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Udinese, Marino sui calendari: “Mi preoccupa l'ultima con la Juve”

UDINE – Andrea Sottil, allenatore dell’Udinese, ha commentato i prossimi calendari ai microfoni del sito ufficiale dei friulani: “Una partenza molto impegnativa e difficile ma allo stesso tempo molto affascinante contro i campioni d’Italia del Milan per poi seguire con Salernitana e Monza fino a concludere il nostro percorso contro la Juventus il 4 giugno. Ci faremo trovare pronti perché avremo subito una partenza a San Siro molto stimolante”. Anche il direttore dell’Area Tecnica, Pierpaolo Marino, ha detto la sua: “Una partenza suggestiva e difficile, però queste grandi squadre è meglio sfidarle all’inizio che alla fine. Sono più preoccupato in realtà del finale di campionato con la Juventus piuttosto che l’inizio con il Milan in quanto può riservare una sorpresa ai neo campioni d’Italia perché sappiamo che le squadre grandi a inizio stagione possono far fatica a carburare tant’è che tre anni fa alla prima di campionato battemmo il Milan qui alla Dacia Arena. È un calendario che ritengo equilibrato fino ad un certo punto che poi nell’asimmetria del girone di ritorno ci ha riservato le ultime partite in casa della stagione contro Napoli, Lazio e Juventus che non sono piacevoli; sarà importante arrivare a quelle partite con un buon bottino di punti. Dovremmo fare in maniera di accumulare più punti possibili e di fare un campionato da parte sinistra della classifica“.

Problema mercato

Sulla sosta per il Mondiale in Qatar, questo il pensiero di Marino: “Per il precampionato non ci sarà nulla di diverso, anticipiamo di qualche giornata il ritiro ma non ci sono novità. Per i preparatori atletici e gli allenatori sarà complicato studiare il programma, la preparazione di quel periodo in cui la squadra sarà ferma per i campionati mondiali. Si valuterà in base ai giocatori che andranno in nazionale e quanti ne resteranno. Si studieranno dei programmi che alternino l’impegno fisico a quello tecnico tattico per arrivare alla miglior condizione possibile alla ripresa. Poi c’è un’altra forma di atipicità legata alle nove partite complessive che si giocheranno con il mercato aperto tra agosto e gennaio. Sarà una difficoltà enorme soprattutto per i piccoli- medio Club perché complicato gestire i giocatori con il mal di pancia sia per gli allenatori sia per i dirigenti. Sarà quindi, una difficoltà in più perché mai in un campionato di Serie A si è giocato per quasi un terzo del campionato a mercato aperto”.

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Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/calcio/serie-a

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