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    De Zerbi furioso: “Irrati non mi piace, su Raspadori era rigore”

    MILANO – Roberto De Zerbi, ai microfoni di Dazn, ha criticato l’operato dell’arbitro Irrati dopo il ko con l’Inter del suo Sassuolo: “Per me su Raspadori era rigore. Tenta di non cadere, ma se tiri tiri da una parte poi vai giù dall’altra. Ma ad ogni modo, al di là di questo, Irrati non mi piace proprio come arbitro”. Poi la disamina tattica sulla prestazione: “Nel primo tempo abbiamo tirato poco in porta, ma alla fine il bilancio parla di 15 tiri nostri e 7 loro, così come le occasioni che per noi sono state di più. Il cambio modulo nel finale? Alla fine ci siamo messi a tre con Obiang arretrato e Lopez play, alzando Haraslin e Kyriakopoulos. Con l’Inter così chiusa diventa difficile per tutti e, anzi, noi abbiamo calciato tanto in porta. Ancora De Zerbi: “Il contropiede del secondo gol viene da un rigore non fischiato dove la squadra si è fermata. Noi siamo questi e non mi vergogno a prendere gol in contropiede se sto facendo la gara io. Cercavamo di fare gol con un’idea. Traoré? Lui è un talento che però ha avuto davanti Djuricic, Boga, Defrel e Berardi, non trovando tantissimo spazio. Ma sulle sue qualità siamo tutti d’accordo, lui doveva mettere qualcosina in più come sta facendo ora”. La chiosa del tecnico è su Raspadori: “Neanche lui sa qual è il suo piede migliore e questo spiega la sua grande qualità. Abbiamo chiuso questa gara con due 2000 e due 2002, questa è la politica della società. Al di là delle assenze pesanti che avevamo come contro la Roma” ha concluso. LEGGI TUTTO

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    Inter, tutti negativi i tamponi

    MILANO – Nessun intoppo nella corsa verso lo scudetto. L’esito dei tamponi molecolari effettuati ieri conforta l’Inter e nessuno dei membri del gruppo squadra è risultato positivo. Una buona notizia visto che ad Appiano Gentile un po’ di timori c’erano dopo le numerose positività riscontrate nel gruppo azzurro sia tra i membri dello staff di Mancini sia tra i calciatori. Barella, Sensi e Bastoni, dunque, non hanno contratto il virus come successo a Bonucci, Verratti, Florenzi, Grifo, Sirigu, Cragno e Bernardeschi e i primi due nerazzurri (Bastoni è squalificato) potranno essere in campo nel recupero di questo pomeriggio (ore 18,45 a San Siro) contro il Sassuolo. L’ex Cagliari sarà titolare, mentre l’ex Sassuolo, che aveva deciso con la rete dell’1-0 la sfida sul campo della Lituania, sarà inizialmente in panchina. Per Conte l’esito dei test di ieri è stato un bel sospiro di sollievo visto che contro i neroverdi non avrà gli infortunati Perisic e Kolarov oltre agli squalificati Brozovic e Bastoni. Aggiungere altre assenze non sarebbe stato il massimo e avrebbe potuto mettere in freno al desiderio del tecnico di Lecce di volare a +11 sul Milan e a +12 (o anche di più visto che in contemporanea c’è pure Juve-Napoli) sui bianconeri. Alla Pinetina è tutto pronto per l’allungo scudetto. LEGGI TUTTO

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    Inter, tamponi negativi per Bastoni, Sensi e Barella

    MILANO – Sospiro di sollievo in casa Inter. Dai tamponi effettuati lunedì non è emerso nessun nuovo caso di positività al Covid nel gruppo squadra. Sono infatti risultati negativi anche i test di Bastoni, Sensi e Barella, gli azzurri che avevano risposto alla chiamata di Mancini per le gare di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022 trovandosi in mezzo a un vero e proprio focolaio. A parte Bastoni, squalificato, gli altri due saranno a disposizione di Conte in vista del match contro il Sassuolo in programma domani alle 18.45 al Meazza, recupero 28ª giornata di Serie A.

    Inter, ecco il probabile 11 anti Sassuolo 

    A proposito della gara contro i neroverdi di De Zerbi, Conte dovrebbe mandare in campo i suoi con il solito 3-5-2, ma per via delle squalifiche ci saranno alcune novità. In difesa, infatti, Darmian dovrebbe prendere il posto dello squalificato Bastoni, con De Vrij e Skriniar a completare il reparto difensivo davanti ad Handanovic. A centrocampo non ci sarà Brozovic, anche lui squalificato: al suo posto dovrebbe indossare una maglia da titolare Gagliardini. Come quinti dovrebbero essere confermati Hakimi e Young, con Barella ed Eriksen in mediana. In attacco possibile turno di riposo per Lautaro Martinez, con Sanchez pronto ad affiancare Lukaku, autore del gol che ha regalato i tre punti e la nona vittoria consecutiva in campionato ai nerazzurri nell’ultimo turno contro il Bologna. La squadra si ritroverà ad Appiano Gentile nel pomeriggio per la seduta di rifinitura.   LEGGI TUTTO

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    Inter, Conte: “Lo scudetto? Lo vediamo più vicino”

    BOLOGNA – L’Inter di Antonio Conte vince 1-0 a Bologna, ottiene il nono successo consecutivo in campionato e tenta lo strappo decisivo per lo scudetto. I nerazzurri, da stasera, hanno 8 punti di vantaggio sul Milan secondo in classifica con una gara in più da giocare rispetto alla formazione di Pioli. “Vittoria diversa dalle altre? È inevitabile che più ci si avvicina alla fine, più ogni vittoria diventa pesante – le parole di Conte a Sky – Vincere su un campo come quello del Bologna ci fa fare un grande passo in avanti. Loro sono un’ottima squadra con un allenatore molto bravo. È stata una giornata lunga oggi per noi. È cominciata alle 12.30 in albergo. Ho guardato il Milan e il Sassuolo contro la Roma. La Juve no perché eravamo in pregara. Giocare dopo tutti non era semplice però complimenti ai ragazzi perché dopo le nazionali è difficile e loro ci hanno messo giusta attenzione e spirito giusto. Ma è una vittoria che va suggellata nella prossima gara”.Guarda la galleryLukaku gol, Bologna battuto: Inter in fuga scudetto
    Conte: “L’Inter mi ha chiamato per cambiare la storia”
    Conte però non vuole ancora sentir parlare di scudetto: “Lo scudetto si deve conquistare sul campo. Bisogna arrivare primi, o quantomeno dev’esserci una matematica ad assegnarlo. Mancano dieci partite da giocare, alcune avversarie ne hanno nove: sappiamo che è ancora lunga, ci sono 30 o 27 punti da assegnare. È inevitabile vedere qualcosa, noi lo vediamo più vicino, altri lo vedono più lontano, ma vediamo tutti la stessa cosa, solo a distanza diversa. Sta a noi continuare a fare questo percorso e meritare il primo posto, che penso sia meritato”. Il traguardo è vicino: “L’Inter mi ha chiamato per cambiare la storia degli ultimi anni. L’obiettivo era in tre anni riuscire a vincere o a costruire qualcosa di credibile e dare orgoglio ai tifosi. Alcune cose sono cambiate dall’avvio del percorso, ma dobbiamo rimanere concentrati sul lavoro e pensare ad incidere dove possiamo farlo. Così stanno facendo i ragazzi, quello che succede all’esterno ci deve interessare ma non possiamo influire”.
    Conte e la simbiosi con i suoi uomini
    Sul rapporto con i suoi giocatori, Conte spiega: “Io penso che si sia creato qualcosa di veramente bello tra me, staff e calciatori. Loro sanno che io sono una persona coerente, che non guardo il più piccolo, il più grande o il nome. Loro sanno che c’è sempre una scelta dovuta per fare il meglio all’Inter. C’è rispetto, si è creata questa simbiosi. Ora sarebbe bello portare qualcosa di importante in una stagione non facile e dare una soddisfazione ai tifosi dopo tanti anni”. LEGGI TUTTO

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    Inter, Conte: “Scudetto in tasca? Al massimo ho 40 euro”

    MILANO – “Ci siamo riportati a +6, giocare sapendo che le dirette inseguitrice si sono avvicinate c’è una bella pressione, che aumenterà sempre più”. C’è grande soddisfazione nelle parole di Conte nel post-partita di Inter-Atalanta e non potrebbe essere diversamente. Soprattutto perché si è vinto contro una big della Serie A: “Abbiamo giocato contro una squadra che prende punti a tutte le grandi, è difficile, ostica, rischi di prendere un’imbarcata. Loro l’hanno preparata molto meglio rispetto alle altre volte, forse sapevano che potevamo fargli male. Sono stati meno arrembanti infatti. Sono tre punti importanti, stacchiamo l’Atalanta anche per il discorso scudetto, andiamo a 13 punti e sono tanti. L’Atalanta è una squadra che, insieme alle altre sei, poteva ambire non solo alla Champions ma anche allo scudetto. Merito a Gasperini e al club, hanno giocatori di grande livello”, ha aggiunto Conte a Sky.

    Inter-Atalanta, il tabellino
    Conte: “L’Atalanta ci temeva”
    “Abbiamo fatto un solo tiro nello specchio, è vero, ma abbiamo fallito grandi occasioni. Loro si sono resi pericolosi con due calci d’angolo, anche noi, ma ci sono state altre situazioni per fare gol. La partita è stata molto tattica, ma chi gioca contro di noi ci mette sempre qualcosa in più. Loro erano meno aggressivi perché ci temevano. Abbiamo il migliore attacco e oggi giocavamo contro il secondo miglior attacco. Abbiamo trovato il giusto equilibrio, i giocatori ora riconoscono le diverse fasi della partita per capire quando aspettare e quando aggredire. L’anno scorso l’atteggiamento aggressivo ci ha portato al secondo posto e in finale di Europa League, ma ci mancava lo step dell’equilibrio, che ora abbiamo. Oggi contro il miglior secondo attacco abbiamo concesso solo due situazioni da calcio d’angolo: noi abbiamo prodotto poco, ma loro ancora meno”.
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    Conte e i 40 euro
    “Lautaro? Un grande applauso per lui, si è impegnato anche nella fase difensiva e si è sacrificato molto, abbassandosi e coprendo per poi dare pressione in fase di uscita. Tutti i ragazzi però hanno fatto bene, sono impegnati e devoti alla causa perché sanno bene che per vincere bisogna sacrificarsi tutti insieme. Se mi guardo in tasca trovo 40 euro, non lo scudetto, mi sono rimasti solo quelli perché ho fatto benzina (ride, ndr). Detto questo, continuiamo così prima della sosta, abbiamo Torino e Sassuolo, poi riposeremo, ricarichiamo le batterie e ci prepariamo. Faccio un applauso a chi gioca meno come Gagliardini, D’Ambrosio, Kolarov, Ranocchia, Vecino, Young, loro sono la vera forza. Anche D’Ambrosio, oppure Kolarov che ci ha dato esperienza e saggezza. È giusto dare merito a questi ragazzi”.

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    Skriniar da attaccante decide Inter-Atalanta: vola Conte LEGGI TUTTO