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    Juve-Barça, Capello critica Pirlo: “Chiesa mai cercato, poteva finire peggio”

    Dure critiche alla Juventus e a Pirlo, dopo il ko in Champions contro il Barcellona, sono arrivate anche da un grande ex come Fabio Capello: “La Juventus ha sofferto moltissimo – ha detto Capello a Sky Sport – è stata fortunata che il risultato finale sia stato solo 2-0, nonostante due reti ‘ingiuste’, specialmente la prima che è stata una deviazione”.

    “Mai sfruttato Chiesa”
    L’ex allenatore della Juve ha poi proseguito: “Non è mai stato sfruttato Chiesa, spesso libero e mai servito, tutte le giocate sono state concentrare invece su Dybala. La Juve così non è mai riuscita ad aprire il gioco, offrendo al Barcellona la possibilità di recuperare velocemente palla. Poi c’è da aggiungere che ho visto un Barça super dinamico e aggressivo, oltre alla qualità nota. Con un Messi che non ho mai visto correre così tanto. La Juve è stata fortunata, perché il risultato poteva essere molto più pesante”. LEGGI TUTTO

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    Juve, Danilo: “Dobbiamo fare un passo in avanti, migliorare in campo”

    TORINO – “Eravamo organizzati ma non aggressivi, e contro giocatori di qualità come loro diventa difficile giocare. Se vogliamo fare qualcosa di importante in questa stagione dobbiamo fare un passo in avanti. Finora abbiamo avuto momenti buoni ma non abbiamo mai giocato una gara completa buona” ha dichiarato il difensore della Juventus Danilo ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta contro il Barcellona in Champions League. “Dobbiamo migliorare in campo ed essere più forti di testa – ha aggiunto – Più cattivi in alcuni momenti, quando giochiamo contro le squadre più forti questa è la cosa più importante. Ora dobbiamo raggiungere risultati”.
    Juve, le parole di Bonucci
    Juve-Barcellona 0-2, le statistiche LEGGI TUTTO

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    Inzaghi: “Giorni surreali, grande prestazione. Patric? Stava male…”

    BRUGES – Apre Correa, risponde Vanaken su rigore. La Lazio pareggia in Belgio contro il Bruges, un punto d’oro calcolando l’emergenza. Nel post partita, il tecnico Simone Inzaghi, ai microfoni di Sky Sport ha commentato la prestazione dei suoi: “I ragazzi sono stati bravi, gran partita di carattere. Abbiamo preparato il match con difficoltà e potevamo sfruttare anche qualche occasione in più e fare bottino pieno. Il rigore è stata una disattenzione. A prescindere abbiamo avuto un ottimo approccio, non era facile. Sono stati due giorni surreali, la squadra ha dato tutto. Probabilmente ritroveremo giocatori importanti, il punto pesa. Ma stasera, tra mille difficoltà, abbiamo messo in campo una grande prestazione”.
    Lazio, Correa gol! Punto d’oro con il Bruges: è 1-1 Le condizioni di Patric
    Il tecnico Inzaghi, ai microfoni di Lazio Style Channel, ha inoltre commentato: “Abbiamo fatto di necessità virtù, avevamo già mille difficoltà e si è aggiunto anche Patric che a fine primo tempo aveva dei conati di vomito e sbandamenti. Pereira è arrivato oggi pomeriggio con noi ed è stato bravo, così come Muriqi e Czyz. Non mi era mai capitato di venire a giocare con 12 giocatori di movimento, bisogna saper convivere anche con queste cose sperando non accadano più”. LEGGI TUTTO

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    Correa: “Gli assenti ci hanno inviato messaggi, che gruppo! Ho messo il carattere”

    BRUGES – Si è caricato la Lazio sulle spalle, Joaquin Correa. Prestazione da leader contro il Bruges: un gol, tanta corsa, sacrificio. Il Tucu è stato decisivo nel punto conquistato in Belgio. Ai microfoni di Lazio Style Channel, l’argentino ha commentanto felice: “Il risultato è positivo per l’atteggiamento della squadra dopo le difficoltà avute, ci abbiamo messo la faccia come sempre. Il gol ci ha dato un po’ di tranquillità, poi loro hanno gestito bene la palla. Comunque non si può dire niente a questa squadra dopo tutte le difficoltà della settimana, siamo felici di questo punto. Tutti quelli che sono rimasti a casa ci hanno accompagnato con chiamate e messaggi, questo gruppo è forte. Siamo stati uniti come dovevamo essere e con le idee del mister di essere protagonisti. La voglia di vincere c’è stata sempre. In campo mi sono trovato bene, a volte non riescono le giocate e a volte sì, ma nelle difficoltà esce fuori il carattere. Siamo in testa al girone anche se è appena iniziato, ora abbiamo due trasferte difficili. Ora abbiamo il campionato e dobbiamo fare bene anche lì”.
    Lazio, Correa gol! Punto d’oro con il Bruges: è 1-1 LEGGI TUTTO

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    Bruges-Lazio 1-1, il tabellino

    BRUGES – Il cammino in Champions League della Lazio prosegue con un pareggio in terra belga: i ragazzi di Inzaghi pareggiano 1-1 col Bruges, al gol di Correa risponde Vanaken. Biancocelesti a quattro punti nel girone F.
    BRUGES-LAZIO 1-1: NUMERI E STATISTICHE
    BRUGGE (3-5-2): Mignolet; Clinton Mata, Kossounou, Deli; Diatta, Vormer, Rits, Vanaken, Sobol; De Katelaere (38′ st Lang), Bonaventure (43′ st Krmencik). A disposizione: Horvath, Balanta, Schrijvers, Ricca, Okereke, Badji, Mechele. Allenatore: Clement.
    LAZIO (3-5-2): Reina; Patric (1′ st Pereira), Hoedt, Acerbi; Marusic, Akpa Akpro, Parolo, Milinkovic-Savic, Fares (11′ st Muriqi); Correa, Caicedo (23′ st Czyz). A disposizione: Furlanetto, Alia, Bertini, Franco, Pica. Allenatore: Inzaghi.
    ARBITRO: Taylor (Inghilterra)
    MARCATORI: 14′ pt Correa (L), 42′ pt rig. Vanaken (B)
    NOTE: Ammoniti: Diatta, Bonaventure, Rits (B), Fares, Patric, Hoedt, Akpa Akpro, Czyz (L). Recupero: 3′ e 3′ LEGGI TUTTO

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    Juve-Barcellona 0-2: Dembelè e Messi puniscono Pirlo

    L’epilogo della Champions è molto, molto lontano. E’ la consolazione per una Juventus che deve compiere ancora molta, molta strada per arrivarci, come ha mostrato la sconfitta contro il Barcellona. Ancor più consolante il fatto che un bel pezzo di quella strada lo farà con il teletrasporto quando Pirlo ritroverà Cristiano Ronaldo e De Ligt, Chiellini e Alex Sandro. Una bella accelerata la darà il ritorno alla miglior condizione di elementi chiave oggi non al top, come Dybala e Bentancur, mentre il resto dipenderà dalla maturazione: dei giovani come Kulusevski e Chiesa e soprattutto della squadra. Il tempo c’è: se la corsa al primo posto si è enormemente complicata, ma il pari tra Ferencvaros e Dynamo non minaccia la qualificazione.
    Sarà che, come lo stesso Pirlo ha ammesso dopo il pareggio contro il Verona, la Juventus sembra accendersi dopo aver preso uno schiaffo: fatto sta che i bianconeri contro il Barcellona provano a darselo subito da soli. Così dopo due minuti Demiral serve Messi in area: Bonucci salva in angolo e da lì nascono prima una respinta di Szczesny su tiro di Pjanic e poi un palo di Griezmann servito dal bosniaco. Scampato il pericolo la squadra bianconera non si intimorisce e pressa alto, costringendo Pjanic a un errore simile a quello di Demiral, del quale Kulusevski non approfitta, chiuso da Lenglet.

    Apre un gol di Dembelè
    La partita è vivace e infatti l’equilibrio dura poco: al 14′ il Barça incassa il credito con la fortuna con una deviazione con cui Chiesa trasforma in pallonetto imprendibile un tiro senza troppe pretese di Dembelé, liberato da un cambio campo sontuoso di Messi. Le disgrazie non vengono da sole per la Juventus, che due minuti dopo si vede annullare per la terza volta in tre partite un gol di Morata per fuorigioco (questo decisamente più evidente rispetto a quelli contro Crotone e Verona), e poco dopo vede Cuadrado toccarsi la coscia destra e chiedere l’intervento del massaggiatore. Il colombiano regge e regge anche la squadra bianconera, anche grazie a Messi che al 22′ fallisce stranamente il colpo da ko sprecando un assist di tacco delizioso di Griezmann. Alla mezzora Morata avanza ufficialmente la candidatura a “Scarpa d’oro in fuorigioco”, girando in rete al volo un cross di Cuadrado ma in posizione ancora irregolare, mentre poco dopo Szczesny si candida a guanto d’oro salvando tutto su Dembelé. Il Barcellona dà chiaramente l’impressione di essere più pericoloso, ma la Juventus tiene il campo e all’intervallo la partita è ancora aperta.
    La chiude Messi
    La ripresa si apre con il Barcellona che sale come una marea, la Juventus annaspa per restare a galla, ma tecnica, esperienza e personalità blaugrana sembrano poterla sommergere da un momento all’altro. Morata pare issarla su una zattera all’11′ firmando il pareggio da due passi su un tiro cross in mezza rovesciata di Cuadrado, ma ovviamente il Var coglie il tacco del suo piede sinistro in fuorigioco (che c’è, intendiamoci) e quindi si resta sullo 0-1. E la marea rosa riprende a salire. Koeman la alimenta inserendo Ansu Fati per Dembelé al 20′, ma è la Juventus a rendersi due volte pericolosa, con conclusioni però fuori misura di Kulusevski (dopo un bel triangolo con Morata) e di Rabiot. Peccati mortali, in una serata così. La difesa bianconera resiste finché Demiral si prende la seconda ammonizione con un fallo ingenuo al 40′ e Bernardeschi ne commette uno altrettanto ingenuo in area al 45′ su Ansu Fati: e su rigore Messi chiude i giochi.
    Juve-Barcellona 0-2: tabellino e statistiche LEGGI TUTTO