consigliato per te

  • in

    Dybala spacca Juve. I tifosi vip divisi: “Folle cederlo, però…”

    Dybala sì, Dybala no. Resta o non resta? Rinnova? E se rinnnova, a quali condizioni? Il mondo Juve s’interroga e i tifosi vip non sono da meno, perché qui si tratta del 10 più precario in circolazione. Il capocannoniere bianconero con il contratto in scadenza il 30 giugno: è tutto vero, fino a prova contraria. Ecco quattro pareri di tifosi eccellenti sulla Joya in bilico.

    Massimo Giletti

    «Nessuno può chiedere un rinnovo a quelle cifre e il calcio italiano non può permetterselo. Dybala dovrebbe conoscere il mondo in cui stiamo vivendo. Lo sa che il contesto è cambiato? Altroche l’attaccamento e i baci alla maglia: sono gesti stereotipati, è retorica. Eppure io ho spinto fortemente perché la Juventus acquistasse Dybala. Ricordo una cena a Roma: ero con Nedved, Marotta, Paratici, parlai a lungo con loro dell’argentino che avrebbe potuto far fare un salto di qualità tecnico alla squadra. Ed è stato così. Però oggi c’è un problema di collocazione: dove lo fai giocare?E poi sei davvero un leader o un campione? Allora devi esserlo sempre.Purtroppo, anchea causa dei tanti infortuni,con Dybala non è stato così e lo dico con grande dispiacere. […] »

    Michele Placido

    «Più che a Dybala, penso ad Allegri: Max sta ricostruendo la Juventus. Paulo un è grande giocatore,ha dimostrato di essere il faro della nostra squadra e penso che anche il futuro si possa costruire attorno a lui. […] Bisognerà vedere cosa sta meditando quella volpe di Marotta, grandissimo dirigente».

    Neri Marcorè

    «Dybala è un gran talento, ma non gli si può chiedere di essere leader. Rinnovargli il contratto a 8 milioni più bonus è un bel costo, ma perderlo a zero mi sembra folle. […] »

    Tutti gli approfondimenti sull’edizione di Tuttosport

    Guarda la galleryJuve, Dybala non esulta dopo il gol: rabbia e sguardo di sfida verso la tribuna LEGGI TUTTO

  • in

    Juve, Azmoun avanza: ecco cosa manca

    La Juventus insiste per Sardar Azmoun. I contatti sono proseguiti anche nelle ultime ore. Ma tra la richiesta dello Zenit e i propositi bianconeri c’è ancora distanza. I russi hanno aperto alla cessione del 27enne iraniano (contratto in scadenza a giugno), però ovviamente intendono guadagnarci qualcosa. Lo Zenit vuole 5 milioni, mentre alla Continassa non vorrebbero spingersi oltre un semplice indennizzo. Meglio se sotto forma di bonus legati ai risultati stagionali della squadra di Massimiliano Allegri e al rendimento dell’ex Rubin Kazan. Trattare con i russi non è mai semplice, però le mediazioni sono in corso per individuare un buon compromesso. Il punto di incontro potrebbe essere a metà strada: un milione subito e un altro paio eventualmente sotto forma di bonus non scontati. Se basterà, si capirà in questi giorni. Intanto al giro di boa del mercato invernale – oggi inizieranno le ultime due settimane di trattative – Azmoun si presenta in pole position, forte delle rassicurazioni ricevute dai dirigenti juventini e anche dei contatti sull’asse Torino-San Pietroburgo.Sullo stesso argomentoJuve, Azmoun si scalda: può arrivare a gennaioCalciomercato Juventus

    Azmoun vuole la Juve

    Una cosa è certa: l’iraniano, corteggiatissimo anche dal Lione, sta facendo tutto il possibile per ottenere il via libera. Azmoun vorrebbe salire immediatamente sul treno della Juventus pur sapendo che potrebbe raggiungere Torino anche in estate da svincolato. Dopo i 10 gol stagionali messi a segno con i russi, due dei quali in Champions League contro Juventus e Chelsea, il duttile attaccante del club della Gazprom punta a testarsi a un livello superiore. L’iraniano non è il centravanti guerriero che Allegri cerca, ma ha fisico e caratteristiche per poter agire da seconda punta e all’occorrenza anche da prima.

    Tutti gli approfondimenti nell’edizione odierna di Tuttosport

    Guarda la galleryJuve, il borsino centravanti: sale Milik, scendono Icardi e Cavani LEGGI TUTTO

  • in

    Mundo Deportivo: “Dembelé, il Barcellona ha in mente un piano ben preciso”

    Ousmane Dembelé non dovrebbe rinnovare il suo contratto con il Barcellona, nonostante i tanti sforzi fatti dai catalani per convincerlo. Visto questo rifiuto, i catalani parrebbero propensi a cercare di venderlo già in questa sessione di mercato. Inoltre, secondo il Mundo Deportivo, la società dovrebbe ritirare l’offerta di rinnovo affinché il giocatore non ritorni sui suoi passi. Ha una clausola rescissoria da 500 milioni, ma il Barcellona dovrebbe accettare offerte più ragionevoli, altrimenti rischia di perderlo a zero.Sullo stesso argomentoDembélé, l’obiettivo Juve sotto accusa: “Fa sempre tardi, va al fast food con la Mercedes da 180mila euro”News Motori

    Potrebbe finire fuori rosa

    Su di lui ci sarebbe l’interesse di molti club tra ci la Juventus. Nel caso in cui Dembélé si rifiutasse di partire ora, i blaugrana non escluderebbero di tenerlo in tribuna per il resto della stagione, e soprattutto dopo aver recuperato giocatori come Ansu Fati, Memphis Depay e Ferran Torres, oltre ad Abde, che ha rinunciato a giocare la Coppa d’Africa con il Marocco per aiutare il Barcellona a risalire in campionato. 

    Guarda la galleryDembélé, nel suo garage ci sono quattro supercar Mercedes LEGGI TUTTO

  • in

    Juventus-Dybala: chi ha ragione? Ecco i fatti per decidere (e votare)

    TORINO – Chi ha ragione: Dybala o la dirigenza della Juventus? Ammesso che esista la ragione e il torto in questa vicenda, per affrontare un’analisi vale la pena stabilire gli elementi oggettivi.

    VOTA IL SONDAGGIO

    L’inizio

    La trattativa del contratto di Paulo Dybala è iniziata nell’autunno del 2020, quattordici mesi fa. La dirigenza della Juventus era rappresentata da Fabio Partici, ora al Tottenham. E l’offerta sul tavolo era di 10 milioni di euro netti a stagione, a fronte di una richiesta, da parte di Dybala di oltre 12 milioni netti. Fu proprio in quel periodo che il presidente Andrea Agnelli, confermando la centralità di Dybala nel futuro della Juventus, disse: «La nostra è una proposta che lo pone tra i primi venti giocatori più pagati in Europa. Stiamo aspettando serenamente una sua risposta, la cosa più importante è che risponda sul campo. Tutti insieme vorremmo diventasse uno dei primi cinque giocatori in Europa, lui ancora non lo è lo sa».

    I dubbi della Juve

    Dal dicembre del 2020, quando Agnelli aveva pronunciato quella frase, Paulo Dybala non è diventato uno dei primi cinque giocatori del mondo. Vittima di infortuni e ricadute, ha giocato 34 partite delle 62 disputate dalla Juventus e segnato 13 gol. Più specificatamente il rendimento di Dybala nelle ultime tre stagioni è il seguente, stagione 2019-20 con Sarri: 47 gare, 17 gol; 2020-21 con Pirlo: 21 gare, 10 gol; 2021-22 con Allegri (finora) 21 gare 10 gol. Ma al netto dei numeri, ciò che spesso la società ha imputato a Dybala nelle ultime stagioni è la mancanza nelle partite più difficili o importanti della stagione, come quelle costate l’eliminazione dalle ultime Champions, per esempio (assente all’andata e al ritorno con il Porto; presente ma non incisivo all’andata con il Lione e infortunatosi al ritorno; assente all’andata con l’Ajax, presente ma non incisivo nella gara di ritorno). In questa stagione, Paulo Dybala ha segnato 7 gol in campionato, che gli garantiscono il 15° posto nella classifica cannonieri, al pari di Pedro della Lazio (che guadagna 3,8 milioni netti a stagione).

    Guarda la galleryJuve, Dybala non esulta dopo il gol: rabbia e sguardo di sfida verso la tribuna

    L’accordo di ottobre

    La Juventus, che nel frattempo ha cambiato i suoi vertici, ha ricominciato la trattativa per il rinnovo del contratto alla fine della scorsa stagione. Curiosamente, la crisi economica ha mutato la base della negoziazione: la Juventus ha offerto meno dei 10 che offriva a dicembre 2020, Dybala chiedeva 10. Così, dopo una serie di incontri estivi, a ottobre ha raggiunto un’intesa di massima sulla base di un complesso accordo, nel quale i bonus hanno un ruolo decisivo. Dybala avrebbe uno stipendio da circa 8 milioni di euro più 2 milioni legati al rendimento sul campo. Perché, a quel punto, l’accordo non è stato firmato? Per varie ragioni. Primo: Jorge Antun, amico della famiglia Dybala, che ha trattato per lui, non è un agente e deve mettersi in regola con la burocrazia italiana per poter rappresentare legalmente Paulo e intascare le commissioni. Secondo: il contratto è passato attraverso una lunga fase di analisi da parte degli avvocati proprio in virtù della complessità dei bonus.

    Guarda la galleryJuve, da Dybala a Bonucci: le reazioni social dopo il 2-0 all’Udinese

    Il contenimento dei costi

    Nel frattempo, la Juventus ha varato e compiuto l’aumento di capitale da 400 milioni di euro, al quale è legato un piano di sviluppo e una strategia precisa di contenimento dei costi. La parola d’ordine è: sostenibilità. Cosa c’entra con il contratto di Dybala? Molto. Perché non è un mistero che il nuovo amministratore delegato bianconero, Maurizio Arrivabene si è chiesto se quelle cifre corrispondevano al reale impatto che Dybala aveva in campo, insomma se quel contratto è da considerarsi “sostenibile”. E, senza una firma che lo rende definitivo, forse ha anche iniziato a ragionare sull’opportunità di modificarlo (ma non sono mai state fatte altre offerte al ribasso). È un destino comune agli altri giocatori in scadenza (Cuadrado, Bernardeschi e De Sciglio, per i quali tuttavia le cifre sono diverse e la situazione è meno tesa) e fa parte dell’esigenza di pesare con attenzione ogni costo del club, proprio nell’ottica di riportare quell’equilibrio finanziario perso con la pandemia e alcune mosse di mercato particolarmente dispendiose. Tutto è rinviato a febbraio (ma non è da escludere che si sfori a marzo). Cosa cambia? Non moltissimo, ma il club potrebbe avere idee più chiare sulla qualificazione Champions e sulle prestazioni di Dybala nel frattempo.

    Le ragioni di Dybala

    E si arriva, dunque, alle ragioni di Dybala che, dopo aver raggiunto un accordo in ottobre, lo vede in pericolo dopo le ultime dichiarazioni di Arrivabene che, va specificato, non ha mai messo in discussione l’accordo, ma ha solo punzecchiato il campione con precisi riferimenti al fatto di doversi «meritare» certi ingaggi. È da tre stagioni che Dybala si sente messo in discussione dalla società: nell’estate del 2019 era stato al centro del tentativo di scambio con Lukaku (fallito proprio per il no di Paulo allo United); poi era spuntato il Tottenham di Pochettino (che lo avrebbe fortemente voluto) e la Juventus aveva volentieri ascoltato le proposte, ritenendole poi inadeguate sotto il profilo economico. Se da una parte la Juventus dichiara la centralità di Dybala nel progetto, dall’altra ha preso in seria considerazione la sua cessione e nutre dei dubbi sull’opportunità di concedergli un contratto da top player, alla luce delle ultime discontinue prestazioni. Ma una stretta di mano rimane una stretta di mano e il dubbio che possa essere disattesa (ma la Juventus non ha mai riformulato nuove offerte al ribasso finora) agita l’animo del giocatore e del suo entourage.

    Il gesto

    Da qui la rabbia di Dybala e il plateale gesto di ieri sera dopo il gol segnato contro l’Udinese. Un gesto che ha diviso i tifosi, molti dei quali non hanno preso bene la non esultanza e quello sguardo truce rivolto alla tribuna della dirigenza. Dybala, evidentemente percepisce un clima ostile intorno a sé, ma va puntualizzato che, dall’estate del 2015 a oggi, ha guadagnato 73,1 milioni di euro lordi (38,7 netti) in sei stagioni e mezza. Che sono comunque parecchi soldi. Il dilemma, che nella testa di ogni tifoso va risolto, è se sono abbastanza per digerire qualche punzecchiatura o no. LEGGI TUTTO

  • in

    Juve, Azmoun si scalda: può arrivare a gennaio

    Mancano 15 giorni alla chiusura della finestra di calciomercato invernale. La Juventus ha due settimane per trovare il centravanti che Massimiliano Allegri vuole a tutti i costi. E ha due settimane per cedere in prestito Arthur Melo il cui procuratore, Federico Pastorello, sta studiando una soluzione (la Spagna è più di un’ipotesi). Ma la Juventus potrebbe anche rimanere così com’è e non muoversi a gennaio perché insoddisfatta delle condizioni in base alle quali potrebbero arrivare gli obiettivi, perché, sì, degli obiettivi ci sono e perché, sì, la Juventus ha una strategia di mercato di lungo termine e a gennaio non vuole spendere troppo. Quindi, in questo momento, in attacco va forte il nome di Sardar Azmoun, attaccante iraniano dello Zenit San Pietroburgo, 27 anni e contratto in scadenza a giugno. Per lui lo Zenit chiede cinque milioni di euro, la Juventus ha pronta un’offerta leggermente più bassa, magari integrata di bonus e aspetta una risposta nel corso della prossima settimana.

    Le caratteristiche di Azmoun

    Le caratteristiche di Azmoun corrispondono abbastanza a quelle del bomber che il tecnico juventino vorrebbe: fisico, combattente, in grado di giocare come prima punta. L’investimento su Azmoun garantirebbe una punta per integrare il reparto (e spostare Morata nel ruolo di attaccante esterno, al posto di Chiesa, che certamente gli si addice di più) e non dovrebbe compromettere le capacità di spesa della Juventus per l’estate, quando sarà dato l’assalto a un grande centravanti. Dusan Vlahovic è il sogno, ma anche un obiettivo sul quale i dirigenti bianconeri stanno lavorando. Non una pista facile, considerando l’esplicita ritrosia di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, a cedere il bomber serbo alla Juventus e considerando anche la potenziale concorrenza inglese, ma è una pista lungo la quale la Juventus può avere delle possibilità. Nel caso Vlahovic dovesse essere impossibile, i bianconeri potrebbero andare su Gianluca Scamacca per il quale dovrebbe esserci un incontro proprio nei prossimi giorni, al quale parteciperanno il ds juventino Federico Cherubini e l’amministratore delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali.

    Tutti gli approfondimenti nell’edizione odierna di Tuttosport LEGGI TUTTO

  • in

    Juve, De Ligt: “Ronaldo ci è mancato, ma ora abbiamo Dybala”

    TORINO – “Io sono giovane, ma ho già giocato 250 partite. Noi giovani cresciamo quando giochiamo tante partite, queste gare sono importanti per noi per acquisire esperienza. Dobbiamo migliorare ancora, ma l’importante era vincere”. Nonostante l’età De Ligt fa valere il carisma e parla da veterano dopo la vittoria conquistata dalla Juve contro l’Udinese. “Noi dobbiamo pensare solo a crescere come squadra, lo stiamo facendo piano piano, i risultati stanno arrivando ma dobbiamo crescere ancora perché la squadra è molto giovane” ha aggiunto a Sky.Guarda la galleryDybala apre, McKennie chiude: la Juve stende l’Udinese
    De Ligt: “CR7? Ora abbiamo Dybala”
    “Cristiano Ronaldo era uno che andava dentro l’area e faceva sempre gol anche con una sola occasione e ci è mancato ad inizio stagione. Ora però stiamo trovando altri giocatori che possono segnare, come McKennie e Dybala. Non abbiamo un bomber come Cristiano che fa trenta gol, ma tutti i giocatori devono avere continuità nel segnare. Dybala? È tranquillo, ha fatto bene, ha fatto il gol e il pre-assist a De Sciglio”, ha concluso De Ligt.
    Guarda la galleryJuve, Dybala non esulta dopo il gol: rabbia e sguardo di sfida verso la tribuna LEGGI TUTTO

  • in

    Atalanta-Inter, piace il Multigol Ospite 1-2

    Al “Gewiss Stadium” la sfida si preannuncia equilibrata. Domenica sera gli uomini allenati da Simone Inzaghi giocano in trasferta sul campo dell’Atalanta.
    Atalanta-Inter show! Fai ora i tuoi pronostici
    I numeri delle due squadre in campo
    Edin Dzeko e soci nei prmi 10 incontri disputati lontano dai lidi amici hanno fatto registrare 7 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta con 24 gol realizzati e 9 subiti (solo 1 nelle ultime cinque). La “Dea” al “Gewiss Stadium” segna e subisce gol con estrema facilità. Con 18 reti all’attivo e 15 al passivo i bergamaschi in casa hanno regalato in 7 gare su 9 sia il Goal che l’Over 2,5. La sfida si preannuncia spettacolare ma occhio ai precedenti. L’Inter negli ultimi 5 confronti disputati a Bergamo non ha mai realizzato più di due gol. Da provare il Multigol Ospite 1-2 al 90’. LEGGI TUTTO

  • in

    Atalanta-Inter, ok il Multigol Ospite 1-2

    L’Inter dopo aver vinto la Supercoppa contro la Juventus torna a giocare in campionato. Domenica sera gli uomini allenati da Simone Inzaghi giocano in trasferta sul campo dell’Atalanta.
    Atalanta-Inter show! Fai ora i tuoi pronostici
    I numeri delle due squadre in campo
    Edin Dzeko e soci nei prmi 10 incontri disputati lontano dai lidi amici hanno fatto registrare 7 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta con 24 gol realizzati e 9 subiti (solo 1 nelle ultime cinque). La “Dea” al “Gewiss Stadium” segna e subisce gol con estrema facilità. Con 18 reti all’attivo e 15 al passivo i bergamaschi in casa hanno regalato in 7 gare su 9 sia il Goal che l’Over 2,5. La sfida si preannuncia spettacolare ma occhio ai precedenti. L’Inter negli ultimi 5 confronti disputati a Bergamo non ha mai realizzato più di due gol. Da provare il Multigol Ospite 1-2 al 90’. LEGGI TUTTO