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    La Flop 11 del Manchester United? Con Di Maria e Lukaku

    TORINO –  Nella Flop 11 del Manchester United, i colleghi del Sun mettono, tra gli altri , Romelu Lukaku e Angel Di Maria. Incredibile, pensando a come si stia adoperando l’Inter per riavere il belga, eroe dello scudetto con Conte, e come la Juventus sia legata alla risposta del Fideo, considerato da Allegri fondamentale per ripartire con classe, esperienza e determinazione dopo un’annata da zero titoli. Lo stesso argentino, che i bianconeri vorrebbero per una stagione di rilancio, ricorda a malincuore i giorni inglesi. «Sono rimasto solo un anno (2014-2015, pagato 80 milioni al real). Non il miglior periodo della mia carriera. O, per meglio dire, non mi hanno permesso di dare il meglio lì. Ho avuto problemi con il tecnico (Van Gaal), ma grazie a Dio poi sono potuto venire al Paris Saint-Germain, dove sono tornato a essere me stesso». Finita l’avventura francese, mancherebbe ancora un tassello per arrivare in forma al mondiale. La Juve aspetta… Lukaku invece è stato United dal ’17 al ’19 ma non ha strappato il sorriso ai tifosi, anzi. Tra i flop, spunta anche il nostro Matteo Darmian, acquistato dal Torino per 20 milioni, non ha certo lasciato traccia, se non nei comportamenti da bravo ragazzo, rispettoso ma finito al ruolo di riserva o di tribuna…
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    Inzaghi: “Lecce-Inter avvio stimolante, c'è voglia di fare bene”

    MILANO – Fresco di rinnovo di contratto, Inzaghi può iniziare a pensare alla prossima stagione per provare a strappare lo scudetto al Milan e riportarlo nella Milano nerazzurra. Il calendario della Serie A 2022-2023 ha svelato la prima avversaria dell’Inter in campionato: appuntamento nel weekend del 13-14 agosto al Via del Mare di Lecce per sfidare i giallorossi di Baroni. Il tecnico ex Lazio ha commentato così l’esordio: “Cominciamo la nuova stagione contro una neopromossa come il Lecce: sarà una sfida stimolante e dovremo essere concentrati e attenti. Nel campionato italiano nessuna partita è facile: giocheremo ogni tre giorni, dovremo prepararci nel migliore dei modi e affrontare ogni gara con la stessa determinazione e voglia di fare bene”, si legge sul sito ufficiale del club nerazzurro.Guarda la gallerySerie A 2022/2023, il calendario: ecco tutte le giornate LEGGI TUTTO

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    Non solo mercato, a Milano è già derby su tutti i fronti

    TORINO – In attesa del 4 settembre (o giorni limitrofi) quando Inter e Milan torneranno ad affrontarsi in campo per la quinta giornata di campionato, già si stanno giocando (e rigiocando) altri derby sotto la Madonnina. Quello di ritorno dello scorso campionato, ad esempio, è oggetto di profonda rivisitazione in casa nerazzurra: in molti hanno cominciato a riconoscere che lo scudetto se ne è andato con quella sconfitta ad opera di Giroud, più ancora che per la paperissima di Radu. E tutti sanno chi è il responsabile principale di quell’incredibile ko nel derby di ritorno, dopo 60 minuti di dominio assoluto.
    SUL MERCATO E’ quasi derby sul mercato, perché Dybala che sembrava facilmente destinato all’Interiora invece tra color che sono sospesi. E nessuno può escludere un inserimento del Milan per regalare almeno un fuoriclasse alla tifoseria che si attende un …regalo tricolore. In attesa di capire se Inter e Milan saranno anche nella prossima stagione le rivali principali per il tricolore (il mercato è ancora troppo fermo per stabilire delle gerarchie), si può però già affermare che l’Inter a livello di acquisti sta sicuramente provando ad attrezzarsi. Ma se poi si pensa anche a chi ha perso (Perisic) e a chi dovrà cedere per far quadrare i conti, allora anche sui nerazzurri sorgono dei punti interrogativi. Che non mancano certo se si passa sull’altra sponda del Naviglio, con il Milan ancor più fermo e con alcune operazioni (via Kessie e Romagnoli, dentro Origi e Pobega) che certamente non spostano gli equilibri.
    I TIFOSI E LO STADIO In attesa poi di capire come andrà invece il derby degli abbonamenti (l’entusiasmo di entrambe le tifoserie è inversamente proporzionale al mercato…) ecco che è andato in scena l’ennesimo capitolo della vicenda stadio. E se una volta, almeno su questo punto, le due società sembravano giocare assieme e non sfidarsi, anche dopo l’incontro sui tempi e i modi del pubblico dibattito che dovrà portare all’abbattimento di San Siro e alla costruzione del nuovo impianto, appaiono divergenze importanti tale da potersi giocare un altro derby: quello dello stadio di proprietà. Malgrado l’impegno a velocizzare i tempi assunto da Sala, l’idea che il Milan voglia smarcarsi e virare su Sesto San Giovanni resta quanto mai attuale. LEGGI TUTTO

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    Bremer all'Inter si fa, ma non subito: il piano

    Certezza Bremer. L’Inter è convinta che il brasiliano sarà un giocatore nerazzurro. L’operazione è stata impostata addirittura lo scorso gennaio, quando è stato raggiunto un accordo con il giocatore e i suoi rappresentanti. Un accordo che sta resistendo da allora e che non è mai stato incrinato né dai tentativi di inserimento di altri club – il Milan in particolare che ragionava su un’alternativa a Botman – e nemmeno dalle manovre di Cairo, che ha tentato di accendere un’asta attorno al pezzo più pregiato della sua squadra. Peraltro, lo scenario non è cambiato nemmeno quando, era febbraio, Bremer ha prolungato di un altro anno (fi no al 2024) il suo vincolo con il Torino. Ovviamente quella firma non è stata messa per rimanere in granata, ma come forma di cortesia per questo mercato estivo: un modo per garantire al Torino comunque un buon incasso, visto che sarebbe stato impossibile con il contratto in scadenza nel 2023. Qualcosa, però, ha ottenuto in cambio pure il brasiliano: la clausola (rivelata dal Corriere dello Sport-Stadio) che, già dal prossimo gennaio, gli consentirebbe di partire per soli 15 milioni.

    Le distanze

    Evidentemente, non accadrà. Nel senso che il difensore farà le valigie già questa estate. Ma l’Inter è comunque pronta a sfruttare quell’opzione per ottenere condizioni migliori. Ormai l’incontro con il Torino è imminente: andrà in scena probabilmente la prossima settimana. I due club metteranno sul tavolo le proprie carte e si lavorerà per trovare un punto d’intesa. Si partirà da posizioni piuttosto distanti, tenuto conto che Cairo valuta Bremer non meno 40 milioni di euro. Marotta e Ausilio, invece, ballano tra 25 o 30, ma con l’inserimento di una contropartita tecnica. E’ vero che il presidente granata potrebbe resistere, ma così, a gennaio, andrebbe incontro ad un incasso sensibilmente ridotto. L’Inter lo farà pesare, insieme alla preferenza del difensore che di fatto cancella la concorrenza e disinnesca l’eventualità un’asta.

    Guarda la galleryInter stellare, la probabile formazione della prossima stagione

    Prestito con obbligo di riscatto

    Ma il club nerazzurro, oltre ad abbassare la quotazione di Bremer, punta anche ad altro: a mettere in piedi un’operazione che non sia l’acquisto immediato a titolo definitivo, ma che si configuri come un prestito con obbligo di riscatto. Certo occorrerà incastrare per bene le cifre e il costo iniziale, evidentemente, non potrà essere ridotto. Ma in questo modo, la società di viale Liberazione non si complicherà ulteriormente la vita per raggiungere il famoso attivo di 80 milioni a fi ne mercato. L’alternativa, come già accennato, è quella di “costruire” un pacchetto tra il conguaglio economico e una contropartita tecnica. Solo che le opzioni emerse nelle scorse settimane, vale a dire Pinamonti e Gagliardini, non sembrano più così calde.

    Il progetto tecnico

    Peraltro, fermo restando che l’arrivo di Bremer non è legato alla cessione di Skriniar (entro il week-end si attende il rilancio del Paris Saint-Germain), l’Inter si trova comunque con la necessità di incassare. Altrimenti rischia di diventare complicato passare dalle parole ai fatti. Di sicuro, dal punto di vista tecnico, le idee sono chiare. Nel senso chelo slovacco è la pedina pregiata destinata ad essere sacrificata e che, insieme a Bremer, arriverà un altro centrale, vale a dire Milenkovic. Con Bastoni a sinistra e De Vrij al centro, dunque, il brasiliano dovrebbe cominciare come braccetto di destra e il serbo come prima alternativa. Di fatto il reparto arretrato sarà composto da 4 centrali più o meno intercambiabili, con D’Ambrosio e Dimarco quali ulteriori alternative.

    Sullo stesso argomentoCalciomercato InterI tifosi dell’Inter implorano Skriniar su Instagram: “Resta con noi” LEGGI TUTTO

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    Lukaku, Dybala, lo scudetto e il mercato che divide: che strano Milan-Inter

    TORINO – Certo che non è mai facile accontentare le tifoserie. E Milano, in questo particolare momento, lo sta capendo sulla propria pelle. Perché c’è un discreto fermento, su entrambi i lati del Naviglio, anche se poi la realtà dice che sul fronte degli abbonamenti, l’entusiasmo è alle stelle. La voglia di esserci e di stare al fianco della squadra per tutta la prossima stagione in quello che potrebbe essere, al netto di inserimenti altrui, lo scudetto della seconda stella per entrambe le formazioni non è in discussione. Piuttosto, resta più di qualche perplessità sul lavoro dei dirigenti. La curva nord nerazzurra, ad esempio, non ha voluto aderire alla campagna celebrativa per il ritorno di Lukaku. Anzi, ha ricordato i modi nei quali se ne è andato, di fatto abbandonando una barca che rischiava di affondare, e la cosa non è stata dimenticata. Bollato con l’etichetta “Sarà uno dei tanti”, anche se siamo certo che la riconquista a suon di gol potrebbe anche essere rapida, sempre che l’attaccante belga sappia mantenere la sua straordinaria capacità realizzativa. Né pare particolarmente soddisfatto il tifoso milanista, che magari per risollevarsi avrà solo bisogno di pensare un attimo a quel che è accaduto soltanto un mese fa. Ma che certamente si immaginava diverso l’ approccio della nuova proprietà. Che, per il momento non rinnova, non compra, sostanzialmente non dà segni di grande vitalità. Dicono che il mal comune sia mezzo gaudio, ma in questo caso la vera e unica differenza la fa lo scudetto. Chi l’ha vinto si consola, chi non l’ha vinto sogna. LEGGI TUTTO

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    Pinamonti piace al Monza: l'Inter a colloquio con Galliani

    MILANO- Nel giorno in cui Alex Cordaz ha rinnovato il suo contratto con l’Inter per il 2022-23 (farà il terzo dietro Handanovic e Onana), l’ad del Monza Adriano Galliani è salito da pochi minuti nella sede di viale della Liberazione per discutere dell’affare Pinamonti e di Pirola. Ad attenderlo l’ad Marotta e il ds Ausilio.

    Il Monza su Pinamonti

    Per l’Inter, che valuta “Pina” 20 milioni, sarebbe una cessione importante e utilissima per il bilancio. Pinamonti è seguito anche dalla Salernitana. Possibile cambio di sede per l’amichevole tra il Monaco e l’Inter che non si dovrebbe più giocare a Basilea il 16 luglio. LEGGI TUTTO

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    Qui Tuttosport: il mercato del Toro tra Pellegri, Nikolaou e la clausola “nascosta” di Bremer

    TORINO – Dalla redazione di Tuttosport il punto della situazione sul mercato del Toro a cura di Camillo Forte: «Ci sono novità su Pietro Pellegri, visto che il cartellino dell’attaccante è praticamente di proprietà del Torino. Con il Monaco è stato raggiunto un accordo sulla base di 5 milioni di euro per il riscatto a titolo definitivo. Pellegri è un giocatore molto gradito da Juric, che lo conosce benissimo. Potenzialmente è un calciatore forte e nell’attesa di sapere in quale squadra andrà a giocare Andrea Belotti, con Pellegri e Sanabria l’attacco del Toro comincia pian piano a delinearsi. Chiaro, c’è bisogno dell’arrivo di un attaccante di spessore in grado di prendere il posto del Gallo». Capitolo difesa, con l’uscita di Gleison Bremer fuori discussione: «Anche in questo caso ci sono novità, visto che c’è stato un contatto fra Inter e Torino e la prossima settimana è previsto un appuntamento a Milano per il brasiliano. Ora che sembra praticamente risolta la questione Lukaku, i nerazzurri potranno concentrarsi su Bremer. Non sarà un affare semplice, perché l’Inter ha il sì del giocatore, ma il Torino vorrebbe incassare una cifra che i nerazzurri non intendono riconoscere. E poi c’è una nuova clausola nell’accordo con il Toro, i cui particolari saranno svelati sul numero di Tuttosport in edicola domani. Nel frattempo i granata pensano al sostituto: piace sempre Nikolaou dello Spezia, mentre Walukiewicz del Cagliari è un vecchio pallino che ritorna nell’ambito dei discorsi tra il Toro e i rossoblù per Joao Pedro». LEGGI TUTTO

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    Inter-Bremer, è l'ora: verso l'appuntamento decisivo. Il Toro spinge per Nikolaou

    TORINO – Ci siamo. O meglio: siamo alla resa dei conti per far quadrare i conti del Toro. La prossima settimana è previsto un incontro tra il club granata e l’Inter per Gleison Bremer. In questi giorni i nerazzurri sono impegnati a chiudere la situazione Lukaku, dopodiché si concentreranno sulla questione del difensore brasiliano che Simone Inzaghi vuole a tutti i costi. Il direttore sportivo nerazzurro Ausilio ha fissato l’appuntamento con il collega Vagnati. L’Inter si sente forte del fatto di avere l’accordo con il giocatore, un’intesa di alcune settimane fa: offre uno stipendio da top, nonché la possibilità di giocare in una grande squadra che punta a vincere lo scudetto e lotta per la Champions League. Tutti requisiti che il giocatore, a questo punto ex granata, tiene in grande considerazione. E poi Bremer preferirebbe giocare in Italia per un motivo tutt’altro che secondario: se la sua Nazionale dovesse dimenticarsi ancora di lui come ha fatto sino ad oggi, il 25enne potrebbe accettare la proposta azzurra. E per questo motivo, considerando che la moglie sta portando avanti le pratiche per il passaporto italiano, anche lui inizierà presto l’iter burocratico per diventare italiano. Ed è chiaro che giocando per una squadra come quella nerazzurra, ambiziosa sotto tutti i punti di vista, la sua speranza può trasformarsi in realtà.
    TUTTI I NOMI – Intanto il Toro sta già pensando al sostituto di Bremer. Al primo posto c’è il greco Dimitris Nikolaou, 23 anni, centrale dello Spezia. Vagnati e Pecini ne stanno discutendo da tempo, anche perché alla società ligure interessa Linetty che, però, vorrebbe tornare alla Sampdoria dal suo “maestro” Giampaolo. Per non restare scoperto, il ds granata ha riallacciato i contatti con il Cagliari per Walukiewicz. Tra un discorso (Joao Pedro) e l’altro si è discusso anche del polacco. In questo settore, Juric può contare su Izzo, Buongiorno, Djidji e Zima e con un nuovo arrivo completerebbe il reparto. Di sicuro, nessuno potrà mai colmare la lacuna Bremer. Il brasiliano sarà insostituibile, visto che è diventato il più forte difensore del campionato e uno dei più forti d’Europa. Insomma, grandi manovre anche in difesa. LEGGI TUTTO