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    “Benzema, nessun ritorno in Europa: lascia l’Al-Ittihad ma…”

    Nelle ultime settimane si è parlato tantissimo del possibile futuro di Karim Benzema. Tra fine dicembre e inizio gennaio il francese è stato in rotta con l’Al Ittihad perché non si è presentato al raduno ed è stato quindi messo fuori squadra da Gallardo. Nervi tesi insomma tra l’ex Real Madrid e il club saudita e alla base di queste divergenze ci sarebbe anche la delusione del mancato arrivo di altri giocatori di qualità, Kanté a parte, a differenza di altri club come l’Al Nassr o l’Al Hilal. Per questo la voce di un possibile addio al club si è fatta sempre più insistente.
    Benzema, niente Europa: ecco il futuro del francese
    Dopo le voci della sua esclusione al raduno con l’Al Ittihad diverse squadre si sarebbero fatte avanti, tra cui il Chelsea (come riportato dal The Telegraph), ma il futuro di Benzema non sarà in Europa. L’attaccante francese è disposto a lasciare l’Al Ittihad ma non lascerà l’Arabia Saudita. Come riportato dal quotidiano francese, L’Equipe, su Karim si è fatto avanti un altro club di Ryhad ma il nome non è ancora uscito. Insomma, la trama sul futuro di Benzema si è fatta sempre più fitta e in questi giorni potrebbero arrivare novità in questo senso.  LEGGI TUTTO

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    Ufficiale, Tiago Djalò è della Juventus: contratto e cifre

    TORINO – “Tiago Djaló è un nuovo giocatore della Juventus. Il difensore portoghese, classe 2000, arriva in bianconero a titolo definitivo dal LOSC Lille e firma un contratto che lo lega ai nostri colori fino al 2026”. In una nota diramata sul proprio sito ufficiale, il club bianconero annuncia l’arrivo del 24enne lusitano, che in Italia ha vestito la maglia del Milan.

    Djalò, le caratteristiche

    Nella nota, la Juventus offre una disamina delle caratteristiche tecniche del calciatore che, dopo aver superato le visite mediche, andrà a sostituire numericamente nella rosa a disposizione di Massimiliano Allegri Dean Huijsen, recentemente ceduto in prestito alla Roma: “Alto un metro e novanta, Tiago è un difensore centrale che ama i duelli ed è forte fisicamente, ma allo stesso tempo è abile a impostare l’azione visti i suoi trascorsi nelle Giovanili da centrocampista difensivo”. LEGGI TUTTO

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    Mercato Juve, le visite di Djalò e la partenza di Kean. Su Bernardeschi…

    Giuntoli ha dichiarato chiuso il mercato della Juventus, ma la settimana alle porte sarà in realtà molto importante per i bianconeri e comincerà con le visite mediche di Tiago Djaló: oggi il difensore portoghese è atteso a Torino e, se non ci saranno improvvisi cambi di programma, domani mattina si recherà al J Medical per poi trasferirsi alla Continassa per apporre la firma sul contratto che lo legherà al club bianconero fino al giugno 2028.

    Kean pronto a partire, Bernardeschi…

    Per il difensore classe 2000, che si sarebbe svincolato tra 5 mesi, il Lille incasserà 3,5 milioni (più bonus e il 10 per cento su una eventuale futura rivendita). Saranno giorni caldi anche per l’uscita di Moise Kean: l’azzurro è pronto a raggiungere Madrid, sponda Atletico, per cominciare una nuova avventura nella Liga, in prestito secco (oneroso). A centrocampo la Juventus potrebbe decidere di restare così, anche se verranno fatte valutazioni approfondite, visto il problema al polpaccio di Rabiot. Chi spera di tornare a Torino negli ultimi giorni di mercato aperto è Federico Bernardeschi: l’esterno del Toronto ha dato la disponibilità, sarebbe un’operazione low cost, la Juve prenderà una decisione a fine mese. LEGGI TUTTO

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    Ranocchia torna alla Juve e va al Palermo: i dettagli della cessione

    Filippo Ranocchia passa dalla Juve al Palermo. Il centrocampista, arrivato in bianconero nel 2001 dal Perugia, cambia maglia. Ranocchia ha fatto rientro dal prestito all’Empoli, con cui ha disputato nove partite, e saluta a titolo definitivo la Juve dopo aver giocato 17 gare con la Primavera nella stagione 2019/2020 e un’annata da protagonista l’annata successiva con la Juventus Next Gen (31 presenze, quattro gol e tre assist). Aggregato più volte alla prima squadra, senza mai però riuscire a esordire prima di andare a giocare in prestito al Vicenza, al Monza e, infine, all’Empoli. LEGGI TUTTO

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    Motta-Milan, Conte per Roma o Napoli: rivoluzione panchine, tutte le novità

    Mai come quest’anno friggono le panchine delle grandi. Detto che non c’è addirittura certezza pure del futuro di Simone Inzaghi e Massimiliano Allegri – il primo dovesse perdere il campionato tornerebbe in discussione, mentre il collega, che a fine stagione avrà un solo anno con la Juve, potrebbe valutare cosa fare in futuro -, almeno due grandi e mezza sono già su piazza.
    La situazione di Roma e Milan
    Del Napoli si è detto e scritto tutto, ma alla lista si è aggiunta pure la Roma, non fosse altro perché Daniele De Rossi ha accettato la sfida di allenare fino al termine della stagione nella speranza di riuscire a conquistare la conferma (quanto ai tempi riuscì a Inzaghi con la Lazio). Pure Stefano Pioli non se la passa benissimo: lui ha un contratto fino al 2025 ma deve meritare sul campo la possibilità di restare al suo posto. Gerry Cardinale, proprietario del Milan, ha manifestato la sua insoddisfazione per la prima parte di stagione ma ha comunque ribadito la fiducia all’allenatore che però, per salvarsi, dovrà provare a riaprire la lotta scudetto oppure arrivare in fondo all’Europa League, missioni difficili ma non impossibili. LEGGI TUTTO

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    Calligaris dal Psg alla Juve Women: ufficiale il prestito fino a giugno 2024

    Calligaris, dalla Svizzera alla Juve Women
    Nata in Svizzera, a Sarnen, capitale del Canton Obvaldo, Calligaris è una classe 1996. Inizia la sua carriera professionistica in terra elvetica con la SC Kriens, all’età di 15 anni. Dopo una sola annata viene notata dal BSC Young Boys dove approda nel 2013 trascorrendo ben quattro stagioni. Un’esperienza formativa che le permette di ricevere anche la sua prima convocazione in Nazionale maggiore.

    Calligaris, le esperienze in Spagna e Francia
    Nel 2017 il trasferimento all’Atletico Madrid. In Spagna, la Calligaris vive la sua prima avventura fuori dai confini svizzeri e i risultati che ottiene sono straordinari perché vince due campionati consecutivi, nel 2018 e nel 2019, prima di passare al Valencia per una stagione, quella 2019/2020. Poi il trasferimento al club “rivale”, il Levante, dove rimane fino all’estate del 2023 quando si accasa in Francia, al PSG. LEGGI TUTTO

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    Agoumé al Siviglia, è ufficiale: comunicato dell’Inter e cifre dell’affare

    È ufficialmente iniziato il mercato in uscita dell’Inter. Dopo aver aperto le danze con l’annuncio dell’acquisto di Tajon Buchanan, esterno canadese prelevato dal Club Brugge, il club nerazzurro ha formalizzato anche la prima cessione. Si tratta di Lucien Agoumé, centrocampista francese classe 2002, che si trasferirà in prestito con diritto di riscatto al Siviglia di Quique Sánchez Flores.

    Agoumé, tutti i prestiti prima del Siviglia

    L’Inter aveva acquistato Agoumé dal Sochaux nel luglio del 2019 per 4,5 milioni di euro, battendo la concorrenza di grandi club europei come Barcellona e Manchester City. Eppure, dopo una prima stagione tra primavera e prima squadra, il centrocampista francese inizia a essere ceduto in prestito anno dopo anno: prima allo Spezia, poi al Brest, infine al Troyes. Tornato alla base nell’estate del 2023, Simone Inzaghi lo conferma in rosa facendolo debuttare nel match vinto contro la Salernitana (0-4, poker di Lautaro). Complice la folta concorrenza a centrocampo, quella sarà l’unica presenza in stagione del francese, motivo per il quale la dirigenza nerazzurra ha deciso di prestarlo nuovamente: dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi su un duello tra Marsiglia e Siviglia, alla fine il centrocampista classe 2002 ha scelto la Spagna. LEGGI TUTTO

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    Ciao Kean, la parabola di Moise e l’avvento di Yildiz: la strategia Juve sul mercato

    TORINO – La bella (e promettente) stagione di Moise Kean è durata lo spazio di mezzo girone d’andata. Quello in cui la gamba correva energica e in cui solo la tecnologia era in grado di fermare la sua poderosa corsa verso il gol. Era il settembre in cui si prese perfino la titolarità della Nazionale, dopo un intenso colloquio alla Continassa con ct Spalletti, e in cui Allegri gli affidò la titolarità nell’attacco bianconeri, complici pure gli acciacchi assortiti di Chiesa e Vlahovic.

    Insomma, il ragazzo, scavallati i 23 anni, sembrava finalmente entrato nell’epoca della maturità e della consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità. Solo che la miccia si è presto consumata senza che le sue potenzialità siano esplose compiutamente e indubitabilmente. E, così, i suoi giorni calcistici si sono inabissati nell’oblio indotto da un problema fisico piuttosto oscuro – un non meglio precisato guaio alla tibia – che viene gestito con il ricorso a consulti specialistici (l’ultimo una settimana fa a Barcellona) senza che però si intravveda una possibilità concreta di rientro in gruppo. Almeno allo stato attuale delle cose. In mezzo c’è stata la nascita del figlio Marley, una “notiziola” che ha sorpreso tutti alla Juventus talmente l’aveva tenuta segreta e una intervista-confessione a Dazn… Sul campo, invece, più nulla. LEGGI TUTTO