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    Venezia, la finale è vicina

    TORINO – Stasera, fischio d’inizio alle 20.30, riprendono i playoff di Serie B con la prima semifinale di ritorno, Venezia-Palermo, all’andata successo dei lagunari al Barbera per 0-1, rete di Pierini, figlio dì’arte, suo padre fu un discreto difensore, lui è un attaccante sottovalutato ma che nel Venezia di Vanoli, se non ha trovato troppo spazio, è solo perché gli arancioneroverdi dispongono di un attacco formidabile, non era facile trovargli un posto da titolare, o quasi, più di quanto ha fatto per tutta la stagione. Ma nelle occasioni avute, spesso ha lasciato il segno, come col favoloso gol al Barbera che indirizza la sfida di ritorno, nella quale il Venezia, in un Penzo traboccante di passione genuina, colorata e spalti gremiti al limite della capienza, disporrà di due risultati su tre, anzi, di più, può anche permettersi di perdere con un gol di scarto, andrebbe in finale comunque, in virtù del miglior piazzamento in campionato (il Venezia ha chiuso terzo e il Palermo sesto). Dunque, il Palermo di Mignani è chiamato all’impresa, quasi disperata, va in finale se vince solo con due reti di margine. L’allenatore genovese, dopo tante difficoltà iniziali e una sequela infinta di pareggi, è reduce da due vittorie consecutive: nell’ultimo turno di campionato, lo 0-1 del Druso di Bolzano sul Sudtirol, con gol di Diakité, difensore da Serie A, seguita dal successo nel turno preliminare dei playoff, dove al Barbera, Mignani, da ligure, ha liquidato la SamPirlo, con pieno merito. Dunque sarà piuttosto complicato Inporsi stasera al Penzo, per quanto il Palermo sia pur sempre una squadra di proprietà del Manchester City, dotata cioé di risorse pressoché illimitate e dunque ben superiori a quelle che dispone il Venezia dello statunitense Duncan Niederauaer, che di certo non nuota nell’oro. Però, sul campo, ci si attende che prevalgano i valori che bomber Pohjanpalo, capocannoniere della regolar season con 22 gol, e compagnia cantante, hanno mostrato di avere in stagione e che sono superiori a quelli di un Palermo che si presentava ai nastri di partenza come una delle favorite per la promozione diretta ma che ha risentito della decisione sbagliata di iniziare la stagione con Corini che aveva già fallito al termine della passata annata, quando non riuscì a qualificarsi manco per i playoff, pur disponendo già allora di una rispettabile rosa. Che, nonostante gli innesti importanti, estivi e del mercato di riparazione di gennaio, avrebbe dovuto dare molto di più. Così almeno, dicevano certi nomi. Ma poi, si sa, sul campo è (quasi) sempre un’altra storia LEGGI TUTTO

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    Sarri diretta: le parole sul futuro LIVE

    22:59
    “Sono stato bene con Lotito”
    “Con Lotito sono stato bene. È un personaggio diverso da ciò che appare pubblicamente. Non effettua interferenze dal punto di vista tecnico. Ci sono stato bene. Avrei fatto investimenti diversi, ma come dicevo sempre a tutti: la società è la sua, quindi è giusto che le scelte le faccia lui”

    22:58
    “Sono stato contattato da un club straniero”
    “A livello diretto ho avuto contatti con una società straniera. Prima di accettare devo vedere prima una decina di partita, ma non sarebbe neanche sufficiente. Volevo capire il contesto. Una settimana o una decina di giorni occorrono per fare valutazioni insieme al mio staff. L’Italia è sempre l’Italia. In questo momento ho qualche responsabilità personale. Vediamo”

    22:56
    Sarri: “Festa Lazio? Sarei venuto volentieri”
    “Mi è dispiaciuto non essere alla festa dello scudetto. La storia di Maestrelli mi ha sempre affascinato in maniera particolare. Sarei venuto alla festa molto volentieri”

    22:55
    “I tifosi della Lazio sono un popolo bello”
    “I tifosi della Lazio sono stati una sorpresa in positivo. In Italia abbiamo una idea sbagliata del popolo laziale perché spesso sono etichettati. Allo stadio vedevi i genitori con i figli che subitono vengono indirizzati. È un popolo bello”

    22:48
    “A De Zerbi consiglio di restare in Premier”
    “A De Zerbi consiglio di rimanere in Premier. Il mio è stato un errore tornare in Italia, se tornassi indietro non lo farei. Il Chelsea di Abrahomovic era una realtà in cui era difficile restare più di un anno, ma comunque sarei rimasto nell’orbita degli altri club. I momenti sono decisivi nelle scelte: uno torna a casa, si rende conto che ha bisogno di pensare: quando mi ha chiamato il Nottingham era un momento in cui non sarei andato da nessuna parte perché vivevo una situazione difficile in famiglia”

    22:47
    “Gasperini è un allenatore straordinario”
    “C’è da fare un distinguo tra i precursori di un certo modo di giocare e i seguaci. L’uomo contro uomo di Gasperini è molto raffinato, poi vedi spesso i seguaci dove di raffinato non c’è nulla. Gasperini è un allenatore straordinario: gioca in maniera diversa dalla mia, ma è bellissimo. Poi non mi sono piaciuti i seguaci di questo modo di giocare che viene estremizzato”

    22:44
    Sarri e il commento su Scamacca
    “Scamacca sta crescendo molto. Penso che possa essere tra i convocati, con la speranza che possa rivelarsi una sorpresa”

    22:44
    Sarri sulla Nazionale e Spalletti
    “Se l’Italia può vincere gli Europei? Siamo una squadra di buon livello, ma ci sono duemila fattori per arrivare fino in fondo. Non si può parlare di tendenze calcistiche per squadre che stanno insieme in venti giorni. È un torneo, bisogna vedere come ci arriviamo fisicamente e mentalmente. A noi il calcio è più pesante, quindi non sempre è facile arrivarci con la testa lucida. In Inghilterra giocano di più quindi potrebbero essere più stanchi. Spalletti? Sta cercando di portare entusiasmo e freschezza, oltre al senso d’appartenenza. Sta facendo bene”

    22:42
    Sarri e gli allenatori italiani
    “I nostri sono i più forti di tutti, ma questo non significa che dall’estero possa essere diverso. Se si parla di livello medio, secondo me gli allenatori italiani sono leggermente superiori rispetto al livello medio degli altri paesi. Il discorso è troppo generico e non nega che all’estero ci siano allenatori molto forti. Io da presidente sceglierei un allenatore italiano, ma soprattutto cercherei di avere il maggior numero di calciatori italiani possibili, ma le società pensano in maniera diversa”

    22:39
    Sarri e la stagione dell’Inter
    “Ho seguito poco l’Inter. In passato ho detto che mi piace andare in società in cui c’è la faccia del proprietario. Quella dell’Inter mi sembra una situazione particolare, ma bisognerà farci l’abitudine. Il calcio moderno sta diventando questo. Inzaghi? La sua stagione è stata di grande livello. L’anno scorso hanno fatto una finale di Champions e quest’anno hanno vinto il campionato già nel girone d’andata. Si stanno muovendo bene. L’anno prossimo partiranno un passo avanti a tutti se la squadra resterà questa”. 

    22:38
    “Il Napoli ha le basi per ricostruire”
    “Il Napoli riparte da una squadra forte. Purtroppo ci sono stagioni di questo tipo. Quando vinci a Napoli, il down è amplificato come tutto. La squadra si è persa, però non si può pensare che questa squadra sia diventata scarsa. Ci sono le basi per ricostruire una squadra forte”.

    22:37
    “Giuntoli e Thiago sono da ciclo”
    “Giuntoli e Thiago Motta sono da ciclo perché Thiago ha idee e Cristiano è un fuoriclasse assoluto. Lui ha grande capacità nella scelta dei calciatori. Penso sia una coppia destinata a fare benissimo”

    22:36
    Sarri e il passato alla Juve
    “Il fatto che la Juve non è allenabile non l’ho mai detto. In quel momento il campionato era dato come qualcosa di scontato, con il club che dava l’idea di vincere per forza la Champions. Eravamo il dodicesimo fatturato in Champions e mi sembrava ottimistica la visione, poi è chiaro che si può vincere lo stesso. Che si sbandieri un obbligo è meno comprensibile”

    22:35
    Sarri sull’esonero di Allegri
    “Allegri? Faccio parte di pochi che vengono dal basso e penso che sia una qualità, ma spesso viene rinfacciato. Non si può giudicare l’atteggiamento di un allenatore perché le situazioni bisogna viverle. Della Juve ho fatto una constatazione nei confronti della mentalità della società che ha vinto una Coppa Italia quando il motto è ‘vincere è l’unica cosa che conta’. Se avessi fatto come Allegri mi avrebbero dato l’ergastolo? Sicuramente non mi avrebbero trattato benissimo”.

    22:31
    Sarri: “Thiago Motta non deve snaturarsi”
    “Non so se Thiago Motta andrà alla Juventus. Dovrà cercare di rimanere ciò che è in questo momento, senza piegarsi in favore della società in cui andrà a lavorare. Spero che tiri avanti il suo modo di pensare il calcio”. 

    22:30
    Sarri: “Thiago Motta bellissima stagione, ma anche Baroni”
    “Thiago Motta ha fatto una bellissima stagione. Il Bologna è una squadra giovane e bella. Parlerei anche di Marco Baroni che ha fatto un’annata straordinaria a Verona, raggiungendo una salvezza difficile”

    22:29
    Sarri e la Fiorentina
    “Non mi sono proposto alla Fiorentina. Non c’è mai stato nessun tipo di trattativa”.

    22:29
    Sarri: “Vorrei fare un percorso con una squadra giovane”
    “Progetto arrappante? Niente, significa mettersi a sedere e avere di fronte uno che ti propone una cosa e tu senti un forte stimolo, se ci pensi ti dispiacerebbe che la proponessero a un altro. Vorrei fare un percorso anche con una squadra abbastanza giovane, con la possibilità di stare insieme in un periodo medio-lungo. A volte si parla di giovani in maniera senza senso. È chiaro che il calciatore forte che ha una giovane età è più stimolante per un allenatore. Mi piacerebbe una società che non ha fretta, ma che presente delle idee chiare sulla crescita”.

    22:25
    “Ho trasmesso la mia insoddisfazione alla squadra”
    “Ci sono dei momenti in cui è troppo facile dare la colpa a tutti. Con lo staff abbiamo fatto un percorso per capire dove abbiamo sbagliato. Quando si parla di una situazione globale le responsabilità non sono mai da una sola parte. Non possiamo risolvere i problemi delle altre componenti, ma capire ciò che potevamo fare meglio. Tanti errori vengono fuori anche a livello inconscio. A me ha deluso il mercato estivo e questa mia insoddisfazione l’ho trasmessa alla squadra”. 

    22:24
    Sarri e il commento su Kamada
    “Kamada ha fatto fatica quando è arrivato in Italia. In allenamento era un calciatore di buon livello, poi chiaramente ha fatto fatica. Non avevo dubbi che sarebbe uscita la sua qualità perché è di buon livello”

    22:23
    “La squadra era piatta”
    “Si è venuta a creare una situazione in cui facevo fatica a risollevarli da certe sensazioni negative che si portavano in campo. Era un qualcosa che riguardava calciatori presenti da più anni. Non ho nessun dubbio sulla buonafede dei calciatori. Ci sono delle situazioni in cui la squadra si appiattisce mentalmente e ci vuole una scossa forte”. 

    22:20
    “Difficilissimo ripetersi sui livelli del secondo posto”
    “Era difficilissimo ripetersi sui livelli del secondo posto. Il risultato è stata frutto di un’annata eccezionale, in cui hanno fallito squadre più forti di noi a livello di organico. Alla Lazio stavo bene, ero riconoscente a un gruppo di calciatori che aveva fatto una stagione di altissimo livello. Le dimissioni potevo darle dopo il secondo posto. Non posso rinnegare una scelta che ho fatto con il cuore e non con la testa. Ho lasciato un anno di contratto? Ci sono momenti in cui una scelta va fatta”

    22:18
    “L’addio alla Lazio? Decisione giusta”
    “La Lazio? Ti rimangono sensazioni anche contraddittorie tra di loro. L’esperienza è stata bella a livello globale, abbiamo conquistato il miglior piazzamento dell’era Lotito. Resta la delusione per l’ultimo mese che non scalfisce quanto fatto negli ultimi tre anni. La decisione è stata giusta, la squadra aveva bisogno di una scossa forte che però ho avuto soltanto io. Avevo la sensazione di non riuscire a togliere i calciatori più esperti da una condizione di piattezza generale che portavano a partite tristi”. 

    22:18
    Sarri: “Si riflette per ripartire”
    “Questo è il mio rifugio per tante cose di ogni giorni. Qui si riflette, si studia, si programma, cercando di avere l’umiltà di ripartire sempre da dove si è sbagliato qualcosa”

    22:10
    “Aspetto un progetto che mi arrapi”
    Lunedì scorso, Sarri è tornato a parlare del futuro a margine del Memorial Niccolò Galli. Leggi tutto

    22:02
    L’agente di Casale: “Problemi con Sarri? Vi spiego”
    Le dichiarazioni di Giuffredi sul rapporto tra il suo assistito e Sarri: “Con Tudor va meglio”. Leggi tutto

    21:55
    Immobile: “Con Sarri si era rotto qualcosa”
    Le parole dell’attaccante della Lazio sull’addio di Maurizio Sarri alla Lazio LEGGI TUTTO

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    “Clamoroso, l’Al-Hilal pronto a pagare la clausola rescissoria di Leao: la cifra è pazzesca”

    Leao lascia il Milan? È la clamorosa indiscrezione che arriva dal Portogallo che vedrebbe la possibilità di un addio dell’attaccante con destinazione Al-Hilal. 
    Milan, Leao vola in Arabia?
    Secondo quanto riportato da O’Jogo, l’Al-Hilal avrebbe l’intenzione di pagare la clausola rescissoria inserita nel contratto tra Leao e il Milan, fissata a ben 175 milioni di euro. Si tratta di una offerta irrinunciabile, a beneficio delle casse rossonere. Ovviamente sarà importante anche la volontà del calciatore stesso, al quale l’Al-Hilal sarebbe disposto a triplicare l’attuale ingaggio di 7 milioni. L’ambizione del club arabo è quella di ben figurare nel prossimo Mondiale per Club, competizione a cui prenderà parte nel 2025, per questo è intenzionato a rafforzare la rosa che già vede calciatori di livello come Neymar, Milinkovic-Savic e Koulibaly.  LEGGI TUTTO

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    Diretta Inter a Oaktree: segui aggiornamenti e ultime notizie LIVE

    11:05
    Oaktree, chi è l’azionista di maggioranza
    Dal 2019 Brookfleid Corporation, società canadese specializzata sempre nella gestione di asset alternativi, gestisce il 62% delle azioni del fondo californiano. Le figure più importanti di Brookfield sono il presidente Mark Carney e l’amministratore delegato Bruce Flatt.

    10:40
    Oaktree, gli altri legami con il mondo dello sport
    Uno dei fondatori, Bruce Karsh, possiede una quota di minoranza dei Golden State Warriors, storica franchigia Nba. Tra i fondatori di Oaktree, ma ora non più facente parte dell’organigramma, c’era anche Stephen Kaplan, co-proprietario dello Swansea, squadra gallese che milita in Championship (Serie B inglese). Lo stesso Kaplan detiene una quota dei Memphis Grizzlies, altra squadra di pallacanestro oltreoceano.

    10:25
    Oaktree, gli investimenti in Italia
    Il fondo americano è presente nell’azionariato di Arsenale Group (hotel di lusso), di MBE Worldwide (centri di vendita al dettaglio Mail Boxes Etc) e della società di gestione del risparmio Castello SGR. Sotto l’egida di Oaktree anche la casa di produzione Asacha Media (nata dall’acquisto delle case Picomedia e Stand By Me), la Banca Progetto e la Costa Edutainment (società che gestisce parchi scientifici a tema tra i quali spicca l’Acquario di Genova).

    10:10
    Inter, inizia l’era Oaktree: la strategia sul mercato
    La continuità con la gestione Zhang conferma che la campagna acquisti non potrà concludersi con un passivo. Quindi, le risorse da utilizzare, dovranno essere ricavate attraverso qualche cessione. Fondamentale, quindi, per non sacrificare pedine pregiate, sfruttare e capitalizzare i giovani che si sono già messi in evidenza, nonché piazzare gli esuberi, che certamente libererebbero risorse preziose. Le esigenze sono note. Vale a dire un vice-Sommer, con Bento in cima alla lista, ma con un investimento non superiore ai 20 milioni. Una punta in più, per cui spinge Inzaghi, ma è fondamentale sistemare almeno Correa. E, magari, un difensore. La possibile partenza di Dumfries comporterebbe l’arrivo pure di un esterno.

    9:45
    Inter, ora la ricerca di un equilibrio
    Non è logico attendersi smantellamenti o smobilitazioni, ma un’accelerazione sul sentiero della continuità non sembra un’ipotesi tanto fantasiosa. (APPROFONDISCI)

    9:25
    Inter, Oaktree e i 30 giorni di un insediamento quasi annunciato
    Il passaggio di proprietà non sarà immediato. Tra il momento dell’escussione del club da parte del fondo californiano e l’insediamento come nuova proprietà dell’Inter dovrebbero passare quattro settimane dopo i passaggi tecnici dell’Assemblea dei Soci e del nuovo Consiglio di Amministrazione.

    9:05
    Inter, la strategia di Oaktree
    Quali saranno le prime mosse del fondo americano? Innanzitutto non è automatico che Oaktree si adoperi per una cessione immediata dell’Inter. I tempi potrebbero allungarsi, magari anche per consolidare e aumentare il valore del club prima di metterlo definitivamente sul mercato. C’è anche un’altra ipotesi da non escludere: approfittando di una società che dovrebbe arrivare al pareggio di bilancio al 30 giugno 2025, potrebbe essere più semplice trovare un partner, un socio di minoranza, con cui condividere la gestione. In vista sempre di una cessione definitiva.

    8:50
    Inter, deleghe a Marotta
    Il primo importante passaggio riguarderà il Consiglio di Amministrazione nerazzurro che verrà inevitabilmente azzerato e porterà all’elezione del nuovo Board e del nuovo presidente. Tutte le deleghe verranno assegnate a Marotta che viene considerato l’uomo forte del club anche dalla stessa Oaktree.

    8:35
    Inter, il ruolo chiave del management 
    Tra le varie incognite che porta con sé il passaggio di proprietà, non dovrebbe rientrare il ruolo dell’attuale management nerazzurro (con l’ad Marotta in testa), che continuerà ad essere centrale nell’Inter. Nell’esperienza con il Caen (club francese di Ligue 2), infatti, i proprietari di Oaktree hanno delegato la gestione sportiva, dedicandosi esclusivamente a risanare i conti del club.

    8:15
    Inter, il comunicato di Oaktree è atteso per oggi
    I giochi sono ormai fatti e da mezzanotte l’Inter è passata dalla proprietà cinese di Suning a quella californiana di Oaktree. Cresce l’attesa per il comunicato.

    7:50
    Oaktree è già nell’Inter: ecco perché
    Il fondo statunitense è presente nei gangli societari nerazzurri già da tre anni. Era il 2021 quando, al momento della firma del prestito, Oaktree aveva inserit, a titolo di controllo, due suoi uomini nel Consiglio di Amministrazione nerazzurro: si tratta di Amedeo Carassai e Carlo Marchetti.

    7:35
    Zhang, 2884 giorni di Inter tra gioie e dolori
    Presidente da ottobre 2018, sette trofei messi in bacheca, primo cinese a far parte dell’Eca. Manca dall’Italia da luglio 2023. (LEGGI TUTTO)

    7:25
    Inter a Oaktree, Serie A sempre più a ‘stelle e strisce’
    Con il passaggio dell’Inter nelle mani del fondo Oaktree che ha sede a Los Angeles, si allarga il numero di squadre a proprietà americana. Oaktree sarà infatti il settimo club a trazione statunitense e si andrà ad aggiungere ad Atalanta, Fiorentina, Genoa, Milan, Roma e il neopromosso Parma.

    Milano LEGGI TUTTO

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    Montero dopo Bologna-Juve 3-3, conferenza stampa e interviste: rivivi la diretta

    23:55
    Yildiz: “Darò sempre il massimo per la Juve. E sul numero dieci…”
    Yildiz a Dazn: “Non è importante quale gol sia stato il più bello tra Frosinone e Bologna, sono due gol bellissimi. Però questo gol è per la squadra perché non abbiamo molltato ed era importante non perdere questa partita. La stagione è stato lunga, per me la prima, ma sono felice di quello che ho dato. Per me la Juve signifca tutto, mi ha dato tanto e la ringrazierò per sempre. Io posso solo dire che darò sempre il massimo per questa maglia e non mi risparmierò mai. Il numero 10? Importante, ma non ci sto pensando ora. Perà ci tengo a ringraziare la mia famiglia per tutto quello che fa per me”.

    23:48
    Montero: “Yildiz? L’ho trovato più uomo”
    Montero in conferenza: “Non ho il DNA della Juventus, che è sacrificio, lavoro e famiglia, cioè quello che ho imparato da quando sono arrivato. Oggi i giocatori hanno dimostrato di avere grinta. La stagione per me è positiva perché hanno raggiunto gli obiettivi prefissati a inizio stagione. Yildiz? L’ho trovato più uomo e più maturo ed è normale che continuerà a crescere per arrivare ad alto livello. L’unico modo per migliorarsi è il lavoro”.

    23:36
    Locatelli: “Credo che questa stagione debba finire”
    Locatelli a DAZN: “Credo che sia meglio parlare del secondo tempo, perché se parliamo del primo … Bisogna essere equilibrati e oggettivi. Abbiamo fatto un primo tempo inaccettabile, poi è vero che una finale ti porta via energie e quello che vuoi, ma non possiamo giocare così. Alla fine della fiera non è un caso se hai pareggiato la partita, ci abbiamo creduto ed è stato importante. Credo che questa stagione debba finire perché è stata difficile per tutti, ma alla fine parlano i fatti: abbiamo vinto la Coppa Italia e ci siamo qualificati in Champions. Vincere un trofeo è stato quasi una liberazione dopo tre anni in cui non l’abbiamo fatto, poi tutti abbiamo vissuto quello che c’è stato, ma sono scelte della società. Noi ragazzi dobbiamo ringraziare l’allenatore perché ci ha dato tanto, ma ci siamo concentrati più sulla vittoria perché bisogna anche godersi i momenti felici. Le voci sul futuro dell’allenatore ci hanno condizionato? Se andiamo dietro a tutto quello che dicono non viviamo più. Noi dobbiamo fare gruppo perché la Juve o la ami o la odi, gli altri la odiano, noi juventini la amiamo. Alla fine abbiamo sbagliato dopo l’Inter. Bisogna giocare meglio, provare a tenere la palla perché nelle mie caratteristiche sia importante. Non è una colpa o una critica a nessuno, ma un dato di fatto. Analizzando le partite della stagione abbiamo sbagliato tanto tecnicamente  e quando la palla ce l’hanno gli altri ti arrabbi con i compagni. Poi in questi grandi squadre serve il risultato. Al Bologna e a Thiago Motta bisogna fare i complimenti, voglio ricordare anche Mihajlovic perché ha messo le basi”.

    23:27
    Montero: “Abbraccio a Thiago Motta? Vi spiego”
    Montero: “Abbraccio conThiago Motta? Gli ho fatto i complimenti per l’anno che ha fatto. Noi abbiamo vissuto insieme per 45 giorni a Coverciano, l’ho conosciuto lì. E’ un grande uomo e si merita questo”.

    23:25
    Montero: “Ho trovato una squadra con un buono spirito”
    Montero: “Ho trovato una squadra con un buono spirito e per me il riflesso sono stati gli ultimi trenta minuti del secondo tempo. Poi quando non sei dentro è difficile dare un’opinione. Quando giocavo ero dentro certe dinamiche, ora non posso dire nulla”.

    23:23
    Montero: “I ragazzi mi hanno dato una gioia importante”
    Montero: “Sensazioni? Non so come descriverle, mi hanno dato un gioia importante e mi spiaceva per loro. Sono qui da due giorni e mi hanno trattato in un modo stupendo non conoscendomi. Ambrosini lo sa che per trovare certe vittorie servono grandi uomini e loro sono grandi uomini”.

    23:20
    Montero: “Dopo le grandi vittorie un calo è normale”
    Montero a DAZN: “Secondo me è giusto il pareggio e Ambrosini che ha vinto tutto lo deve sapere che dopo una vittoria importante come quella di mercoledì (Coppa Italia, ndr) mentalmente un po’ si cala. E fai fatica se il calo arriva contro una delle migliori squadre del momento come il Bologna. Poi è uscito l’orgoglio dei ragazzi, che hanno dimostrato l’attaccamento a questa maglietta”.

    23:05
    Dopo il doppio vantaggio in undici minuti cori per Allegri
    I tifosi bianconeri hanno intonato dei cori pro Allegri dopo il 2-0 del Bologna.

    22:50
    La faccia di Montero dopo il terzo gol del Bologna
    La reazione di Montero allo scavetto di Calafiori per il momentaneo 3-0: guardala qui

    22:35
    Bologna-Juve 3-3: a breve le dichiarazioni di Montero
    La Juventus di Paolo Montero è riuscita a recupeare il Bologna di Thiago Motta dopo essere andata sotto di tre reti: tra poco le parole dell’allenatore bianconero

    Bologna – Stadio Dall’Ara LEGGI TUTTO

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    Palermo-Venezia, ai playoff si fa sul serio

    TORINO – Scattano le semifinali d’andata dei playoff della Serie B. Stasera, fischio d’inizio ore 20.30, si gioca Palermo-Venezia, il ritorno giovedì. Il Barbera torna ad affollarsi dopo la serata di venerdì in cui i rosanero hanno eliminato, al turno preliminare, la Sampdoria, un 2-0 ineccepibile – troppo moscia la squadra di Pirlo – dopo il quale la squadra di Mignani va guardata con più rispetto. Prima del confronto coi blucerchiati, c’erano molte riserve sul Palermo, era la grande incognita dei playoff. Sarebbe riuscito il tecnico genovese a spalare le macerie lasciate da Corini? Forse sì. Come si segnalava fin dal suo arrivo, le ultime giornate del campionato sono passate nella gestione del piazzamento playoff, visto che col predecessore, la Serie A diretta era sfumata da tempo. Quindi, prima di giudicare l’operato di Mignani, messo fin troppo presto sulla graticola, sarebbe stato giusto aspettare le partite che contavano. Già nell’ultima giornata, s’era capito che il Palermo stava scaldando i motori con la vittoria di Bolzano in casa Sudtirol, gara decisa dalla rete del difensore franco maliano Salim Diakitè, classe 2000, giunto a gennaio dalla Ternana, risultato poi essere l’uomo in più nella sfida d’esordio dei playoff, è lui che con due reti ha affondato la SamPirlo. Sull’altro fronte, sbarca il Venezia che ha chiuso al terzo posto in campionato e dunque, teoricamente, può salire in A con quattro pareggi, fra semifinali e finali. Lo squadrone di Vanoli appare come la più forte, non avesse sbagliato un paio di partite in stagione (il tonfo di Cosenza, la sconfitta interna con la Reggiana di Nesta, capace di ribaltare la gara all’intervallo, passando dal 2-0 al 2-3), sarebbe salita in A al posto del Como. Ma il potenziale degli arancioneroverdi resta enorme. Davanti, la coppia Pohjanpalo-Gjytkjaer, se schierata insieme, assomma 33 gol (verificare), più in generale, il tecnico Paolo Vanoli che sbarcò in Laguna il 7 novembre 2022, da allora ha fatto un lavoro formidabile: ereditava da Javorcic una squadra allo sbando e sul fondo, che in questi mesi ha plasmato in maniera impeccabile. Tuttavia, l’esito del confronto è tutt’altro che scontato, lo dicono i confronti in campionato: all’andata, il 27 settembre 2023, il Palermo vinse al Penzo 1-3, con la tripletta di Brunori, in una delle sue migliori partite stagionali, quel Palermo era ancora considerato una delle prime favorite alla A, non erano ancora venute a galla certe magagne dell’inconsistente 4-3-3 di Corini, che già poco aveva funzionato nella precedente stagione. Al ritorno, lo scorso 18 marzo, il Venezia restituiva la botta dell’andata, 0-3 al Barbera (2 Pohjanpalo, 1 Gytkjaer), perché la squadra di Vanoli era al top mentre il Palermo si avviava a chiudere l’esperienza con Corini.  LEGGI TUTTO

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    A Tirrenia la festa del calcio paralimpico. Il ct Spalletti: “Gioia e passione”

    Il saluto di Spalletti
    “Oggi ho trovato tutto quello che ci vuole per fare un calcio vero – ha poi raccontato – Mi trovo sempre a dover imparare delle cose, ma qui, da questa manifestazione, se ne esce con un arricchimento esagerato. In campo ho visto gioia, passione e divertimento. I miei complimenti vanno a chi ha realizzato tutto questo, perché progetti del genere sono fondamentali per la società in generale”.
    Juve, Padova e Torino campioni
    La Finale Nazionale della DCPS ha incoronato le squadre campioni d’Italia nei tre diversi livelli, a seconda del grado di disabilità. Per quanto riguarda il livello 1 (quello per giocatori e giocatrici con disabilità meno gravi) ha trionfato il Torino FD, che nella finale di questa mattina ha superato il Napoli Coop Terzo Settore per 4-0. Nel livello 2 successo del Padova FD Calcio Veneto, che in finale ha avuto la meglio sul Livorno Nuova Arlecchino per 3-1. Infine l’ultimo atto del livello 3 è andato alla Juventus Nessunoescluso, grazie alla vittoria sull’Orizzonte ‘A’ per 8-0.
    Tra festa e istituzioni
    “Quanto visto in queste giornate di festa – ha sottolineato il presidente federale Gabriele Gravina – conferma la bontà della scelta fatta dalla Federazione aprendosi al mondo della disabilità. Siamo stati la prima realtà federale al mondo a farlo e siamo orgogliosi dei risultati raggiunti in termini numerici e, soprattutto, per quanto riguarda la qualità del coinvolgimento dal punto di vista umano. La responsabilità del nostro ruolo sociale si misura anche grazie all’entusiasmo di tanti atleti che possono vivere la loro passione per il calcio senza alcuna barriera, perché il calcio è di tutti”.
    Il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, in una lettera ha sottolineato quanto lo sport sia “uno strumento fondamentale, perché migliora le relazioni e l’autonomia di ogni persona, favorendo il benessere e l’inclusione”, mentre il presidente della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale, Franco Carraro, ha ricordato che “Si sono svolte quasi mille partite, in un clima in cui sono stati prevalenti il sentimento dell’amicizia e la voglia di giocare al calcio”. Insieme al Ct Spalletti, ha premiato le squadre il segretario della Figc, Marco Brunelli. I ragazzi e le ragazze che si sono affrontati questa mattina nelle finali hanno avuto l’opportunità di giocare arbitrati da due direttori di gara internazionali come Andrea Colombo e Chiara Perona, quest’ultima fischietto di futsal.
    Di seguito il dettaglio dei risultati.
    LIVELLO 1
    GIRONE 1Napoli Coop Terzo Settore – Percorsi ODV 2-1RG Ticino – Percorsi ODV 4-0Napoli Coop Terzo Settore – RG Ticino 4-2
    Classifica: Napoli Coop Terzo Settore 6 punti, RG Ticino 3, Percorsi ODV 0
    GIRONE 2Di Cagno Abbrescia – Cynthialbalonga Albano Primavera 8-0Torino FD – Parma Special 2-0Di Cagno Abbrescia – Torino FD 0-3Cynthialbalonga Albano Primavera – Parma Special 1-5Di Cagno Abbrescia – Parma Special 2-3Cynthialbalonga Albano Primavera – Torino FD 0-5
    Classifica: Torino FD 9 punti, Parma Special 6, Di Cagno Abbrescia 3, Cynthialbalonga Albano Primavera 0
    FINALENapoli Coop Terzo Settore – Torino FD 0-4

    LIVELLO 2
    GIRONE 1Città di Savona – Ellera ‘A’ 3-1Cagliari Una Ragione in più – Ellera ‘A’ 7-2Città di Savona – Cagliari Una Ragione in più 1-2
    Classifica: Cagliari Una Ragione in più 6 punti, Città di Savona 3, Ellera ‘A’ 0
    GIRONE 2Aspes – Livorno Nuova Arlecchino 1-4Cosenza Totò for Special – Lecce L’Adelfia 2-7Aspes – Cosenza Totò for Special 4-0Livorno Nuova Arlecchino – Lecce L’Adelfia 3-2Aspes – Lecce L’Adelfia 1-3Livorno Nuova Arlecchino – Cosenza Totò for Special 8-1
    Classifica: Livorno Nuova Arlecchino 9 punti, Lecce L’Adelfia 6, Aspes 3, Cosenza Totò for Special 0
    GIRONE 3Insuperabili – Calcio Sicilia 6-0Napoli Coop Terzo Settore – Calcio Sicilia 2-4Insuperabili – Napoli Coop Terzo Settore 12-0
    Classifica: Insuperabili 6 punti, Calcio Sicilia 3, Napoli Coop Terzo Settore 0
    GIRONE 4Superga 48 – Padova FD Calcio Veneto 1-2Bologna Edu in Formazione – Empoli Meraki 1-1Superga 48 – Bologna Edu in Formazione 3-0Padova FD Calcio Veneto – Empoli Meraki 6-0Superga 48 – Empoli Meraki 6-1Padova FD Calcio Veneto – Bologna Edu in Formazione 3-0
    Classifica: Padova FD Calcio Veneto 9 punti, Superga 6, Bologna Edu in Formazione 1, Empoli Meraki 1
    SEMIFINALICagliari Una Ragione in più – Livorno Nuova Arlecchino 3-3 (12-13 d.c.r.)Insuperabili – Padova FD Calcio Veneto 0-0 (7-8 d.c.r.)
    FINALELivorno Nuova Arlecchino – Padova FD Calcio Veneto 1-3

    LIVELLO 3
    GIRONE 1Atalanta Nembrese – Lanciano Special 6-3Borgo Solestà – Lanciano Special 7-2Atalanta Nembrese – Borgo Solestà 3-6
    Classifica: Borgo Solestà 6 punti, Atalanta Nembrese 3, Lanciano Special 0
    GIRONE 2Napoli Coop Terzo Settore – I Giganti 3-2Corticella – Juventus Nessunoescluso ‘A’ 0-2Napoli Coop Terzo Settore – Corticella 2-4I Giganti – Juventus Nessunoescluso ‘A’ 0-7Napoli Coop Terzo Settore – Juventus Nessunoescluso ‘A’ 2-9I Giganti – Corticella 0-6
    Classifica: Juventus Nessunoescluso 9 punti, Corticella 6, Napoli Coop Terzo Settore 3, I Giganti 0
    GIRONE 3BIC Genova – Orizzonte ‘A’ 1-3Pallandia – BIC Genova 7-4Orizzonte ‘A’ – Pallandia 6-1
    Classifica: Orizzonte ‘A’ 6 punti, Pallandia 3, BIC Genova 0
    GIRONE 4Pro Patria – Pontedera Calciando Insieme 1-1Passirano – Gioventù Assemini 1-0Pro Patria – Passirano 0-3Pontedera Calciando Insieme – Gioventù Assemini 3-0Pontedera Calciando Insieme – Passirano 1-1Pro Patria – Gioventù Assemini 4-1
    Classifica: Passirano 7 punti, Pontedera Calciando Insieme 5, Pro Patria 4, Gioventù Assemini 0
    SEMIFINALIBorgo Solestà – Juventus Nessunoescluso 1-6Orizzonte ‘A’ – Passirano 3-3 (7-5 d.c.r.)
    FINALEJuventus Nessunoescluso – Orizzonte ‘A’ 8-0 LEGGI TUTTO

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    Tudor dopo Inter-Lazio: interviste e conferenza stampa

    21:25
    Kamada segna ancora ai Campioni d’Italia
    Kaichi Kamada ha segnato al Napoli alla terza giornata al Maradona, gol dell’1-2 biancoceleste, e oggi ha segnato all’Inter a San Siro, battendo Sommer per lo 0-1.

    21:13
    La Roma sfida il Genoa
    Ora tocca alla Roma contro il Genoa: il risultato potrebbe essere decisivo per le speranze dei biancocelesti. SEGUI LA DIRETTA

    21:01
    Festa scudetto: continua il giro di campo dei calciatori dell’Inter
    Intanto continua la sfilata dei calciatori dell’Inter, con il giro di campo con la coppa dello Scudetto a San Siro.

    20:52
    Tudor: “Orgoglioso dei ragazzi, vediamo cosa succede”
    Queste le parole di Tudor a Lazio Style Channel: “Tanto orgoglioso, felice per i ragazzi, hanno disputato una grande gara, una battaglia dal primo all’ultimo minuto, ma c’è un po’ di rammarico. Non è facile giocare qui, con qualità individuali pazzesche. Ci prepariamo al meglio per l’ultima. Se questa è la mia Lazio? Qui c’era una partita da preparare nel modo giusto, abbiamo voluto tenere compattezza e aggressività e provare a fare qualcosa. Sono felice di questa prestazione, sono ottimista per il futuro. Kamada? Ha fatto un gran bel gol, ha dato tanto in queste gare, l’ho visto stanco. C’era anche la bella occasione di Castellanos, è mancata un po’ di lucidità, era un po’ stanco, peccato perché era un 2-0 e gara chiusa. Siamo positivi, dipende tanto anche dall’altra squadra. Abbiamo fatto buoni risultati, c’è da finire nel modo giusto e vedere cosa fanno gli altri”.

    20:41
    Tudor: “C’è ancora una partita da giocare”
    “Di questo risultato sono felicissimo e orgoglioso. Giocatori più alti in area? Vedremo col direttore, ci metteremo a discutere come è giusto che sia. C’è una partita da giocare, c’è da vedere cosa fanno gli altri. Faremo questa analisi con calma e poi le darò risposta. Cambi? Gila non ce la faceva, ha chiesto lui il cambio ed era il quinto. Luis Alberto e Felipe sono entrati perché volevamo avere un po’ più di controllo, loro spingevano forte e non siamo riusciti a tenere troppo la palla. È normale che l’Inter spinga, sono a casa loro, è naturale. L’idea era quella, però non siamo riusciti. Ma va bene lo stesso”. Si chiude così la conferenza stampa di Tudor.

    20:39
    Tudor: “C’è un po’ di rammarico”
    “Oggi l’abbiamo preparata in questo modo, un po’ più attento in questa compattezza qua. Se vai con l’Inter e ti aprono col loro portiere non vedi palla, ti arrivano in porta in cinque secondi. Sono i più forti al mondo in questo, volevamo essere compatti e l’abbiamo preparata così. Penso che l’hanno interpretata bene. C’è un po’ di rammarico ma ci prendiamo il pareggio”.

    20:36
    Tudor: “Roma? Rivalità che mi piace”
    “Roma? La rivalità è bella mi piace, ma ci sono 38 giornate: così si fanno le classifiche. I derby sono belli a livello mentale, di peso specifico, ma non di punti perché sono uguali. Io accetto questa cosa, ma non dovevo capire niente. Lo sapevo anche prima di arrivare qui”.

    20:33
    Tudor su Rovella: “Può e deve crescere”
    “Rovella? Di solito non faccio commenti individuali, ma oggi ha fatto bene. I giocatori che ho vanno elogiati, Rovella ha fatto bene perché non era facile considerando anche che ha giocato poco in questo ultimo periodo. Per giocare contro questa Inter devi pedalare e quando hai la palla devi essere lucido. Lui ha questa bravura, ma deve e può crescere sotto tutti i punti di vista. Stiamo lavorando molto anche in palestra in questi due mesi, poi vedremo. Sono i giocatori a decidere dove vogliono arrivare, se uno è forte è forte”.

    20:30
    Tudor: “Prendiamo questo punto con orgoglio”
    Inizia la conferenza stampa di Tudor: “Oggi non c’è niente di perso, ma solo tanto di guadagnato. Faccio i complimenti ai ragazzi che hanno fatto una grande gara. C’è un po’ di rammarico per non aver chiuso la gara ma venire qui e giocare contro questa squadra che gioca uno dei calci migliori d’Europa è tanta roba. I ragazzi l’hanno preparata bene e interpretata alla grande: prendiamo questo punto con orgoglio”.

    20:25
    Casale: “Non abbiamo chiuso la partita”
    Queste le parole di Nicolò Casale nel post-partita: “Abbiamo fatto una buona partita. Giocare contro l’Inter a San Siro non è mai facile, abbiamo fatto ciò che ci ha chiesto il mister in settimana. Abbiamo avuto l’occasione su contropiede per chiudere la partita e non l’abbiamo fatto. Poi abbiamo preso gol su punizione, è un peccato perché ci avevamo lavorato tanto in settimana. Il lavoro parte da davanti, se c’è una grande pressione per noi è più facile. Quando ci manca questo è molto più difficile. Oggi però sotto questo aspetto abbiamo fatto una grande partita. Ora vogliamo finire al meglio con i tre punti contro il Sassuolo. Mi dispiace che la mia stagione finisca qui, mi servirà sicuramente a crescere. Pensavo di uscirne meglio, ma è andata così. Mi sono preso tutte le bastonate, le prendo come consigli per il futuro e le userò per rientrare in carreggiata la prossima stagione. Tudor? Da quando è arrivato non credo che ci siano state partite dove potevamo meritare di più. Il pareggio a Monza dispiace, ma non meritavamo la vittoria. Bisogna analizzare sempre tutto e poi ci sono le altre squadre. Da quando è arrivato lui abbiamo fatto una bella scalata. Ci eravamo prefissati l’obiettivo di arrivare in Champions League, ma guardiamo anche il lato positivo. In poco tempo siamo riusciti a stravolgere il nostro modo di giocare, e non è poco. Da fuori non si vede, ma ci sono tante dinamiche. Il percorso è positivo”.

    20:15
    Lautaro: “Rinnovo? Dobbiamo trovare un accordo”
    Queste le parole di Lautaro Martinez nel post-partita: “Non vedevo l’ora che arrivasse questo giorno. Volevamo vincere, ma affrontavamo una squadra che lottava per la Champions e abbiamo fatto un’ottima gara. Abbiamo lavorato tanto e ci siamo meritati questo scudetto. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto, veramente un’ottima stagione. Zhang? Sono loro a gestire questa cosa, noi ci concentriamo sul campo. Siamo tranquilli e oggi dobbiamo goderci questa festa con il pubblico che ancora una volta è stato al nostro fianco. Rinnovo? Non so cosa succederà, ma questa settimana dobbiamo trovare un accordo”.

    20:10
    Lazio, la situazione in classifica
    La Lazio di Tudor si trova al settimo posto con 60 punti ad una giornata dalla fine del campionato. Al sesto posto, sempre con 60 punti ma che deve ancora giocare, c’è la Roma mentre al quinto posto con 66 punti c’è l’Atalanta, che vincendo l’Europa League renderebbe il sesto posto valido per la Champions.

    20:02
    Dumfries risponde a Kamada, ora festa Scudetto Inter
    Si chiude 1-1 la sfida al San Siro tra Inter e Lazio. Delusione per i biancocelesti, mentre ora inizia la festa nerazzurra per lo Scudetto. LEGGI TUTTO

    19:57
    Lazio beffata, pareggio contro l’Inter
    Il gol di Dumfries negli ultimi minuti rovina le speranze della Lazio, che si deve accontentare di un solo punto che non cambia la situazione in classifica.

    Stadio San Siro (Milano) LEGGI TUTTO