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La nuova maturità del giovane Milan. Al bel mondo di Juric manca un Gallo

Raggiunta la quota di crociera, i rossoneri tirano dritto: è così che si vincono gli scudetti. No, non sono gli stessi del primo rinascimento di Pioli. Il Toro? Un altro pianeta, va solo rifinito

Nessuno russerà nelle orecchie del Diavolo neppure la prossima notte. Perché il Napoli gioca solo domani e solo domani, contro il Bologna, tenterà il riaggancio. Che Milan è quello che per due volte di fila si addormenta solo in testa alla Serie A, con 3 punti di vantaggio? Un campionato fa, dopo la decima giornata, contava 23 gol fatti e 9 subiti. Ora, pure: 23 fatti, 9 subiti. Un campionato fa era imbattuto: 8 vittorie, 2 pareggi. Oggi è ugualmente imbattuto: 9 vittorie, 1 pareggio. Da un anno all’altro ha aggiunto il sassolino di una vittoria in più, ma sostanzialmente è rimasto uguale a se stesso. Cosa vogliamo dire? Che il primo Milan di Pioli aveva iniziato il suo Rinascimento grazie alla spensieratezza dei suoi giovani, al carisma trascinante di Ibra, all’allegria del gioco. Quest’ultimo Milan, che ha preso il comando del campionato, anche se solo virtualmente, è qualcosa di diverso e ha una forza in più: la maturità di gestione.


Fonte: http://www.gazzetta.it/rss/serie-a.xml


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