consigliato per te

  • in

    Assalto Juve a Cambiaso: ore decisive

    TORINO – C’è già stato un incontro a Milano tra i dirigenti bianconeri e quelli del Genoa per portare avanti la trattativa che dovrebbe portare Andrea Cambiaso a Torino. Il terzino sinistro, uno dei giovani più interessanti nel ruolo, aspetta notizie dalle vacanze e la sensazione è che, a meno di colpi di scena, la fumata bianca possa arrivare già in questa settimana alle porte. Atteso un nuovo vertice a Milano tra le parti per trovare un’intesa economica: al momento la proposta juventina è considerata troppo bassa dal Grifone, che ha chiesto 10 milioni senza contropartite tecniche. Ma la posizione rossoblù si sta ammorbidendo, considerando che il difensore Dragusin è un profilo gradito.
    PELLEGRINI IN USCITA Servirà un nuovo incontro per definire la questione: la Juventus vuole anticipare la concorrenza, in particolare quella dell’Inter che si era mossa in largo anticipo per Cambiaso, ma che negli ultimi giorni è rimasta a osservare. Sullo sfondo gli interessamenti di Atalanta e Sassuolo. La Juventus però ha il match point per chiudere la partita e assicurare a Max Allegri un elemento in grado di dare il cambio ad Alex Sandro e di ricoprire più ruoli sulla sinistra. Deve però uscire Luca Pellegrini nel frattempo: sulle tracce del laterale sinistro bianconero ci sono sempre il West Ham e il Fulham. LEGGI TUTTO

  • in

    Roma, pugno duro con Zaniolo. E la Juve…

    Il club giallorosso ritiene che l’entourage di Nicolò eserciti troppa pressione. Il diktat: il contratto scade nel 2024 e il rinnovo si farà più avanti. I bianconeri stanno alla finestra, e non solo loroDal silenzio al pugno sul tavolo. È quanto sta succedendo alla Roma sul fronte Nicolò Zaniolo, incastrato nella forbice che racchiude la possibilità di un addio e il desiderio di un congruo rinnovo di contratto. Il risultato è che lo stillicidio di informazioni anonime, che secondo la società giallorossa giungono dall’entourage dell’attaccante, hanno irritato la dirigenza, che ha deciso di far trapelare la propria amarezza, annunciando l’avvio di una linea dura. LEGGI TUTTO

  • in

    Pochi chili, tanto carbone, tre strade davanti. E il Fideo scelse il pallone

    Magro come uno spaghetto, salvato dalla mamma dopo essere caduto in un pozzo, papà Di Maria era scettico sulle reali possibilità del figlio. Che quando poi firmò al Benfica, disse loro: “Ora a voi ci penso io”A un certo punto il padre lo fermò: “Non andare in camera tua, dobbiamo parlare”. Angel Di Maria era già il fideo, “lo spaghetto” di Rosario dal dribbling facile e la sfilza di dubbi relativi al fisico. Da un lato dicevano “sì, il ragazzo ha talento”, ma dall’altro erano un po’ scettici: “Uno così secco non sfonderà mai”. In fondo poteva starci. Prendete una vecchia foto di Angel adolescente. Testa bassa, canottiera nera, occhi scuri, sguardo impaurito e la nomea di “bravino” seguita da un “ma”. Un fuscello dai capelli neri e le gambette agili bollate come ‘leggere’. Per questo il padre lo fermò. Ed è per questo che oggi va alla Juve. LEGGI TUTTO

  • in

    Salernitana, ecco la “difesa verde”: piace tanto, anche a Mancini

    TORINO – Nel vedere le mosse di mercato della Salernitana si potrebbe perfino supporre che il club granata si faccia suggerire il mercato da Roberto Mancini. Ovviamente non è così, ma non può che far piacere al ct il fatto che il presidente Iervolino abbia deciso di puntare sui giovani italiani per rinforzare la squadra in vista della seconda stagione consecutiva in Serie A, primizia assoluta della sua storia. I nomi sono noti. Si parte da Matteo Lovato, difensore classe 2000 che arriva dall’Atalanta nell’ambito dell’affare che porta Ederson in nerazzurro e che farà coppia con Kaleb Okoli, l’italo-nigeriano reduce da una stagione da protagonista con la Cremonese e punto di forza dell’Under 21 azzurra. Ma non è finita, perché il ds Morgan De Sanctis, fresco di nomina dopo la lite del presidente con Sabatini, ha superato il Monza nella corsa a Lorenzo Pirola, centrale difensivo di vent’anni che l’anno scorso si è reso protagonista in B proprio con i biancorossi. L’ultima tentazione (anzi, qualcosa in più) porta a un altro difensore di belle speranze: Riccardo Calafiori, 20 anni, centrale della Roma e dell’Under 21. Insomma: un poker di difensori italiani, giovani e di prospettiva che potrebbero rappresentare una base anche per la Nazionale del futuro. Roberto Mancini osserva, con interesse. LEGGI TUTTO

  • in

    Toro: missione in Austria per Solet

    TORINO – In attesa di trovare un accordo con l’Inter – o con l’eventuale società che offrirà di più – per Bremer, il Torino si sta muovendo per trovare una soluzione rapida, dal momento che la cessione del centrale brasiliano è cosa certa. Diversi sono i nomi abbinati in questi giorni alla società granata, ma il più gettonato è quello di Oumar Michael Solet, ventiduenne del Salisburgo. Francese di origini centroafricane, Solet garantisce fisicità (è alto 1 metro e 92), tecnica e dinamismo, qualità fondamentali per interpretare il ruolo in chiave contemporanea e sostituire uno dei migliori difensori dell’ultimo campionato italiano. Dopo averlo monitorato per tutta la stagione, Vagnati si è fatto avanti, ma la distanza tra la richiesta e l’offerta è ancora considerevole: il Salisburgo, che per Solet ha pagato al Lione una cifra attorno agli 8 milioni bonus compresi, ne chiede adesso 12. Troppi, secondo la dirigenza granata, che per il momento è arrivata a 8. A spingere in favore del Torino c’è la volontà del giocatore ed è anche per questa ragione che i suoi agenti, i fratelli Giuffrida, si sono attivati per provare a convincere gli austriaci ad accettare una proposta al ribasso: a 10 si può chiudere. LEGGI TUTTO

  • in

    Almaviva, la Roma nel destino. Dalla fascia di Totti allo scudetto U16

    ROMA – Dalla fascia allo scudetto, sempre con la Roma nel destino. Per i tifosi della Roma il 28 maggio 2017 è stato un giorno indimenticabile e ricco di significati. L’addio di Totti al calcio giocato, gli ultimi minuti della gara contro il Genoa prima di salutare un Olimpico strapieno e di calciare quel pallone in Curva Sud, la sua casa. 

    Ma quel 28 maggio per un ragazzo è entrato anche nel destino. Una data indimenticabile che ha spalancato le porte a un futuro radioso con la maglia della Roma. Quel ragazzo è Mattia Almaviva, colui che durante la cerimonia di addio ha ricevuto in consegna dall’ex 10 giallorosso la fascia da capitano. Totti l’ha messa al braccio dell’allora capitano dei 2006 (perché, scherzo del destino, i 2007 erano in trasferta lontani da Roma), che a distanza di cinque anni si è fatto grande e ieri ha vinto con la 10 sulle spalle (guarda caso…) uno scudetto con la Roma Under 16. “Mi sono sentito di dare la fascia ad Almaviva perché è forte veramente. Tutti ne parlano bene, e posso assicurarvi che è così. Con la palla tra i piedi fa quello che vuole, io alla sua età non ero così bravo. Ho voluto fare quel gesto perché voglio che un domani la tradizione continui, mi ha detto che il suo sogno è restare alla Roma per sempre. Sono sicuro che riuscirà ad arrivare dove desidera: con il pallone è bravo, ma soprattutto è un ragazzino semplice”, disse Totti per spiegare i motivi del passaggio della fascia. 

    La prossima stagione Almaviva giocherà con l’Under 17, con l’obiettivo di crescere e avvicinarsi sempre di più al professionismo. A 16 anni Totti aveva esordito in Serie A con Boskov, Mattia dovrà ancora lavorare sognando una carriera come il suo idolo, quel capitano che ha nel destino. 

    Guarda la galleryLa nuova Roma di Mourinho giocherebbe così: la formazioneMaglia Abraham: scopri l’offerta LEGGI TUTTO

  • in

    Relax De Ligt e Chiesa con le ladies: vacanze da Juve

    Con il mercato che nel frattempo continua a fare il suo dovere tra discussioni, trattative, vertici e strategie, Chiesa e De Ligt non pensano a nient’altro se non a godersi le vacanze insieme. Sui social l’esterno della Juve ha postato due storie: la prima in compagnia del centrale olandese, la seconda in cui si vedono le fidanzate dei due bianconeri, Annekee Molenaar (lady De Ligt) e Lucia Bramani (lady Chiesa). Relax totale a Portofino prima di riprendere la preparazione della stagione e tornare al lavoro. A Torino sperano sempre insieme visto che per De Ligt sono giorni caldi, con il Chelsea che minaccia all’orizzonte. Lui però sembra non pensarci tra sorrisi social, amore e una buona compagnia.Guarda la galleryDe Ligt e Chiesa a Portofino: le foto della vacanza fanno impazzire i tifosi LEGGI TUTTO