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Juve, un disastro senza innocenti. E Allegri non è Antetokounmpo

A sei mesi dalle dimissioni del cda, con un nuovo presidente e a.d., non si capisce quale strada si sia deciso di prendere. Contro il tecnico ci sono sia i risultati che la gestione dell’organico. I giocatori hanno messo in fila figuracce. Ogni giorno su questa strada è un giorno perso

Qualche settimana fa, nel goffo tentativo di rimbalzare le critiche, Massimiliano Allegri si aggrappò disperatamente alla splendida risposta di Giannis Antetokounmpo dopo l’eliminazione nei playoff Nba dei Milwaukee Bucks. Tema sacrosanto: una sconfitta non può essere considerata un fallimento. E non lo è nemmeno un anno senza trofei. Ma il concetto brillantemente espresso dal campione greco non si adatta affatto alla situazione della Juve, che si avvia a chiudere una stagione – ebbene sì – fallimentare. Sotto ogni punto di vista.


Fonte: http://www.gazzetta.it/rss/serie-a.xml


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