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    Sassuolo, De Zerbi: “Berardi, Boga e Locatelli pronti per le big”

    REGGIO EMILIA – “Il Sassuolo mi è piaciuto molto. Ci stiamo giocando l’ottava posizione che per noi vuol dire tantissimo: dietro le prime sette ci siamo noi”. Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo, ha parlato così ai microfoni di Sky dopo il successo sul Genoa: “Dicono, e concordo, che Parma e Verona sono le sorprese, ma noi siamo una squadra che è andata oltre le aspettative. Non sarà facile ripetere il campionato di quest’anno, ma vogliamo arrivare al massimo che possiamo. Al rinnovo con il Sassuolo non ho messo paletti. Berardi, Boga e Locatelli sono pronti ad andare in grandi squadre, se mi chiederanno di andare non lo tratterrò. Non mi permetterei mai di impedire di andare in grandi squadre. Vendere non mi spaventa, ma bisogna compreare quelli giusti per rimpiazzare la qualità enorme di chi ha mercato. Non c’è stato molto da lavorare sotto il profilo psicologico, se giocano così vuol dire che hanno imparato a motivarsi. Il traguardo di Caputo? Non è solo suo, ho chiesto ai ragazzi che diventasse una cosa di tutti. E mi piacerebbe molto che Berardi raggiungesse 15 gol. Tanti obiettivi personali possono diventare collettivi. Raspadori? Bel giocatore, ha tutto per diventare un calciatore di alto livello anche se spesso i calciatori sono giudicati ancora in base a peso e altezza”. 
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    Sassuolo, De Zerbi: “Innamorato dei miei, ma voglio più convinzione”

    NAPOLI – Serata da dimenticare in fretta per il Sassuolo di Roberto De Zerbi, che dei quattro gol rifilati al Napoli non se ne è visto convalidare neanche uno. Non solo: i partenopei ne hanno fatti due e hanno vinto. Ecco le parole del tecnico emiliano a Dazn: “Non ho tanto da rimproverare, perché abbiamo fatto bene entrambi i tempi. Abbiamo creato tanto, anche l’1-0 di Hysaj è arrivato in una situazione un po’ rivedibile, quello che posso chiedere è un po’ di convinzione: pur avendo fatto bene tutto, con e senza palla, qualcosa in più possiamo fare. Siamo una squadra giovane, abbiamo tanti infortunati, ma chi c’era in campo oggi un po’ di convinzione in più poteva mettercela”. I rivali non erano senz’altro di seconda fascia: “Il Napoli è forte, gioca e pressa, ma anche noi abbiamo rubato dei palloni nella loro metà campo. A volte ci sta che tra due squadre aggressive a volte s’imposti il gioco da dietro e la palla venga intercettata; il gol di Caputo è arrivato così. Anche il Napoli ci ha pressato alto, fa parte del film della partita. Io parlo di convinzione non perché perdiamo o vinciamo. Io sono troppo innamorato dei miei giocatori e li ritengo molto più forti dell’opinione pubblica, se chiedo loro qualcosa in più è perché loro lo possono dare qualcosa in più. Non stiamo raccogliendo quello che potremmo, ma i ragazzi stanno facendo bene”.

    “Se veniamo a Napoli e giochiamo contro il Napoli, non possiamo prendere il primo gol di Hysaj, su quell’azione lì, una palla persa, un raddoppio su cui ci siamo fatti saltare con facilità. La convinzione è anche nel trovare l’ultimo passaggio, Djuricic e Traorè sono stati liberati tanti volte tra le linee. Anche quella è convinzione, non solo nella scivolata. I primi 5 minuti siamo andati meglio del Napoli, poi siamo calati, forzando delle giocate ma anche nel primo tempo le occasioni sono arrivate. I fuorigioco? Mi fido che ci fossero, ma mi dicono che non fossero chilometrici, erano occasioni a tu per tu col portiere”. De Zerbi conclude così: “Gattuso ha detto che siamo come il Barcellona? Ha fatto il furbo, noi non imitiamo nessuno. Conosciamo la nostra dimensione e dove possiamo arrivare, è chiaro che siamo ambiziosi. Corteggiato io? Non è un problema adesso, finiamo il campionato, se non ci saranno grandi capovolgimenti sarà un piacere rimanere con questa squadra, magari confermando i big”.
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    De Zerbi: “Sassuolo, l'ottavo posto a tutti i costi!”

    SASSUOLO – Non c’è tempo di riposare per il Sassuolo, che domani sarà atteso dalla difficile trasferta in casa del Napoli: “Dobbiamo trovare le forze dentro noi stessi. Abbiamo giocatori infortunati e altri stanchi, ma come tutti le altre squadre. Mancano dieci giorni alla fine del campionato e noi vogliamo arrivare ottavi, un obiettivo importante che darebbe un senso alla stagione. Non dobbiamo abbassare la guardia fino alla fine – ha spiegato mister Roberto De Zerbi in conferenza stampa -. Gattuso? È un allenatore bravissimo a caricare e motivare la squadra. Ha fatto un lavoro straordinario vincendo la Coppa Italia e rivitalizzando il Napoli. Lo stimo”.

    Ancora De Zerbi: “Capisco che si è stanchi, che si gioca a 40 gradi e che dieci partite in un mese siano tante, ma siamo ancora in ballo, bisogna avere più fame e andare oltre alle difficoltà. Quello che abbiamo fatto con Juve, Lazio e Bologna è già passato: dobbiamo sapere convivere con le sconfitte, ma anche con le vittorie. Formazione? Ci sono tanti calciatori fuori: Romagna, Obiang, Toljan, Defrel, Chiriches e Boga, ma vedendo chi ho a disposizione posso dire che metteremo in campo una squadra molto forte”. Poi un bilancio su questa strana stagione che si sta avviando verso la conclusione: “Avremmo potuto fare di più, soprattutto nel girone d’andata. Ma l’estate scorsa abbiamo inserito tanti giovani stranieri, serviva tempo per farli ambientare. Noi dobbiamo abituarci a fare le cose fatte bene e dobbiamo fare punti in queste tre partite. I 48 punti per arrivare all’ottavo posto non bastreanno, probabilmente neanche 3 o 4 in più”. LEGGI TUTTO

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    Sassuolo, risentimento alla gamba sinistra per Boga

    SASSUOLO – Problemi in attacco per il Sassuolo, dove si ferma Jeremie Boga. Per l’ivoriano, uscito a soli 20′ dal suo ingresso in campo nella gara persa con il Milan dell’ultima giornata di campionato, gli esami strumentali hanno rivelato un “risentimento al terzo inferiore della gamba sinistra”. Con tutta probabilità mister De Zerbi non potrà contare sul velocissimo classe ’97 nel prossimo impegno in casa del Napoli. LEGGI TUTTO

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    Sassuolo, De Zerbi: “Milan? Pioli ha fatto un gran lavoro”

    SASSUOLO – “E’ un periodo che stiamo bene. Stavamo bene prima del lockdown, abbiamo continuato. Restano le ultime quattro, dobbiamo raccogliere il massimo, cercando di ambire a qualcosa di più rispetto a quanto era in testa ad inizio anno. Bisogna spingere e dobbiamo arrivare al massimo. Non credo che ci sia qualcosa di non migliorabile”. Il tecnico del Sassuolo, Roberto De Zerbi, parla così in vista del match con il Milan: “Cagliari? La lezione è che nulla è scontato. Non so se servità da lezione perché ogni gara è a sé. Dà fastidio perché se non vai via coi tre punti da una gara in cui avuto il comando assoluto c’è delusione”. 

    Pioli, che lavoro!
    “Cosa temo del Milan? Tutto. Hanno individualità e stanno facendo bene, Pioli ha fatto un gran lavoro e anche noi stiamo bene, sappiamo di poter mettere tutti in difficoltà. Sapendo che il Milan è la più in forma. Noi abbiamo fatto tanti gol con Inter, Juve, Lazio. Scenderemo in campo per fare una grande partita con il Milan. I giovani ti danno qualcosa in alcuni aspetto e meno in altro: meno a livello di esperienza e lo paghi in gare come Cagliari. Negli sforzi fisici però recuperano prima. A Cagliari con un po’ più di esperienza non avremmo avuto rimpianti. Le motivazioni vengono prima degli aspetti tecnici e la voglia di giocarci la partita con una squadra che ci sta davanti farà la differenza. Non è detto che basti, l’avversario è forte, non possiamo determinare tutto ma l’approccio sì. Rotazioni? Ci saranno, a Cagliari ha giocato qualcuno che viene da 3-4 partite intere. E a gara in corso utilizzermo chi è fuori”
    Spingeremo al massimo
    “L’Europa non è facile. Ma ci sono 12 punti e siamo a 8. Siamo nella possibilità di raggiungere qualche squadra davanti, ma spingeremo fino alla fine anche quando non dovesse esserci questa opportunità. Arrivare ottavi è un obiettivo importante, vogliamo onorare il campionato: incontreremo squadre con obiettivi e per correttezza giocheramo al 100%. Dietro abbiamo Torino e Fiorentina, o sorprese come Verona e Parma. O il Bologna che per qualità, organizzazione ci somiglia ed è staccata. L’ottavo posto è molto importante. Non ci accontentiamo dell’ottavo posto sapendo che chi è davanti è molto forte e ha molte cose più di noi”. LEGGI TUTTO

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    Sassuolo, Carnevali: “De Zerbi resta con noi”

    TORINO – “Non ho il minimo dubbio che anche se dovesse arrivare una offerta importante rimarrebbe qui con noi. Conosco De Zerbi, c’è un grande rapporto tra di noi. È una persona seria. Indipendentemente dal fatto che un contratto sia stato appena rinnovato, c’è da parte sua questo desiderio di continuare nel progetto Sassuolo, che parte da più anni, dalla famiglia Squinzi. Sono convinto che anche se ci dovesse arrivare qualche proposta importante visto che è tra gli allenatori emergenti più bravi, lui sarebbe il primo a non accettarla”. Così l’ad del Sassuolo, Giovanni Carnevali, ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Rai Radiouno, in merito al futuro del tecnico dei neroverdi De Zerbi.
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    Carnevali: “Berardi bandiera del Sassuolo”
    “Berardi? Ci farebbe piacere che diventasse la bandiera del Sassuolo. Sta facendo molto bene, è un giocatore di grande qualità, noi vorremmo tenerlo. La volontà è di costruire una società che possa ottenere dei risultati sportivi importanti. Non possiamo perdere i giocatori più forti e Berardi è uno di questi. La volontà è quella di non fare nessun tipo di cessione. In attacco tra Berardi, Caputo e Boga siamo una squadra che ha ottime risorse, Abbiamo anche giovani importanti. Caputo è stato una scelta per aiutare anche i ragazzi, è un fuoriclasse, di qualità che permette anche agli altri di crescere e di fare bene. Il reparto offensivo è già ben organizzato. Ovviamente si può sempre fare meglio”.

    Carnevali sulla ripresa del prossimo campionato
     In merito alla data di inizio del campionato della prossima stagione, Carnevali ribadisci: “La data del 12 settembre credo sia difficile da spostare e far parte del sistema. L’inizio della data è il minore di problemi per noi, stiamo già vedendo il sacrificio che si sta facendo ora in questo periodo”. Sul fronte dei diritti tv previsto per oggi un incontro a Napoli con alcuni club di A su invito del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. “Proporrà una sua idea per quanto riguarda il prossimo dibattito sui diritti tv. Ci deve essere il buon senso per fare le cose più giuste, recentemente questo è mancato. C’è tanta confusione, queste diatribe non fanno bene a nessun. Spero che si prenda una decisione di buon senso per il bene del calcio e non dei singoli club. Tutto parte da noi dirigenti”, ha aggiunto Carnevali.
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    Sassuolo, De Zerbi: “Zero alibi, sono punti persi: dobbiamo crescere”

    CAGLIARI – Quasi se lo aspettava un passo indietro Roberto De Zerbi. Dopo le tante grandi prestazioni, per il suo Sassuolo è arrivato un deludente pareggio con il Cagliari, per di più in inferiorità numerica: “Avremmo potuto fare sicuramente di più, ma sono un po’ più grande dei giocatori e sapevo che oggi sarebbe stata una gara ancora più difficile rispetto a Lazio e Juve. Ma è giusto che i giovani ci sbattano la testa. Oggi il risultato ci fa bene, serve per crescere. Sembrava dovessimo portarla a casa con facilità – ha spietfato a Sky – e invece son proprio queste le partite in cui bisogna essere più cattivi, resta il rammarico di aver buttato 2 punti”. Tanto possesso palla (addirittura l’80%), ma “più che per le scelte parlo di cattiveria, quando hanno espulso Carboni è diventata ancora più pericolosa la gara. Quando il Cagliari ci aspettava dovevamo prenderlo come un campanello d’allarme, anche se ci può stare visti i tanti giovani. Resta il fastidio per i punti persi, con un po’ più di ‘sangue’ l’avremmo vinta”.

    “Mi diverto a giocare ogni tre giorni, dormo poco ed è l’unico limite del periodo. Amo quello che faccio e non mi lamento delle gare alle 17, questa di Cagliari l’abbiamo preparata stamattina, fino a ieri abbiamo fatto recupero. Sarebbe stata meglio prepararla in sette giorni, ma questa è una cosa democratica. Quelli del mio staff dicono che io son troppo esigente e non mi piace trovare alibi – ha spiegato De Zerbi -. Noi dobbiamo fare molto, molto, molto di più. E non parlo di aspetto tecnico o tattico, oggi era una gara diversa rispetto alle ultime. Quando la vinceremo in maniera convincente allora avremo fatto l’ultimo salto mentale che vuol dire essere pronti per lottare per il settimoposto. Si vede che non sono stato convincente. Non so quando, ma ci arriviamo, ci tengo più che all’aspetto tattico”. Ancora De Zerbi: “Niente cessioni? Carnevali l’ha detto anche a me, ma non devo avere garanzie per rinnovare il contratto. Se andranno via per loro volontà è giusto farli andare, non serve gente controvoglia, ma sarei contento se Boga, Locatelli e Berardi rimanessero, perchè ancora non hanno completato la loro maturazione. La partita di oggi dice che qualcosa in testa ci manca e quindi se stiamo tutti assieme a questo ci arriviamo in maniera veloce. Ma i miei non sono entrati in campo in maniera superficiale, è solo l’ultimo step che dobbiamo imporci: sarà il primo aspetto che valuterò. Che giochiamo bene e abbiamo qualità lo sappiamo, ma quando le partite bisogna vincerle per forza… questo aspetto ci manca. Leeds promosso? Bene, così chi sparlava di Bielsa non puà più dir nulla. Ma per conto mio non doveva vincere il campionato per capire il suo spessore tecnico e umano” ha concluso il tecnico neroverde.
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    Sassuolo, De Zerbi: “Ora l'obiettivo è raggiungere il Milan”

    ROMA – E’ un Roberto De Zerbi raggiante quello che si presenta davanti alle telecamere di Sky Sport per commentare il successo corsaro del suo Sassuolo in casa della Lazio: “Questa è la vittoria di tutto la squadra. Ha segnato Raspadori, cresciuto nel nostro settore giovanile. Se ne cambiamo nove e facciamo una grande partita vincendo con la Lazio a Roma vuol dire che la società ha lavorato bene. Con più convinzione potevamo segnare prima e chiuderla, ma non posso lamentarmi”. I ragazzi terribili in maglia neroverde ora non si pongono limiti per il rush finale di stagione: “L’obiettivo adesso è raggiungere chi ci sta davanti: il Milan. Ci mancava una vittoria convincente con una big. Se il campo dice che possiamo vincere con più di un gol dobbiamo crederci. L’organizzazione è importante, ma non supera la qualità dei giocatori. Qualche anno fa in questi stadi ho preso sei gol, certo venire qui con Boga e Caputo è più facile, ma essere competitivo mi dà piacere e orgoglio. Sono geloso della squadra. E’ anche un po’ mia, mi lego ai giocatori. E non voglio lasciarla, non ho ansie di andarmene”. 

    Il tecnico degli emiliani prosegue, commentando l’insolito aspetto di giocare senza tifosi: “Giocare a porte chiuse ci porta tutti alla pari, ma spero che questo livello di personalità lo avremo anche quando riapriranno gli stadi. L’aspetto mentale è quello più importante e passa dalla maturazione dei singoli. La sconfitta con l’Atalanta paradossalmente è stata una tappa fondamentale. L’abbiamo diferita benissimo. Ad allenare questo gruppo sono un privilegiato: professionisti che vogliono migliorarsi. Dopo il pari con l’Inter sembra che avessimo perso. Ora ci credono anche loro e spingono anche in allenamento al massimo”. LEGGI TUTTO