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Bologna-Juve, la probabile formazione di Pirlo

Un giorno sulla prospettiva Nevski per caso vi incontrò Dejan Kulusevski. E da quel giorno -mica tanto lontano – Andrea Pirlo ha deciso di insistere. Sassuolo, Inter, Atalanta: lo svedese le ha giocate tutte da titolare, e tutte la Juventus le ha vinte. La tentazione, forte, del tecnico bianconero è di insistere pure domani contro il Bologna sulla strada intrapresa ultimamente: anche se occorre valutare non solo l’aspetto prettamente fisico (in fin dei conti su un calciatore di 21 anni l’impatto di fossero anche 4 partite in tempi ravvicinati può non esser così incisivo), quanto l’aspetto mentale. Le energie che si spendono in certi frangenti sono notevoli e il match di domani è più pesante di una finale: non ci si gioca soltanto la stagione, quella in corso, ma pure quella (o quelle) a venire. Vien da sé che l’accesso o meno in Champions League avrà tutta una serie di effetti a cascame.

Anche l’esperienza e l’attitudine a certe pressioni, dunque, potrebbero tornare utili: ragion per cui solo dopo l’allenamento di oggi o, addirittura, a ridosso del match, Pirlo scioglierà i dubbi mantenendo coinvolti sino all’ultimo anche Paulo Dybala (opzione qualità) e Alvaro Morata (opzione di peso).

Quanto al resto, Pirlo ha le idee piuttosto chiare. Riaccoglie volentieri Alex Sandro, che aveva saltato la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta in quanto squalificato, e può dunque ricollocare in corsia destra Danilo. La difesa a quattro, posta davanti a Szczesny (forse all’ultima con la Juventus) sarà completata da De Ligt e da Chiellini. A patto, però, che il capitano (o i test atletici fatti in settimana) non sconsiglino la scelta in virtù dell’alto minutaggio accumulato ultimamente. Nel caso, Bonucci è pronto.

A centrocampo c’è un piccolo dilemma filosofico: la voglia di chiamare in causa al contempo Cuadrado e Chiesa (due degli elementi più in forma e determinanti, in grado di fare la differenza) stride un po’ con la tendenza a schiarare quasi sempre un “finto esterno” sulla linea dei mediani, quarto di sinistra: di solito McKennie. Anche in questo caso, l’allenamento odierno tornerà utile per sciogliere i dubbi.

Di certo c’è che non sarà della partita Bentancur, squalificato. Al suo posto Arthur, chiamato a provare a lasciare un segno tangibile quantomeno negli ultimi scampoli di stagione per lo più trascorsa in disparte: vuoi perché alle prese con una fase di adattamento iniziale, vuoi perché alle prese con i fastidi da infortunio, se non con punizioni comportamentali. Accanto a lui dovrebbe giocare Rabiot. In attacco, come anticipato, c’è la coppia Ronaldo-Kulusevski in pole.

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