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Da Darmian a Cutrone: quando andare all'estero non è sempre la scelta giusta

Di nome e di fatto

(Photo by Matthias Hangst/Bongarts/Getty Images)

Oggi, la Lazio gongola: lì davanti ha una garanzia da 15/20 gol a stagione (male che vada) che si chiama Ciro Immobile. Il bomber azzurro si vendica contro il suo Borussia Dortmund, da cui è stato sedotto e abbandonato anni fa. La punta di Torre Annunziata, dunque, sa che non è affatto facile imporsi all’estero anche quando si è stelle conclamate in Italia. Con la sua esperienza al Torino della stagione 2013/2014, ha attirato l’attenzione di Jürgen Klopp che lo preleva per più di 19 milioni di euro. All’ombra del muro giallo, sembrava… Immobile, di nome e di fatto. 24 presenze in campionato, 3 gol. Molto meglio in coppa ma non gli è bastato a convincere i tedeschi a tenerlo. L’anno successivo, col Siviglia, ancora peggio: 15 presenze stagionali, 4 gol. Ma, Immobile, comunque può stare tranquillo: fare flop lontano dall’Italia non è poi un dramma. Nel corso degli anni è successo a molti colleghi…


Fonte: http://www.gazzetta.it/rss/serie-a.xml


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