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    “State mettendo l’Inter a repentaglio”: Zhang, lettera furiosa a Oaktree!

    MILANO – Sono giorni importanti per il futuro dell’Inter in merito al lodo finanziamento Oaktree-Zhang (figlio del prestito del 2021) viste le difficoltà nella trattativa tra il presidente dei campioni d’Italia ed il fondo californiano Pimco. Oaktree (pegno sulle azioni del club più clausola 20% su futura cessione) attende novità entro martedì, poi valuterà ogni opzione che può andare dallo slittamento dei termini o ad un nuovo rifinanziamento con nuove date opzione che, però, il numero uno nerazzurro aveva scartato tempo fa. Intanto lo stesso Zhang si è voluto aprire direttamente al popolo nerazzurro con una lunga lettera dove fa il punto della situazione, rassicura i tifosi e…punge Oaktree.

    La lettera di Zhang

    “Cara Famiglia Nerazzurra. Quest’anno, insieme, abbiamo raggiunto un traguardo leggendario all’interno dei nostri 116 anni di storia: portiamo ora con orgoglio due stelle sul petto, il simbolo di tutto l’impegno delle donne e degli uomini dell’Inter. Mentre ci avviciniamo alla fine di questa fantastica stagione, voglio rispondere alle speculazioni sulla stabilità finanziaria del nostro club. Gli anni 2020 e 2021 sono stati indimenticabili per la nostra generazione, poiché la pandemia globale ha cambiato profondamente molti aspetti della nostra vita. Per continuare a sostenere l’Inter, dopo avere già investito nel Club oltre un miliardo, abbiamo aperto la linea di credito con Oaktree, con l’obiettivo di proseguire il progetto vincente che abbiamo avviato nel 2016. Da allora, io e il mio management ci siamo impegnati a sviluppare successi sul campo, allo stesso tempo mantenendo una rigorosa disciplina finanziaria».

    “Il nostro duro lavoro ha dato i suoi frutti. Negli otto anni sotto la nostra gestione, insieme al nostro staff, ai giocatori e agli allenatori, abbiamo conquistato sette trofei, due finali europee, e due volte abbiamo raggiunto la vetta del campionato di Serie A. La leggendaria seconda stella è una testimonianza della nostra crescita e del nostro successo. Naturalmente, tutti i nostri partner, inclusa Oaktree, hanno potuto trarre beneficio dal raggiungimento di tali incredibili traguardi dentro e fuori dal campo”.

    “Nel corso dei mesi che hanno condotto alla data di scadenza della struttura di finanziamento con Oaktree, abbiamo fatto ogni tentativo per trovare una soluzione amichevole con il nostro partner, compresa l’offerta di molteplici possibilità per Oaktree di ottenere un ritorno finanziario completo e immediato. Purtroppo, i nostri sforzi finora sono stati esasperati da minacce legali e dalla mancanza di un coinvolgimento significativo da parte di Oaktree. Tutto ciò è stato molto frustrante e deludente, ma questo comportamento sta ora creando una situazione di rischio per il Club che potrebbe metterne seriamente a repentaglio la stabilità”.

    «A nome dell’Inter e in qualità di Presidente, voglio rassicurare le centinaia di milioni di tifosi in tutto il mondo che faremo tutto il possibile per proteggere i nostri colori, i nostri valori fondanti e la nostra stabilità. Ci impegniamo a lavorare per una risoluzione pacifica con Oaktree e a continuare la nostra storia di successi per la nostra amata Inter. Forza Inter Sempre”.

    Marotta: “Giornata tremenda”

    Sulla questione è intervenuto anche Beppe Marotta, ospite “virtuale” del Moby Dick Festival Riviera di Noli, in provincia di Savona: “Ringrazio per l’invito, sono onorato anche se purtroppo ci sono solo virtualmente. Noli è una città che conosco molto bene, avendo una casetta a Varigotti, e mi sarebbe piaciuto essere presente fisicamente. Oggi è una giornata tremenda tra la preparazione della gara di domani e per quello che stiamo vivendo sotto il carattere finanziario. Mi dispiace molto perché avrei avuto piacere ad essere lì”. LEGGI TUTTO

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    Tudor conferenza stampa prima di Inter-Lazio: rivivi la diretta

    13:20
    Immobile, patto con Tudor per il bene della Lazio
    Serenità ritrovata per Ciro Immobile, pronto a rimanere a Roma: tutti gli scenari.

    13:10
    Mandas, rendimento super: ora c’è il Leicester
    Le prestazioni di Mandas con la maglia della Lazio non sono passate inosservate (Tutti i dettagli).

    13:00
    “Tutti figli di Maestrelli”, da oggi in edicola il poster solo con il Corriere dello Sport – Stadio
    Un ricordo prezioso da conservare per sempre: corri in edicola!

    12:50
    Lazio, tutte le possibili combinazioni per l’Europa
    Calcoli e combinazioni per l’Europa: la Lazio ci crede (Leggi tutto).

    12:40
    Felipe Anderson sogna la perla prima dell’addio
    Ultime apparizioni in biancoceleste per Felipe Anderson (Leggi di più).

    12:29
    Termina qui la conferenza stampa di Igor Tudor
    Si chiude la conferenza stampa di vigilia di Igor Tudor, che ha presentato a Formello la sfida che vedrà protagoniste Inter e Lazio domani alle 18.

    12:28
    Tudor in conferenza stampa: “Calendario? Non è una situazione normale”
    La data del recupero di Atalanta-Fiorentina rischia di incidere non poco sulla regolarità della corsa Champions: “Ne abbiamo già parlato, sicuramente non è una cosa normale. Dobbiamo aspettare una settimana per capire quello che succederà, non si tratta di avvantaggiare qualcuno ma di regolarità del campionato. Non è bello per nessuno e penso che bisogna migliorare su questo”, conclude Tudor.

    12:27
    Tudor in conferenza stampa: “Domani giocano Pellegrini e Rovella”
    Domani chance per Pellegrini e Rovella: “Domani Luca gioca, gioca anche Rovella. Vi ho dato due nomi così, altri non ne do”.

    12:26
    Tudor in conferenza stampa: “Gila e Guendouzi stanno bene”
    Allarme rientrato per Gila e Guendouzi: “Stanno bene entrambi, Matteo ha avuto questa bellissima cosa che è diventato papà e si è allenato poco in settimana. Vediamo oggi di fare le scelte giuste, domani bisognerà fare le cose bene, avremo bisogno di 16 giocatori pronti a lasciare l’anima in campo per portare a casa punti”.

    12:23
    Tudor in conferenza stampa: “Nel calcio servono potenza e accelerazione”
    “Fisicità? Non si tratta solo di centimetri, si parla di gamba e motore, di potenza e di accelerazione. Non sono solo i centimetri a fare la differenza, è una cosa naturale. Basti vedere la Premier, se vai a vedere sembra che vanno a una velocità diversa, non è un discorso di altezza ma di potenza e di accelerazione. Il calcio va in questa direzione, quelli che sono bravi e veloci però costano tanto e per questo vanno tutti in Premier. Se si vedono i dati sulla corsa, tra alta velocità e chilometri percorsi rispetto agli anni ’90 c’è stata una crescita pazzesca. Non è facile trovare questi giocatori, nessuno vuole un giocatore che va a due all’ora. Bisogna essere bravi a scegliere questi giocatori, il calcio sta andando in quella direzione”.

    12:21
    Tudor in conferenza stampa: “Kamada? Fa sempre cose giuste”
    Su Kamada, tra i migliori della sua gestione, Tudor precisa: “Con lui parlo poco, non per colpa della lingua. Gli ho detto in inglese che con lui parlo poco perché fa sempre cose giuste. Come i bambini a casa, qualcuno è sempre bravo e buono e si dedica più agli altri… È un ragazzo come una macchina, in senso positivo. Non sbaglia niente, ha un cervello pazzesco collegato al talento calcistico. Può giocare dietro, avanti, mezzala, trequartista, ruba palla. Lo stimo, è una bella scoperta per me”. 

    12:20
    Tudor in conferenza stampa: “Provedel titolare”
    Sciolto anche il dubbio tra i pali: “Provedel è un primo portiere e domani torna in porta. Mandas ha fatto molto bene, siamo contenti di questo. Provedel è il primo, è stato fuori per infortunio, stava tornando da più settimane e domani giocherà”.

    12:18
    Tudor in conferenza stampa: “Isaksen? Scelgo il meglio della squadra”
    “Isaksen ha avuto quel minutaggio, dopo il derby ha giocato poco. Lo stimo tanto, ha doti interessanti, fisiche e mentali. Ha voglia di crescere e imparare, è da poco in Italia e non è facile. Possono giocare in 11 più 5 cambi, scelgo quello che è il meglio della squadra e del club. Ci sono anche altri. Tutti hanno possibilità di dimostrare. Il futuro lo vedremo insieme, nel calcio cambia tutto in una gara, qualcuno scende o sale, il bello e il brutto del calcio”. 

    12:13
    Tudor in conferenza stampa: “Vinto solo con le piccole? Etichetta sbagliata”
    Si insinua che la Lazio abbia approfittato di un calendario favorevole, sulla carta. Tudor non può essere d’accordo: “Etichetta sbagliata dopo 10 partite, non si parla in questo modo. Ho fatto Juve e Roma, poi Genoa e Monza, poi tre squadre di livello inferiore. L’analisi è sbagliata della difficoltà delle partite fatte. Abbiamo affrontato contro squadre importanti. Il Genoa e il Monza fuori casa sono super difficili, hanno fatto un grande campionato. Si prepara la partita allo stesso modo, Empoli e Verona in casa o Inter in trasferta. Si cerca di fare il meglio possibile, senza pensare a cose ed etichette, senza calcoli o tabelle. Questo è il calcio allenato o vissuto. La domanda che fa è il calcio di opinioni e chiacchiere, di etichette. Voi parlate di sensazioni ambientali”.

    12:12
    Tudor in conferenza stampa: “Derby perso? Le somme si tirano alla fine”
    Duello apertissimo con la Roma per il sesto posto: “Il peso del derby perso? Mai fatto una domanda positiva… Bellissima questa caratteristica. Ci sono 38 partite in un anno, un punto o zero cambia poco. Si tirano le somme alla fine e si vede dove si arriva”.

    12:10
    Tudor in conferenza stampa: “Luis Alberto convocato”
    Dopo l’esclusione per scelta tecnica, Tudor ha annunciato la convocazione del Mago: “Luis Alberto è convocato, ha fatto una settimana normale”.

    12:09
    Tudor in conferenza stampa: “Il top non c’è mai, si vuole sempre migliorare”
    “Il top non c’è mai, un tecnico vuole sempre migliorare. Ci sono le preparazioni importanti, come la scelta dei giocatori e le loro caratteristiche. L’importante è che siano giocatori forti, il calcio che si è fatto negli ultimi 3 anni è abbastanza diverso da quello nella mia testa e di come vedo io il calcio. A me piace anche tenere palla, la differenza sono le distanza, era un calcio bello quello dell’allenatore differente, lo reputo bello e giusto. Le distanze nel mio calcio sono diverse, per questo alcuni giocatori vanno meglio. La diversità c’è, che non vuol dire che tanti giocatori non possano fare entrambe le cose. Lo hanno dimostrato. Ora finiamo bene queste due gare, sono importanti, ci possono dare qualcosina di più. Poi, quando finisce, ci mettiamo a programmare la prossima stagione con calma e lucidità, facendo le cose giuste”.

    12:06
    Tudor in conferenza stampa: “Inzaghi? Tanto merito suo”
    Sull’Inter di Simone Inzaghi, Tudor aggiunge: “Stanno gestendo alla grande la crescita della squadra anche grazie alla scelta dei giocatori. C’è però tanto merito di Inzaghi, qui c’è la moda di parlare di calcio europeo e di moduli, difesa a tre o a quattro, dicendo che la difesa a quattro è più europea. Simone invece ha dimostrato che il sistema di gioco non c’entra nulla con l’essere europei o meno. Gioca con un 3-5-2 che però non è mai fisso, è un calcio assolutamente europeo, anche se non ho mai capito questo concetto di calcio europeo. Si può giocare in maniera molto moderna anche con la difesa a tre, questi sono concetti che si possono adattare perfettamente. Poi bisogna scegliere bene i giocatori, a centrocampo hanno tre numeri 10 che corrono, difendono e fanno assist allo stesso modo. Loro hanno sempre scelto giocatori giusti in quell’ottica, hanno saputo scegliere giocatori completi e Simone li sta facendo giocare bene”.

    12:03
    Tudor in conferenza stampa: “Servirà una Lazio perfetta”
    Si apre così la conferenza stampa di Igor Tudor: “Una Lazio perfetta, andiamo a casa della squadra più forte d’Italia che sta giocando un calcio bello e concreto. È la miglior squadra di questo anno, stanno facendo un grande lavoro nella programmazione e nella crescita. Andiamo la per fare del nostro meglio, ci sono due gare da disputare e sei punti ancora in palio, bisogna stabilire la classifica nell’ottica europea e vedere a quale competizione partecipare”.

    12:00
    Tutto pronto per la conferenza stampa di Tudor
    Cresce l’attesa per Inter-Lazio: Igor Tudor presenterà la sfida nella sala conferenze del centro sportivo di Formello.

    11:50
    La Lazio ritrova Simone Inzaghi
    Lazio-Simone Inzaghi, incrocio da romanzo (Leggi Qui).

    11:40
    La Lazio va in Champions League se…
    La Lazio di Igor Tudor può ancora qualificarsi alla prossima Champions League: per farlo, i biancocelesti devono superare la Roma di Daniele De Rossi e sperare che l’Atalanta vinca l’Europa League, senza arrivare tra le prime quattro in Serie A.

    11:30
    Lazio, si pensa al futuro: trattative con la Salernitana
    È già calciomercato in casa Lazio: Lotito pensa ad un doppio colpo dalla Salernitana (Tutti i dettagli).

    11:20
    Tabù Inter per Zaccagni
    Jolly offensivo di Igor Tudor, ma non solo. Mattia Zaccagni, dopo aver sostituito anche Luis Alberto nel ruolo di trequartista, punta a sfatare il tabù Inter (Leggi di più).

    11:10
    Lazio, la probabile formazione di Tudor
    Dubbio in porta e incognita Luis Alberto per Igor Tudor. Scopri la probabile formazione della Lazio (Clicca Qui).

    11:00
    Inter-Lazio, a breve la conferenza stampa di Tudor
    Igor Tudor presenterà in conferenza stampa la sfida con l’Inter. Per la Lazio, la possibilità di andare in Champions e dare un altro significato alla stagione. Sul campo, dubbio tra i pali, con Mandas e Provedel che si giocano il posto.

    Formello LEGGI TUTTO

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    Frattesi: “Inter, evitiamo brutte figure. Col Sassuolo gara condizionata”

    FROSINONE – “La partita con il Sassuolo secondo me è stata condizionata dai tanti festeggiamenti, eravamo veramente cotti, però ci può stare, un po’ come il Napoli l’anno scorso. L’importante è non fare brutte figure, questa è stata la risposta giusta. Bisogna allenarsi sempre bene, perché quando siamo chiamati in causa dobbiamo dare il massimo. Se in settimana ti alleni a due all’ora e poi ti butti giù quando non vieni chiamato in causa non è l’atteggiamento giusto. Dobbiamo essere sempre professionali. Più giochi e più prendi condizione, però il segreto è andare sempre a 100 all’ora”. Sono le parole, ai microfoni di Dazn, del centrocampista dell’Inter Davide Frattesi, autore della prima delle cinque reti nella netta vittoria per 5-0 dei nerazzurri a Frosinone: “Il prossimo anno spero di replicare quello che abbiamo fatto quest’anno a livello di gruppo. Poi quello che succederà si vedrà, deciderà il mister e andrà bene così. Altra festa contro la Lazio? Diciamo che non sarà come il giro in bus, però per noi a San Siro è sempre festa”, ha concluso Frattesi.
    Le parole di Inzaghi
    “Tecnicamente i ragazzi sono stati bravissimi, hanno giocato molto, molto bene. La fase di possesso l’abbiamo fatta come la sappiamo fare e come abbiamo fatto quasi sempre. In fase di non possesso, invece, potevamo far meglio: ci sono stati degli episodi dove abbiamo rischiato, come il palo di Cheddira e il salvataggio di Carlos Augusto sulla riga. Ma al di là di questo abbiamo fatto un’ottima prestazione, perché il risultato non rispecchia l’andamento della gara. I tifosi mi hanno chiesto di esultare ma io ho detto no per un problema al polpaccio? Ieri durante il torello coi ragazzi ho sentito una piccola contrattura. Un po’ come il direttore Ausilio… Coi tifosi abbiamo tutti un grandissimo rapporto, che si è creato tra squadra, società e pubblico. Quest’anno il percorso l’abbiamo dedicato a questi splendidi tifosi, che sono sempre stati con noi”, le parole del tecnico dell’Inter Simone Inzaghi ai medesimi microfoni.
    Su Mkhitaryan e Sensi
    “Oggi con due registi? Sì, solitamente abbiamo Mkhitaryan, che stasera si è riposato, che fa più un lavoro del doppio mediano insieme a Calhanoglu. Stasera invece avevamo Frattesi per la profondità e Barella, che è un grandissimo campione, un giocatore pensante, che sa quando deve aprirsi, sa quando deve venire incontro o andare ad occupare: è una mezz’ala molto, molto forte che sono tantissimi anni che sta facendo dei grandissimi campionati. Cosa sto monitorando in questo finale di stagione? Stasera ho avuto ottime risposte, ma non ne avevo bisogno. Ci sono giocatori, penso ad Arnautovic e Buchanan, che hanno fatto un grandissimo lavoro in settimana e oggi una grande partita. Non sono riuscito a dar loro lo spazio che avrebbero meritato, ma stasera hanno risposto bene. Sono contento per Sensi, che ha fatto una stagione dove si è allenato sempre al massimo, cercando di rosicchiare uno spazio che non è semplice dargli. Però, sono contento anche per lui, perché ha fatto un’ottima annata e delle settimane perfette”, prosegue Inzaghi.
    Su Frattesi, Buchanan, Sommer e Lautaro
    “Frattesi? Io spero che possa confermarsi con questi numeri, poi dipenderà molto da lui. È arrivato all’Inter, si è inserito subito bene, ha lavorato, ha pedalato, ha fatto quello che doveva fare per arrivare a quel traguardo che tutti insieme – Frattesi, Mkhitaryan, Barella, Calhanoglu, Asslani, Klaassen, Sensi – hanno fatto. Poi, nel calcio, c’è chi gioca di più e chi di meno, ma io l’ho detto in conferenza dopo Sassuolo, di questo gruppo non vorrei rinunciare a nessuno, perché vincere un campionato il 22 aprile con cinque giornate d’anticipo con questa serie di vittorie e tutti questi record… Posso solo fare i complimenti ai ragazzi. Buchanan alla Dimarco? Ci dà qualcosa di diverso come caratteristiche. Ha un buonissimo dribbling, un ottimo destro e lì a destra abbiamo tante alternative. Poi, ho trovato un Carlos Augusto che tante volte mi ha fatto il terzo di difesa e per far rifiatare Dimarco Buchanan l’ho messo lì, dandomi grande risposte. Sommer? Non è stato una scoperta a livello di campo, perché tutti lo conosciamo e sappiamo che ha fatto in carriera, in che squadre ha giocato e i traguardi raggiunti in nazionale, ma è un uomo di grandissimo spessore, è un mattone importante in campo e nello spogliatoio. Lautaro si è sbloccato? Ne avevamo parlato, ma è il nostro capitano. Abbiamo raggiunto lo Scudetto, che volevamo da due anni e mezzo, lui deve continuare così. Ha grande responsabilità all’interno del gruppo, ma non dobbiamo dimenticare che al di là dei gol ne ha fatto uno al 91′ nella finale di Supercoppa che ci ha permesso di portare a Milano un altro trofeo”, conclude Inzaghi. LEGGI TUTTO

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    Diretta Sassuolo-Inter ore 20.45: dove vederla in tv, streaming e probabili formazioni

    Sassuolo-Inter, le probabili formazioni
    SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Kumbulla, Ferrari, Doig; Boloca, Obiang; Bajrami, Thorstvedt, Laurientè; Pinamonti. All.: Ballardini. A disposizione: Pegolo, Cragno, Missori, Pedersen, Erlic, Viti, Racic, Volpato, Lipani, Henrique, Volpato, Mulattieri, Ceide.  Squalificati: Tressoldi Diffidati: Pedersen, Ferrari Indisponibili: Berardi, Defrel, Castillejo
    INTER (3-5-2): Audero; Pavard, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Frattesi, Asllani, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Sanchez, Lautaro Martinez. All.: S.Inzaghi. A disposizione: Sommer, Di Gennaro, Audero, Sensi, Arnautovic, Thuram, Klaassen, Buchanan, Calhanoglu, Barella, Bisseck, Dimarco, Darmian. Squalificati: nessuno. Diffidati: Mkhitaryan. Indisponibili: Acerbi.
    ARBITRO: Marchetti di Ostia. ASSISTENTI: Galetto-Fontemurato. QUARTO UOMO: Perenzoni. VAR: Valeri. AVAR: Serra
    Sassuolo-Inter, scopri tutte le quote LEGGI TUTTO

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    Zhang: “Vorrei un giocatore cinese. Dopo l’Inter la mia squadra preferita è…”

    MILANO – Il presidente dell’Inter Steven Zhang pensa già alla prossima stagione alzando maggiormente l’asticella dopo lo scudetto vinto in questa stagione. Nell’intervista rilasciata al canale Tik Tok di Liu Teng (opinionista cinese) Zhang ha rilanciato le ambizioni dei nerazzurri: “Ogni stagione l’obiettivo è puntare al massimo, ogni trofeo ha il suo significato. Molti tifosi dicono di abbandonare certe competizioni, ma questo non è realistico, non si può rinunciare facilmente a nessun onore. Stabiliremo gli obiettivi a seconda delle circostanze specifiche”.

    Il ruolo di presidente dell’Inter e la dedica a Moratti

    “Inizialmente non avevo intenzione di diventare presidente, ma poi alcune parole di Moratti mi hanno spinto in questa posizione. Durante i miei studi non immaginavo cosa significasse gestire un club, non sapevo nemmeno cosa fosse lo sport. Puoi percepire questa cultura solo attraverso gli occhi dei tifosi, dagli stadi, puoi sentire la cultura di questa terra e capire che la cultura sportiva americana è diversa da quella europea. Qui è veramente una fede nel cuore di ogni persona – aggiunge – Ho chiamato Moratti per ringraziarlo, forse senza di lui, noi tifosi cinesi non avremmo mai sentito parlare dell’Inter. Da piccolo avevo sentito parlare dell’Inter, della Juventus e del Milan; se non fosse stato per lui e per suo padre, forse noi fan cinesi non avremmo avuto questo legame. Oggi sono io a mettere la seconda stella, ma senza i trofei che ha vinto lui prima, non avrei raggiunto quello che ho raggiunto oggi”.

    Tifo

    “Dopo l’Inter la mia squadra preferita è la Nazionale argentina. Prima di quell’Inter-Udinese quando mi presentai con la delegazione di Suning non avevo ancora visto una partita di calcio”.

    Rapporto con i giocatori

    “Io e i giocatori abbiamo un’età relativamente simile. All’epoca avevo solo 24 anni, non molto tempo dopo la laurea, e molte persone in Italia pensavano che fossi solo un bambino. Glielo leggo negli occhi, hanno sempre 10.000 punti interrogativi: questo è il presidente dell’Inter? Ormai sono tante le volte in cui vado allo stadio e mi fermano. Ho sempre la sensazione che i miei giocatori siano i migliori e quelli che lavorano più duramente, se guardi molti di loro come Mkhitaryan, Nicolò Barella, Stefan De Vrij, si sente che la loro vita è seria, concentrata e semplice. Tornano a casa dopo l’allenamento, prestano grande attenzione al cibo e alle bevande, e prestano attenzione alla famiglia e all’ambiente circostante. Penso che l’attuale competizione sportiva si sviluppi sempre più in questa direzione. Quanto più le star sono importanti, tanto più prestano attenzione ai loro aspetti personali. Quando sono entrato nel team per la prima volta, in effetti non era così coeso come lo è adesso. Dal punto di vista quotidiano, devo prestare attenzione ai dettagli e prendere sul serio il mio lavoro, che può finalmente riflettersi nei risultati del gioco. A quel tempo, sentivo che i nostri concorrenti avevano tali qualità”.

    Mercato e stadio

    “Mi sono sempre ricordato del gol che Eriksen ci fece col Tottenham nella prima partita in Champions League del 2018. Quando mi è stato detto c’era l’opportunità di ingaggiare Eriksen, ho detto subito sì. Con Pavard è successa la stessa cosa: ci fece gol l’anno scorso col Bayern Monaco, lo ricordo sempre. Rinnovi? Non dovrebbero esserci problemi con il rinnovo contrattuale dell’attuale rosa. Non avverrà nell’immediato, ma richiederanno un iter – sullo stadio – In Italia il problema è molto complicato, rischia di essere una lunga questione”

    Tournèe in Cina e giocatori cinesi

    “Non credo che questa cosa sia definitiva al 100% e non lo do per certo adesso, ma questo è quello che abbiamo pensato. L’attuale direzione dei lavori è simile a quella di molti altri club più grandi, non so se hanno fatto un annuncio ufficiale, e probabilmente non l’hanno fatto. Si andrà a Chengdu nel caso? Sì, ho parlato con i giocatori ieri. È un posto dove puoi vedere molti panda giganti – aggiunge – In questi otto anni ho pensato a questo aspetto di avere un giocatore cinese in rosa, ma ho voluto pensare soprattutto alla formazione dei calciatori. Al momento non ci sono giocatori adatti, poi se ne spuntassero, uno spero di portarlo in Italia. Del resto, la società si chiama Internazionale: già quando venne fondata aveva giocatori di diverse nazionalità”. LEGGI TUTTO

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    Mazzola: “Inter, Lautaro non si tocca. E devi puntare alla Champions”

    “Non ho visto niente, non conosco nessuno, non parlo (ride, ndr). Ma è stata un’esperienza bellissima”. Comincia così la chiacchierata con un sempre gentilissimo Sandro Mazzola sulla sua visita nel centro sportivo nerazzurro ad Appiano Gentile di due giorni fa. Il leggendario calciatore, entrato nella Hall of Fame del Club nel 2022, ha vissuto sicuramente una giornata particolare: “Mi ha fatto impressione, quasi quasi stavo per girarmi e tornare indietro per colpa dell’emozione. Mi sono venute in mente subito tante cose belle. La prima? Un gol che avevo segnato proprio il primo giorno di allenamento, lì ad Appiano Gentile, quando ancora facevo parte della Primavera, non ancora della prima squadra”.
    Mazzola: “Scudetto contro il Milan sarebbe bellissimo”
    Mazzola ha pranzato con Marotta, potendo tra l’altro scegliere in un menù molto ricco, per ricevere anche e soprattutto un caloroso saluto da parte di tecnico e calciatori nerazzurri: “Devo dire che è stata una cosa bellissima, mi è piaciuta molta, mi hanno trattato come uno di loro, come fossi lì per giocare”.
    L’ex numero 8 prosegue: “Con chi mi sono intrattenuto maggiormente? Ho parlato di più con Inzaghi, ma sono stati tutti molto bravi, mi hanno fatto sentire a casa mia. Cosa ci siamo detti? Non le dico né cosa io ho detto al mister, né cosa lui ha detto a me (ride, nrd). Sono segreti!”.
    L’argomento si sposta poi sulla possibilità che l’Inter vinca lo Scudetto nelle prossime due partite di campionato: “Non mi faccia queste domande (ride, ndr). Vincerlo contro il Milan sarebbe bellissimo. Ma in generale faccio gli scongiuri (ride, ndr). Non diciamo che i nerazzurri hanno disputato un campionato incredibile, anche se è vero, perché altrimenti cambia tutto! Diciamo che la squadra gioca abbastanza bene, abbastanza però, non di più (ride, ndr)”.
    “Inzaghi come Herrera? No. E Lautaro non si tocca”
    Dopo aver proferito più di un concetto tra lo scaramantico e lo scherzoso, Mazzola promuove i calciatori dell’Inter: “Mi piacciono tutti”. Per spendere poi parole al miele per capitan Martinez e per il tecnico ex Lazio: “Lautaro non si tocca. Inzaghi mi piace, lo vedo come un allenatore di una volta, almeno in certe situazioni e quindi mi riporta indietro nel tempo. Se possiamo paragonarlo a Herrera? No, no lasci stare, il mago era il mago, unico! Però sicuramente Simone potrà anche lui diventare un allenatore importantissimo per la storia dell’Inter. Lasciamolo lavorare”.
    Col sogno che si possa arrivare davvero lontanissimo: “Se l’Inter deve puntare a vincere la Champions League l’anno prossimo? Assolutamente. Può e deve farlo”. In ogni caso, in un ipotetico confronto tra la grande Inter e la squadra attuale, non ci sarebbe, o quasi, partita: “Oh ragazzi, ma scherziamo? Vinceremmo noi! Colpo di tacco, tiro a effetto e palla all’incrocio (ride, ndr)”. L’argomento si sposta poi su un singolo calciatore, con il classe ‘42 che loda un’altra pedina fondamentale della squadra attuale.
    “Dimarco può diventare una bandiera”
    Nel suo ultimo libro, dal titolo “Cuore nerazzurro – una bandiera è per sempre” (edito da Piemme, ndr), Mazzola esalta ovviamente il suo legame, indissolubile, con quel club con cui ha conquistato tutto, diventando un’icona per i propri tifosi, oltre che il simbolo del nerazzurro per generazioni.
    Quel ruolo, forse, potrebbe un giorno essere ricoperto di Dimarco: “Oggi è diverso, esiste un altro calcio e un altro modo di fare. Certo è però che Dimarco è interista dalla nascita, potrebbe sicuramente diventare una bandiera. Gli vedi addosso la maglia anche se non ce l’ha”. Un sentimento, quello di provare un amore viscerale per il nerazzurro, che Mazzola proverà per sempre: “L’amore per l’Inter è rimasto intatto, c’è sempre. E non cambierà mai”. LEGGI TUTTO

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    Diretta Udinese-Inter ore 20.45: dove vederla in tv, in streaming e probabili formazioni

    UDINE – Lo scudetto è da raggiungere il prima possibile: questa la regola nello spogliatoio Inter che si prepara per il positicpo del 31° turno di Serie A sul campo dell’Udinese. Simone Inzaghi schiererà la migliore squadra possibile, con tutti i titolari in campo per cercare di raggiungere l’obiettivo della seconda stella e provare a puntare ogni record possibile a partire dal traguardo dei 102 punti ottenuto della Juventus di Antonio Conte nell’annata ’13-14. Al Bluenergy Stadium ci sarà dunque la migliore Inter possibile che dovrà fare a meno solamente di Bastoni, al suo posto Carlos Augusto, rimasto a Milano per precauzione. Per contrastare la ‘ThuLa”, Cioffi si affida ad Udinese che vuole allontanare il più possibile l’incubo retrocessione. Davanti dovrebbe toccare ad un inedito suo Pereyra-Thauvin con il capitano a supporto di un francese protagonista fondamentale della fase conclusiva dei friulani. Con questa soluzione si libera il posto di esterno destro di centrocampo dove le opzioni portano a Ferreira-Ehizibue o Ebosele.. A spingere stasera i friulani ci sarà un Bluenergy Stadium tutto esaurito.
    Udinese-Inter, le formazioni ufficiali
    UDINESE (3-5-1-1): Okoye, Perez, Bijol, Giannetti; Ferreira, Lovric, Walace, Samardzic, Kamara, pereyra, Thauvin. All. Cioffi. A disposizione: Silvestri, Padelli, Tikvic, Kristensen, Kabasele, Ebosele, Zemura, Payero, Zarraga, Ehizibue, Success, Brenner, Davis. Indisponibili: Ebosse, Deulofeu. Squalificati: Lucca. Diffidati: Giannetti, Perez, Success, Thauvin.
    INTER (3-5-2): Sommer, Pavard, Acerbi, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Martinez, Thuram. All. Inzaghi. A disposizione: Audero, Di Gennaro, Stabile, Bisseck, Darmian, Buchanan, Asllani, Stankovic, Frattesi, Sensi, Klaassen, Sanchez, Arnautovic. Indisponibili: Bastoni, Cuadrado, De Vrij. Squalificati: -. Diffidati: Martinez, Mkhitaryan, Pavard.
    ARBITRO: Piccinini di ForlìASSISTENTI: Vivenzi-CecconiIV UOMO: Vivenzi-CecconiVAR: SerraASS VAR: Aureliano
    Udinese-Inter, tutte le quote LEGGI TUTTO

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    Diretta Inter-Napoli ore 20:45: dove vederla in tv, in streaming e probabili formazioni

    Segui la diretta di Inter-Napoli su Tuttosport.com
    Dove vedere Inter-Napoli: diretta tv e streaming
    La sfida tra Inter e Napoli è in programma alle 20:45 allo stadio Meazza di Milano. Sarà possibile seguire la partita in diretta tv su Sky Zona DAZN. Il match verrà trasmesso anche in streaming sulla rispettiva applicazione DAZN.
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    Inter-Napoli: le probabili formazioni
    INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. Allenatore: Inzaghi.A disposizione: Audero, Di Gennaro, De Vrij, Pavard, Dumfries, Buchanan, Asslani, Frattesi, Klaassen, Sanchez.
    Indisponibili: Arnautovic, Carlos Augusto, Cuadrado, Sensi.Squalificati: nessuno.Diffidati: Lautaro Martinez, Mkhitaryan.
    NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, Traorè; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. Allenatore: Calzona.A disposizione: Gollini, Contini, Natan, Ostigard, Mazzocchi, Mario Rui, Dendoncker, Cajuste, Zielinski, Lindstrom, Ngonge, Simeone, Raspadori.
    Indisponibili: nessuno.Squalificati: nessuno.Diffidati: Ngonge, Mazzocchi, Rrahmani.
    ARBITRO: La Penna di Roma. ASSISTENTI: Berti-Perrotti. QUARTO UFFICIALE: Feliciani. VAR: Di Paolo. ASS. VAR: Valeri. LEGGI TUTTO