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    Milan, Vlahovic può essere l'erede di Ibrahimovic

    MILANO – Che il Milan sia a caccia di un attaccante giovane, ma pronto, che possa crescere ulteriormente accanto a Zlatan Ibrahimovic è un dato ormai assodato. L’esperienza rossonera di Mario Mandzukic sembra essere destinata a terminare alla fine di questo campionato (salvo colpi di scena) e il problema di un centravanti che possa garantire il presente e il futuro, in quel di via Aldo Rossi, è un tema molto caldo. Mettendo in secondo piano la questione Belotti, con il Torino che è a caccia dell’accordo per il rinnovo, i rossoneri stanno seguendo con grande attenzione l’esplosione di Dusan Vlahovic della Fiorentina. Il ragazzo sta iniziando a trovare una regolarità molto importante in fase realizzativa, è forte fisicamente, è un classe 2000 e ha ancora ampi margini di miglioramento. Tutte caratteristiche che ben si sposano con i parametri di selezione che vengono usati dal Milan nella scelta dei calciatori da andare a trattare, ma ne manca uno che non è di poco conto, ovvero il costo del cartellino. La Fiorentina spara alto per il suo gioiello, che ha il contratto in scadenza tra due anni e che sta attirando le attenzioni di molti club che sono alla ricerca di un attaccante moderno come è Vlahovic.Guarda la galleryMilan, tris a Parma: rosso diretto a Ibrahimovic
    Prima la salvezza
    Che i contatti preliminari tra il Milan e l’entourage di Vlahovic ci siano stati è ormai cosa risaputa, come è innegabile l’interessamento di Maldini e Massara per l’attaccante cresciuto con il mito di Zlatan Ibrahimovic, tanto da chiedergli la maglia dopo l’ultimo Fiorentina-Milan. Ma prima di parlare di mercato e di eventuale rinnovo di contratto, Vlahovic e la dirigenza viola vogliono raggiungere la salvezza per poter ragionare con molta più tranquillità sul da farsi. Il ragazzo ha dato segnali di voler ascoltare la proposta della Fiorentina, ma è altrettanto vero che qualora il Milan dovesse andare in Champions League, potrebbe assumere le sembianze di un diavolo tentatore difficile da respingere, almeno per il calciatore.
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    “Arthur-Pjanic fu l'aberrazione del calcio”: la rivelazione

    Arthur-Pjanic, uno scambio assurdo
    “È assurdo scambiare Arthur, 23 anni, che ha un ingaggio netto di due milioni, per un calciatore di 31 anni che chiede sei milioni. È normale che Arthur non abbia ancora espresso il suo calcio, è arrivato in un club come il Barça e ha avuto due infortuni che hanno interferito con la sua crescita”, ha aggiunto Cury.
    Arthur, vita notturna e festa Neymar
    “Quando è arrivato al Barcellona voleva conoscere la città, forse ha sbagliato compagnia. Tuttavia, dopo essere andato alla festa di Neymar, sbagliando assolutamente, ha parlato con il club. Si rese conto dell’errore e stava crescendo. Sarebbe stato un grande giocatore nella storia del club”, ha concluso Cury sulla vita notturna di Arthur a Barcellona. LEGGI TUTTO

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    Juve, il mercato dell'est: tra Shomurodov e Kvaratskhelia

    Non solo i top Mauro Icardi e Moise Kean. La Juventus guarda anche a Est. In tempi di Covid servono creatività e intuizioni. Così, dopo il colpo McKennie 2020 (Weston è stato il primo giocatore Usa nella storia bianconera), in vista dell’estate alla Continassa stanno valutando alcune idee sfiziose dall’ex Unione Sovietica. All’attaccante uzbeko Eldor Shomurodov, sott’osservazione già dall’inverno, s’aggiunge Khvicha Kvaratskhelia, ala georgiana del Rubin Kazan.Sullo stesso argomentoJuve, l’agente di Rovella: “Può arrivare a giugno e restare per anni”Juventus

    Shomurodov alla prova Stadium

    Shomurodov, 25 anni, è una delle rivelazioni del Genoa. Alla prima stagione in Serie A ha collezionato 23 presenze, 3 gol e 2 assist. Ma soprattutto, nonostante l’affollamento dell’attacco di Davide Ballardini (nel Genoa c’è un altro osservato bianconero: Gianluca Scamacca, di proprietà del Sassuolo), l’ex Rostov ha dimostrato di avere motore e qualità interessanti. Oggi pomeriggio Shomurodov farà passerella allo Stadium, probabilmente a partita in corso. Un’occasione per mettersi in mostra davanti al dg bianconero Fabio Paratici, al suo braccio destro Federico Cherubini e al vicepresidente Pavel Nedved. L’uzbeko, intuizione estiva del club del presidente Enrico Preziosi, non è una priorità dei campioni d’Italia. Almeno per il momento. Ma il mercato cambia in fretta e, visti gli ottimi rapporti Juventus-Genoa, per i ben informati non è escluso che Shomurodov possa diventare una opzione in qualche operazione allargata tra le due società. Nel caso il rossoblù andrebbe a occupare il posto della quarta punta, attualmente libero nella rosa di Andrea Pirlo, per il quale sono in corsa anche Scamacca e soprattutto Arkadiusz Milik. Il polacco in estate potrebbe lasciare l’Olympique Marsiglia dopo appena sei mesi dallo sbarco in Francia e in saldo.

    Sullo stesso argomentoLocatelli, la foto allo Stadium scatena i tifosi: “Vieni alla Juve”Calciomercato

    Kvaratskhelia, un colpo alla Paratici

    Discorso diverso per Kvaratskhelia, che è un’ala di grande qualità e rientrerebbe nei cosidetti “colpi alla Paratici”. Già, il georgiano è un talento (20 anni) e possiede grandissimi mezzi tecnici e fisici: identikit perfetto per il progetto giovani varato dal club. La Juventus si sta muovendo con decisione, però non è l’unica società in corsa. Sono segnalati molto attivi anche il Milan e il Bayern. 

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    Guarda la galleryJuve-Genoa, la formazione ufficiale di Pirlo LEGGI TUTTO

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    De Bruyne, unico e geniale: rinnovo scontato. E se ci fosse una clausola…

    Il belga sarà coi Citizens fino al 2025 per la gioia di Guardiola. Nel recente prolungamento ha praticamente trattato da solo Pep Guardiola ha inquadrato la situazione come nessuno meglio avrebbe potuto. Parole chiare che sono sentenze. “Io non ho mai partecipato alla questione contratti, se ne occupa Begiristain com’è giusto che sia. Tuttavia sono particolarmente felice per il rinnovo di De Bruyne, alla scadenza saranno 10 i suoi anni al City. Non è normale ma alcuni calciatori non sono normali”. LEGGI TUTTO

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    Rinnovo Donnarumma: ecco quanto può costare al Milan

    MILANO – La calda primavera di Gigio Donnarumma si dividerà, inevitabilmente, tra la voglia di conquistare un posto in Champions League con il Milan e l’attesa in merito al rinnovo del suo contratto. Due situazioni che, in teoria, sembrano parallele, ma che in realtà si intersecano tra loro, andando a creare un sistema molto delicato, dove un filo può influenzare l’altro. Ma Gigio, fino a questo momento, si è concentrato unicamente sull’aspetto sportivo e lo sta dimostrando con i fatti. In campo e nello spogliatoio è uno dei leader della squadra a testimonianza che la considerazione che si è costruito negli ultimi anni dentro le sacre mura di Milanello gli è riconosciuta dai compagni, esperti e giovani. Donnarumma, da tempo, ha espresso la sua volontà che è quella di rimanere al Milan e lo ha fatto presente anche a chi cura i suoi interessi, ovvero Mino Raiola. Guarda la galleryMilan, la maledizione del numero 9 colpisce anche Mandzukic
    Accordi e commissioni
    Il Milan ha fatto la sua proposta, che in tempi di covid è una signora offerta: 8 milioni complessivi all’anno per quattro anni. Cifre del genere, sulla scrivania di Raiola, non ne sono ancora arrivate e nemmeno di superiori. Il ragazzo è stato chiaro, forse qualcuno si sarebbe auspicato una conclusione più rapida, ma Raiola sa fare il suo lavoro e se ha deciso di condurre le danze così alla lunga, facendo arrivare la situazione quasi a scadenza, è perché da buon uomo di mercato ha voluto vedere se qualche altro club fosse interessato a offrire di più. Al momento nessuno ha messo sul piatto un euro, se non il Milan. Gli interessamenti di altre società sono normali per un profilo come quello di Gigio, che sarà destinato a riscrivere l’interpretazione del ruolo più individuale che c’è negli sport di squadra, ma nulla di più. E allora emergono ulteriori indiscrezioni su quello che è lo stato dell’arte della vicenda, ovvero le commissioni che Raiola chiede per sé per arrivare a concludere il rinnovo. Si vocifera di cifre alte, con Mino che farebbe forza sul fatto che – in caso di rinnovo – il Milan tornerebbe ad avere un potere contrattuale sul cartellino di Gigio e di questo lui vorrebbe essere ripagato […]
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    Badiashile, Khephren Thuram, Gouiri e…: oltre a Mbappé c’è di più

    La Ligue 1 è il campionato che dà più spazio ai giovani sotto i 21 anni: 7 squadre tra le prime 10 che li schierano per più minuti sono francesi. E ci sono tantissimi giocatori già pronti per il grande calcioNon si vive di solo Mbappé, campione del Mondo a 19 anni, nuovo fenomeno del calcio mondiale a 22. La Francia, del calcio, è comunque un paese per giovani che vanno in campo senza che nessuno o quasi si faccia problemi sulla data di nascita. LEGGI TUTTO