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    Partipilo esclusivo: “Ternana, farti un bel regalo è il top”

     Eroico. In fondo, beniamino di Terni già lo era. Adesso va oltre Anthony Partipilo, dopo il gol che ha piegato il Perugia in un derby tirato e cambiato dal rigore parato da Iannarilli fino al colpo decisivo dell’attaccante prima della pausa. Cosa resta di questa vittoria? «Soddisfazione e felicità. Sognavo una giornata così, è stata bellissima. Ho dato una gioia alla città e a questi nostri fantastici tifosi. Mi ha fatto piacere riuscire a lasciare un segno».
    Lo sa che un derby vale un posto nella storia? «Sì, me lo stanno dicendo in tanti. Sono contento di essere entrato nella storia e spero di farlo sempre più in questo club».  Il complimento più bello? «Ricevo un sacco di telefonate, mi fermano in tanti. Tutti hanno avuto parole di considerazione e mi hanno incoraggiato. Mio figlio Vito, di 6 anni, mi ha detto bravo papà. E io mi sono sciolto…». 
    Vale più per i punti o l’autostima? «Per entrambi, conta perché abbiamo dato continuità ai risultati dunque vuol dire tanto. Significa che stiamo lavorando bene, pur se non abbiamo fatto ancora nulla. Fa anche morale poiché aumenta la consapevolezza nei propri mezzi».  La sosta vi fa godere meglio questo successo? «Da una parte sì, potendo vivere la pausa con maggiore serenità. Ma non ci deve gasare più di tanto, non montiamoci la testa».  Siete stati più bravi del Perugia? «Lo siamo stati per aver sfruttato gli episodi e messo la cazzimma giusta per non correre rischi e portare a casa il risultato. Siamo stati concentrati senza concedere nulla per creare le condizioni di sfruttare le poche occasioni». 
    Qual è stata la chiave? «Il rigore parato da “Ianna” è stata la scintilla che ci ha fatto prendere adrenalina, convinti che il gol prima o poi sarebbe arrivato. Siamo stati in partita interpretando bene ogni fase».  Bandecchi cos’ha detto? «Il presidente era contento per il risultato e l’atmosfera al Liberati, ma non c’è esaltazione. Lui la pensa come noi sul fatto di essere sempre umili e di continuare a lavorare perché di grande non abbiamo fatto ancora nulla. C’è troppa strada davanti».  La classifica s’è fatta intrigante? «Io non la guardo, è troppo presto. Più avanti lo farò, alla fine del girone di andata si potrà fare un primo bilancio. Non avrebbe senso fare i calcoli in questa fase della stagione dove ci si deve assestare, l’importante è trovare gli equilibri giusti con la continuità di rendimento e di risultati».  Ternana da Serie A? «Dobbiamo restare con i piedi per terra, pensando a gestire partita per partita. Un pensierino potremmo farlo guardando la posizione dopo il giro di boa e anche oltre. Sognare però non è vietato».  Lei arriverà in A? «Non lo so, io continuo a lavorare come ho sempre fatto e non mi preoccupo di altro. Spero di andarci con la Ternana e sarei al settimo cielo». 
    Guarda la gallerySerie B, il calendario della stagione 2022/2023Iscriviti al Fantacampionato del Corriere dello Sport: Mister Calcio CUP LEGGI TUTTO

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    Venezia, risoluzione consensuale con Hasanbegovic

    VENEZIA – Si chiude definitivamente l’avventura con la maglia del Venezia dell’attaccante bosniaco Mirza Hasanbegovic, che ha risolto consensualmente il contratto con il club. Ecco la nota dei lagunari: “Il Venezia FC comunica di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto del calciatore Mirza Hasanbegovic. Dopo aver siglato 7 gol nella stagione 2020/21 con la Primavera, Hasanbegovic nella scorsa stagione è andato in prestito al ND Gorica e al GS Kallithea per poi debuttare con la maglia del Venezia in Coppa Italia contro l’Ascoli nella stagione 2022/23”. LEGGI TUTTO

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    Il Bari può stupire la B

    TORINO – Zitto zitto, lontano dai riflettori che accompagnano altre piazze, il Bari scala posizioni e sabato prossimo alle 14, alla ripresa della B, ospita il Brescia (in vetta assieme alla Reggina): batterlo vorrebbe dire raggiungerlo in classifica. I riflettori sui pugliesi si sono accesi soltanto dopo l’ultimo turno, quando sono stati capaci di vincere in casa del Cagliari, cioè una delle tre grandi favorite per la promozione assieme a Genoa e Parma. Gol partita dell’italo-marocchino Walid Cheddira, 24 anni, a segno da 5 uscite di fila (con 5 gol), capocannoniere della B e della Coppa Italia (dove ha segnato altre 5  reti, il Bari ha giocato due turni) che assieme all’infinito Antenucci, costituisce la migliore coppia d’attacco della B (8 gol in due). Certo, il Bari sta facendo bene anche perché la squadra è quasi identica a quella che ha dominato in C, per 8-9 undicesimi è la stessa, più semplice far subito bene, magari contro avversarie che hanno cambiato molto e che devono ancora trovare l’amalgama. Poi, aver spostato al 2028 la cessione per le società in multiproprietà, ha dato serenità ai De Laurentiis e probabilmente anche alla squadra. Ma vanno dati meriti pure all’allenatore Michele Mignani che a 50 anni è alla stagione d’esordio in B, dopo aver dimostrato in C di essere fra gli allenatori emergenti più interessanti. Non è un caso che all’indomani dell’ ascesa in B, la società gli abbia prolungato il contratto fino al 2024, un bell’attestato di stima, ben prima che convincesse anche in B: altro che debuttante, Mignani guida l’unica squadra che in B non ha ancora perso. E la piazza sogna, entusiasmo alle stelle, anche se il Bari, nonostante la spinta del San Nicola non ha ancora vinto in casa (solo pareggi con Palermo e Spal).. “Ci godiamo il momento e la sosta – ha detto Mignani in settimana -. Noi lavoriamo per cercare di fare il meglio possibile. Questo è un periodo dove le cose ci stanno andando bene, anche con un pizzico di fortuna, ed è bello vedere questo apprezzamento della gente. Dopo la sosta metteremo testa, corpo e mente nel proseguo del campionato. La sosta? Io lo dico dall’anno scorso, sono per giocare sempre, anche due partite a settimana. Noi l’accettiamo, cercheremo di non perdere la condizione psicofisica che abbiamo avuto fino ad oggi”. Già, l’incognita sosta: sarebbe un vero peccato alla ripresa, in una gara come chiave come quella col Brescia, perdere quella brillantezza che il Bari ha finora mostrato.Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Cagliari, dopo il lutto Liverani torna ad allenare la squadra

    CAGLIARI – Fabio Liverani è tornato a guidare il Cagliari. Dopo il grave lutto che lo ha colpito, la prematura scomparsa della moglie Federica, il tecnico rossoblù è tornato oggi ad Assemini per l’allenamento della squadra, impegnata in una doppia seduta. Il Cagliari, attraverso i propri profili social, ha salutato il ritorno di Liverani con una foto che ritrae il tecnico a colloquio con la squadra nel corso della seduta odierna, corredato da un “Bentornato, mister”.  LEGGI TUTTO

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    Cheddira: inizia l'avventura Mondiale

    TORINO – Stasera, fischio d’inizio alle 21, comincia l’avventura di Walid Cheddira con la nazionale del Marocco, impegnata in un test a Barcellona contro il Cile. Il capo cannoniere del Bari e della B (5 gol nelle ultime 5 uscite), Il miglior marcatore italiano in partite ufficiali da inizio stagione (10 reti, le altre cinque in Coppa Italia dove il Bari ha disputato due turni), è già andato a segno col Marocco mercoledì, in un test non ufficiale contro il Madagascar (due tempi da 30’) in cui ha realizzato il gol partita. Stasera invece, pur trattandosi solo di un’amichevole, per il bomber del Bari può valere molto. Il neo ct del Marocco, Hoalid Regragui, che lo ha seguito a lungo nelle uscite del Bari prima di convocarlo, pare conquistato da Walid: “Ha tutte le caratteristiche dell’attaccante vero, è un attaccante del futuro”, ha detto, facendo pensare che se farà bene stasera e nella successiva amichevole (il 27 settembre a Siviglia contro il Paraguay), potrà convocarlo per i Mondiali del Qatar. A quel punto, con gli azzurri a casa, Cheddira sarebbe l’unico italiano presente, visto che è nato a Loreto, nelle Marche, 24 anni fa da genitori marocchini (suo padre fu calciatore di buon livello in patria). E l’Italia? Finché gioca le amichevoli col Marocco, Walid sarà ancora convocabile in azzurro, anche se lui si sente molto legato al Paese dei suoi genitori ed è fiero di essere stato chiamato dal Marocco. Ma se dovesse giocare ai Mondiali, addio azzurro. E pensare che è nato nella stessa regione del ct Mancini…Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Cannavaro Day a Benevento: “Il mio calcio tutto attacco e divertimento”

    ll Pallone d’oro accolto come un re: “Va recuperata la gioia e la voglia di giocare per riempire lo stadio”Dal nostro inviato Maurizio Nicita23 settembre
    – MilanoC’è il sindaco Clemente Mastella con tanto di fascia: “Perché il capitano della Nazionale campione del Mondo e Pallone d’oro andava accolto come merita”. C’è il Corso Garibaldi brulicante di tifosi che vogliono toccarlo, fare una foto. L’arrivo di Fabio Cannavaro a Benevento ha acceso l’entusiasmo, tanto che il presidente Oreste Vigorito ha detto: “La gioia dei beneventani è pari alla tua quando hai alzato la Coppa del Mondo”. E poi eccolo il campione che il sorriso ce l’ha stampato sulla bocca, ma anche nella mente e lancia subito il suo slogan: “Dobbiamo ritrovare la gioia e la voglia di giocare. Per riempire lo stadio. Serve lavorare duro e poi sorridere perché questo è un mestiere meraviglioso”. Ecco il messaggio forte lanciato dal capitano, che anche in Serie B vuole essere protagonista. Vediamo come. LEGGI TUTTO

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    È un Frosinone da record: ha la squadra più giovane

    FROSINONE – La politica intrapresa dal Frosinone da gennaio 2021 e coincisa con l’arrivo in società del responsabile dell’area tecnica Guido Angelozzi, ossia di ringiovanire la squadra e mettere al primo posto la sostenibilità del club, prosegue nel migliore dei modi e con risultati sempre più lusinghieri. Dall’estate 2021 ad oggi, infatti, la società di Viale Olimpia è riuscita ad abbassare in maniera inequivocabile l’eta media della sua rosa, tanto che in questo momento occupa il primo posto in questa particolare e importante classifica. Dall’alto del loro 24,4 di età media appunto, i canarini precedono Venezia e Brescia (25,1), Cosenza (25,3) e via, via tutte le altre squadre di Serie B fino ad arrivare al Bari (28,1). Un lavoro certosino da parte del direttore, quindi, ma che allo stesso tempo non ha abbassato la qualità e il valore della squadra.
    Basta pensare che nella passata stagione il Frosinone non ha centrato i play off solo perché sconfitto in casa all’ultima giornata e nel nuovo campionato, dopo le prime sei giornate, occupa con pieno merito il terzo posto. Dei 26 calciatori che compongono l’attuale rosa, poco meno della metà sono nati nel nuovo millennio (dodici), oltre a due classe ’99 e altrettanti del ’98: per fare tre nomi Boloca, Caso e Frabotta sono 23enni, almeno due su tre punti fermi o quasi del tecnico. Non ultimo va anche sottolineato il fatto che i tantissimi giovani non stanno facendo certo solo da contorno, ma fin qui diversi di loro sono stati impiegati da Grosso in maniera costante e con ottimi risultati. Va anche sottolineato il fatto che ben ventitré dei ventisei calciatori sui quali può contare l’allenatore dei ciociari, sono già scesi in campo (all’appello mancano soltanto il secondo e il terzo portiere, vale a dire Loria e Marcianò, oltre al difensore centrale Kalaj).
    Minutaggi
    Dicevamo quindi, dell’impiego costante di tanti nati nel nuovo millennio. Primo tra tutti l’estremo difensore Stefano Turati, classe 2001, che tra la gara di Coppa Italia e le sei di campionato ha fatto il “pieno” (630’). Alle sue spalle il centrocampista Ben Kone (2000), che è stato in campo per 454’ (ha però saltato la trasferta di Cittadella per infortunio). In difesa il giovane più impiegato risulta essere Anthony Oyono (2001) con 441’. Anche per il nazionale del Gabon un minutaggio che “va stretto” visto che da due partite è ai box a causa di una microfrattura allo scafoide del piede destro. In attacco Grosso non ha mai rinunciato ad almeno uno tra Luca Moro (2001), in campo per 380’, e Samuele Mulattieri (2000), impiegato per 231’. Per completare il quadro ci sono la punta esterna Riccardo Ciervo (2002) che ha giocato 174’, il centrocampista Andrea Oliveri (2003) 87’, l’attaccante di fascia Milos Bocic (2000) 83’, il difensore Ilario Monterisi (2001) 18’ e la punta centrale Gennaro Borrelli (2000) 10’.

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    Ascoli, rinnovo fino al 2025 per Quaranta

    ASCOLI – “L’Ascoli Calcio e Danilo Quaranta hanno rinnovato il contratto fino al 2025”: è quanto si apprende da un comunicato apparso sul sito web del club bianconero: “Il difensore abruzzese, calciatore ‘bandiera’ e prodotto del vivaio, quest’anno è alla sua sesta stagione in bianconero nei professionisti. Sono 50 le presenze collezionate in B con l’Ascoli, 1 gol e 1 assist. Il Club di Corso Vittorio Emanuele augura a Danilo, da sempre esempio di serietà, impegno, disciplina e umiltà, di ottenere le migliori soddisfazioni con la maglia bianconera”. Questo il commento di Quaranta: “Sono molto felice di aver prolungato il mio contratto con questa Società, che mi ha cresciuto come calciatore e come ragazzo e sono contento di poter continuare a combattere per questi colori”.Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO