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Spal-Juve 1-2: Ronaldo-Ramsey show, Sarri torna a vincere in trasferta

Efficace, a tratti perfino bella, ma soprattutto sciolta e veloce nel manovrare, la Juventus non è ancora la migliore possibile, ma prende le distanze da quella di Verona e anche da quella vincente, ma balbettante, di domenica scorsa contro il Brescia. A tre giorni dalla sfida di Champions contro il Lione il successo contro la Spal è un confortante segnale di crescita. Rimane l’esiguità del risultato e dello scarto, ancora una volta minimo, ma allo smilzo 2-1 vanno moralmente aggiunti un palo interno pazzesco di Dybala e una traversa colpita da Ronaldo. Come dire che questa volta c’entra anche un po’ la sfortuna. E non sono mancate le occasioni, spesso costruite bene, con inserimenti cercati, schemi rapidi, molto arrosto e poco fumo sulla trequarti.

VELOCITÀ E GOL – La Juventus è più veloce. Sì, certo, si può anche intravedere qualche modifica tattica, ma la maggiore rapidità nel giro palla rende tutto più fluido e logico nello sviluppo del gioco bianconero. Il 4-3-3 è un vestito che calza bene su Cuadrado, Dybala e Ronaldo, soprattutto perché il colombiano allarga molto il fronte e consente l’apertura di spazi utili agli inserimenti dei centrocampisti (oggi Ramsey, domani Khedira), ma aiuta tantissimo anche Ronaldo e Dybala. Dybala che gode della consueta libertà, poco falso nueve molto vero dieci: la perla della sua partita è un tiro a giro dal limite dell’area che sbatte sul palo interno e rimbalza fuori con traiettoria impazzita. Ronaldo è il vero centravanti, per lo meno è lui che occupa di più l’area e l’azione del gol è esemplare. Anzi dei gol. Perché prima della rete dell’1-0 che arriva alla fine del primo tempo, CR7 segna un’altra volta, con un superbo tocco sotto da cross di Dybala: rete annullata per un fuorigioco da Var (il ginocchio di Cristiano è oltre la linea). Tutto regolare invece al 39’ quando la Juventus arriva al gol con tre tocchi: Ramsey da centrocampo allarga con un lancio perfetto su Cuadrado che spedisce in mezzo senza perdere un millesimo di secondo, in area sopraggiunge come un treno Ronaldo che scrive una perentoria sentenza calciando al volo. Nel mezzo, fra il 5’ e il 39’ cioè, si apprezza una Juventus brillante che crea molto e manovra bene, soffrendo la Spal nei primi cinque minuti (assestamento di Chiellini, tornato titolare dopo i 15’ giocati domenica scorsa e in difficoltà su Strettezza) e poi gestendo in modo sicuro anche la fase difensiva.

RADDOPPIO – La ripresa ritrova una Juventus concentrata e ficcante. Crea un paio di occasioni (Ronaldo e Cuadrado nei primi dieci minuti) e poi trova il gol con Ramsey che si inserisce in modo perfetto in area e viene pescato da un lancio preciso di Dybala; la parte più pregevole dell’azione è la pennellata di Ramsey per superare Berisha. Al 60’ dunque è 2-0 e la Juventus, forse, rallenta il ritmo nel tentativo di controllare. Ma non è una squadra pensata per la gestione e la Spal, che gioca con lo spirito di chi non ha più niente da perdere, trova un rigore assegnato con il Var per fallo di Rugani su Missiroli (tocco visibile solo in tv) e lo realizza con Petagna, riaprendo la gara al 69’. La buona notizia per Sarri è come la squadra reagisce: controlla senza particolari patemi la sfuriata della Spal, galvanizzata dal gol, per una decina di minuti, poi grazie anche all’ingresso di Rabiot e, soprattutto, Bernardeschi, torna padrona del campo e colpisce anche la traversa con una punizione di Ronaldo. Nel finale nessun rischio, buon controllo e anche un’occasione per Ronaldo. La strada è giusta, ora la Juventus deve mantenere la velocità, in tutti i sensi.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/calcio/serie-a


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