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    La bilancia, le intuizioni, la memoria: alle radici di Ilkhan, il genietto turco del Toro

    Da ragazzo faceva l’attaccante e aveva problemi di peso, ora è il gioiello che deve guidare la rinascita del calcio di Istanbul. Intanto c’è il Toro, dove pian piano sta trovando spazio, imparando dagli errori C’è un’immagine che per giorni è stata la più postata dai tifosi turchi sui social: Arda Guler e Emirhan Ilkhan che se la ridono in allenamento, fieri della maglia che indossano. È quella rossa della nazionale, con la luna e le cinque stelle bianche in bella mostra all’altezza del cuore. Il ct Stefan Kuntz, ex attaccante campione d’Europa nel ‘96 con la Germania, non è riuscito a qualificare la Turchia ai Mondiali in Qatar e ha deciso di ripartire dai giovani già nelle ultime amichevoli vinte contro Scozia e Repubblica Ceca: “Abbiamo la nazionale per i prossimi 10/15 anni”, ha esultato con toni tronfi il presidente federale Mehmet Büyükekşi, che lo scorso settembre ha dovuto fare i conti con un’ aggressione a mano armata durante la riunione del Consiglio (7 i proiettili sparati, uno è passato sopra la testa dell’ex Real Hamit Altintop). LEGGI TUTTO

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    Juve, non solo Vicario: tre piste made in Italy per difesa e centrocampo

    Tra il dopo-Szczesny e gli altri reparti da rinforzare, gli occhi degli scout bianconeri sulla Serie A: ecco i contatti già avviatiL’azzurro non passa mai di moda, specie in casa Juventus. Il nuovo diktat per gli uomini mercato bianconeri è “prima gli italiani”. Perché una base costruita sui talenti nostrani è stata spesso la chiave dei successi della Signora. Alcuni la Juve li sta crescendo in proprio: Fagioli e Miretti sono solo gli ultimi della lista. Altri sono stati pescati per tempo grazie a investimenti importanti: Chiesa, Locatelli, Gatti… Ma Federico Cherubini e i suoi collaboratori hanno sul taccuino diversi nomi per rinfoltire la truppa. LEGGI TUTTO

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    Inter, il piano Empoli: così può prendere Baldanzi e Parisi. E il sogno Scalvini…

    Inter, il piano Empoli: così può prendere Baldanzi e Parisi. E il sogno Scalvini… Più nazionale che internazionale. Un po’ alla volta, per indole ma sopratutto per necessità, sempre più legata ai talenti nostrani, nonostante l’esplorazione sul mercato prosegua a 360° in Europa e non solo: l’Inter cerca i Barella e i Bastoni del futuro e li cerca da queste parti. Giocatori made in Italy che possano dare identità e appartenenza, che mettano radici solide e siano in linea con i paletti economici del club che impongono investimenti solo in case di entrate. LEGGI TUTTO

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    Grosso prova a salutare le rivali per la A

    TORINO – Dopo gli anticipi di ieri (Parma-Modena 1-2, Pisa-Ternana 3-1) oggi si giocano le altre otto partite della 14ª giornata di Serie B. Apertura alle 12.30 con Reggina-Benevento, sfida fra Campioni del Mondo 2006: Pippo Inzaghi cerca di preservare il sorprendente 2° posto dei calabresi contro i campani di Cannavaro che prima della sosta, al settimo tentativo, ha vinto la sua prima partita da allenatore in Italia, a Ferrara, a casa di un altro Campione del Mondo 2006, Daniele De Rossi. La Reggina viene da due vittorie di fila, Inzaghi ha già detto che non firma per una stagione chiusa al 3° posto: ha capito che tante big sono piene di problemi e lui se la gioca, pur non avendo certo sulla carta il secondo organico della B. Il Benevento però, oggi non può concedere nulla, visto che oggi disputerebbe i playout, pur avendo una rosa da playoff. Cannavaro resta in emergenza, recupera Acampora e Viviani ma mancherà Glik in difesa, impegnato ai Mondiali (lo rileva Pastina). Fra le 6 sfide delle 15, spicca Frosinone-Cagliari. La capolista ciociara guidata da Grosso, a +7 sul 3° posto, ha sempre vinto in casa, senza subire neanche un gol (è la squadra che in questo campionato più volte ha chiuso le partite senza incassare reti, 8 gare e con la miglior difesa della B, 7 reti al passivo). E, soprattutto, va a caccia della 7ª vittoria di fila, che diventerebbe anche il primato societario. Oggi ancora out Kone e Caso, due pezzi da 90, ma l’organico del Frosinone ha già supplito bene alla loro assenza. Dall’altra parte il Cagliari, finora una delle delusioni più cocenti di questa B, è a -3 dalla zona playoff (e per gli scommettitori in estate doveva essere la seconda forza della B dopo il Genoa). Liverani non vince dal 15 ottobre e nelle ultime 4 uscite ha raccolto solo 3 pareggi. Oggi non recupera il fondamentale Goldaniga in difesa mentre davanti Mancosu è in dubbio per una botta rimediata in settimana. Trasferta chiave per il Genoa a Perugia: il tecnico tedesco Blessin, 2 punti nelle ultime 3 uscite che hanno fatto perdere la zona A diretta, non può più fallire e in caso di altra prova negativa rischia la panchina (la tifoseria lo ha già scaricato da due partite ma oggi al Curi sarà presente in massa, circa 2mila i supporter rossoblù). Blessin ha provato il Genoa con Puscas in avanti assieme a Coda e la squadra ridisegnata sul 4-4-2 per cercare a ripartire. Il Perugia è ultimo ma la squadra è viva e non regalerà nulla ai liguri. Il Bari, in zona playoff ma reduce da tre pareggi di fila va a Como che con Longo in panchina sta risalendo la china (10 punti in 7 uscite) anche se oggi sarebbe retrocesso. Il Brescia, altra squadra che s’è ingolfata (4 pari di fila), pur restando in zona playoff, sta pagando le disavventure societarie di Cellino (settimana prossima altro CdA, si saprà se resta come presidente). E oggi al Rigamonti arriva la Spal di De Rossi che prima della sosta è stata beffata in casa dal Benevento, il 1° ko della carriera da allenatore dell’ex anima della Roma, arrivato alla quinta uscita, ora i ferraresi sono un solo punto sopra i playout e non possono permettersi passi falsi al Rigamonti. Il sorprendente Sudtirol, che oggi disputerebbe i playoff, ancora imbattuto con Bisoli e che con lui viaggia alla media di 2 punti a partita, riceve al Druso di Bolzano l’Ascoli di Bucchi, un punto sotto gli altoatesini, a caccia di riscatto dopo il ko interno di prima della sosta col Frosinone, sconfitta che ha fermato una serie positiva di 10 punti in 4 gare che avevano fatto sognare i marchigiani. Cittadella-Cosenza è un delicatissimo scontro salvezza: i veneti cercano riscatto dopo il ko di Parma di prima della sosta, i calabresi sono reduci dalla prima vittoria con Viali in panchina (il pazzesco 3-2 al Palermo) e in caso di successo sorpasserebbero i veneti. Alle 18 chiude il turno Palermo-Venezia: i siciliani inseguono il salto di qualità che li faccia emergere dalle sabbie mobili della classifica (sono a +1 sui playout), i lagunari, penultimi, cercano una difficile risalita, anche se i mezzi per farla ci sarebbero tutti: tocca a Vanoli, alla seconda panchina con gli arancioneroverdi dopo il ko interno nell’esordio con la Reggina, cercare di raddrizzare la stagione prima che sia troppo tardi. LEGGI TUTTO

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    Szczesny: “Il rigore parato un po' merito della Juve. Messi, ora ti studio e…”

    Il portiere bianconero protagonista nel successo della Polonia: “Con Filippi, preparatore bianconero, abbiamo trovato un metodo per fare l’analisi dei rigoristi. Non vedo l’ora di affrontare l’Argentina”Dal nostro inviato Sebastiano Vernazza27 novembre
    – Doha Sempre molto gentile e disponibile, Wojciech Szczesny si è fermato a parlare per qualche minuto, ieri sera, nella zona mista dell’Education Stadium di Doha, dopo la vittoria della Polonia sull’Arabia (2-0). Szczesny, assieme a Lewandowski, è stato il protagonista della partita. LEGGI TUTTO

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    Ufficiale, Cristiano Lucarelli esonerato dalla Ternana

    A pochi minuti dalla sfida persa contro il Pisa (3-1), la Ternana comunicato l’esonero del tecnico Cristiano Lucarelli. La società umbra, attraverso una nota ufficiale, ha infatti annunciato di averlo “sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra. La società ringrazia l’allenatore livornese per l’impegno profuso e gli augura le migliori fortune umane e professionali”.
    Si interrompe l’avventura di Cristiano Lucarelli alla Ternana
    In carica dall’agosto 2020, alla sua prima stagione aveva subito conquistato la promozione in Serie B, vincendo anche la Supercoppa di Serie C. Al primo anno in cadetteria è arrivato un decimo posto, mentre in questa stagione la squadra sembrava aver trovato la quadra ottenendo anche cinque vittorie consecutive tra la quinta e la nona giornata. Poi, il crollo, con appena tre punti nelle ultime cinque partite. Troppo poco per convincere la società a confermare la sua posizione. Le strade del tecnico livornese e della Ternana, dunque, si separano, con il club umbro che con 22 punti in 14 gare occupa il quinto posto in classifica, a -8 dal Frosinone capolista (i laziali hanno anche una partita in meno). Per Cristiano Lucarelli 95 partite sulla panchina della Ternana: 53 vittorie, 19 pareggi e 23 sconfitte, per una media punti di 1,87 a partita.

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