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    Inter, da Zanetti a… Zanotti. Chi è il nuovo “Tractor” in rampa di lancio

    Promosso in pianta stabile da Inzaghi, il gioiello della Primavera nerazzurra ha riassaporato la Serie A dopo l’esordio della scorsa stagione contro il Cagliari. Dai primi calci al Brescia fino a San Siro, ecco chi è il 20enne di Lonato cresciuto nel mito del terzino argentinoUna ventata d’aria nuova sulla corsia destra dell’Inter. I tifosi presenti domenica a San Siro hanno avuto giusto il tempo di avvertirla, appena una manciata di minuti nel finale del 2-0 rifilato al Lecce. Ma per Mattia Zanotti, gioiellino della Primavera nerazzurra (ri)lanciato da Inzaghi dopo l’esordio in prima squadra nella scorsa stagione, è solo l’inizio. LEGGI TUTTO

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    L’arma in più di Inzaghi? Un Gosens versione Atalanta

    Alla seconda partita consecutiva da titolare il tedesco ha mostrato notevoli passi in avanti e pare tornato sui livelli di Bergamo. E pensare che era sul piede di partenza…Forse qualcuno si era dimenticato che era tedesco e che quando parla, non lo fa mai a caso. “Sto bene ed è la prima volta che faccio due partite di fila. Il mister mi sta dando continuità e io voglio ripagare questa fiducia” aveva detto Gosens ieri, all’arrivo del pullman a San Siro. L’ufficio stampa nerazzurro aveva scelto lui, il sostituto dell’infortunato Dimarco, per l’intervista nel pre partita e l’ex Atalanta non si è tirato indietro. Esattamente come successo poi in campo. LEGGI TUTTO

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    Chi è Perilli, l’uomo dei miracoli e dei treni all’ultimo minuto

    L’eroe per un giorno del Verona quand’era al Pisa sfruttò l’infortunio del collega titolare Gori: “Simo, domani tocca a te”. Ma Simo non aveva mai giocato una gara di Serie B in vita sua… Se la mettiamo sul discorso dei portieri, ha ragione Seneca: “Mors tua, vita mea”. Se non c’è il numero uno, gioca il dodici: lapalissiano. Il vice aspetta, si allena nel migliore dei modi, prova a mettere il mister in difficoltà nelle scelte. L’occasione può arrivare da un momento all’altro: nella storia di Simone Perilli, l’eroe per un giorno dell’Hellas, l’opportunità si presenta sotto il sole dell’Arena Garibaldi di Pisa. LEGGI TUTTO

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    A Roma l’ultima delle… Moisate: la Juve e il problema della gestione di Kean

    Dalle esclusioni con Mancini ai party in pandemia, fino all’espulsione dell’Olimpico dopo meno di 40’’: l’ennesimo scivolone che butta al vento la fiducia. Ma data l’assenza di Milik e l’investimento fatto, a Torino devono varare un piano di recupero Moise Kean ha chiesto subito scusa ad Allegri e ai compagni. Ci ha messo meno dei quaranta secondi trascorsi in campo per comprendere di aver commesso una leggerezza imperdonabile. E non appena rientrati tutti nello spogliatoio dell’Olimpico, al termine di un Roma-Juve poco fortunato e nel quale avrebbe potuto essere diversamente protagonista nei minuti finali, ha fatto mea colpa di fronte a tutta la squadra. Si tratta però dell’ennesima bravata che sporca il percorso di uno dei profili più promettenti del calcio italiano: un classe 2000 che in realtà giovane comincia a non esserlo più, anche alla luce delle sue tante esperienze in massima serie. LEGGI TUTTO

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    Mourinho, scacco ad Allegri in una mossa: ecco quale

    Una situazione studiata in settimana, non è la prima volta che succede. E Max a fine gara ha ammesso: “Non me l’aspettavo” Ci aveva già provato con successo a Milano, contro l’Inter, vincendo 2-1 grazie alle reti di Dybala e Smalling. E si è ripetuto anche ieri con la Juventus, stavolta esultando con un super gol di Mancini. Ma tra la partita di San Siro e quella dell’Olimpico con i bianconeri c’è un filo sottile di congiunzione ed è quella rinuncia al centravanti titolare che ha colto di sorpresa un po’ tutti. Tranne José Mourinho, ovviamente, che la mossa l’ha studiata in settimana, portando poi a casa il massimo del profitto. LEGGI TUTTO

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    Quarta di fila senza segnare, gol dimezzati rispetto alla Fiorentina: dietro la crisi di Vlahovic

    Su nove partite dopo il Mondiale, in sette è rimasto a secco. Il confronto con la stagione scorsa è severo: Allegri prova a coccolarlo, ma il momentaccio del serbo va ben oltre la notte in bianco contro la difesa top della Roma La notte da zero gol della Juve all’Olimpico si è infranta su tre legni, presi da Cuadrado, Rabiot e Paredes, più cinque tiri nello specchio, tante occasioni… Con un grande assente: Dusan Vlahovic. Solo i 40 secondi più un attimo di follia di Moise Kean tolgono al serbo la poco simpatica palma del peggiore con la Roma. LEGGI TUTTO

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    Ciofani: “Con Ballardini è cambiato tutto. Cremonese, la salvezza non è un'utopia”

    Il bomber grigiorosso: “Con la Roma successo meritato, speriamo che sia stato la svolta. Restare in A è un traguardo lontano, ma se arriveranno 3-4 vittorie di fila…”Dal nostro inviato G.B. Olivero6 marzo
    – cremonaQuel pallone pesava. C’erano appiccicati i sogni di una città e di tante generazioni di tifosi, che aspettavano una vittoria in A dal 31 marzo 1996. Daniel Ciofani l’ha messo sul dischetto e ha fatto godere Cremona e la Cremonese: “In carriera ho segnato tanti rigori, ma con questa maglia avevo fallito i primi due e non sempre le cose erano andate bene. LEGGI TUTTO

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    Da dodicesimo a titolarissimo: come Mkhitaryan ha cambiato la stagione e l’Inter

    Arrivato in estate dalla Roma per dare respiro ai tre fedelissimi di Inzaghi, è diventato un punto fermo: tutti gli equilibri che porta al gruppo nerazzurroAdesso è chiaro a tutti perché la scorsa primavera-estate Josè Mourinho ha fatto il possibile (e forse qualcosa in più…) per non perderlo a parametro zero. Lo Special One voleva a tutti i costi che Henrikh Mkhitaryan restasse nella Capitale rinnovando il contratto, ma l’armeno, già un anno prima, aveva “flirtato” con l’Inter, salvo poi rimandare il matrimonio con il club nerazzurro di 12 mesi. LEGGI TUTTO