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    Juve, paura per Arthur: incidente in Ferrari nel centro di Torino

    Un periodo davvero buio quello della Juventus, dentro e fuori dal campo. Questa mattina infatti Arthur è rimasto coinvolto in un bruttissimo incidente stradale nel centro di Torino. Solo tanta paura e spavento per il brasiliano che fortunatamente è rimasto illeso, nonostante lo scontro frontale mentre si trovava alla guida della sua Ferrari con un’altra vettura.

    Nessuna colpa per il brasiliano

    Non è la prima volta che il brasiliano e la sua supercar rimangono coinvolti in un incidente stradale. In passato infatti, poco prima del suo trasferimento all’ombra della Mole, il classe ’96 finì contro un palo in Spagna e gli venne ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza. Anche quella volta, come oggi, l’auto del Cavallino rimase quasi a pezzi.

    Secondo le prime ricostruzioni, non sembra ci sia alcuna colpa da attribuire al centrocampista, che questa mattina si stava recando al J-Medical per delle visite di controllo. Esami a cui si deve sottoporre per monitorare la situazione dopo l’operazione al ginocchio destro, per una calcificazione post traumatica a livello della membrana interossetra tibia e perone. L’infortunio che lo tiene lontano dalla lista dei giocatori disponibili prima della fine dello scorso campionato. E ora la speranza per Allegri è quella che non debba posticipare nuovamente il suo rientro, programmato dopo la sosta del campionato, il prossimo 3 ottobre. 

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    Juventus, incidente in Ferrari per Arthur: macchina rovinata, lui illeso

    Non c’è pace per Arthur. Il centrocampista brasiliano infatti, già alle prese con il recupero dall’intervento chirurgico a cui si è sottoposto alcuni mesi fa per risolvere i problemi di calcificazione della membrana presente tra tibia e perone della gamba destra, è rimasto coinvolto in un incidente stradale con la sua Ferrari.

    Secondo le prime ricostruzioni, Arthur si sarebbe scontrato con un’auto, a Torino, mentre si stava recando allo J-Medical per i controlli di routine. Fortunatamente non ci sono state conseguenze per lui, anche se il suo bolide è rimasto lievemente ammaccato.

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    Non è lui il responsabile

    Non è la prima volta che il brasiliano e la sua Ferrari rimangono coinvolti in un incidente stradale. In passato infatti, poco prima del suo trasferimento all’ombra della Mole, Arthur finì contro un palo in Spagna e gli venne ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza.

    Al di là dell’incidente accaduto in queste ore, per il centrocampista classe ’96 non sembrano però giungere nuove cattive notizie se non quelle di aver rovinato ancora una volta la vettura di Maranello. Nello scontro di Torino infatti, secondo quanto trapelato, il brasiliano non è stato individuato come responsabile diretto del sinistro, ma solo come sfortunata vittima.

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    Juve-Milan, la risposta di Maignan agli insulti razzisti: “Nero e orgoglioso”

    “Non sono una vittima del razzismo, sono Mike, nero ed orgoglioso”. Con un post su Instagram, il portiere del Milan Mike Maignan risponde agli insulti razzisti ricevuti durante la sfida tra Juventus e Milan di domenica scorsa. Il numero uno rossonero ha elogiato il comportamento della società milanese, “si oppone a tutte le forme di discriminazione”, e lancia un grido di allarme a tutto il mondo del calcio: “Cosa fanno per combattere il razzismo”?
    Maignan: “Dobbiamo essere uniti in questa battaglia”
    Maignan alza la voce e sul suo profilo social manda un messaggio forte. “Domenica sera all’Allianz Stadium i tifosi della Juventus mi hanno preso di mira con insulti e grida razziali – ha scritto su Instagram -. Cosa volete che dica? Che il razzismo è sbagliato e che questi sostenitori sono stupidi? Non si tratta di questo. Non sono né il primo né l’ultimo giocatore a cui accadrà. Finché questi eventi vengono trattati come incidenti isolati e non viene intrapresa alcuna azione globale, la storia è destinata a ripetersi ancora e ancora e ancora. Cosa stiamo facendo per combattere il razzismo negli stadi di calcio? Credete davvero che sia efficace? Faccio parte di un club che si sforza di aprire la strada opponendosi a tutte le forme di discriminazione. Ma bisogna essere più numerosi ed essere uniti in questa battaglia contro un problema sociale più grande del calcio stesso”.  Il portiere rossonero si rivolge direttamente alle istituzioni del mondo del calcio. “Nelle stanze che governano il calcio, le persone che decidono sanno cosa si prova a sentire insulti e urla che ci relegano al rango di animali? Sanno cosa fa alle nostre famiglie, per i nostri cari che lo vedono e che non capiscono che potrebbe ancora succedere nel 2021? Non sono una “vittima” del razzismo. Sono Mike, in piedi, nero e orgoglioso. Finché possiamo dare la nostra voce per cambiare le cose, lo faremo”.

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    Juve, la carica di Morata: “Lavoriamo per onorare la maglia che indossiamo”

    TORINO – “Momento difficile… Adesso dobbiamo lavorare tutti insieme per onorare la maglia che indossiamo… Testa a mercoledì. Forza Juve.”. Sono le parole, tramite un post su Instagram, di Alvaro Morata sul periodo di crisi della sua Juventus. L’attaccante spagnolo, autore del gol che ha sbloccato la partita contro il Milan, ha voluto caricare così la squadra, che è già concentrata sulla trasferta di mercoledì contro lo Spezia di Thiago Motta. Tanti commenti d’approvazione e di incoraggiamento sotto il suo post, che è stato apprezzato dai tifosi bianconeri. LEGGI TUTTO

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    Toro, la Maratona urla: “Dateci il derby!”

    TORINO – Manca ancora la partita contro la Lazio, manca ancora la trasferta a Venezia, ma la Maratona pensa già al derby: 2 ottobre, in casa.

    Ieri la Curva (unita: tutti i gruppi d’accordo e in azione) ha infatti cominciato a diffondere un manifesto che assomiglia a un vademecum della speranza, ma anche della voglia di lottare insieme. Lo riproduciamo per filo e per segno: «Gli Ultras Granata e i Gruppi della Maratona comunicano che, in vista del derby, venerdì primo ottobre andranno a incitare e sostenere la squadra (luogo e orario verranno precisati in base alla programmazione degli allenamenti). Il 2 ottobre alle ore 15, invece (cioè volutamente con 3 ore di anticipo sull’inizio della partita; ndr), coerenti con la posizione presa, come in occasione di tutte le partite casalinghe, saremo davanti al chiosco della Maratona. Non intendiamo accettare le forti restrizioni che snaturano il nostro essere ultras e che porterebbero ulteriori multe e diffide insensate. Per tali ragioni rientreremo nella nostra Curva, da sempre cuore pulsante del tifo, solo quando sarà possibile per tutti tornare a viverla con il calore e l’unione che la contraddistinguono. Pertanto sproniamo i tifosi del Toro ad alzarsi dal divano, lasciare stare i social e unirsi a noi per sostenere la nostra amata maglia e per vivere il vero spirito della Maratona».

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    Non sarà affatto semivuota o silente la Maratona

    Non sarà affatto semivuota o silente la Maratona, contro la Lazio e tantomeno la Juve. Contro la Salernitana, l’ultima volta, era comunque abbastanza gremita, pur senza striscioni e simboli di riferimento. E i cori si sono uditi dall’inizio alla fine. La protesta della Maratona, a livello di gruppi e vertici, è associabile a quella di tante altre curve italiane: e non nasce certo oggi. Le restrizioni anti-Covid hanno acuito la protesta. Ma quanto ad entusiasmo, le bollicine si vedono eccome. E quel grido di battaglia (sportiva), lanciato con vista sulla vigilia del derby, vale già molto («Tutti a incitare la squadra», prima dell’ultimo allenamento). Se ne riparlerà, innanzi tutto per informare il lettore su tempi e modalità. E poi per raccontare quanto sarà andato in scena. Intanto si sta registrando anche un maggior interesse nella corsa ai biglietti per le 2 prossime singole partite in casa, dopo l’effetto già positivo dei mini-abbonamenti per 3 gare. Contro la Salernitana gli spettatori avevano superato di poco le 9 mila presenze: basti dire che all’esordio in campionato contro l’Atalanta ce n’erano due terzi di meno. Gli ultimi acquisti sul mercato (Brekalo, Praet e Zima, dopo Pobega) e poi le 2 vittorie contro i campani e il Sassuolo hanno fatto decollare la voglia di Toro: locuzione, modo di dire sicuramente banale, ma che dopo 2 anni da incubo e di fughe rabbiose e angosciate rende pienamente l’idea.

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    Marchisio su Juve-Milan: “Ottimo primo tempo. Poi si subisce e ci si ferma”. E su Szczesny…

    Il pareggio contro il Milan condanna la Juventus penultima in classifica con soli due punti. Dopo la vittoria contro il Malmoe in Champions League, la squadra di Allegri si è fermata nuovamente portando a casa un solo punto. Nonostante il gol di Morata dopo pochi minuti, i bianconeri non sono riusciti a tenere il vantaggio e quasi allo scadere il Milan ha trovato il pareggio. La crisi della Juventus è molto chiacchierata, soprattutto sui social, dove i tifosi si interrogano su quale sia il reale problema degli uomini di Allegri. Tra le varie analisi social spunta anche il commento di Claudio Marchisio. Il Principino non perde mai le partite della Juventus ed è solito dire la sua a fine gara.

    Il commento di Marchisio

    “Come in altre partite, ottimo primo tempo, buon gioco e squadra vivace. Poi si subisce e ci si ferma, come gioco, fisicamente e ovviamente di risultato. Stasera un grazie a Szczesny è doveroso”, questo il pensiero dell’ex centrocampista bianconero che, dopo gli attacchi delle scorse settimane, ha voluto dire la sua sulla prestazione del portiere polacco. Sotto il post di Marchisio si sono scatenati tanti tifosi bianconeri: la maggior parte condanna ancora una volta i problemi della Juve a centrocampo.

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    Moviola Serie A: Doveri perde i cartellini, Maresca è il solito, Ghersini non decisivo

    Moviola Juve-Roma

    Ancora ruggine – e parecchia – da togliere per Daniele Doveri (voto 6), l’internazionale con due sole gare dirette in stagione (una in Conference League, una in B): Rocchi l’ha tenuto per questa sfida, non è andata benissimo, soprattutto sul disciplinare. Per fare una battuta: Dybala e Tonali, quando si sono beccati, gli hanno rovinato il clean sheet, inseguito in maniera pervicace anche in barba al regolamento (citiamo a memoria: Bentancur su Tonali, Alex Sandro su Brahim Diaz, Tomori su Morata). Tre episodi in area, l’unico rischioso è Romagnoli su Bonucci. La chiude con 29 falli e, appunto, due gialli.Guarda la galleryRebic risponde a Morata: Juve-Milan termina 1-1

    Che rischio!

    Poco dopo il quarto d’ora dl primo tempo, Romagnoli colpisce alla nuca Bonucci alzando un po’ il gomito, si è preso un bel rischio.

    No rigore

    Angolo per la Juve, davanti a Rebic salta Chiellini che non tocca il pallone che va a sbattere sulla parte alta del braccio destro: per la Fifa, quella zona non è da considerare punibile, il braccio stesso è sempre fermo, non si muove mai, il pallone arriva inaspettato. Nella ripresa, contatto in area Juve fra Brahim Diaz e Chiellini, leggero, giusto non concedere il penalty.

    Var

    Di Paolo (voto 6): Juve-Milan, il big match, è il giusto riconoscimento ad una crescita decisa e voluta. Controlla senza strafare.

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