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    Juve, tre motivi per provare a tenere Rabiot e tre per lasciarlo andare

    Dalla maturità acquisita e l’integrità fisica da una parte alla questione economica e la discontinuità dall’altra, cosa c’è sui piatti della bilancia bianconera per orientare la scelta sul futuro del francese La crescita esponenziale di Adrien Rabiot comincia a muovere i sensi di colpa di chi ha mai creduto in lui. E consolida alcune convinzioni che Max Allegri ha sempre espresso sul calciatore, che tuttavia la prossima estate dovrebbe cambiare aria. Il francese ha infatti un contratto in scadenza a giugno, i discorsi di rinnovo sono attesi nel 2023 ma si preannunciano abbastanza in salita. Mamma Veronique, che cura gli interessi del figlio, vuole ottenere il massimo profitto con adeguamento dell’ingaggio a doppia cifra e la Juve, a queste condizioni, sarebbe tagliata fuori. Ma non è ancora detta l’ultima: ecco almeno tre motivi per tentare di trattenerlo contrapposti ad altrettanti per lasciarlo andare. LEGGI TUTTO

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    Inter, il sogno per l’estate si chiama Scalvini. Adesso si punta su Musah

    L’atalantino e l’americano profili perfetti per età e qualità. Servirà cedere in estate: Correa e Dumfries via?Non sarà rivoluzione, ma tra gennaio e giugno l’Inter sarà chiamata ad un restyling fisiologico, visti i tempi. Dei nove giocatori in scadenza, solo a pochi verrà offerto il rinnovo: Skriniar, Dzeko, Darmian e Cordaz sono i prescelti, per gli altri si vedrà. Ma l’Inter ora è chiamata a programmare in anticipo, tenendo presenti come sempre i paletti imposti dalla proprietà: urge continuare la politica dell’abbattimento del costo del lavoro e continuare a procede con l’autofinanziamento. LEGGI TUTTO

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    Il Parma cerca lo scatto per la A

    TORINO – Dopo la sosta per le nazionali, torna la Serie B con la 14ª giornata: da oggi e fino a Santo Stefano, quando si chiuderà il girone d’andata, i riflettori puntati saranno maggiori, visto lo stop causa Mondiali di tutti i maggiori campionati europei. Oggi due anticipi, domani le altre otto gare. A Parma, alle 15, gran derby d’Emilia: arriva il Modena, Tardini traboccante d’entusiasmo (e con 1800 tifosi canarini in trasferta). I crociati di Fabio Pecchia inseguono la 5ª vittoria di fila in casa, evento che a Parma non si verifica dal 1964, 3 punti coi quali diventerebbero una seria canditata alla promozione. E Pecchia – che oggi ha problemi d’abbondanza perché la sosta ha svuotato l’infermeria – chiede ai suoi di “alzare il livello”, gettare insomma la maschera per la promozione, argomento di cui a Parma si preferisce parlare il meno possibile, viste le delusioni della passata stagione. Però, a differenza di un anno fa, questo Parma ha un’identità e pure tante potenzialità finora appena intraviste per i tanti elementi importanti rimasti infortunati. Dall’altra parte il Modena di Attilio Tesser che non vince dal 15 ottobre, reduce da appena 2 punti nelle ultime 4 uscite, che hanno fatto scattare l’allarme, vista anche la classifica (è 15°). Il derby sembra la partita giusta per cambiare marcia e poi, anche dopo la sosta di ottobre, il Modena era uscito forte dai blocchi, raccogliendo tre preziose vittorie di fila.Interessante anche Pisa-Ternana (ore 18). I toscani seppur un solo punto sopra la zona playout, hanno tutto un altro passo col ritorno di D’Angelo in panchina: da quando c’è lui, zero sconfitte, 9 posizioni recuperate con una media punti da 1.85 a gara, con la quale a fine stagione si acciufferebbero i playoff, ora distanti 5 punti. Ma attenzione, all’Arena Garibaldi arriva una Ternana che ha due livornesi nei ruoli chiave: l’allenatore Cristiano Lucarelli e il patron Stefano Bandecchi, due che renderanno ancora più interessante la sfida (oltre al centravanti Favilli, candidato a partire titolare visto il ko di Donnarumma, che è pisano). Gli umbri sono reduci da tre 0-0 di fila e hanno perso la brillantezza che li aveva portati in testa da soli dopo aver messo insieme 5 vittorie di fila ma restano comunque la quinta forza del torneo, con gli stessi punti del Parma, a sole 3 lunghezze dalla zona A diretta.Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

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    Il Milan sempre su Ziyech: idea prestito con riscatto. Ma Aouar è ancora in corsa

    Il marocchino porterebbe imprevedibilità, mentre il francese è in scadenza con il Lione: c’è concorrenzaAnche il volto della squadra Campione d’Italia può presentare piccoli segni di cedimento, per cui può tornare utile un maquillage invernale. Per rendere l’aspetto del Milan ancora più splendente, e sorprendente, potrebbe servire una nuova dose di creatività: Hakim Ziyech sarebbe la cura perfetta. LEGGI TUTTO

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    Onana, tra Inter e Mondiale: “Sono un po' pazzo e non ho paura di niente”

    Il portiere nerazzurro, impegnato con il Camerun in Qatar in un girone di ferro, ci racconta il suo stile speciale: “Ora la squadra si sta abituando a come gioco” La scorsa estate l’Inter ha arruolato a parametro zero André Onana, un portiere per gli almanacchi, molto altro per chi gli sta intorno. È un esempio di modernità quando svolazza lontano dai pali e il primo regista con la palla al piede. Ma è pure un capopopolo carismatico, un sognatore africano, perfino uno storico mancato. Tanto e tutto insieme: i nerazzurri, che tifano per il suo Camerun al Mondiale, con lui non si annoieranno di certo. LEGGI TUTTO

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    Milinkovic, Mondiale in salita e prezzo in discesa: la Juve ci prova con 40 milioni

    Sono in molti a pensare che la valutazione giusta per il serbo possa essere intorno ai 60 milioni a gennaio e 20 di meno a giugno, ovviamente in assenza di rinnovo…Il Mondiale è un po’ come la borsa: i prezzi salgono e scendono. Quello di Sergej Milinkovic-Savic, dopo il deludente esordio contro il Brasile, se ha avuto una oscillazione di sicuro non l’ha avuta verso l’alto. Anzi… Il tuttocampista della Lazio è sembrato un lontano parente di quello ammirato in Serie A. LEGGI TUTTO

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    Parma, Pecchia: “Artefici del nostro destino. Col Modena vale doppio”

    PARMA – La sosta ha portato consiglio. Non ha portato tutte le munizioni di cui aveva bisogno Fabio Pecchia, perché l’infermeria qualche ospite lo ha rilasciato, ma non forse nella misura in cui il tecnico gialloblù si sarebbe aspettato. “Intanto è tornato Chichizola”, si lascia scappare alla fine della conferenza stampa di presentazione della sfida con il Modena, un derby particolarmente atteso soprattutto in casa dei canarini. “Partite come queste valgono doppio e si giocano tanto in campo, quanto sugli spalti. C’è attesa ed entusiasmo e per noi questo deve rappresentare uno stimolo a far bene. Chiaro che siamo noi gli artefici del nostro destino: la cornice sarà bella e importante, pertanto ci teniamo tutti a far bene e dimostrare di essere in grado di fare la voce grossa”. Tesser è un profilo che Pecchia conosce bene, avendolo avuto come tecnico nel corso della sua carriera. “Un allenatore assai meticoloso, che sa preparare bene le partite e sa anche esaltarsi nelle gare che contano”. Tornando all’argomento principale, qualcuno effettivamente in campo s’è rivisto: “Cobbaut si è allenato spesso, Coulibaly è da considerare pienamente recuperato, e poi c’è appunto Chichizola, che non so ancora se verrà impiegato o meno. Altri hanno potuto mettere ulteriore benzina nelle gambe, e la sosta in questo c’ha aiutato. I nazionali stavolta sono rimasti tutti in Emilia, o se ne sono andati per pochi giorni: lavorare è stato proficuo per tutti. Ansaldi e Romagnoli ancora sono out”. Tra le possibili opzioni in dotazione, Pecchia si tiene un jolly con la probabile presenza di Vazquez in cabina di regia. “Lui è uno di quei giocatori che aveva bisogno di affinare la propria condizione, e allora dico che sarà un valore aggiunto da qui a fine anno. Il ruolo poco importa: può ricoprirne diversi e cercheremo sempre la soluzione migliore. La rotazione con Bernabè e Camara ci consente di dosare bene le energie e avere più alternative senza perdere qualità”. Il livello d’intensità degli allenamenti e la ritrovata concorrenza in molti reparti ha aiutato Pecchia a scegliere tra più alternative: “Questa è una buona cosa, ma poi in partita bisogna mostrare personalità e altre qualità. Di sicuro lavorare meglio durante la settimana aiuta ad affrontare meglio le partite. La nostra è una squadra che non è molto in grado di gestire, ma che deve sempre premere sull’acceleratore e pertanto servono forza ed energie per farlo. Abbiamo bisogno di qualità, e questa la puoi avere solo se stai bene”.Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO