contro il Luton nel dicembre 2005. I Wolves non ci stanno e raggiungono il pareggio al 75’: diagonale di Jimenez che colpisce il palo, l’ex laziale Pedro Neto, entrato da cinque minuti, irrompe sul pallone e appoggia in rete. Finisce 1-1 tra la soddisfazione dei ragazzi del Wolverhampton e il rammarico per quelli del Southampton.
    Wolverhampton-Southampton 1-1, tabellino e statistiche
    Prima vittoria del Burnley: Hodgson ko
    Nell’altra gara odierna il Burnley supera in casa il Crystal Palace di Roy Hodgson per 1-0. Il gol decisivo è firmato dal neozelandese Wood dopo appena 8 minuti. Per il Burnley è la prima vittoria stagionale in campionato, che gli consente un balzo a 5 punti, fuori dalla zona retrocessione. Il Crystal Palace naviga a metà classifica con 13 punti.
    Burnley-Crystal Palace 1-0, tabellino e statistiche
    Premier League, risultati e classifica LEGGI TUTTO

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    Liga, Athletic Bilbao travolgente: a segno Berenguer, 4-0 al Betis

    BILBAO (SPAGNA) – L’Athletic Bilbao travolge 4-0 il Betis Siviglia nel posticipo della decima giornata di Liga. La formazione di Garitano vince al San Mamés e conquista il quarto successo in campionato, salendo a quota 12 punti in classifica e agganciando Valencia, Elche, Getafe e Betis in graduatoria. Per la formazione guidata da Pellegrini, invece, si tratta della sesta sconfitta in 10 incontri di Liga, la quarta nelle ultime 5 giornate. L’Athletic sblocca l’incontro dopo 9 minuti di gioco con l’autorete di Ruiz e poi raddoppia al 33′ con Capa. A inizio ripresa ci pensa Muniain a chiudere la partita, prima del definitivo 4-0 firmato dall’ex Torino Berenguer.  LEGGI TUTTO

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    Barcellona, Ansu Fati fuori per circa 4 mesi

    BARCELLONA – Ansu Fati out per circa 4 mesi. A dare l’annuncio è il Barcellona che, tramite una nota sul proprio sito ufficiale, ha comunicato i tempi di recupero dell’attaccante dopo la buona riuscita dell’operazione. Se il menisco del ginocchio sinistro del diciottenne dovesse guarire nei tempi giusti, lo spagnolo potrebbe tornare in campo a gennaio, ma in caso contrario dovrà aspettare altri due mesi. Ansu Fati si è infortunato sabato, nella sfida conto il Betis vinta 5-2, quando ha dovuto lasciare il campo poco dopo l’inizio del secondo tempo.
    Fino ad ora l’attaccante ha giocato con la maglia blaugrana 10 partite, 7 in Liga e 3 in Champions in questa stagione segnando 5 gol e fornendo 2 assist. Il diciottenne ha giocato in totale 43 partite con i catalani in cui ha siglato ben 13 reti. LEGGI TUTTO

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    Valverde ko, altra tegola per Zidane: salta Inter-Real Madrid

    MADRID (SPAGNA) – Piove sul bagnato per il Real Madrid di Zinedine Zidane. I Blancos, usciti sconfitti dal Mestalla contro il Valencia con un netto 4-1 (tre rigore contro), perdono anche Federico Valverde per infortunio. Il centrocampista uruguaiano, che si è ritagliato un posto da titolare nella mediana delle Merengues, è stato costretto ad alzare bandiera bianca al 31′ della ripresa per un problema fisico, lasciando al posto a Toni Kroos. 
    Real Madrid ko, poker Valencia: tre rigori per Soler. Real Sociedad in vetta alla Liga
    Zidane perde Valverde: salta la sfida Champions contro l’Inter 
    Al termine della gara gli esami ai quali si è sottoposto hanno evidenziato una infrazione della spina tibiale posteriore della gamba destra. Il comunicato ufficiale del club non ha annunciato i tempi di recupero, ma ha sottolineato che il calciatore sosterrà ulteriori esami nei prossimi giorni. In Spagna si parla di uno stop di circa un mese, tempi che lo metterebbero fuorigioco sia per gli impegni con la nazionale uruguaiana che per la sfida di Champions League contro l’Inter in programma al Meazza in programma il 25 novembre. Valverde è stato uno dei protagonisti del successo dei Blancos sulla squadra di Conte nel match d’andata ed è diventato una pedina inamovibile nello scacchiere tattico del tecnico francese. Altra tegola dunque per Zidane, che deve fare i conti anche con le positività al Coronavirus di Casemiro e Hazard, anche se lui stesso ha dichiarato nei giorni scorsi che i due calciatori stanno bene.
    Dalla Spagna: “Marcelo via dal Real. È duello Juve-Inter” LEGGI TUTTO

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    Olympiakos, tre giocatori ignorano le norme covid e partecipano ad una festa

    ATENE – La scorsa notte tre giocatori dell’Olympiakos, tra cui il portoghese Ruben Semedo, hanno preso parte a una festa sulla terrazza di un hotel di Atene. Il club “ha condannato inequivocabilmente” il comportamento del suo difensore Semedo e di due centrocampisti, il serbo Lazar Randelovic e il brasiliano Bruno Felipe, che hanno partecipato a questa festa in compagnia di una trentina di persone ignorando le norme anti-covid. “Il mancato rispetto dei divieti e delle regole imposte alla nostra squadra per questa stagione è inaccettabile”, ha aggiunto il club, che ha chiesto ai suoi giocatori di scusarsi ed ha promesso di punirli con una multa al “massimo” consentito dalle regole. La polizia, avvertita da un vicino, questa mattina all’alba ha sorpreso una trentina di persone, ognuna delle quali è stata multata di 300 euro. L’albergatore è stato arrestato e multato di 3.000 euro.  LEGGI TUTTO

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    Barcellona, Pjanic ci mette un punto: messaggio criptico sui social

    BARCELLONA (SPAGNA) – Miralem Pjanic fa sempre più fatica a ritagliarsi il proprio spazio al Barcellona. Da quando è arrivato al Camp Nou nella trattativa che ha portato Arthur alla Vecchia Signora, l’utilizzo del bosniaco da parte di Ronald Koeman è stato centellinato. Il centrocampista non sembra ancora essere entrato nelle grazie del tecnico e fin qui ha collezionato solo 75 minuti in Liga e 226 in Champions League.
    Barcellona, Ansu Fati ko: salta la Juve in Champions
    Pjanic criptico, con Koeman non è ancora scattata la scintilla
    L’ex Juve, probabilmente, si immaginava di trovare più spazio e nel match contro il Betis, dopo esser partito ancora dalla panchina, ha fatto il suo ingresso sul rettangolo di gioco solo all’86’ al posto di Busquets quando, tra l’altro, la partita era già archiviata, 4-2 (la sfida è poi terminata 5-2). Solo quattro minuti dunque per Pjanic che, al termine del match, ha manifestato tutta la propria frustrazione su Instagram. Il bosniaco ci mette un punto e sui social pubblica tre foto, due mentre è da solo in panchina con tanto di mascherina, e una mentre esce dal campo al termine della partita. Il messaggio (“.”) è criptico e lascia spazio a varie interpretazioni. LEGGI TUTTO

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    Pali, Var e autogol. Ma Lione-Saint Etienne l'ha deciso Kadewere: “Lo sognavo”

    Il derby del Rodano ha come protagonista questo talento classe 1996.

    Al Parc OL il Lione batte il Saint Etienne 2-1. Il derby va ai padroni di casa ma il risultato, forse, non spiega tutto quello che è successo. Il Lione di Rudi Garcia batte i rivali che crollano per la sesta volta consecutiva in Ligue 1. La partita, però, ha avuto un risvolto pirotecnico. Basti dire che nella prima frazione Dembelé si è visto annullare due goal per fuorigioco e sui social sono nati i paragoni con un altro attaccante. Morata vi dice niente? Il primo tempo si chiude con una rete (assurda) di Bouanga che crossa dalla linea di fondo e Lopes, prima straordinario, se la butta dentro da solo. Saint Etienne avanti ma la partita è tutt’altro che finita.

    Il Lione comincia ad attaccare a testa bassa e la svolta arriva a metà ripresa. Il protagonista, però, non è Dembelé e nemmeno Depay ma il talento nato in Zimbabwe, Tino Kadewere. Una perla di tacco su assist di Cornet. Partita che sembra prendere una direzione. Toko Ekambi centra un palo con un destro terrificante ma la scena è destinata a cadere sulle spalle di Kadewere. Se il primo è una gemma rara, il secondo ha una buona dose di fortuna che nei derby non basta. Un po’ come per il goal degli ospiti anche la seconda rete dei padroni di casa è un tiro-cross che sorprende Moulin sul primo palo.

    Tino Kadewere a Téléfoot: “Sognavo di segnare due gol nel derby”. Il sogno è realtà e per i verdi sembra un incubo. Dopo i novi punti nelle prime tre partite, un pareggio e sei ko di fila sembrano materializzarsi. Alla fine al Gruopama stadium entra in scena il Var. Letexier non si accorge del tocco di braccio di un giocatore del Lione. Potrebbe essere goal pieno di Bouanga che, però, si fa ipnotizzare e un po’ come Pellè agli Europei calcia a lato. Paquetá, per tanti arrivo strano, con una giocata nel finale (assai agitato tra risse e polemiche) manda in porta Ekambi che spara addosso a Moulin. Errore grave ma che non pesa. Alla fine il derby è del Lione che agguanta Monaco e Nizza a 17. Più che una partita sembrava un romanzo thriller (soprattutto per il St. Etienne). LEGGI TUTTO