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Finale Roma-Siviglia, tifoso giallorosso salta laurea figlia per andare a Budapest

“Mi chiamo Marta e vorrei raccontarvi una cosa che mi sta facendo rimanere male. Mercoledì mi laureo in biologia, ma mio padre non sarà alla cerimonia perché mi ha detto di aver trovato dei biglietti per la finale di Europa League tra Roma e Siviglia a Budapest. Per un uomo di 60 anni la laurea della figlia viene dopo la sua squadra di calcio”. Questo è lo sfogo di una ragazza, raccolto dalla trasmissione radiofonica, “I Lunatici” in onda su Rai Radio Due. La squadra di Mourinho, il prossimo 31 maggio, si gioca la finale di Europa League contro gli andalusi, a caccia del secondo trofeo internazionale consecutivo, dopo la vittoria della Conference League a Tirana nella passata stagione.

Il ‘precedente’ De Rossi

La vicenda raccontata da Marta ha inevitabilmente scatenato il dibattito sui social tra chi (tanti) dà ragione alla giovane e quelli (pochi) che difendono la fede del papà. Curioso, invece, è che questa storia sia venuta fuori a poche ore di distanza da un caso simile (ma con un finale evidentemente diverso) che vede protagonista una leggenda della Roma. Daniele De Rossi, infatti, ha rivelato di aver rinunciato ad andare a vedere la finale propri a causa di un impegno familiare. Lo ha fatto con questo post sui social, in cui rispondeva anche alle tante persone che chiedevano una mano per trovare i biglietti per la finale di Budapest: “Buongiorno a tutti, non ho i biglietti per la finale di Budapest e non posso rimediarli, non posso comprarne, non ho agganci e non chiamerò i giocatori perché presumo che riceveranno mille messaggi al giorno anche loro… La Roma tramite Vito Scala mi ha gentilmente invitato e con grande dispiacere ho dovuto rifiutare ma quando un pezzo del tuo cuore si diploma tu non puoi mancare, non c’è finale che tenga. Fate i bravi ve prego”. 


Fonte: http://sport.sky.it/rss/sport_calcio_europa-league.xml

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