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    Sudtirol, il capolavoro di Bisoli

    TORINO – La classifica, è da stropicciarsi gli occhi. Dopo la 22ª giornata il Sudtirol, debuttante assoluto in Serie B, è al 4° posto, qualcosa di inimmaginabile soltanto la scorsa estate. Va dunque riconosciuto al condottiero degli altoatesini, Pierpaolo Bisoli, l’eccezionalità del risultato. L’allenatore di Porretta Terme va in panchina da oltre 20 anni (esordì come vice di Zoff) e in carriera ha già raccolto non poco: condusse il Cesena dalla C alla A in un biennio (2008-10), guidando ancora i romagnoli nella riconquista della massima serie datata 2014, mentre nel 2018 riportava il Padova in B. Per non parlare dell’impresa della scorsa stagione, la salvezza ai playout del Cosenza, preso in corsa a febbraio quando era dato da tutti per spacciato. Ma senza mancare di rispetto ai successi del passato, Bisoli a Bolzano potrebbe fare l’impresa più bella. Perché l’attuale Serie B in estate veniva presentata come una sorta di A2, viste le grandi piazze in lizza e dunque nei pronostici non poteva esserci troppo spazio per la cenerentola Sudtirol. Del resto, prima che Bisoli sbarcasse in Alto Adige (il 28 agosto), stava proprio andando così, viste le tre sconfitte del Sudtirol nelle prime tre gare della loro storia in B. Ma arriva Bisoli, ed è tutto un altro film, quasi un kolossal: resta imbattuto per 12 partite prima di arrendersi a Marassi alla corazzata Genoa; si concede un solo altro ko a Santo Stefano (0-2 dal Modena, l’unica partita sbagliata sotto la sua gestione) e approccia in maniera straordinaria il 2023, vincendo sempre, un filotto di successi aperto il 15 gennaio con l’1-0 al Brescia, proseguito il 21 col colpo di Venezia (0-1), fino alla chicca di sabato scorso nel fortino del Druso: 2-1 alla Reggina che con questo ko ha perso il 2° posto, cioè la zona A diretta. E c’è molto di Bisoli in tutto ciò. Un esempio? Una delle prime mosse che fece appena arrivato, fu bloccare la cessione del centravanti italo-nigeriano Raphael Odogwu, colui che sabato scorso ha steso la Reggina con una doppietta. Oggi Odogwu, debuttante in B, ha segnato 8 reti (senza alcun rigore…), tanti quanti ne hanno fatto acclarati bomber della categoria come Coda (con 4 rigori), Lapadula (1 rigore) e Pohjanpalo (1 anche lui). Ma se non era per Bisoli, oggi Odogwu sarebbe a remare in C, categoria dove non è che avesse numeri strabilianti. Eppure Bisoli ha visto in lui l’uomo giusto per far svoltare il Sudtirol. Al resto ci pensa la solidità di un club condotto in maniera esemplare, facendo la giusta programmazione, che viene guardato con rispetto anche nella vicina Austria, lo scorso autunno si parlò di un interessamento da parte di Red Bull che avrebbe pensato di includerlo nel gruppo di quattro società sotto il suo controllo. Il 5 gennaio, quando il Sudtirol lasciò partire per la Salernitana in A l’emergente Hans Nicolussi Caviglia, non mancavano i profeti di sventura sulle future sorti degli altoatesini. E invece il Sudtirol è ripartito più forte di prima. Certo, Nicolussi Caviglia non era solo il gioiellino della mediana altoatesina in prestito dalla Juve, aveva anche firmato coi suoi gol le vittorie su Parma e Cittadella. Eppure, grazie al grande collettivo operaio creato da Bisoli, oggi nessuno si accorge della sua partenza. Anche perché il mercato è ben condotto dal ds Bravo, impegnato innanzitutto a sfoltire esuberi come Voltan, Capone, Crociata, Barison, Iacobucci e D’Orazio ma portando a Bolzano elementi più che affidabili per la categoria come Celli e Fiordilino oltre a Lunetta (non ancora disponibile), la scommessa Giorgini (difensore prelevato dal Latina in C) e il portiere Minelli, sulla carta un vice del titolare Poluzzi più quotato di Iacobucci. E prima della fine del mercato, fissata per domani alle 20, dall’Atalanta arriverà la punta guineana Moustapha Cissé, 19 anni, che nella prima parte della stagione non ha trovato molto spazio al Pisa. E proprio il Pisa sarà il prossimo avversario (in trasferta) del Sudtirol che andrà all’Arena con 4 punti di vantaggio sulla squadra che lo scorso maggio sfiorava la Serie A nella finale playoff: chi l’avrebbe detto, prima del 28 agosto? LEGGI TUTTO

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    Magie di provincia e sogni operai: il calcio coi baffi ai tempi di Chimenti

    L’inventore della bicivletta sfiorò la Lazio dello scudetto poi divenne un’icona del calcio in bianco e nero. Come Montesano, Roccotelli Chiorri, Passalacqua… Quando i gol erano operai, gli anni di piombo e i calciatori negli album delle figurine si difendevano dalla frustata del sole chiudendo gli occhi. Vito Chimenti era un centravanti da combattimento che sgomitava nel traffico delle aree di rigore tra tackle, lacrime e sangue e ogni tanto raccoglieva dal cielo un’elemosina di bellezza. LEGGI TUTTO

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    Serie B, il Frosinone allunga in vetta: basta Borrelli per piegare il Benevento

    FROSINONE – Il Frosinone centra la sua quarta vittoria consecutiva piegando allo Stirpe il Benevento (1-0). Il gol su rigore di Borrelli nel finale di gara, consegna tre punti magici ai ciociari che allungano in vetta a (+8) sul Genoa, fermato ieri dal Pisa al Ferraris sullo (0-0). Seconda sconfitta consecutiva invece per il Benevento, la terza nelle ultime quattro partite, con la classifica che si fa sempre più preoccupante (zona retrocessione), soprattutto dopo i risultati del weekend.
    Classifica Serie B
    Primo tempo: il Frosinone parte forte, poi rallenta
    Frosinone subito pericoloso: Frabotta serve Rohden che va a botta sicura, la palla esce di un soffio dopo una deviazione. I ciociari spingono e all’8′ una bella giocata di Lulic su Capellini, consente a Moro di andare al tiro, ma la mira è sballata e la palla rotola fuori. Al 24′ Frabotta mette una palla bassa dentro l’area dalla trequarti e Insigne prova a girarla in porta di prima con il destro, ma la difesa del Benevento ribatte. Passano 5′ e i giallorossi hanno una grande occasione: ripartenza di El Kaouakibi che arriva a tu per tu con Turati, ma spedisce il pallone fuori da posizione molto favorevole. Ancora campani al 35′ con Acampora, ma la sua conclusione da fuori sorvola la porta di Turati. La prima frazione termina sullo 0-0. 
    Secondo tempo: Borrelli di rigore regala i tre punti ai ciociari e mette nei guai il Benevento
    Al 13′ errore difensivo di Veseli che porta Lulic alla conclusione da buona posizione: palla di poco fuori e Frosinone a un passo dal vantaggio. Il Benevento non crea grattacapi e così i ciociari ne approfittano facendosi pericolosi. Al 33′ l’episodio che sblocca il match: Lulic crossa in area per Borrelli, che non controlla bene, la palla si impenna e sbatte su Foulon che tocca il pallone col braccio: calcio di rigore, dopo un ceck dell’arbitro al Var. Dal dischetto Borrelli calcia centrale e spiazza Paleari: vantaggio Frosinone, 1-0. Prova a reagire il Benevento, ma il Frosinone controlla e porta a casa i tre punti. 
    Frosinone-Benevento: tabellino e statistiche

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    Serie B, Brunori show: doppietta e Ascoli ko al Del Duca

    ASCOLI PICENO – E anche l’ottavo risultato utile consecutivo è nel cassetto. Il Palermo espugna il Del Duca di Ascoli (2-1) trascinato dalla doppietta di Matteo Brunori (che sbaglia un calcio di rigore) e sale all’ottavo posto in classifica, piena zona play-off, a pari merito con il Pisa. Si lecca invece le ferite l’Ascoli di mister Bucchi, incappato in un’altra sconfitta che brucia e che certifica un inizio di 2023 da dimenticare (appena un punto in tre partite).
    Classifica Serie B
    Primo tempo: Palermo avanti con il solito Brunori 
    Palermo che crea subito un’occasione con un colpo di testa di Marconi su punizione di Valente: palla out al 2′. Sull’altro versante, all’8′, Gondo impegna Pigliacelli che devia in calcio d’angolo. Si sblocca il parziale al quarto d’ora: Damiani lancia lungo per Brunori che si invola davanti a Leali, superandolo con una conclusione sporca, 0-1. Ancora Palermo al 26′: i rosanero se ne vanno in ripartenza, Valente dal limite tenta il colpo con il mancino, Leali si allunga in tuffo e respinge. Pericoloso Di Mariano al 29′ e al 30′, con due conclusioni a girare, la prima bloccata a terra da Leali, la seconda fuori di un soffio. L’Ascoli si rende pericoloso al 33′ quando, su corner di Falasco, Gondo schiaccia bene di testa e chiama Pigliacelli a un grande intervento. Al 34′ proteste rosanero per un presunto contatto in area Botteghin-Saric, per l’arbitro non c’è niente. Al 37′ Ciceretti ci prova da corner (ci riproverà anche al 43′, in entrambi i casi Pigliacelli non si lascia sorprendere) e sempre al 37′ si registra l tentativo di Falasco, tiro a giro da fuori area che Pigliacelli respinge. Lavoro anche per Leali in pieno recupero, con un’intervento su colpo di testa di Marconi. 
    Secondo tempo: Brunori prima sbaglia il rigore, ma poi non perdona e castiga il Picchio
    Nella ripresa, al 3′, tentativo del Palermo con Di Mariano che di testa mette out di un soffio da ottima posizione. Replica all’8′ l’Ascoli con un gran destro di Ciciretti che termina a lato di poco. Il Palermo torna a spingere e al 15′ è ottimo l’intervento di Leali sul colpo di testa di Segre: un minuto dopo Marconi, su cross di Valente, in girata manda alto. Parità al 19′: Falasco batte un calcio d’angolo sugli sviluppi del quale si accende una mischia nell’area del Palermo, arriva Forte che la spinge in rete di petto, 1-1. Le emozioni non finiscono perchè al 26′ il Palermo si conquista un calcio di rigore. Valente serve in area Brunori, stop e difesa del pallone dell’attaccante italo-brasiliano che viene atterrato da Simic: è rigore. Dal dischetto si presenta proprio Brunori ma Leali intuisce e para. Quattro giri di lancette e il rigore viene assegnato anche all’Ascoli. L’arbitro Feliciani inizialmente assegna la massima punizione ai marchigiani per fallo di Mateju su Dionisi, poi controlla al VAR notando che è l’attaccante bianconero a pestare il piede del difensore ceco e annulla l’assegnazione del penalty. Si infiamma il finale e al 36′ i siciliani trovano il bis: Brunori parte da centrocampo, entra in area, converge al centro e con un destro a giro sul secondo palo supera Leali. Bucchi non ci sta e aumenta il proprio arsenale offensivo: fuori Buchel e Adjapong, dentro Mendes e Lungoyi. Mossa che non porta però i frutti sperati, al Del Duca esulta il Palermo 2-1.
    Ascoli-Palermo: tabellino e statistiche
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    Grosso in fuga, il Frosinone piega il Benevento. Brunori trascina il Palermo

    FROSINONE – Tentativo di fuga del Frosinone che a chiusura del 22° turno di Serie B supera di misura il Benevento e allunga in vetta sulle inseguitrici. +8 sul Genoa e +9 sulla Reggina, la formazione di Grosso infila il 9° successo su 11 partite casalinghe e consolida il primato; resta impantanata nella lotta per non retrocedere la formazione di Cannavaro che esce dallo Stirpe a testa alta. Primo tempo giocato a viso aperto con i ciociari subito pericolosi in apertura con Insigne e Moro, per i sanniti è El Kaouakibi a spaventare la difesa avversaria divorandosi un gol a tu per tu con il portiere avversario. Nella ripresa lo spartito non cambia con tutte le due formazioni capaci di rendersi pericolose, l’episodio decisivo arriva però al 77′. Fallo di mano di Foulon e rigore per i gialloblu: Borrelli si presenta davanti a Paleari, calcia centrale e sblocca la gara. Nel finale i giallorossi ci provano, al 95′ è addirittura Paleari a sfiorare il pari, ma Turati blocca e può partire la festa.
    Frosinone-Benevento, tabellino e statistiche
    Serie B, la classifica
    Brunori trascina il Palermo, Ascoli ko
    Dopo il rinvio di 24 ore, Ascoli e Palermo regalano una gara intensa che gli uomini di Corini riescono a portare a casa per 2-1, conquistando tre punti fondamentali per rilanciarsi nella corsa in zona playoff e allontanare quella playout. Dopo 15′ è Brunori a portare avanti gli ospiti con un ottimo controllo di esterno e un piazzato di interno destro che non lascia scampo a Leali. I padroni di casa provano a reagire, ma per il pari bisogna attendere la ripresa. Al quarto d’ora, Forte entra in campo e ha bisogno di pochi secondi per mettere in rete la palla dell’1-1. Passano solo 7′ e arriva un nuovo colpo di scena: Simic atterra Brunori in area, dal dischetto il numero 9 si fa ipnotizzare da Leali. Brunori non si perde d’animo e così all’82’ tira fuori il gioiello del nuovo vantaggio Palermo che resiste fino al triplice fischio.
    Ascoli-Palermo, tabellino e statistiche LEGGI TUTTO

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    Grosso cerca la grande fuga

    TORINO – Oggi si chiude la 22ª giornata di Serie B con due gare. Alle 14 Ascoli e Palermo si affrontano al Del Duca, gara rinviata di 24 ore per i problemi avuti dai siciliani in volo: l’aereo aveva un finestrino rotto ed è dovuto tornare indietro, rendendo un’odissea l’arrivo nelle Marche della squadra. Soprattutto i siciliani vanno tenuti d’occhio. Non solo perché sono in serie positiva da 7 giornate (con 13 punti raccolti) ma perché sono la squadra che, potenzialmente, sta facendo il miglior mercato della B (Orihuela, Tutino, Verre, il prossimo sarà Graves e probabilmente non finisce qui). Ma va anche detto che, sull’altro fronte, l’Ascoli, oltre al trequartista Proia, si è assicurato uno dei migliori bomber di categoria, Francesco Forte, battendo una folta concorrenza: dovesse tornare ad essere quello della promozione in A col Venezia, datata 2021, ne vedremo delle belle. Oggi sarà un incrocio importante in chiave playoff, chi la vince potrebbe concretamente sperarvi. Alle 16.15 invece, scende in campo la capolista Frosinone che in casa affronta il Benevento, cioè è sfida in panchina fra Campioni del Mondo 2006, due colonne della mitica spedizione in Germania, Fabio Grosso e Fabio Cannavaro. Quest’ultimo non se la passa bene, il suo Benevento continua a stentare: nel 2023 ha rimediato un solo punto (a Cosenza, facendosi raggiungere nel finale) e sabato scorso, sempre nel recupero, ha subito il ko interno dal Genoa. La classifica piange, anche perché la squadra, per come si esprime, non sembra calata nella realtà di una classifica che scotta. Da verificare se l’arrivo di Pettinari in avanti (al posto di Forte ceduto all’Ascoli) porterà qualcosa in più (oggi dovrebbe partire titolare) mentre per la difesa ci sarà il ritorno del rumeno Tosca, già con la Strega nei primi sei mesi del 2018. Il Frosinone di Grosso invece, va che è una meraviglia: ha vinto entrambe le gare del 2023 (a Brescia e in casa col Modena) per una striscia aperta di 3 vittorie di fila. Oggi, con un altro successo, il distacco sulle inseguitrici Genoa e Reggina potrebbe essere portato rispettivamente a +8 e +9. Insomma, non sarebbe ancora A in tasca perché siamo solo alla 3ª giornata di ritorno. Ma con 3 punti il Frosinone farebbe un passo enorme verso la promozione, va anche ricordato che in stagione i ciociari non hanno mai perso in casa, solo vittorie e due pareggi. Inoltre, nel gruppo-squadra non si dimentica la sconfitta dell’andata, favorita dall’arbitraggio molto criticato di Pairetto che negò due rigori al Frosinone nel finale. Curioso come diverse volte, fischietti internazionali come il figlio d’arte di Nichelino, chiamati a dirigere gare di B, commettano errori che, se accadessero sotto i riflettori della Serie A, rischierebbero di segnarne la carriera. Ma se succede in B, passa tutto in cavalleria. Resta il fatto che oggi a Frosinone c’è una voglia particolare di riscattare quell’ingiusto 2-1 del Vigorito ad agosto, al di là dell’importanza dei 3 punti nella corsa per la A. LEGGI TUTTO

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    Serie B, Inzaghi ko con il Sudtirol. Il Bari cade in casa, crisi nera Brescia

    Classifica Serie B
    Bari-Perugia 0-2
    Prima occasione per il Perugia: al 2′ Olivieri controlla e calcia sul primo palo, ma Caprile blocca a terra. Gli ospiti ci riprovano all’8′ con un colpo di testa di Casasola su corner di Santoro: pallone alto. Al 12′ Caprile si deve superare respingendo il colpo di testa di Rosi. Il Bari riparte in contropiede al 26′ con Botta che, dopo diversi metri palla al piede, scarica per Bellomo che tira ad incrociare: Gori blocca a terra. Primo tempo molto teso, tra falli e protesta ad ogni minimo contatto. Nel secondo tempo subito occasione per il Perugia: al 50′ Casasola crossa basso dalla destra per Olivieri che conclude in girata a botta sicura. Caprile respinge con i piedi. Il Perugia ad un passo dal vantaggio: al 60′ Di Carmine ruba palla a Benedetti e suggerisce per Santoro che, in area, conclude fuori di pochissimo. Al 75′ passa il Perugia: Di Serio sfrutta al meglio il cross di Casasola e sul secondo palo batte Caprile. Il Bari sembra avere accusato il colpo, il Grifone spinge. All’81’ ecco il raddoppio della squadra di Castori: Rosi manda in verticale Di Serio che si libera con un pò di fortuna di Vicari e supera Caprile con una conclusione di punta sul primo palo. Doppietta risolutiva per l’ex attaccante del Benevento. 
    Bari-Perugia: tabellino e statistiche 
    Brescia-Como 0-1
    Il Como va al tiro al 4′ con Bellemo, ma la sua conclusione dal limite dell’area trova l’opposizione di Bjorkengren. Al 10′ Andrenacci deve sventare il pericolo allontanando il pallone su cui si era avventato Gabrielloni. Al 20′ brividi in area del Brescia: Cutrone controlla il cross di Vignali e scarica in rete il pallone. L’assistente segnala un fuorigioco, confermato anche dalla squadra arbitrale in sala VAR. Si prosegue sullo 0-0. Al 32′ occasione per il Brescia: Pablo Rodriguez scarica a botta sicura da pochi centimetri dalla porta, ma salva tutto Binks con un intervento prodigioso. Como pericoloso al 42′ con il mancino di Parigini che finisce di poco a lato. Il Brescia rimane in dieci al 44′ per l’espulsione del capitano Mangraviti. Punito il suo intervento da ultimo uomo su Cutrone, Camplone estrae il rosso diretto. Nella ripresa Binks tenta la conclusione da lontanissimo, Andrenacci guarda la palla sorvolare di molto la traversa. Al 52′ Papetti salva il Brescia respingendo da pochi metri la conclusione di Gabrielloni. Al 60′ il Como passa in vantaggio: il subentrato Baselli si libera in area di rigore battendo Andrenacci con un tap-in vincente. Nel finale ci prova Bianchi per il Brescia ma senza risultato. Le Rondinelle finiscono la gara in 9 per l’espulsione di Papetti al 94′: il difensore polemizza sul giallo ricevuto e si becca la seconda sanzione da Camplone.
    Brescia-Como: tabellino e statistiche 
    Cosenza-Parma 1-0
    Pronti via e il Cosenza passa subito in vantaggio al 4′: cross dalla destra di Marras per Aldo Florenzi che, dopo aver controllato la sfera, si libera di Circati in velocità e batte Chichizola con un diagonale imprendibile. Il Parma decide di reagire subito: al 7′ Ansaldi controlla in area e libera il destro cui si oppone Micai. Poco dopo ci prova Inglese, il portiere del Cosenza respinge ancora ma è tutto fermo per fuorigioco dell’attaccante del Parma. Inglese punge ancora la difesa del Cosenza: al 16′ Micai è costretto al tuffo sul gran sinistro dalla distanza dell’attaccante gialloblù. Un minuto dopo è Benedyczak a concludere alto di poco sopra la traversa. Al 23′ torna a farsi pericoloso il Cosenza: Marras conclude al volo, palla alta. Non si fermano i padroni di casa, al 26′ D’Orazio non riesce a colpire bene di testa il crossi di Rispoli. Grande occasione sprecata dal terzino dei calabresi che aveva tagliato bene sul secondo palo. Un minuto dopo Inglese controlla e gira, interviene Micai. Sul finire del primo tempo altro miracolo di Micai: ottimo riflesso dell’estremo difensore del Cosenza sulla conclusione di Vazquez da posizione invitante. Nella ripresa il Parma rischia un clamoroso autogol con Valenti su cross di D’Orazio. Al 64′ Cosenza vicinissimo al raddoppio: Nasti lascia partire una conclusione potentissima che si stampa sulla traversa. Al 70′ padroni di casa in dieci per il secondo giallo in meno di un minuti rimediato da Cortinovis: punita l’entrata in ritardo su Bernabe. All’80’ la conclusione di Bernabe dalla distanza finisce a lato. Poco dopo è Sohm a calciare a botta sicura, Vaisanen respinge. All’82’ uno scatenato Bernabe coglie la traversa con uno splendido tiro da fuori. Ci prova anche Vazquez, Micai blocca. Il Parma spinge alla ricerca del pari, il Cosenza contiene. Parma vicinissimo al pareggio al quinto dei sei minuti di recupero: cross per Charpentier che prova a mettere in mezzo, ma Rigione salva a pochi passi dalla linea spazzando via il pallone. Ultimo tentativo dei ducali con il colpo di testa di Vazquez, Micai mette in angolo.
    Cosenza-Parma: tabellino e statitstiche
    Sudtirol-Reggina 2-1
    Inizio vivace del Sudtirol che al 4′ manda al tiro prima Mazzocchi e poi Rover, ma entrambe le conclusioni vengono murate. Sugli sviluppi della precedente azione tiro da fuori area di Celli che non inquadra lo specchio della porta di Contini. Al 9′ ci prova Di Chiara con un sinistro di contro balzo ma il suo tentativo termina largo sul fondo. I calabresi ci provano nuovamente al 16′ con Hernani, ma il suo destro potente termina alto sopra la traversa. La squadra di Inzaghi va vicinissima al gol del vantaggio al 20′: Menez, pescato da Di Chiara, calcia al volo col destro colpendo la traversa. Buon momento per la Reggina. Gagliolo va alla conclusione dai 16 metri, Poluzzi deve volare per deviare in angolo. Il Sudtirol non si fa intimorire e al 36′ passa in vantaggio: Rover suggerisce per Odogwu che deve solo appoggiare in rete a porta praticamente vuota. Settima rete stagionale per il numero 90 biancorosso. La Reggina non accusa il colpo e al 42′ rimette in equilibrio il match: Menez calcia di prima intenzione fuori dall’area e pesca l’incrocio dei pali. Splendida realizzazione del francese, al suo quinto gol in stagione. Nella ripresa viene atterrato Odogwu in area di rigore, l’arbitro Fabbri fa proseguire. Al 65′ Di Chiara crossa per Gori che di testa manda fuori alla destra di Poluzzi. Al 76′ espulso Curto del Sudtirol dalla panchina: secondo giallo per proteste. All’80’ la Reggina vede annullarsi il gol di Rivas per fuorigioco. A cinque minuti dal 90′ il Sudtirol torna in vantaggio ancora con Odogwu che di testa manda il pallone in fondo al sacco su corner di Casiraghi. 
    Sudtirol-Reggina: tabellino e statistiche
    Ternana-Modena 2-1
    Inizio convincente della Ternana che passa al 7′: Corrado mette in mezzo un cross preciso per Ghiringhelli che di testa insacca in rete. Il Modena prova a rispondere al 13′ con Falcinelli che, servito da Tremolada, riesce a concludere da posizione defilata: Iannarilli c’è e dice no. La Ternana raddoppia al 16′ con il colpo di testa di Favilli che batte Gagno sugli sviluppi di un corner battuto da Palumbo. Le Fere firmano il tris al 19′ nuovamente con Ghiringhelli, ma la rete è annullata per fuorigioco di Favilli. Al 23′ occasione Ternana con Favilli che scavalca Gagno con un tocco sotto delicato: miracolo di Pergreffi che salva sulla linea. Al 39′ Modena vicino al gol con Strizzolo, ma il suo tiro d’esterno dal limite finisce di poco a lato. Nella ripresa il Modena si rende pericoloso al 49′ con Strizzolo si fa ipnotizzare da Iannarilli in uscita. Poco dopo viene commesso fallo in area su Magnino, l’arbitro assegna un calcio di rigore al Modena. Falcinelli trasforma, Iannarilli tocca ma non può far altro che raccogliere il pallone in rete. Occasione Ternana per il tris al 56′: Di Tacchio calcia dal limite col sinistro, Gagno si salva in tuffo. Modena ad un passo dal pareggio al 77′ con la deviazione di Bonfanti su tiro cross di Giovannini che finisce sul palo. 
    Ternana-Modena: tabellino e statistiche
    Venezia-Cittadella 1-1
    Al 3′ Vita allontana di testa la punizione calciata da Andersen, dalla distanza Zampano manda sul fondo. Ritmi blandi al Penzo, le due squadre si fronteggiano a viso aperto sulla mediana. Al 26′ l’occasione per sbloccare il match: Jajalo entra in area del Cittadella e viene fermato ingenuamente da Giraudo. Per Valeri è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Pohjanpalo che trasforma con freddezza, Kastrati indovina l’angolo ma non può nulla. Venezia in vantaggio alla mezzora. Il pareggio del Cittadella arriva al 38′: gioco pericoloso di Ceppitelli su Antenucci in area, Valeri viene richiamato dal VAR. Il rigore per i granata è confermato. Dagli undici metri si presenta Antonucci che spiazza Joronen e pareggia i conti. Al 42′ il Venezia avrebbe l’occasione per riportarsi in vantaggio ma Kastrati si salva d’istinto sulla girata di Johnsen da posizione ravvicinata. Al 2′ dei quattro minuti di recupero Zampano lascia partire un tiro-cross: Kastrati salva i suoi anticipando Candela con la punta delle dita. Poco dopo Ceppitelli gira di testa, il pallone carambola su Frare e sbatte sulla traversa, con Kastrati che si ritrova la sfera tra le braccia. Nel secondo tempo occasione Venezia al 53′ con Pohjanpalo protagonista, ma Kastrati chiude lo specchio della porta. I lagunari ad un passo dal 2-1 al 76′: Jajalo ruba palla a Maistrello, Pohjanpalo prova il pallonetto su Kastrati ma non è preciso. Venezia in dieci all’81’: espulso Haps per condotta violenta dopo battibecco con Mattioli.  
    Venezia-Cittadella: tabellino e statistiche  LEGGI TUTTO