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    Fonseca, le bugie (da noi) hanno le gambe corte

    Dobbiamo delle scuse a Paulo Fonseca che giovedì sera, dopo aver battuto l’Ajax, un’autentica impresa, con l’educazione e la misura che gli abbiamo sempre riconosciuto ha manifestato il proprio disappunto per alcune “bugie” scritte di recente sulla Roma. Una (“bugia”) appartiene in qualche modo al Corriere dello Sport, oltre che a quasi tutti i quotidiani e siti sportivi, incluse le agenzie, ed è la notizia relativa al duro confronto tra il tecnico e i giocatori che si stavano allenando a Trigoria il giorno di Pasqua. Uscita dal centro sportivo e verificata a più riprese dal nostro collaboratore Jacopo Aliprandi, cronista attento e di sicuro affidamento, si è rivelata – dopo la pubblicazione – parzialmente infondata: il clima quella domenica non era dei migliori, come è naturale dopo una brutta sconfitta, ma l’unico scontro verbale che in effetti è avvenuto riguardava un “rumoroso” disaccordo su una punizione nella partitella d’allenamento. LEGGI TUTTO

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    Futuro Pau Lopez, la Roma cambia strategia

    A volte basta la serata giusta, un pizzico di fortuna, un episodio che ti cambia la partita. A volte potrebbe bastare una gara per riscrivere il futuro, per cambiare le strategie della società, per rimettere tutto in discussione e riconquistare certezze che sembravano smarrite. Questo è accaduto a Pau Lopez, giovedì sera ad Amsterdam. La Roma era a un passo dal baratro, con lo spettro dell’eliminazione se fosse entrato quel calcio di rigore. Invece l’uomo che ha salvato la Roma è stato uno dei portieri più contestati della storia recente giallorossa. Anche il più costoso tra tutti i numeri uno acquistati dalla società. Pagato 23,5 milioni più la metà di Sanabria, lo spagnolo non ha mai convinto. Alti e bassi, ha perso il posto da titolare, poi lo ha riconquistato. Adesso lo spagnolo è pronto a riprendersi la Roma, dopo essere stato protagonista contro l’Ajax. Un avvio incerto, almeno quattro rinvii sbagliati, prima di compiere un capolavoro. Sul calcio di rigore di Tadic ha seguito le indicazioni del preparatore Marco Savorani impartite durante la rifinitura e ha atteso sino all’ultimo la battuta del numero dieci dell’Ajax, restando fermo. Quel rigore lo ha sbloccato. Pau Lopez ha superato le paure, ha messo insieme almeno quattro interventi che hanno permesso alla Roma di vincere la partita. Tiago Pinto ha studiato il mercato dei portieri, ha incontrato procuratori, ma la società giallorossa in questo momento dà la priorità ad altri ruoli. Lopez può anche restare, dopo essere finito nella lista dei cedibili nelle ultime due sessioni di mercato.

    Riscatto

    Dopo quel rigore è cambiata la partita e quella vittoria potrebbe addirittura dare un altro senso a tutta la stagione della Roma. Dal dramma (sportivo) al trionfo, tutto è cambiato nel giro di quattro minuti, dal rigore parato da Pau Lopez, al gol su punizione di Pellegrini. La svolta nelle mani di Pau Lopez, che all’inizio della stagione aveva perso il posto da titolare in favore di Mirante. Fonseca aveva comunicato la sua decisione ai due portieri alla vigilia della prima partita di campionato a Verona. Dopo i primi mesi in panchina Pau Lopez si è ripreso il suo posto e il tecnico portoghese lo ha confermato anche quando le critiche tornavano ad affiorare. La svolta è arrivata con quel calcio di rigore, il primo parato da quando difende la porta della Roma.

    Tutti gli approfondimenti sull’edizione del Corriere dello Sport – Stadio LEGGI TUTTO

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    Sabatini: “Allegri alla Roma? C’era una firma… Friedkin, silenzio scorretto”

    Sulla Roma.”La Roma è una squadra forte, ha giocato per lungo periodo un bel calcio verticale e mortifero. Per le caratteristiche dei calciatori e i dettami di Fonseca”. 
    Confermerebbe Fonseca?”Per quello che ho visto alla Roma sì, ma non so bene le diatribe interne e ciò che succede nella Capitale. È difficile capire con chi parlare nella Roma, adesso c’è Tiago Pinto che non conoscevo. Noi non abbiamo una esigenza di parlare con la Roma e viceversa. Molto distrattamente non ha notato i campioni del Bologna, li vedrà domenica. Abbiamo giocatori da Roma”. 
    Sabatini: “Confermerei Fonseca alla Roma. I Friedkin non mi convincono”
    Il lavoro con Mihjlovic?”C’è un rapporto che va oltre al calcio. È un grande allenatore, riesce a dominare e stimolare la squadra, con sollecitazioni non solo nervose ma anche tecniche”. 
    Mihjlovic resta al Bologna?”È dotto contratto, non credo che possa pensare ad altre soluzioni. Ovviamente il nostro mestiere vive di sollecitazioni. Sinisa è ambizioso, se arrivasse un’offerta di una grande come la Lazio ci penserebbe, ma lui ama Bologna e non pensa a lasciarla”. 
    I giovani del Bologna.”Il Bologna è una buonissima squadra, sappiamo di giocare contro una squadra più forte ma noi daremo battaglia. Spero che i nostri giocatori si ricordino dei cinque gol incassati nella gara d’andata”. 
    Avrebbe tolto la fascia a Dzeko?”Non avrei mai tolto la fascia a Dzeko, ma è una decisione interna. Dzeko non può aver fatto una cosa talmente grave da essere degradato, è un grande professionista e l’ha fatto vedere anche contro l’Ajax”.
    Manca un uomo di campo nella Roma? Adesso c’è il suo collega Tiago Pinto. “Tiago Pinto non è un mio collega faceva altro nel Benfica. Se ritengono che possa fare il doppio ruolo di organizzatore, scouting e direttore sportivo bene. Ma un frontman deve servire in una piazza di Roma. Ogni volta che uscivo da Trigoria dovevo fronteggiare i tifosi. Loro volevano spiegazioni sulle sconfitte e il mercato. Roma è una piazza alla quale vanno date spiegazioni e alla quale vanno raccontati i progetti. Sento questo silenzio alla Roma che non è corretto verso la città. Il tifoso della Roma è appassionato”. 
    Perché se ne è andato dalla Roma?”Non avevo più un dialogoo costruttivo con Pallotta. In quella fase l’entusiasmo era meno accentuato. Forse avremmo avuto aiutarlo dall’interno. Ma Roma non è una città raggirabile, è troppo generosa. Io non raggiravo nessuno, mi confrontavo con tutti”.
    Lei ha fatto firmare un contratto ad Allegri che doveva vincolarlo alla Roma anni fa?”Non lo ha onorato. Ad Allegri gli avevo consigliato di lasciare il Milan e venire a Roma. Poi non è venuto, è andato alla Juventus e la Roma si è riorganizzata con altri tecnici come Garcia e Spalletti”.
    Sul suo rapporto con gli allenatori. “Gli ho sempre protetti, anche forse sbagliando. Difesi Rudi Garcia, ma nono per questo non volevo Spalletti che rispetto. i centri di pensiero? Ce ne erano almeno tre in quel momento. A quel punto non potevo accettare pensieri che si liberavano nell’aria”. 
    Baldini?”Come persona fisica era un investimento, ma nel ruolo di che gli aveva ritagliato Pallotta non andava bene. Non esiste parlare con un presidente che aveva un suggeritore. Non esiste in nessuna azienda. Il ruolo di Baldini era nefasto, e Franco Baldini lo sapeva. Io non sono un acchiappafantasmi, sono un uomo di calcio”. 
    La convince la nuova proprietà dei Friedkin?”Non mi convince perché non gli ho sentiti parlare. Il silenzio è d’oro, ma non a Roma. Il nuovo proprietario della Roma dovrebbe confrontarsi con i tifosi”.  LEGGI TUTTO

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    De Rossi ricoverato allo Spallanzani per Covid

    ROMA – Daniele De Rossi da ieri sera si trova all’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma per problemi respiratori legati al Coronavirus. Il collaboratore tecnico della Nazionale era infatti risultato positivo una settimana fa nel ritiro azzurro, in quello che poi è diventato un vero e proprio focolaio Covid. Dopo sette giorni di isolamento trascorsi a casa, ieri sera l’ex centrocampista della Roma ha avuto dei problemi respiratori (uno dei maggiori sintomi del Covid) ed è stato portato allo Spallanzani a scopo precauzionale per essere monitorato e trattare al meglio la polmonite. 
    De Rossi positivo al Covid: è ricoverato allo Spallanzani
    De Rossi, le cui condizioni sarebbero discrete, è uno dei tanti positivi colpiti in Nazionale tra collaboratori tecnici e giocatori. Sono otto i calciatori in isolamento: Bonucci, Cragno, Florenzi, Verratti, Grifo, Bernardeschi, Sirigu e Pessina. Gli altri calciatori sono risultati negativi dopo i vari cicli di tamponi effettuati dai club per garantire la massima sicurezza anche di tutti i componenti delle squadre.  LEGGI TUTTO

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    “Roma su Ferreira, capo scouting del Benfica”

    LISBONA (PORTOGALLO) – All’indomani della grandissima vittoria ad Amsterdam contro l’Ajax nell’andata dei quarti di finale di Europa League, anche sulla prima pagina del quotidiano portoghese A Bola si parla della Roma. Al centro del dibattito, però, non c’è l’impresa dei giallorossi alla Johan Cruijff ArenA, bensì le voci di mercato secondo cui i giallorossi avrebbero puntato i riflettori su Pedro Ferreira, attuale capo scouting del Benfica. 
    Roma, si arricchisce la colonia portoghese
    Il ds della Roma Tiago Pinto lo conosce bene per averci lavorato insieme ai tempi delle Aquile portoghesi. A tal proposito il dirigente lusitano, sempre secondo quanto riferito dal quotidiano A Bola, lo starebbe corteggiando per convincerlo a trasferirsi dalle parti di Trigoria. Per il club capitolino si tratterebbe di un vero e proprio salto nel futuro. Si arricchirebbe, così, la colonia portoghese nella Città Eterna dopo Tiago Pinto, appunto, e Paulo Fonseca, trascinatore di una Roma che rappresenta l’Italia nelle competizioni europee. 
    Pagelle Ajax-Roma 1-2, i migliori e i peggiori
    Fonseca: “Una grande Roma, vittoria che mi fa felice” LEGGI TUTTO

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    Fonseca: “Una grande Roma, vittoria che mi fa felice”

    ROMA – Festeggia la Roma di Fonseca che questa sera ha espugnato la Johan Cruijff Arena battendo l’Ajax per 2 a 1. Dopo l’iniziale svantaggio, i giallorossi sono riusciti a ribaltare il risultato con i gol di Pellegrini e Ibanez, con un risultato più che positivo in ottica ritorno. Al termine del match Paulo Fonseca è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive: “È stata una vittoria importante dopo tanti problemi e con tanti infortuni. I ragazzi hanno giocato una grande partita, è stato importantissimo. La qualificazione non è chiusa ma è stato importante vincere”, ha dichiarato a Sky. 

    La Roma ha vinto anche con le difficoltà.”È stato difficile vedere l’infortunio di Spinazzola che stava creando tanti pericoli. Abbiamo reagito alla grande, Calafiori ha aiutato la squadra ed ha giocato bene. La squadra ha capito che questo è un momento importante per noi e i ragazzi hanno dato tutto. Abbiamo avuto qualche problema difensivo ma la squadra è stata sempre con la consapevolezza di segnare. Ho sentito fiduciosa la squadra anche nei momenti difficili”.

    È un po’ stanco stasera.”È stata una partita di grande sofferenza e intensità. Abbiamo fatto quello che avevamo preparato, sono felice di questa vittoria. È stato importante vincere ma la qualificazione non è chiusa. Mi dispiace che tante volte siamo noi a creare le nostre paure. Abbiamo sempre controllati gli attacchi di un Ajax che per me è la squadra più forte di questa competizione. Pellegrini ha giocato una grande partita, ha avuto un grande atteggiamento come tutti oggi”. 

    Le sembra la stessa Roma quella vista in Europa League e in Serie A?”Non sono un allenatore che cerca scuse, ma questa squadra è stata quasi sempre nei primi quattro posti della classifica. Poi abbiamo perso giocatori come Veretout e Mkhitaryan in questo momento è stato difficile per la squadra. L’importante adesso è pensare al presente e al futuro”. 

    Fonseca meriterebbe più rispetto?”Io devo fare il mio lavoro, non posso controllare le critiche. Accetto sempre le critiche, ma non mi piacciono le bugie. La Roma sta rappresentando l’Italia in questo momento, e in una settimana così importante si sono create tante bugie e questo non è positivo. Dobbiamo essere tutti italiani e aiutare la squadra italiana. È difficile accettare le bugie intorno alla squadra”. 

    Bugie su cosa?”Questa settimana hanno creato un casino come i giocatori che mi hanno affrontato, con accuse prima dell’allenamento. Non c’è serietà quando si scrive di questa forma. Questo però non posso controllarlo. Sto cercando sempre di allenare i ragazzi in modo equilibrato”. 

    Guarda la galleryAjax-Roma, l’assurda pallonata del raccattapalle a Calafiori! LEGGI TUTTO

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    Ajax-Roma 1-2: commento al risultato della partita

    AMSTERDAM – Parte bene, rovina tutto, poi si salva, torna miracolosamente in corsa e alla fine vince. In una gara che sembra il riassunto dell’intera stagione, la Roma sbanca l’Amsterdam Arena e fa un grande passo in avanti verso la semifinale di Europa League. Dopo aver perso Spinazzola (infortunio alla mezzora) e aver preso gol per un grave errore difensivo di Diawara, il calcio di rigore di Tadic parato da Pau Lopez in avvio di ripresa riaccende la squadra di Fonseca, che ribalta tutto e batte l’Ajax con Pellegrini (clamoroso lo sbaglio di Scherpen sulla punizione) e Ibanez a 3′ dalla fine.Guarda la gallerySuper Roma! Pau Lopez salva, Pellegrini e Ibanez ribaltano l’Ajax

    Dzeko c’è, Spinazzola si fa male alla mezzora

    Fonseca si affida in avanti al trio formato da Pellegrini, Pedro e Dzeko, con il ritorno di Veretout dal 1′ al fianco di Diawara (preferito a Villar) e Bruno Peres sulla destra al posto dello squalificato Karsdorp. In difesa Cristante centrale, con Mancini e Ibanez ai lati. Dall’altra parte, Ten Haag punta su Antony e Neres sugli esterni e Tadic centravanti. Compatta e concentrata, la Roma parte bene concedendo pochi spazi agli olandesi e muovendosi bene in avanti. Segnali positivi da Dzeko, che si fa vedere molto in profondità e all’11’ si rende pericoloso con un diagonale che esce di poco. La squadra di Fonseca prende fiducia e con il passare dei minuti avanza il baricentro. Al 16′ Cristante da fuori area impegna Scherpen in una difficile parata. Nel momento di massima difficoltà dell’Ajax, però, la Roma perde Spinazzola. L’esterno giallorosso, fino a quel momento il migliore in campo, è costretto a uscire al 29′ per un infortunio muscolare. Al suo posto entra Calafiori.

    Guarda la galleryAjax-Roma, l’assurda pallonata del raccattapalle a Calafiori!

    Sblocca Klassen, rispondono Pellegrini e Ibanez

    La squadra di Fonseca perde subito sicurezza e iniziano i problemi. Al 32′ Tadic si fa vedere con un sinistro di poco fuori. L’Ajax capisce l’occasione e al 39′ passa in vantaggio grazie ad un clamoroso errore di Diawara. Il passaggio sbagliato del centrocampista è troppo lento e spiazza Mancini, che resta fermo: ne approfitta subito Klassen che ruba palla al limite dell’area e dopo un triangolo con Tadic appoggia facilmente in porta. La Roma è ancora scossa e al rientro in campo è in grande confusione. Pau Lopez sbaglia tutti i passaggi, la difesa sbanda e all’8′ Ibanez commette una grande ingenuità facendo fallo in area su Tadic. E’ rigore, ma l’attaccante serbo sbaglia clamorosamente: Pau Lopez resta fermo e respinge il tiro centrale. L’errore spegne gli olandesi e ridà energia alla Roma. Dopo un colpo di testa di Dzeko sull’esterno della rete, arriva la svolta al 12′: su una punizione dal limite di Pellegrini, è incredibile l’errore di Scherpen che si fa sfuggire la palla e regala il pareggio alla Roma. Ten Haag non ci sta e inserisce Brobbey che impegna subito Pau Lopez in una difficile parata a terra. Fonseca risponde alla mezzora con Villar e Borja Mayoral al posto di Veretout e Dzeko. La Roma regge bene le folate olandesi e a 3′ dalla fine trova il gol del sorpasso. Su azione da calcio d’angolo, la palla arriva a Ibanez che controlla di petto e di sinistro fulmina Scherpen. Fonseca esulta e già pensa a giovedì prossimo. 

    AJAX-ROMA, TABELLINO E STATISTICHE LEGGI TUTTO