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    Lazio, “abbraccio” sui social per Luiz Felipe dopo le polemiche

    ROMA – Un abbraccio è un segno di amicizia: è questo quanto la Lazio ha voluto sottolineare con un tweet rivolto al suo difensore Luiz Felipe e all’episodio che lo ha visto protagonista nel finale del match vittorioso contro l’Inter: il centrale biancoceleste è saltato sulle spalle di Correa, suo grande amico ma avversario in campo, per festeggiare il successo al fischio dell’arbitro, creando un parapiglia generale ed una incomprensione che ha portato l’arbitro Irrati ad espellerlo. La Lazio, in risposta all’episodio, comprendendo lo stato emotivo del suo giocatore e l’intento benevolo del suo gesto nei confronti dell’argentino, ha twittato la scritta “Amicizia” seguita dalla foto in cui Patric consola con un abbraccio il brasiliano a fine partita.  LEGGI TUTTO

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    Pagelle Lazio-Inter: Felipe Anderson condanna Inzaghi, Hysaj insufficiente

    Di seguito le pagelle di Lazio-Inter, big match del sabato di Serie A finito 3-1 con reti di Perisic e Immobile su rigore, Felipe Anderson e Milinkovic-Savic.

    Lazio, i migliori tre

    Felipe Anderson – 8Accelerazioni e lampi, sino all’intervallo tiene sotto pressione Bastoni e mezza Inter. Firma il sorpasso, filando via in contropiede come si fa nel calcio inglese: raccoglie la respinta di Handanovic e condanna Inzaghi, che lo aveva allontanato dalla Lazio.

    Milinkovic-Savic – 7,5È un duello di resistenza con Gagliardini. Il serbo viene fuori alla distanza e va a firmare di testa il gol della sicurezza: è l’incubo dell’Inter.

    Immobile – 7Gioca con intelligenza consumata dopo un infortunio muscolare che lo ha tenuto ai box dieci giorni. Freddezza dal dischetto per riportare la Lazio dentro la partita: settimo gol in campionato, meno 2 dal record di Piola.

    Guarda la galleryLazio-Inter, rissa in campo al gol di Felipe Anderson! LEGGI TUTTO

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    Inter, Inzaghi: “Irrati poteva fischiare ma abbiamo perso la testa”

    ROMA – “Ci sta che l’arbitro non fischi o che l’avversario non metta fuori la palla, abbiamo perso la testa”. Chiaro, conciso, Inzaghi si arrabbia con i suoi per la mancata gestione della partita e commenta così a Dazn l’episodio del secondo gol di Felipe Anderson che ha scatenato la rissa. “Abbiamo fatto la miglior partita tra le ultime. Una squadra come la nostra, in vantaggio, ha gestito male l’ultimo passaggio. Nei primi 60 minuti potevamo fare il secondo gol” aggiunge.Guarda la galleryLazio-Inter, rissa in campo al gol di Felipe Anderson!
    Inzaghi: “L’arbitro poteva fermare il gioco”
    “La Lazio è squadra di qualità, abbiamo preso il secondo gol un po’ strano e non deve succedere. Nel terzo gol c’è un solo giocatore della Lazio. Dispiace, è una battuta d’arresto che non ci voleva per la nostra classifica. È normale che si poteva buttare fuori, l’arbitro può fermare il gioco ma non mi soffermerei su questo, sono cose che succedono. Nel primo tempo noi abbiamo messo fuori la palla. Lautaro non si è accorto che c’era Dimarco a terra, la sorte ha voluto che prendessimo gol nella zona di campo dove c’era il nostro giocatore a terra”, prosegue Inzaghi.
    Guarda la galleryLazio show, Inter ko: Inzaghi saluta tutti poi il tris biancoceleste
    Inzaghi e l’accoglienza dei tifosi
    “E’ stata un’emozione, sono stati 4 o 5 minuti molto intensi quelli prima della partita. Mi ha fatto molto piacere l’accoglienza dei miei tifosi, poi ho fatto il professionista e ho cercato di dare il 100% per la mia squadra. Il finale è stato amaro perché rallenta la nostra corsa. Cosa è mancato? Il secondo gol, la rifinitura nell’ultimo passaggio. Dovevamo essere bravi ad ammazzare il match, ora saranno due giorni di analisi perché non possiamo perdere 3-1 dopo una partita del genere. Felipe-Correa? Non ho visto nulla, ma so che sono grandi amici”, conclude.
    Guarda la galleryInzaghi e il saluto ai tifosi della Lazio all’Olimpico LEGGI TUTTO

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    Inter, Inzaghi: “Abbiamo perso la testa, finale amaro”

    ROMA – Simone Inzaghi si mangia le mani per la sconfitta della sua Inter contro la Lazio, maturata negli ultimi 26 minuti di gara dopo il vantaggio nerazzurro iniziale di Perisic: “Abbiamo fatto la miglior partita tra le ultime – dice l’allenatore nerazzurro a Dazn – una squadra come la nostra, in vantaggio, ha gestito male l’ultimo passaggio. Nei primi 60 minuti potevamo fare il secondo gol. La Lazio è squadra di qualità, abbiamo preso il secondo gol un po’ strano e non deve succedere: ci sta che l’arbitro non fischi o che l’avversario non metta fuori la palla, abbiamo perso la testa. Nel terzo gol c’è un solo giocatore della Lazio. Dispiace, è una battuta d’arresto che non ci voleva per la nostra classifica”. Niente polemiche, ma sulla rissa che ha scatenato il 2-1 dell’Inter non puo’ tacere: “La palla andava buttata fuori? E’ normale che si poteva buttare fuori, l’arbitro può fermare il gioco, ma non mi soffermerei su questo, sono cose che succedono. Nel primo tempo noi abbiamo messo fuori la palla. Lautaro non si è accorto che c’era Dimarco a terra, la sorte ha voluto che prendessimo gol nella zona di campo dove c’era il nostro giocatore a terra”.Guarda la galleryInter battuta dalla Lazio: emozioni, gol e tensione all’Olimpico
    Inzaghi: “Emozionato dall’accoglienza dei laziali”
    “Quando trovi avversari di valore come la Lazio non devi dargli la possibilità di rientrare in partita. La prestazione la squadra l’ha fatta, non dovevamo prendere il gol dell’1-1 e dovevamo rimanere in partita nonostante gli eventi. Bisognava almeno cercare di portare a casa il pareggio”, ha proseguito Inzaghi nella sua analisi, che poi tocca anche l’accoglienza ricevuta dai suoi ex tifosi prima della partita: “E’ stata un’emozione, sono stati 4 o 5 minuti molto intensi quelli prima della partita. Mi ha fatto molto piacere l’accoglienza dei miei tifosi, poi ho fatto il professionista e ho cercato di dare il 100% per la mia squadra. Il finale è stato amaro perché rallenta la nostra corsa. Cosa è mancato? Il secondo gol, la rifinitura nell’ultimo passaggio. Dovevamo essere bravi ad ammazzare il match, ora saranno due giorni di analisi perché non possiamo perdere 3-1 dopo una partita del genere. Felipe-Correa? Non ho visto nulla, ma so che sono grandi amici”.
    Guarda la galleryRissa in campo nel finale di Lazio-Inter: è caos al gol di Felipe Anderson! LEGGI TUTTO

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    Lazio-Inter, bufera in campo dopo il gol di Felipe Anderson: la ricostruzione

    ROMA – Lazio-Inter scalda l’Olimpico e non solo per le giocate dei ventidue in campo. Scintille e adrenalina al massimo, gli ultimi dieci minuti più recupero sono ad alta tensione. Ad innescare il tutto è il gol in ripartenza di Felipe Anderson con Dimarco a terra. All’81’ il terzino nerazzurro finisce giù per fallo di Leiva, Lautaro recupera palla e continua a giocare calciando in porta. Reina para e fa ripartire l’azione, corre Felipe Anderson che innesca Immobile: finta, tiro e Handanovic respinge sul “Pipe” che insacca il 2-1. A quel punto esplode la rabbia dell’Inter.
    La bufera dopo il gol
    Dumfries è il primo ad arrivare addosso ad Anderson, soccorso da Milinkovic e Immobile. Anche Handanovic non perdona il gesto di Felipe, reo secondo i nerazzurri di non aver messo il pallone fuori durante il contropiede (Dimarco è fermo a terra proprio in zona Anderson quando inizia la ripartenza). Ne nasce una rissa, un tutti contro tutti che obbliga Irrati a tirare fuori i cartellini gialli. Lautaro è tra i più scatenati, anche lui se la prende con il 7 biancoceleste. Alla fine, con difficoltà, la bufera si placa.
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    Incredibile Perisic, il suo rigore di destro fa la storia della Serie A

    Ivan Perisic é stato uno dei protagonisti della sfida tra Lazio e Inter. L’iniziale vantaggio nerazzurro è stato firmato proprio dal croato che al 12′ ha trasformato un calcio di rigore conquistato da Barella. Perisic, grazie a questo penalty, è diventato il primo giocatore a segnare un calcio di rigore con il destro e uno col sinistro in Serie A (almeno da quando Opta raccoglie questo dato, ovvero dalla stagione 2004/05). 

    I più famosi ambidestri della Serie A

    Non sono tanti i calciatori in grado di sapersi destreggiare bene con entrambi i piedi in Serie A: sono meno di 25. Oltre al già citato Perisic tra i più famosi si ricordano Verdi, Zielinski Pellegrini, Brozovic, Brahim Diaz, Ramsey, Pereyra, Keita Baldé e Arnautovic.

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    Ausilio: “Fondo Pif? Non so chi sia”. E sull’attacco di Commisso…

    “Il problema in Italia è che le regole non valgono per tutti. C’erano alcuni club che erano ben lontani dal rispettare i requisiti necessari di liquidità. E uno di questi ha vinto il campionato. Andava penalizzato”. L’attacco di Rocco Commisso non ha minimamente scalfito Piero Ausilio, intervenuto a Dazn poco prima di Lazio-Inter: “Sono un direttore sportivo, posso rispondere al mio amico Pradé. Lui ha un altro ruolo e non me la sento”.
    Tutto su Lazio-Inter
    Commisso sullo scudetto Inter
    Ausilio ride: “Fondo Pif? Non so chi sia”
    “Siamo l’Inter e siamo una squadra forte e competitiva comunque, ma non è stato facile preparare una partita così importante con pochi giocatori a disposizione. Non è bello, non è facile, impossibile pensare a posticipi. Siamo convinti di poter fare una grande partita, chi è in panchina potrà dare una mano. Guardando il calendario era impossibile rinviarla, non c’è spazio, abbiamo anche Supercoppa. Il problema è aver pensato di mettere 3 gare del campionato sudamericano a ottobre. Inzaghi l’ho visto tranquillo, dopo 22 anni un po’ di emozione c’è. Quando sarà in campo sarà emozionato, ma è un grande professionista e avrà attenzioni solo per la sua Inter. Chi gioca a carte con lui? Mi sto allenando. Fondo Pif? Non so chi sia” ha chiuso senza trattenere una risata. LEGGI TUTTO