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    Mourinho tifoso: nella notte giapponese resta sveglio per il suo Portogallo

    José Mourinho non dimentica il suo Portogallo. Nonostante adesso in Giappone sia notte (la partita è iniziata all’una ora locale) l’allenatore della Roma si è immortalato su Instagram mentre tifa per la sua nazionale davanti alla tv. Rui Patricio, portiere titolare per Mou in giallorosso, è in panchina, ma per l’allenatore della Roma poco importa: nonostante il fuso orario e la stanchezza, davanti al Mondiale Mourinho è un tifoso come tutti. E allora rinuncia a qualche ora di sonno pur di vedere il Portogallo contro il Ghana, LEGGI TUTTO

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    Solbakken e Thea a Roma: prima cena tipica, ma i prezzi della carbonara…

    Dopo essere diventato ufficialmente un calciatore della Roma e prima di ripartire per qualche giorno di vacanza, Ola Solbakken e la fidanzata Thea hanno voluto brindare alla nuova avventura. Hanno, quindi, cenato nel ristorante dell’hotel che li ha ospitati in questi primi giorni romani e hanno scelto un menù di cucina tipica, a giudicare dalla foto postata dalla ragazza su Instagram. La carta prevedeva tutti i piatti della tradizione romana: carbonara, amatriciana, gricia e cacio e pepe, anche se i prezzi non erano proprio alla portata di tutti. Un esempio? Un piatto di pasta costava oltre 20 euro, per i secondi con contorno si superavano invece i 30. Per Solbakken, però, non è un problema: alla Roma guadagnerà oltre un milione a stagione ma, soprattutto, una firma così importante valeva una cena speciale. LEGGI TUTTO

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    Matic: “Sto bene alla Roma, giocare con Mourinho ti migliora”

    ROMA – Alla vigilia della prima sfida della tournée giapponese, Nemanja Matic parla del suo presente in giallorosso e del suo futuro dopo la fine della propria carriera calcistica. “E’ vero – sottolinea l’ex giocatore del Manchester United – sto studiando da allenatore, ma penso di poter giocare qualche altra stagione. Ho già giocato con Mourinho, anche lui si aggiorna perché c’è una generazione di allenatori nuova. Ma lui ha qualità speciali. Il campionato italiano mi sembra competitivo, ci sono squadre di buon livello e non sai mai se riuscirai a vincere: è sempre una battaglia, sarà una stagione interessante”.
    Il ruolo da comprimario
    Fin qui Matic non è riuscito a ritagliarsi un posto da titolare. Una situazione inaspettata, almeno al momento della firma. “Per essere onesto pensavo di giocare – sottolinea il giocatore giallorosso – ma sono un giocatore e non importa se gioco un minuto o novanta, spero di stare bene e giocare in futuro. In questa stagione, ho giocato sempre pur non partendo dall’inizio. Il futuro? Non so cosa succederà. È la prima volta che vengo in Giappone, e so che alcuni giocatori serbi giocano qui: io sto bene alla Roma, ma magari in futuro questa potrebbe essere una buona opzione. Voglio fare i complimenti alla nazionale giapponese per la grande vittoria contro la Germania, sono felice perché il gol-vittoria è stato realizzato da un giocatore che conoscevo già a Belgrado. Onestamente nessuno pensava che il Giappone potesse vincere, ma nel calcio tutto è possibile”.
    Guarda la galleryTokyo si tinge di giallorosso: ecco le immagini di Casa RomaIscriviti al Fantacampionato del Corriere dello Sport: Mister Calcio CUP LEGGI TUTTO

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    Un impianto a Roma intitolato a Francesco Valdiserri

    ROMA – Roma Capitale intitolerà l’impianto sportivo comunale all’incrocio tra via Cristoforo Colombo e via Alessandro Severo a Francesco Valdiserri, il 18enne investito e ucciso da una automobilista ubriaca e drogata sul marciapiede a pochi metri dal campo. La mozione approvata ieri in Campidoglio impegna il sindaco Roberto Gualtieri e la giunta a dare all’impianto il nome di Francesco, figlio dei giornalisti Paola Di Caro e Luca Valdiserri. Un lungo applauso dell’Aula Giulio Cesare ha accolto l’approvazione dell’atto, alla presenza della mamma e del papà del ragazzo, dei compagni di scuola del liceo Socrate e del presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri. Mercoledì La Sapienza annuncerà la prima edizione del premio di laurea intitolato a Francesco Valdiserri. LEGGI TUTTO

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    Karsdorp è sparito: cosa gli hanno consigliato i suoi avvocati

    Ormai è rottura totale. Rick Karsdorp si allontana ormai definitivamente dalla Roma, anche se l’epilogo di questa storia irrecuperabile non è ancora facile prevederlo. Anche ieri l’olandese non si è presentato al centro sportivo di Trigoria, non ha risposto alla convocazione per il secondo giorno consecutivo, è rimasto ad Amsterdam, mentre i compagni hanno svolto l’ultimo allenamento prima della partenza per Giappone per la tournée in programma da oggi al 29. L’allenamento di ieri era fissato alle 10,30, di Karsdorp neppure l’ombra, nonostante fosse stato convocato. Il terzino, che si è consultato con i suoi avvocati, sembra orientato ad andare alla rottura, per essere ceduto a gennaio, anche in prestito, in assenza di un’offerta concreta per l’acquisto a titolo definitivo. Niente Giappone, quindi. Dopo il duro attacco ricevuto nel post partita di Sassuolo-Roma, in cui Mourinho aveva fatto riferimento al tradimento di un giocatore, Karsdorp era partito per l’Olanda poche ore prima di Roma-Torino, escluso dalla lista dei convocati per scelta rivendicata dall’allenatore. Il terzino sembra aver preso una scelta definitiva. A nulla è valsa l’opera di mediazione tentata da Tiago Pinto nelle ultime ore.Guarda la galleryDa Karsdorp a Coric, chi può partire e quanto può incassare la Roma dalle cessioni 
    Mercato difficile
    Karsdorp ha già salutato i compagni prima di lasciare Trigoria e a gennaio spera di trovare una sistemazione. Sul fronte mercato anche la Juve starebbe seguendo con attenzione la situazione, ma su di lui c’è anche l’interessamento del Marsiglia allenato da Tudor. Inoltre una soluzione tampone potrebbe anche essere il prestito al Feyenoord, dove era stato già “parcheggiato” dopo la prima sfortunata esperienza romana. Ma il contratto rinnovato recentemente, con scadenza 2025 e un ingaggio importante, rende più difficile arrivare a una soluzione, sembra più facile una cessione in prestito a gennaio, per arrivare a quella a titolo definitivo a giugno. In ogni caso ogni decisione sarà presa nel rispetto del fair play finanziario, nel senso che la Roma non può cedere gratis Karsdorp e poi pagare per prendere un suo sostituto.
    Niente Giappone
    Karsdorp risulta convocato anche per il Giappone, ma è evidente che non si presenterà. E’ in arrivo una multa della società, ma non c’è al momento una strategia precisa, i dirigenti preferiscono lavorare a fari spenti per non dare ulteriore clamore alla vicenda. Per la Roma Karsdorp non è fuori rosa, il giocatore ha disatteso alla convocazione negli ultimi due giorni. Ha sostenuto l’ultimo allenamento con la squadra alla vigilia di Roma-Torino, poi è stato escluso dai convocati, con una decisione maturata da Mourinho in quelle ore. Il caso Karsdorp continua a far discutere sui social. Molti tifosi della Roma sono critici nei confronti dell’olandese. Il terzino con la sua famiglia avrebbe preso una casa in affitto dal giorno della sua partenza da Roma, ovvero domenica 13. La conferma arriva dalla moglie Astrid, che in una storia su Instagram ha anche avanzato una singolare richiesta: “Sto cercando una brava massaggiatrice che venga a casa mia ad Amsterdam”. In questi giorni il marito ha dato mandato al suo agente di trovare una soluzione con la Roma.
    Guarda la gallery”Intanto Karsdorp…”: le ironie dei tifosi dopo Roma-ToroIscriviti al Fantacampionato del Corriere dello Sport: Mister Calcio CUP LEGGI TUTTO

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    Calciomercato Roma, arrivato Solbakken: ora visite e firma

    ROMA – La Roma inizia ad aggiungere i primi tasselli per la ripresa del campionato. Il norvegese Ola Solbakken è sbarcato nella Capitale alle 13.50 con un volo proveniente da Oslo e dopo aver fatto scalo a Bruxelles. L’esterno d’attacco arriva dal Bodo/Glimt a parametro zero e sarà il primo colpo del mercato invernale dei giallorossi dopo che il calciatore era stato prenotato già ad agosto. Solbakken firmerà un contratto fino al 2027 a poco più di un milione a stagione. Prima dell’ufficialitò, però, le visite mediche anche se molto probabilmente non potrà essere a disposizione per la tournée in Giappone perché non ha ancora ricevuto il nulla osta dal Bodo/Glim. LEGGI TUTTO

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    Karsdorp resta in Olanda. E la moglie cerca aiuto sui social

    Mentre Rick Karsdorp, per il secondo giorno di fila, non si è presentato a Roma per gli allenamenti,sua moglie Astrid Lentini, sul suo profilo Instagram, ha fatto capire che non si muoverà da Amsterdam. E ha chiesto aiuto. Come? Ha chiesto ai suoi follower una mano per cercare una massaggiatrice in città. Evidentemente lo stress di tutta la situazione si fa sentire anche per lei e ha bisogno di rilassarsi…
    Cosa è successo tra Karsdorp e Mourinho
    La scintilla tra Rick Karsdorp e José Mourinho è scoppiata al termine di Sassuolo-Roma quando il tecnico, pur senza nominarlo, ha accusato il giocatore olandese di poca professionalità e di tradimento: “Può cercarsi un’altra squadra per gennaio”, ha sentenziato. Il terzino olandese, poi, si è allenato nei giorni successivi ma, prima di Roma – Torino, Mou gli ha comunicato che non sarebbe stato convocato. La mattina Karsdorp, la moglie e i due figli, nati nella capitale, sono partiti per l’Olanda. E non sono più tornati.
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    A tutto Zalewski: “La sfida a Dybala, gli amici laziali, il profumo di Cr7 e quel tatuaggio speciale…”

    Domani l’esordio Mondiale con la sua Polonia contro il Messico. Prima, però, in una lunga intervista alla trasmissione “Piedi X Terra” di Dazn, Nicola Zalewski si è raccontato a lungo tra passato, presente e futuro: “Il mio mondo è cambiato tanto, è cambiata la mia vita in un anno e mezzo. È una cosa su cui ho lavorato fin da piccolo, sono contento di essere arrivato a questo punto ma so che è solo l’inizio”.

    Cosa ha provato dopo la prima convocazione in Nazionale?

    “Ero molto emozionato. Era a settembre dell’anno scorso, ero appena entrato in Prima Squadra in pianta stabile. È stata una convocazione inaspettata, non me lo aspettavo perché avevo solo 19 anni. Mi ha aiutato molto Piotr Zielinski, adesso siamo grandi amici. Mi sono sentito molto protetto dai giocatori polacchi che giocano in Serie A, mi hanno aiutato. Non mi aspettavo a 20 anni di poter giocare un Mondiale, è stato un obiettivo e un sogno. Come lo è per me, lo è per ogni calciatore”.

    Cosa ha provato durante la conferenza dell’allenatore?

    “C’era un po’ di ansia, l’ho vista con tutta la famiglia. Siamo stati contenti della decisione del mister”.

    Cosa ha di speciale Lewandowski?

    “Si comporta con tutti allo stesso modo, non c’è niente di speciale verso altre persone. Anche con me nell’ultimo raduno, mi ha dato dei consigli dopo l’ultima partita”.

    Guarda la galleryMondiali a tinte giallorosse: quanti ex Roma in Qatar!

    Quanto è stato importante Mourinho per il suo arrivo in Nazionale? Le ha cambiato ruolo…

    “Mi ha cambiato molto, lo devo ringraziare perché ha fatto scoprire anche a me un ruolo che non pensavo avrei mai potuto fare. Sono molto contento, ma c’è molta strada da fare”.

    Con lei che rapporto ha?

    “Buonissimo. Un rapporto normale tra giocatore a allenatore. Mi ha aiutato tanto anche in momenti difficili della mia vita, lo devo ringraziare”.

    Quanto è importante per un giovane avere un allenatore come Mourinho?

    “Molto importante. Noi ci sentiamo molto protetti da lui, ma non solo noi giovani. Tutta la squadra e tutto lo staff sanno che possono contare su un allenatore così”.

    Sembra essere un predestinato, in ogni suo esordio ha lasciato il segno…

    “Questa parola predestinato non è che mi piace più di tanto, perché sembra come se dovesse succedere per forza. Io sono convinto che tutto quello che ho fatto è grazie al mio lavoro, grazie a chi mi è stato accanto, ai miei allenatori e ai miei compagni. Questa parola predestinato non mi va giù”.

    I suoi amici sono più romanisti o laziali?

    “Purtroppo sono prevalentemente laziali a Poli. Però tutti tifano per me”.

    Cosa è Totti per un tifoso della Roma?

    “È difficile da spiegare. È una cosa che senti dentro. Se non sei di Roma non puoi capirlo del tutto, come Maradona per il Napoli. È una cosa inspiegabile”.

    Si è tatuato anche lei la Conference?

    “Sì sì, ce l’ho sul fianco”.

    Ha vinto il Golden Boy Web, quanto l’ha inorgoglita?

    “Certo, sicuramente grazie a questo ho capito che qualcosa di buono è stato fatto. Sono molto contento. Devo ringraziare tutti i tifosi che mi hanno votato”.

    Si sente un Golden Boy?

    “So che ho fatto abbastanza bene, ma devo confermare quanto fatto di bene l’anno scorso”.

    Cosa ha di speciale questo settore giovanile?

    “Le persone, tutte le persone che sono dietro le quinte. C’è un lavoro molto dettagliato, che ti porta a una crescita esponenziale e questo ti aiuta quando arrivi in Prima squadra”.

    Ha lanciato una sfida a Dybala visto che vi incontrerete al Mondiale?

    “Sì sì, anche più di una volta (ride, ndr). Gli ho detto ci vediamo il 30, per fare una battuta. Entrambi faremo del nostro meglio, vedremo chi vincerà”.

    È vero che da bambino il suo idolo era Cristiano Ronaldo? Sua nonna le ha regalato il suo profumo?

    “Sì, è vero. La cosa bella è che me li regala ancora (ride, ndr). Nonna è sempre stata nonna. Mi ha sempre trattato come il suo nipotino piccolo e continua a farlo. Ho sempre avuto un debole per Cristiano Ronaldo, come gioca e come si allena non molla un centimetro”.

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