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    Bonucci zittisce Cuadrado: tensione in campo durante Lazio-Juve

    Tensione e nervosismo in campo durante Lazio-Juve. I protagonisti dell’episodio accaduto al 62’ sono stati Bonucci e Cuadrado: il capitano bianconero ha sbagliato un passaggio elementare diretto a Danilo, il colombiano non ha gradito e ha prontamente ripreso il compagno che però non le ha mandate a dire, zittendolo e chiudendo subito il caso. La partita è stata poi decisa dalla solita zampata finale di Caicedo, arrivata in pieno recupero per la gioia di Inzaghi, volato in campo ad abbracciare l’attaccante ecuadoriano.
    Ronaldo ko a una caviglia in Lazio-Juve
    Bonucci a Cuadrado: “Stai zitto”. Tensione in Lazio-Juve LEGGI TUTTO

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    Pirlo: “Il risultato non soddisfa la Juve, gli scudetti si vincono con i dettagli”

    La solita zampata di Caicedo in pieno recupero ha spento i sogni di gloria di Pirlo, costretto a tornare dall’Olimpico con un pareggio che gli lascia un po’ l’amaro in bocca: “Soddisfatti per la partita, non per il risultato. Avevamo iniziato bene, loro non avevano mai tirato in porta – ha detto il tecnico a Dazn dopo l’1-1 di Lazio-Juve -. Le partite e i campionati si vincono con i dettagli, non abbiamo gestito negli ultimi minuti. La testa viene sempre prima di tutto, la mentalità di gestire la partita, di gestire ogni situazione. Se vai con un atteggiamento non positivo, fai brutte prestazioni. I ragazzi hanno dato il massimo, peccato per questo risultato. Meritavano molto di più”.
    Ancora una volta Caicedo: Lazio-Juve 1-1
    Cristiano Ronaldo si fa male in Lazio-Juve: infortunio alla caviglia Pirlo: “Ronaldo ko alla caviglia”
    “Manca la cattiveria, la voglia di raggiungere questi risultati. Per vincere campionati non bisogna mollare secondi e dettagli. Oggi l’abbiamo fatto per grande parte della gara, peccato per questi ultimi 15 secondi, non era nelle avvisaglie prendere gol. Soluzioni? Bisogna proporre questo tipo di calcio, quando lo fanno si vedono buone soluzioni. Danilo va a cercarsi lo spazio, sono importanti le posizioni”. Sulla prestazione e l’infortunio di Ronaldo: “Fondamentale, non solo per noi ma ovunque sia stato. Ha avuto un problema alla caviglia ed è stato costretto a uscire, chi è entrato ha fatto bene. Siamo mancati nel tenere la palla, nel gestire le giocate. Nel complesso però siamo soddisfatti”.
    Pirlo: “Ci manca sempre qualcuno”
    “Cuadrado ha sbagliato il raddoppio? L’ho già detto, i dettagli sono quelli che ti fanno vincere. Sbagliato un raddoppio, non può entrare in mezzo a due. Ha fatto una grande partita, ma per portarla a casa devi dare qualcosa in più. Stiamo sempre lavorando per migliorare, ogni partita ci serve per mettere idee in campo, purtroppo ci viene sempre a mancare qualche giocatore. Chiesa non è riuscito a giocare, neanche Chiellini, fuori De Ligt, Alex Sandro. Non devono essere alibi e ogni partita deve essere importante. Il brasiliano ancora non lo abbiamo avuto a disposizione. Può fare sia il terzino di spinta che il centrale di impostazione”. LEGGI TUTTO

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    Lazio-Juventus 0-1, nel primo tempo prevale l'ordine Juve

    ROMA – La Juve in vantaggio meritato all’Olimpico in una partita combattuta, ma nel controllo dei bianconeri.
    LA JUVE ORDINATA – La Juventus è schierata con due esterni puri (Cuadrado e Frabotta), Kulusevski che parte da destra per accentrarsi dietro le punte e Bentancur e Rabiot mediani. L’uomo chiave è Cuadrado, devastante sulla sua fascia, dove fa soffrire dannatamente Fares e Radu, in difficoltà sulle sue accelerazioni. Buono il lavoro di Rabiot che cerca l’inserimento di prepotenza. Morata più di sciabola che di fioretto. Ronaldo è invece il solito killer.
    IL GOL DI CR7 – E’ CR7 a sbloccare il risultato: al 15′ Cuadrado salta Fares, scambia con Bentancur, guadagna il fondo, mette in mezzo e trova Ronaldo che la butta dentro dall’area piccola. E al 43′ colpisce la traversa. Mentre al 45′ batte una punizione che richiede una paratona di Reina.
    LA LAZIO VOLITIVA – La Lazio reagisce con buona volontà, ma tanta imprecisione e un po’ di disorganizzazione dalla trequarti in poi, dove le azioni biancocelesti si sfarinano un po’. L’occasione migliore è al 21′ con un assist di testa di Radu che Muriqi non aggancia di un soffio, mancando un facile appoggi in rete. Luis Alberto è chiaramente fuori condizione e questo limita molto la Lazio. LEGGI TUTTO

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    Lazio-Juve, Paratici: “Chi non rispetta il protocollo va punito. Morata? È un ragazzo speciale”

    ROMA – Il ds della Juve Fabio Paratici ha parlato ai microfoni di Dazn nel prepartita della gara contro la Lazio e commenta così la vicenda tamponi in casa biancoceleste: “La vicenda non ci coinvolge perché coinvolge un altro club. Il nostro umore è di essere qui con la testa e giocare una grande gara”. Poi continua: “Ci sono regole, normative, protocolli. Se qualcuno non li rispetta è giusto che le autorità competenti accertino e nel caso puniscano. Il protocollo è la strada che dobbiamo seguire”.
    Paratici su Chiesa e Morata
    Il ds dei bianconeri parla dell’infortunio rimediato da Federico Chiesa: “Ha avuto un risentimento muscolare ieri mattina, abbiamo provato a vedere come reagiva ma non è a disposizione”. Tra i più in forma al momento c’è sicuramente lo spagnolo Alvaro Morata, autore di sei gol in sette gara fin qui nella sua seconda avventura alla Vecchia Signora: “Ci aspettavamo questo perché lo conosciamo bene, da quando aveva 20/21 anni – commenta Paratici -. È un ragazzo speciale, abbiamo seguito la sua carriera. La sua abitudine a giocare in grandi squadre è un plus per giocare alla Juve. Ci aspettavamo che, con la sua maturità, diventasse un giocatore migliore di quello che era da noi in passato, che era già un grandissimo calciatore”. LEGGI TUTTO

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    Juventus, per Chiesa problemi muscolari: non è in panchina

    ROMA – Federico Chiesa si è aggiunto all’ultimo momento alla lista degli indisponibili della Juventus. L’attaccante azzurro, infatti, non compare nella distinta di Lazio-Juventus e la ragione è riconducibile a qualche fastidio muscolare accusato ieri e che questa mattina non era del tutto scomparso. Niente di serio, a quanto pare, ma Pirlo non ha voluto rischiare l’utilizzo. Da verificare, a questo punto, la sua disponibilità per la Nazionale. LEGGI TUTTO

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    Juventus, la formazione ufficiale: c'è Frabotta a sorpresa

    ROMA – Andrea Pirlo sceglie Frabotta per la fascia e lascia fuori McKennie che sembrava destinato a sostituire Ramsey. La formazione della Juventus, dunque, vedrà una difesa con i soliti noti: Cuadrado (che scatta in avanti in fase di possesso) Bonucci, Demiral e Danilo; di fatto ci sarà un centrocampo a 4 con Kulusevski a destra, Rabiot e Bentnacur centrali e Frabotta a sinistra, ovviamente Morata e Ronaldo di punta.
    LAZIO (3-5-2): Reina; Luis Felipe, Acerbi. Radu; Marusic, Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto, Fares; Correa, Muriqi.
    JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Demiral, Danilo; Kulusevski, Rabiot, Bentancur; Frabotta; Morata, Ronaldo LEGGI TUTTO

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    L’analisi degli esperti: “Un tridente? No… Ne servono due!”

    TORINO – Tridente offensivo sì o tridente offensivo no? Questo è il dilemma, dunque.
    Da risolvere tenendo ben presente il contesto bianconero. Ergo il fatto che l’obiettivo numero uno – Boniperti insegna – è vincere: vincere il decimo scudetto consecutivo e possibilmente anche quella Champions Legaue che sotto la gestione Andrea Agnelli è formalmente passata dall’essere un sogno all’essere un obiettivo ma che nei fatti – finora – sempre tabù è rimasta.
    Ma ancora non basta. Perché nei piai di Andrea Pirlo (e di chi lo ha scelto) c’è/ci sarebbe anche la speranza di divertirsi e divertire previa un gioco aggressivo e spumeggiante al punto giusto, tracimante di emozioni e soprattutto gol.
    E dunque – quantomeno in linea teorica – l’idea di schierare al contempo Cristiano Ronaldo, Alvaro Morata e Paulo Dybala può risultare decisamente intrigante. Fino a che punto possa anche essere sostenibile, lo abbiamo chiesto a chi sa cosa vuol dire giocare a calcio e sa cosa vuol dire farlo alla Juventus. Perché ci ha giotcato, appunto, e perché continua a seguirla abitualmente.

    Alessio Taccinardi non ha dubbi: «Ha ragione Pirlo quando dice che ora è presto, ma è giusto lavorare per provare a far giocare i tre insieme in futuro. Sono così forti che è un delitto tenerne fuori uno… Ma la chiave secondo me è questa: se dietro ci sono De Ligt, Chiellini e Bonucci allora davanti puoi metetre chi vuoi. Una dfesa così non ce l’ha nessuno, in Europa. E dunque puoi sfruttare questo vantaggio: potresti giocare con il 3-4-1-2, con Dybala dietro le due punte. Però, lo sottolineo: ci si arriva gradualmente. In questa stagione condensata, quasi senza precampionato, gli esperimenti sono stati fatti nelle prime partite. Nelle ultime due partite ho iniziato a vedere una identità di gioco, contro la Lazio ci sarà un nuovo esame in cui veramente si capirà se la squadra è sulla strada giusta. Dunque ora bisogna andare avanti così. Quando invece la squadra troverà condizione e fiducia, certezze e feelingallora, non ci sarà nessun problema ad azzardare di più. Non mi stupirei se Pirlo avesse in mente una formazione super offensiva con i tre dietro e poi Kulusevsky quinto a destra, Chiesa dall’altra parte, due mediani e Dybala dietro le punte”.
    Leggi l’articolo completo sull’edizione odierna di Tuttosport LEGGI TUTTO