consigliato per te

  • in

    Juve, Mughini: “Cristiano Ronaldo? Criticarlo è un'imbecillità”

    TORINO – Non tutti sono contenti della stagione di Cristiano Ronaldo, qualcuno non è soddisfatto dei numeri fin qui totalizzati da CR7, eppure parliamo di 32 gol in 27 presenze tra campionato e coppe. Criticare l’asso portoghese, che contro l’Atalanta non ci sarà, per Giampiero Mughini, tifoso bianconero e noto giornalista, è un’assurdità: “Rimproverare Ronaldo per i numeri di questa stagione è un’imbecillità”, ha detto sulle frequenze di Radio Deejay. Ha anche aggiunto: “Cristiano Ronaldo non è cambiato negli ultimi anni. Il suo mestiere è quello di segnare. Lui non è un calciatore parte di un assieme, il suo ruolo è lancia appuntita della squadra in cui milita. La sua idea è quella di fare una serpentina, spiazzare gli avversari e a quel punto puntare la rete avversaria e questo lo ha fatto. Significa che in quella zona del campo nessuno deve dargli fastidio, come succedeva anche al Real Madrid”. LEGGI TUTTO

  • in

    Juve, a Ronaldo non basta Pelé: ora Romario e Ali Daei

    Niente salto e niente «Siuuu». Cristiano Ronaldo non ha griffato con la sua esultanza-logo il 767° gol, quello con cui sabato sera ha firmato il 3-0 sullo Spezia e raggiunto Pelé al terzo posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi. La partita, d’altra parte, era chiusa e quella rete significava poco sul piano che al fuoriclasse portoghese, pur affamato di gol e di record, interessa di più: quello delle vittorie. E comunque è stata una rete che lo ha portato alla pari con O Rei. E pari, per uno con il suo spirito competitivo non è proprio il massimo.

    Più probabile che un’esultanza da poster Ronaldo la regali al prossimo gol, quello che lo porterà oltre il fuoriclasse brasiliano. E che soprattutto potrebbe pesare molto di più sulla stagione della Juventus, viste le partite chiave con Lazio e Porto che si parano davanti alla squadra di Andrea Pirlo. Sorpasso su Pelé e successo sulla Lazio sabato sì che CR7 li celebrerebbe degnamente. Ovviamente per dimenticarsene un attimo dopo e ripartire nelle due corse parallele a trofei e record. Perché una volta superato Pelé vedrà subito altri traguardi da aggiungere alla sua straordinaria collezione di primati: e tagliarli sarà di grande aiuto per accrescere anche la collezione a cui tiene di più, quella dei trofei.
    Per restare alla classifica dei marcatori di tutti i tempi, Ronaldo vede già un altro brasiliano davanti a se: Romario, secondo con 772 reti, appena cinque in più delle sue. Potrebbe superarlo nelle cinque partite dagiocare con la Juventus prima della pausa per le Nazionali, altrimenti è probabile che il prossimo gradino CR7 lo salirà con la maglia del Portogallo, con cui tra il 24 e il 30 marzo affronterà Azerbaigian, Serbia e Lussemburgo nelle qualificazioni al Mondiale 2022.
    Proprio al Portogallo è legato l’altro record che Ronaldo può battere in questa stagione: quello di miglior marcatore nella storia delle Nazionali, i 109 gol di Ali Daei nell’Iran. Oltre alle tre partite citate, il bianconero ne giocherà con la seleçao lusitana almeno altre tre all’Europeo: non facile segnare gli otto gol che gli servono per il sorpasso, ma neppure impossibile. Soprattutto se il Portogallo riuscirà ad andare oltre il girone di ferro (Francia, Germania e Ungheria) che lo attende.
    Tutti gli approfondimenti sull’edizione di Tuttosport LEGGI TUTTO

  • in

    Ronaldo e l'omaggio di Gyasi dopo Juve-Spezia: "Grazie boss"

    Trovarsi di fronte Cristiano Ronaldo è sempre un momento spettacolare nella carriera di un calciatore. Incontrare il portoghese da compagno di squadra o da avversario non fa differenza, ai nipotini potrai sempre raccontare: “Ho giocato con il migliore al mondo”. Deve averla pensata più o meno così l’attaccante dello Spezia Emmanuel Gyasi, che è sceso in campo contro la Juve nella gara allo Stadium terminata 3-0. Nonostante la sconfitta, il 27enne di origine ghanese è sembrato comunque soddisfatto nel post partita. Il motivo? È riuscito a scambiare la maglia proprio con il campione bianconero e sui social ha festeggiato l’avvenimento in grande stile.

    Guarda la gallery
    La Juve batte lo Spezia, sui social un solo grido: “Fino alla fine”

    Gyasi incorona Cristiano Ronaldo
    “Grazie boss”, si legge nella storia pubblicata su Instagram da Gyasi. Nel post campeggia l’iconica maglia numero 7 di Cristiano Ronaldo, ottenuta al termine di Juve-Spezia. L’attaccante spezzino ha anche ricondiviso il momento dell’abbraccio in campo con il portoghese: “Emozioni”, si legge nella storia social. Incontrare CR7 – l’uomo che è riuscito ad agganciare Pelé a quota a 767 gol realizzati in carriera – è giustamente un momento leggendario nella carriera di un calciatore, da celebrare con gioia.  LEGGI TUTTO

  • in

    CR767, Ronaldo raggiunge Pelé e ora punta Romario

    TORINO – L’uomo dei record ha battuto un altro colpo e pazienza se per la critica perennemente insoddisfatta le sue reti sono talmente abituali che rischiano di non fare più notizia. La verità è esattamente all’opposto, perché Cristiano Ronaldo a braccetto con Pelé a quota 767 gol è immagine che fa sognare. Da ieri sera è realtà e attenzione a sminuire la straordinaria portata di un traguardo simile. Piuttosto, occhio a sabato quando una rete del fuoriclasse portoghese alla Lazio significherebbe sorpasso a O Rei e nuovo assalto a un altro mito brasiliano: Romario che con 772 reti è ancora davanti.

    Guarda la gallery
    La Juve non molla lo scudetto: Morata-Chiesa-Ronaldo, tris allo Spezia

    CR7 ha segnato 665 gol nelle squadre di club
    Cinque perle in più da infilare in una collezione inesauribile sono una barzelletta per chi continua ad accumulare gioie. A proposito di primati, eccone un altro: Ronaldo è l’unico calciatore capace di realizzare almeno 20 reti in ciascuna delle ultime 12 stagioni nei cinque campionati europei più importanti. Fa spavento solo a scriverlo: 767 gol, di cui 665 nelle squadre di club. E tre di questi hanno colpito lo Spezia tra andata e ritorno: a Cesena in campo neutro CR7 subentrò nel secondo tempo sostituendo Paulo Dybala e dopo tre minuti sigillò la rete del 2-1 prima che la Juve dilagasse. Ieri a Cristiano è bastato orientare il mancino per l’ennesima prodezza.
    I primi dieci bomber di sempre
    1° Josef Bican (Austria-Cecoslovacchia) 805; 2° Romario (Brasile) 772; 3° Cristiano Ronaldo (Portogallo)-Pelé (Brasile) 767; 5° Ferenc Puskas (Ungheria) 746; 6° Gerd Muller (Germania) 735; 7° Lionel Messi (Argentina) 729; 8° Ferenc Deak (Ungheria) 576; 9° Uwe Seeler (Germania)-Tulio Maravilha (Brasile) 575. LEGGI TUTTO