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    Voleva l’Inter, ora è nei guai: “Mandato d’arresto per Zilliacus”

    Guai in vista per Thomas Zilliacus. Per l’imprenditore finlandese, attualmente a Singapore, sono arrivati un mandato di arresto e un avviso rosso di Interpol. Zilliacus lo scorso anno aveva presentato un’offerta per l’acquisto del Manchester United, e in più di un’occasione si era detto interessato ad acquistare l’Inter da Zhang. Stando alle ultime indiscrezioni di Bloomberg l’imprenditore sarebbe ricercato per essere presumibilmente coinvolto nella diffusione di dichiarazioni ingannevoli di YuuZoo. Si tratta di un’azienda di cui Zilliacus è stato a capo nella città-stato, come è stato dichiarato dalle forze dell’ordine di Singapore.
    Zilliacus, la polizia e l’offerta per l’Inter
    La polizia ha infatti dichiarato che “dopo le indagini, diverse di tali relazioni finanziarie rilasciate da YuuZoo tra il 2015 e il 2016 sono state accusate di essere ingannevoli in modo sostanziale nel senso che hanno sovrastimato il fatturato di YuuZoo di 4,6 milioni di dollari USA a 18,8 milioni di dollari USA”, ha dichiarato la polizia”. Il suo interesse per quanto riguarda l’eventuale acquisto dell’Inter era stato esplicitato in maniera decisa a novembre scorso, quando Zilliacus aveva dichiarato di aver “firmato con gli investitori accordi per una raccolta di 2.5 miliardi di dollari con la mia XXI Century Capital. Ora potremo fare un’offerta amichevole ai proprietari dell’Inter per l’acquisizione del club. L’offerta rispetterà la famiglia Zhang, che ha ottenuto ottimi risultati da quando è a capo dei nerazzurri: hanno portato la squadra tra le migliori del mondo. Noi abbiamo i soldi e facciamo sul serio”. LEGGI TUTTO

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    Samardzic e la trattativa con l’Inter: “Nessuno mi ha detto che sono una m…”

    Lazar Samardzic ha parlato ai canali ufficiali dell’Udinese. Il centrocampista è tornato ad affrontare l’argomento del mancato trasferimento all’Inter nella scorsa sessione di calciomercato estiva, con le visite mediche già effetuate per il club nerazzurro, raccontando l’accaduto: “È vero che sono stato vicino all’Inter, poi non è andata a buon fine… Vabbè, lasciamo stare. Posso ancora migliorare e qui mi trovo bene, tutti sono felici che sono rimasto. Quando mi fermano mi fanno tutti i complimenti e anche la squadra era felice che fossi rimasto. Nessuno mi ha detto che sono una m***a, questo mi ha aiutato”.

    Samardzic: “Mercato? Voglio crescere all’Udinese”

    Samardizic si è poi espresso sulle tante voci di mercato per il suo futuro: “Ho sempre cercato di non fare caso alle voci di mercato, ma all’inizio è stato complicato. Ho parlato con tanti amici e l’allenatore che mi hanno rassicurato. Mi trovo molto bene a Udine, l’ho sempre detto. Ho l’Udinese nel cuore e voglio crescere ancora qui. Non è stato facile sentire le persone che parlavano male di me”. LEGGI TUTTO

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    Inter-Atletico Madrid diretta, segui Live la sfida di Champions di oggi

    22:08
    49′ Occasione per l’Inter!
    Ottimo cross dalla sinistra di Dimarco, Arnautovic impatta il pallone in scivolata, ma non trova lo specchio: avrebbe potuto fare di meglio

    22:06
    47′ L’Inter ricomincia in avanti
    Prima incursione di Lauraro Martinez in area avversaria, l’argentino viene chiuso in angolo

    22:04
    E’ iniziata la ripresa
    L’Inter ha sostituito Marcus Thuram con Marko Arnautivic

    21:55
    Problemi per Thuram
    Nel finale del primo tempo l’attaccante interista Marcus Thuram ha accusato un problema fisico: nell’intervallo si sta scaldando Arnautovic che dovrebbe prendere il posto dell’attaccante francese

    21:48
    Inter-Atletico Madrid 0-0
    Alla fine del primo tempo le due squadre sono ancora sul risultato di parità. Nella prima mezz’ora la partita è stata bloccata, con le due squadre impegnate a limitare tatticamente l’avversario. Nell’ultimo quarto d’ora l’Inter ha messo alle corde la squadra spagnola creando almeno tre occasioni.

    21:45
    43′ Inter continua a premere
    Ora l’Inter mette alle corde la squadra di Simeone: Barella appoggia al limite per Thuram che calcia di prima intenzione trovando pronto il portiere degli spagnoli Oblak

    21:40
    38′ Altra occasione per Lautaro
    Thuram ruba palla sulla trequarti e serve Lautaro, l’argentino controlla e calcia in diagonale: il destro è strozzato, la palla viene deviata in angolo

    21:38
    36′ Lautaro ancora pericoloso
    Cross dalla destra di Barella, ottimo stacco a centro area di Lautaro, l’incornata dell’argentino viene bloccata da Oblak

    21:34
    32′ Lautaro ci prova dalla distanza
    Ottima combinazione al limite dell’area spagnola: torre di Thuram per lautaro che batte al volo da fuori area, palla alta sopra la traversa

    21:30
    28′ Partita molto tattica
    Fin qui pochissimi tiri in porta, le due squadre continuano a essere molto corte e faticano a sviluppare la manovra offensiva

    21:16
    14′ Tocco di mano in area, proteste nerazzurre
    Il tiro di Lautaro, deviato da Witsel, viene intercettato da un braccio da Molina: l’arbitro lascia correre, il Var non interviene

    21:14
    12′ Lino minaccia la porta di Sommer
    Primo affondo della formazione spagnola, destro dal limite di Lino che sfila sulla sinistra di Sommer sfiorando il palo della porta interista

    21:12
    10′ Inter-Atletico: partita bloccata
    Nei primi dieci minuti di partita la sfida è stata molto tattica: poche conclusioni a rete, squadre corte, poco lavoro per la difesa delle due squadre

    21:05
    3′ Thuram non trova la porta
    Prima conclusione dei nerazzurri verso la porta avversaria, il colpo di testa di Thuram non trova lo specchio

    21:02
    E’ iniziata la partita!
    Calcio d’inizio per la formazione ospite. L’Inter indossa la classica maglia a righe nerazzurre, calzoncini neri e calzettoni neri. Dall’altra parte l’Atletico Madrid scende in campo con la seconda divisa verde, con calzoncini e calzettoni verdi.

    20:55
    L’Inter giocherà con il lutto al braccio
    La squadra nerazzurra scenderà in campo con il lutto al braccio per commemorare la memoria dell’ex difensore tedesco Andreas Brehme scomparso oggi all’età di 63 anni. Il terzino giocò nell’Inter dal 1988 al 1992 vincendo uno Scudetto, una Coppa Uefa e una Supercoppa Italiana: per lui 154 presenze e 12 reti.

    20:50
    I diffidati dell’Atletico Madrid
    Anche la formazione spagnola dovrà fare attenzione alle eventuali sanzioni: l’unico diffidato tra i colchoneros è il terzino Lino.

    20:40
    Inter, pericolo giallo
    Sono tre i diffidati in casa nerazzurra che – in caso di cartellino giallo – salterebbero la partita di ritorno in programma il 13 marzo 2024 a Madrid: Asllani, Lautaro Martinez e Mkhitaryan.

    20:30
    Inter-Atletico Madrid: arbitro e assistenti
    Il direttore di gara della sfida di andata tra Inter e Atletico Madrid sarà l’arbitro rumeno Istvan Kovacs. I suoi assistenti saranno Marinescu e Artene, il quarto ufficiale sarà Fesnic, al Var ci sarà il tedesco Fritz.

    20:27
    L’inter inizia il riscaldamento
    I giocatori nerazzurri entrano ora in campo per iniziare il loro riscaldamento accolti dal boato del pubblico interista. Il pullman della squadra, a causa dell’intenso traffico intorno a San Siro, è arrivato allo stadio con qualche minuto di ritardo.

    20:20
    Atletico Madrid, gli indisponibili di Simeone
    Il tecnico degli spagnoli Diego Pablo Simeone ha recuperato in extremis l’attaccante Alvaro Morata. L’allenatore argentino dovrà rinunciare a Azpilicueta, Nemar e Vitolo.

    20:10
    Inter, gli indisponibili di Inzaghi
    La formazione nerazzurra nella sfida contro l’Atletico Madrid non potrà schierare Cuadrado, Acerbi e Sensi: i tre calciatori sono alle prese con problemi fisici e non sono stati convocati dal tecnico dell’Inter Simone Inzaghi.

    20:05
    Inter-Atletico Madrid, formazioni ufficiali
    Inter: Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. InzaghiAtletico Madrid: Oblak; Witsel, Gimenez, Hermoso; Molina, De Paul, Koke, Saul, Lino; Griezmann, Llorente. All. Simeone

    20:00
    Inter-Atletico Madrid, i precedenti
    L’unico precedente tra le due squadre risale alla finale di Supercoppa Europea del 27 agosto 2010. In quell’occasione si imposero gli spagnoli per 2-0 con le reti di Reyes e Aguero.

    Milano, San Siro LEGGI TUTTO

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    Tifosi Inter, è già sfida all’Atletico: dal megafono parte l’inno del Real

    Inter-Atletico, sfida a suon di cori
    Due gruppi sostanziosi di sostenitori, uno pro Inter e l’altro pro Atletico, si sono “sfidati” davanti al Duomo a suon di cori. Un momento vissuto in maniera assolutamente pacifica, con i supporter delle due squadre che a distanza di una manciata di metri sostenevano i propri beniamini. In un clima cordiale c’è stato un momento anche di ilarità: i tifosi spagnoli erano intenti a cantare il proprio inno (“Atleti, Atleti, Atletico de Madrid. Jugando, ganando, peleas como el mejor”, per intenderci). Ma i sostenitori rojiblancos stati interrotti da un tifoso dell’Inter che, munito di megafono, ha fatto partire l’inno… del Real Madrid. E così il fischio d’inizio di Inter-Atletico si avvicina, tra un coro per i nerazzurri, uno per i Colchoneros, e un “Hala Madrid …y nada mas” per il Real. LEGGI TUTTO

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    Bremer, toccante post per Brehme e quella rivelazione che non ti aspetti

    Una scomparsa improvvisa e che ha lasciato amareggiati tutti gli appassionati di calcio. Andreas “Andy” Brehme se n’è andato via a 63 anni. Simbolo di Bayern Monaco e Inter, campione del mondo con la Germania nel 1990, ha rivoluzionato il concetto di terzino, e per questo è rimasto sempre impresso nella memoria di chi lo ha visto giocare nel fiore degli anni.
    Bremer e il toccante addio a Brehme
    Tra questi c’era, evidentemente, anche il papà di Gleison Bremer. È evidente, infatti, la somiglianza tra il nome del difensore brasiliano della Juventus e l’ex calciatore nerazzurro. A svelare che questa affinità non sia un caso è stato proprio il centrale bianconero, che in una story su Instagram ha voluto salutare a modo suo Brehme: “Eri l’idolo di mio papà, che ha voluto chiamarmi come te. Per me resterai sempre un esempio di sportività. Ciao Andy!”. Un calciatore che ha segnato inevitabilmente la storia del calcio a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, e che resta un campione trasversale. LEGGI TUTTO

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    Morte Brehme, l’Inter: “Ciao Andy”. Il post della Juve: “Riposa in pace”

    Il mondo del calcio tedesco e mondiale piangono la scomparsa di Andreas Brehme. L’ex terzino della nazionale, e campione del Mondo a Italia ’90 contro l’Argentina di Maradona, è scomparso prematuramente a seguito di un arresto cardiaco nella notte. Una notizia che ha colpito anche l’Inter, visto che Andy ha vestito la maglia nerazzurra vincendo uno Scudetto, una Supercoppa italiana e una Coppa UEFA. Proprio il club – impegnato questa sera nel match contro l’Atletico Madrid – oltre al messaggio di cordoglio nel ricordare la leggenda tedesca, ha fatto sapere che giocherà con il lutto al braccio a San Siro. 
    Morte Brehme, il messaggio dell’Inter e la risposta Juve
    L’Inter ha voltuo mandare un messaggio di cordoglio alla famiglia con un comunicato ufficiale sul sito: “FC Internazionale Milano e tutto il mondo Inter si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Andreas Brehme e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari. In ricordo del grande campione tedesco, che ha vestito i colori nerazzurri dal 1988 al 1992 collezionando 154 presenze e 12 gol conquistando uno Scudetto, una Coppa Uefa e una Supercoppa Italiana, l’Inter scenderà in campo questa sera con l’Atletico Madrid indossando il lutto al braccio”. A cui ha aggiunto anche un post sui social: “Un giocatore magnifico, un grande interista. Ciao Andy, per sempre leggenda” accompagnato da una foto in maglia nerazzurra di Brehme. Sotto al post fatto dall’Inter è arrivata anche la risposta della Juventus, avversarie di tanti derby d’Italia proprio con il tedesco tra i protagonisi: “Riposa in pace, Andy”. Un messaggio particolarmente apprezzato con tantissime reazioni positive.  LEGGI TUTTO

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    Pagelle Inter: Carlos Augusto, sprint e assist

    S. Inzaghi 7,5 Assalto interista deciso e preciso, dove il graffio alla Salernitana arriva dai titolarissimi Thuram e Lautaro. In nome di scelte che non vanno per il sottile. 
    Sommer 6 Quindicesima partita di campionato senza prendere gol. Non compare praticamente mai nella serata. 
    Pavard 6,5 Anche per lui, partita soft: l’ottava consecutiva dall’inizio in un 2024 che lo ha sempre visto titolare. Vicino al gol nel secondo tempo. 
    De Vrij 6,5 La marcatura su Tchaouna è tutt’altro che problematica. Sfiora due volte il gol di testa. 
    Bastoni 7 Spunta la sua capocciata dopo neanche due minuti: è il brivido iniziale, con Ochoa respingente, e lì comincia il tiro al bersaglio interista. Poi il lancio per Barella che prende la traversa. 
    Bauchanan (32’ st)sv 
    Dumfries 7 Partecipa alla goleada, ritrova la rete dopo un girone intero. Più l’assist conclusivo ad Arnautovic.  
    Barella 7 Ochoa ci mette del suo, ma resta l’errore sotto porta all’inizio. Per il resto mette molta corsa e dinamismo.  
    Calhanoglu 7 Apre spazi e inventa, come natura comanda al Calha ispiratore. Risparmiato nel finale in vista della Champions. 
    Asllani (21’ st) 6 Nemmeno nell’ultimo spicchio di partita l’Inter abbassa la pressione, e lui mantiene ordine. 
    Mkhitaryan 7 Presenza discreta in un lavoro tra le linee che lo manda anche al tiro. Gestione e sostanza, con un raggio d’azione non troppo largo. 
    Klaassen (15’ st) 6 Qualche iniziativa, sempre a ridosso dell’area della Salernitana. 
    Carlos Augusto 7,5 Il suo primo sprint basta e avanza per un’esultanza liberatoria: quella di Thuram, servito nel cuore dell’area. Poi la rimessa laterale che manda Lautaro al 2-0. 
    Thuram 7  Pasticcia all’inizio, prendendo il palo da un metro, ma nel secondo caso non perdona. Torna al gol a San Siro, dove non esultava dal 9 dicembre. 
    Sanchez (15’ st) 6 Un tiro di contro-balzo che è una buona occasione, dopo sei minuti dal suo ingresso. 
    L. Martinez 7 Traiettoria magica, una delle sue quando colpisce da quella posizione: il destro a girare è una specialità del Toro. Che nell’occasione arriva a 125 gol con l’Inter, all’ottavo posto di sempre, staccando Icardi. 
    Arnautovic (15’ st) 6,5 Mezzora positiva, con gol annullato e uno regolarissimo proprio allo scadere.  LEGGI TUTTO

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    Inter, poker alla Salernitana e dieci punti sulla Juve: big a riposo dal 60′

    MILANO – Settimo successo consecutivo, il ventesimo su 24 partite di campionato giocate: l’Inter travolge la Salernitana e allunga in vetta alla classifica di Serie A a +10 sulla Juventus. Gara senza storia a San Siro con gli uomini di Inzaghi che dominano per 90 minuti chiudendo la pratica già prima dell’intervallo. Ora c’è l’andata degli ottavi di Champions per i vice campioni d’Europa che inizieranno il cammino nella fase ad eliminazione diretta contro l’Atletico Madrid dell’ex Simeone. Esordio amaro per Fabio Liverani che parte con un pesante ko nella sua prima gara sulla panchina granata.

    Inter-Salernitana, la partita

    Parte fortissimo l’Inter che con Thuram e Barella centra subito un palo e una traversa nel giro di 6′. Il forcing nerazzurro non si arresta e al 17′ arriva il vantaggio: discesa di Carlos Augusto sulla sinistra che serve Thuram in area di rigore per il più facile dei gol. Passano appena due minuti e Lautaro Martinez scarica dal limite il bolide per il raddoppio che batte Ochoa. Un vero e proprio dominio per gli undici di Inzaghi che al 40′ trovano anche il tris grazie a Dumfires che ribadisce in rete una respinta maldestra del portiere avversario su tiro di Barella. Nella ripresa lo spartito non cambia con l’Inter in pieno controllo. Inzaghi risparmia le forze sostituendo Mkhitaryan, Thuram, Lautaro e Cahlanoglu con Klaassen, Sanchez, Arnautovic e Asslani in vista della sfida con l’Atletico e nel finale lascia spazio all’esordio di Buchanan in campo al posto di Bastoni. La Salernitana evita la goleada ma al 90′ concede il poker ad Arnautovic che da zero metri trasforma un cross di Dumfries deviato. Partenza falsa per Liverani sulla panchina della Salernitana che chiude senza mai tirare dalle parti di Sommer, restando  all’ultimo posto della classifica. LEGGI TUTTO