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Welington, duello Torino-Southampton: se salta riecco Piton

Il Torino di Cairo sta per incassare ufficialmente e placidamente 40 milioni restando ormai soltanto a osservare, mentre il Torino di Vagnati deve brigare, tribolare, sbuffare e arrabattarsi come può per correre dietro in Brasile a un terzino sinistro semisconosciuto ai più in Europa, che costa tra 4 e 5 milioni. Con i suoi due volti opposti scolpiti sulle statue che lo raffigurano, già ai suoi tempi Giano bifronte doveva tifare per il Torino Fc, evidentemente. Era un dio. Ed era un giocatore del Toro, Buongiorno. Ieri, al termine di un’altra giornata di trattative, il suo agente e i vertici del Napoli hanno trovato l’intesa anche quanto a diritti di immagine e premi. È fatta: domani le visite mediche, poi le firme sui contratti e l’annuncio di De Laurentiis in pompa magna. Per il Torino di Cairo, 35 milioni più 5 di bonus di cui 4 facili. Per Alessandro, 5 anni di contratto con clausola rescissoria da 70 milioni esercitabile solo dopo il 2027, e ingaggio a salire (da 2,8 milioni netti a oltre 3) più bonus fino al 2029.

Calciomercato Torino, la situazione di Welington

Per Welington, invece, il Torino di Vagnati sta ballando sul filo del rasoio: trattativa da brividi ad alto coefficiente di difficoltà, soprattutto ora che un intermediario del Southampton è arrivato in Brasile per cercare di sbloccare l’operazione. Sul fronte granata Vagnati continua tuttavia a non arrendersi, parlando tutti i giorni con l’agente del terzino sinistro e con i vertici del San Paolo per portare avanti il duello con la società inglese, neopromossa in Premier. Il Southampton ha un vantaggio netto: la potenza di fuoco. Ma finora non è riuscito a trovare l’accordo con il giocatore, che mostra dubbi sulla destinazione. Il problema, ovviamente, non concerne il palcoscenico della Premier, ci mancherebbe: bensì specificatamente la dimensione sportiva e le ambizioni del Southampton, squadra destinata nel prossimo campionato a lottare in primo luogo per la salvezza. Di qui il tiraemolla che sta perdurando sull’asse Inghilterra-Brasile, con la scelta dei vertici della società britannica di spedire a San Paolo un intermediario affinché possa trattare direttamente con il giocatore e con la sua famiglia, oltreché con il procuratore brasiliano del ragazzo. Vagnati finora è rimasto in piedi, nonostante tutto, per almeno due motivi: punto primo, perché su Welington aveva cominciato a muoversi con grande anticipo rispetto ai dirigenti del Southampton, ritagliandosi una posizione privilegiata al cospetto dell’esterno (soltanto dopo la promozione in Premier il Southampton è infatti potuto uscire allo scoperto, mentre il dt granata discute con il procuratore del terzino da diversi mesi proprio in previsione del mercato estivo); punto secondo, le aspirazioni di Welington: questo terzino di spinta mancino, dotato di una corsa fluida negli affondi oltre la metà campo e di una buona cifra tecnica (i dribbling e i cross dal fondo sono il suo magnete, sul prato), aveva presto dato la sua disponibilità a trattare col Torino, mettendo in conto di atterrare in una squadra più ambiziosa del Southampton, in grado di lottare almeno per la qualificazione alla minore delle Coppe europee.

Welington-Toro, partita aperta

Di conseguenza gli inglesi stanno cercando di recuperare terreno mettendo sul piatto offerte già alzate almeno un paio di volte, nonché diversificate: acquisto immediato con pagamento al San Paolo del cartellino e saldo delle alte commissioni che pretende l’agente di Welington (percentuali pesantissime sulla gestione del cartellino stesso: un must, in Sud America), oppure attesa sino al 1° gennaio, quando Welington si libererà a parametro zero, con (in questo caso) un ulteriore sostanzioso premio alla firma per il giocatore e per il suo agente (scadenza contrattuale: 31 dicembre; inutili tutti i tentativi del San Paolo di rinnovare; «sogno l’Europa», ha già detto e ripetuto il ragazzo). Di suo, Vagnati l’altro ieri aveva comunque alzato le offerte al San Paolo e all’agente: 4 milioni, complessivamente. E così è rimasto in corsa. Fino a quando il ragazzo non si farà convincere dagli inglesi la partita resterà aperta anche per il Torino, visto che sotto il profilo sportivo e degli obiettivi il club granata intriga maggiormente Welington. Il problema è uno solo: le sterline. Con i soldi, a colpi di rilanci, il Southampton potrebbe anche riuscire a convincerlo, alla fine.

Le altre mosse di mercato

Fin qui inferiori, invece, sono risultate le offerte granata. Spera ancora il Torino, dunque, gufando e disturbando le trattative altrui. Ma, nel contempo, Vagnati è tornato a discutere anche con gli agenti di Owen Wijndal, 24enne terzino di spinta olandese di proprietà dell’Ajax, reduce dal prestito all’Anversa (44 presenze Coppe comprese, con un gol e un assist). È un obiettivo da 7, 8 milioni di euro. Tra le alternative, a prezzi simili, anche una vecchia conoscenza di Vagnati: Lucas Piton, 23 anni, italo-brasiliano (quindi comunitario), colonna del Vasco da Gama (49 presenze, una rete e 7 assist nell’anno solare 2023; rispettivamente 26, 4 e 4 nel 2024, fino all’ultima partita disputata a inizio luglio). Vagnati lo aveva già trattato nel gennaio del ‘22 e poi ancora nell’estate successiva, quando Piton militava nel Corinthians. All’epoca era un talento di belle promesse, ora invece ha acquistato una statura decisamente maggiore anche sotto il profilo della maturità. Ma per adesso, Southampton permettendo, la prima scelta continua a essere Welington.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/calcio/serie-a

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